sabato 31 maggio 2014

SENSAZIONI

 

Un blog esprime sempre, se vuole essere considerato tale, il pensiero di chi lo anima e lo gestisce.
Amori, passioni, sentimenti e sensazioni che si sceglie di voler condividere con chi viaggia sulla stessa lunghezza d’onda.
Non e’ necessario parlare di massimi sistemi, non si deve fare informazione ma semplicemente mettere in risalto alcuni aspetti (nel mio caso non oltre il 10%) della vita di chi lo gestisce.
Quindi oggi vi parlo di sensazioni.
Normalmente quando sono in Italia non ho nostalgie particolari per Cuba, certo da quel lato del bloqueo ci sono situazioni e persone a cui sono legato, ho la consapevolezza che fra 3 mesi saro’ con loro per un tempo fin troppo lungo, quindi non e’ mia abitudine struggermi di nostalgia.
La mia vita italiana e’ sufficientemente ricca da non richiedere contributi emotivi che verranno, al tempo e nei modi giusti, quando sara’ il loro momento.
Detto questo ci sono situazioni, sensazioni, persino odori che mi riportano, immediatamente, a Cuba.
Credo che questo valga per molti di voi.
Non parlo di sentire una canzone ascoltata a Cuba o di cose simili, parlo di cose piu’ “a pelle”.
Passa un camion i cui scarichi puzzano di gasolio oltre il lecito, immancabilmente il pensiero va’ a Cuba e alla puzza che si sente, ad ogni, ora in qualunque calle trafficata.
Questo giusto per fare un esempio.
Ma quello piu’ recente e’accaduto qualche giorno fa’.
Vivo in una zona pedemontana, le vette sono a portata di mano, ma anche Torino e’ a 30 km.
Dove vivo l’agricoltura e il bestiame sono cose importanti, ma non solo, quando rientro di notte, non e’ raro vedermi passare davanti caprioli o pericolosi cinghiali allo stato brado.
L’altra mattina, esco di palestra per rientrare a casa e mi ritrovo la strada ingombra di capre e mucche.
In mezzo alla carreggiata, si stavano, probabilmente spostando da un prato ad un altro in cerca di erbetta buona.
Mi sono messo pazientemente in attesa, per poter passare con la macchina.
Immediatamente, mentre ero in attesa, il pensiero e’ andato a quando torno a Tunas da una giornata passata alla playa di Puerto Padre.
Si ritorna verso le 17 e sulla strada sterrata che, dal mare, porta alla caretera cittadina, immancabilmente, incontro mandrie di mucche che, da quella specie di terra acquitrinosa rientrano dove sono stipate, in qualche finca nella periferia di quella citta’ salmastra.
Rientrano lentamente, senza fretta, nessuno ha fretta a Cuba, neanche le mucche.
Che sia in auto o in scooter, mi devo fermare dietro quella mandria di mucche magre ma resistenti che concludono la loro giornata nel tramonto cubano.
Inizio a suonare nel tentativo, spesso vano, di farle scostare, consapevole che in quel paese le vacche sono piu’ sacre delle piu’ sacre vecche indiane….anche se per ragioni diverse.
L’altro giorno e’ stato solo un attimo, ma dalla bassa val Susa mi sono ritrovato catapultato nella provincia rivierasca tunera.
Cuba e’ anche questo.

12 commenti:

  1. Non sono poche le cose che ci ricordano Cuba. Vittorio

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    1. A volte è sufficiente guardarsi intorno con gli occhi giusti

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    2. Santa Fè-Caro Milco è dura, però è bello sapere che in altro angolo del mondo ti aspettano e tu attendi di rivedere loro, come dici tu una volta lì tutto diventa abitudine, ma vuoi mettere i preparativi prima di imbarcarsi e quell'attesa dentro l'avion, e quella cola di ragazze e signore cubane davanti ai bagni per farsi belle alla vista di chi forse non le vede da anni..e quando poi conti i pochi minuti che mancano allo stridere delle gomme.. poi, all'improviso.. quel caldo-umido-soffocante-appiccicoso che ti avvolge fuori dall'area internazionale e ti lascia solo una volta riaccompagnato all'aereoporto per la ripartenza.
      Che amore quell'isola.

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  2. Tutto ampiamente vero, ci aggiungerei anche i preparativi dell'ultima settimana prima di partire per un lungo soggiorno.
    Dalla Nutella in poi...

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  3. Santa Fè- Belle emozioni, belle davvero, e cosa ci vuoi fare..europa col Toro, poi Cuba e chica, che stress...porca miseria :)

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  4. Prima di Cuba ho ancora 3 mesi e tanto lavoro. . Per fortuna.

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  5. Ciao Milco,purtroppo a differenza tua io sento tantissimo la nostalgia,forse perché non vedo tanto vicino il ritorno nell'isola,mi 'aiuta' il fatto di lavorare a Milano(che di atmosfere cubane ha zero)e non essere nella mia Napoli città identica all'Avana non solo topograficamente ma anche come rumori,odori,caciara...d'accordo sui preparativi pre partenza...per me però il momento più eccitante va nei minuti che passano dall'apertura porta aereo a quando un'altra porta quella famosa ,senza maniglia,della dogana si apre e...inizia una nuova vita anche se per momenti troppo brevi,un abbraccio
    Marco

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  6. In effetti fra Napoli e La Habana le analogie non sono poche

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  7. In alcune parti d'Italia ci sono delle strade che altro che quelle cubane sono...è vero comunque che chi come noi è innamorato della maggiore delle antille trova facilmente nessi che ci riportano con la mente proprio li.

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  8. Oramai qua' basta che piova 3 ore per avere i crateri aperti nelle strade, ne avevo parlato mesi fa'.

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  9. É nos dias de hoje que a bruxaria principia a ocorrer.

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