lunedì 19 maggio 2014

UNA STORIACCIA

 

Contrariamente al solito, posto il link dell’articolo, altrimenti risulterebbe troppo lungo copia incollarlo.
Vi invito a leggerlo, a vedere il video e a dare un occhiata ai commenti. 

http://www.cubanet.org/destacados/ninas-italianas-ilegales-en-cuba/

Non e’ mio costume commentare notizie di questo tipo, ma molti di noi hanno figli da relazioni miste, altri magari li stanno mettendo in cantiere e credo che sia importante sapere che cose simili possono succedere.
Esiste tutta una filmografia che racconta di figli portati via da uno dei due genitori con l’altro che, disperatamente, cerca di riaverli.
Ieri, su La Stampa, si raccontava la storia di un canavesano e della sua bambina riportata in Ucraina dalla madre.
Sono sei anni che il mio corregionale combatte.
Come sempre veniamo ai fatti, lasciando ad altri le pugnette.
Le 2 bambine sono nate in Italia, la prima ha 5 anni, questo fa supporre che la madre sia arrivata in Italia almeno 6 anni fa.
Sia le bimbe che la madre sono anche cittadine italiane, come il padre.
In Italia lei lavorava da una peluqueria per un basso salario, i commenti narrano di un’italiano pesante di mano che , con lei in Italia, continuava a viaggiare, solo, per Cuba.
Se non ho capito male vivevano dal suocero.
I commenti parlano di una nuova fiamma cubana che avrebbe presto sostituito l’antica.
La famiglia al completo parte per Cuba per, suppongo, una vacanza.
A quel punto lei decide di restare a Cuba, cambia la visa e lui, a quel punto, suppongo, si adegua.
Probabilmente il padre di lui si occupava del mantenimento di tutta la compagnia cantante, ma questo non e’ ancora un reato ne’ una cosa moralmente esecrabile.
Se le cose non funzionavano piu’ la madre poteva divorziare in Italia, oppure rompere i legami una volta appena rimesso piede in suolo cubano.
La cosa invece prosegue, lui compera una casa e apre una cafeteria, ovviamente tutto intestato a lei.
I segni sul braccio della bimba, procurati, secondo il racconto, con un coltello, mi sembrano la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un vaso, mi pare di capire, ampiamente pieno.
Continuare ad andare a Cuba, da solo, con moglie e figliolette che rimangono in Italia non mi sembra un modo appropriato di mandare avanti una relazione.
Ma magari sono io che sbaglio…
Sulle mani pesanti non mi permetto di dire nulla, anche perche’ el comentario e’ tutto cubano, quindi mi fido e non mi fido.
Se cosi’ fosse, sarebbe sbagliatissimo, ma per la cubana e le usanze di quel paese…niente di nuovo sotto il sole.
Una volta tornati a Cuba lei poteva mandarlo subito por la pinga, concordando il mantenimento delle figlie, invece la cosa e’ accaduta dopo una casa e una cafeteria a suo nome.
A pensar male…diceva il vecchio Giulio…
Il problema e’ qua’ ci sono nel medio 2 bambine.
Bambine italiane, nate e cresciute in Italia.
Sappiamo bene che a Cuba le cose da questo punto di vista sono abbastanza complicate.
La prima domanda e’ quella di sempre; dove cazzo e’ la nostra Ambasciata?
Quali passi puo’ fare in nostro compatriota per cercare di risolvere il problema?
Come dicono alcuni cubani, nei commenti, la madre si e’ assunta una bella responsabilita’.
Negare alle bimbe la possibilita’ di crescere da noi, per un’ incerto futuro cubano non e’ una cosa da prendere alla leggera.
Chi le manterra’ e garantira’ loro un futuro decente?
Quando le relazioni si mettono giu’ sul duro, le cose si incattiviscono, soprattutto per chi deve allargare, mensilmente, il borsellino.
Un mio amico italiano con RP che vive a Tunas, separato con 2 figli, ha concordato col giudice una cinquantina di cuc al mese di mantenimento, non un centesimo di piu’.
Se compera loro le scarpe le tiene a casa sua, i bimbi arrivano, le indossano e quando tornano a casa della madre le tolgono lasciandole dal padre.
Questo perche’ la madre si vende, sistematicamente, ogni regalo che il padre, in passato, ha fatto ai bimbi.
Parliamo di uno che vive la’, figuriamoci se la cosa avviene a distanza di oceano.
Fra l’altro mi sembra strano che uno espulso dal paese, possa rientrarci senza problemi,
Sicuramente ci sono cose che non conosciamo, bel casino pero’ e….povere bimbe, prese fra 2 fuochi.

12 commenti:

  1. EL Loco è proprio una brutta storia

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  2. Lo sono sempre quando ci vanno di mezzo figli piccoli

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  3. La cosa piu triste,come ben dici, e' che le due bimbe sono nel mezzo fra due genitori che sembrano essere due teste vuote.
    Io non giudico ne lui ne lei,ma posso dire che fra i residenti il connazionale e' conosciuto e le opinioni non sono le migliori...
    Sembra il tipico caso di Italiano che ancora non ha capito che i tempi in cui gli stranieri erano "Intoccabili" sono finiti soprattutto quando vai in una stazione di polizia a Cuba o in immigrazione a dire "lei non sa chi sono io",a parlare di diritti umani ed il tutto ad alta voce...
    Comunque io fossi in lui mi metterei il cuore in pace gia' che alle bimbe sembra sia stata concessa la cittadinanza cubana in virtu' della madre e quando sei cubano e sei a Cuba dimenticati di qualunque altra cittadinanza tu abbia(esempio di cio' e' che i cubani con doppia cittadinanza,che Cuba non riconosce,DEVONO PRESENTARE all'arrivo il passaporto cubano).
    Le bambine vanno in una scuola statale cubana,cosa assolutamente proibita ad uno straniero.
    Lui ha fatto l'errore di molti stranieri,ha voluto continuare a vivere come se fosse in Italia,pensando ed agendo al 100% come un italiano;come ho gia' detto per vivere a Cuba bisogna andare ben piu' in la di quello che si vede con gli occhi e capirla e ripeto,ognuno e' profeta in patria soprattutto quando sei in un paese che non brilla per le liberta' che permette.
    Lei ha sopportato fino a compiere i suoi obiettivi che magari all'inizio non erano quelli di comprare un ristorante e una casa,ha avuto pazienza ed e' stata molto piu' intelligente del marito.
    Marco

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  4. Per quanto riguarda lui, non lo conosco, ho visto quel video...il mio lavoro e' la gente e devo cercare di capirla nel piu' breve tempo possibile.
    Diciamo che, a pelle, l'impressione e'...un po' cosi'...ma e' solo una sensazione nei confronti di chi,ripeto, non conosco.
    Hai ragione, la nostra intoccabilita' e' finita da tempo ma non credo, vista la rumenta che gira a Cuba, che sia poi un gran danno.
    Per il resto condivido in pieno.

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  5. Brutto affare, ma voglio sforzarmi di credere che alla fine le bambine potrebbero stare meglio che qui.
    L'unica certezza che c'è, in questa storia, è l'assenza vergognosa dell'ambasciata di questo paese da macchietta.

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    1. L'assenza della nostra ambasciata quando serve è oramai una triste costante

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  6. Voglio spezzare una lancia a favore delle Ambasciate:bisogna capire che quando siamo all'estero siamo soggetti alle leggi del paese che visitiamo e le Ambasciate non hanno il potere di andare oltre dette leggi o di imporre la propria volonta'al governo del paese che le ospita cosa ancora piu' marcata se il paese in questione non ha accordi bilaterali sul tema trattato di volta in volta e soprattutto non brilla in concessioni e liberta' varie.
    Il fatto di essere cittadini Italiani non significa godere di immunita' legale o che le Ambasciate abbiano il dovere/potere di riscattarci sempre e comunque.
    Le Ambasciate si muovono nell'ambito della diplomazia marcata da trattati,accordi,leggi e negoziazioni.
    Nel caso specifico essendo le piccole cittadine Cubane in territorio cubano cosa puo' fare l'Ambasciata se il governo cubano non riconosce la doppia nazionalita' e la madre delle stesse dichiara che non vuole che tornino in Italia?Sicuramente non mandera' una squadra d'assalto a prelevarle,si limitera' a scrivere alle corrispondenti autorita' e sono assolutamente certo che nemmeno gli risponderanno visto che per loro non esiste problema...
    Questo non significa che le nostre rappresentanze sparse per il mondo siano delle candide verginelle ma a volte dovremmo essere anche noi a pensare un po' prima di fare certe cose e a non metterci in problemi senza valutare le possibili conseguenze.
    Marco

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    1. E' vero quello che dici ma se io mi dovessi mettere nei panni di questo signore, avrei preferito avere avuto qualcuno che mi avesse spiegato cosa sarebbe potuto succedere da quel momento in poi, quali cose fare e quali non. Consigli utili, tutto qui.
      "Risolvete le cose bonariamente" non è un consiglio. E' un grazialcazzo.

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  7. Quando viaggiamo siamo soggetti sia alle leggi italiane, che ci seguono ovunque, che a quelle del paese che ci ospita.
    So perfettamente che ci sono situazioni in cui le ambasciate non possono fare molto.
    Penso ai reati di transito, a quando, a seguito di un'incidente provocato, magari si ferisce o si uccide qualcuno.
    In altre situazioni, questa puo' essere un'esempio, mi aspetterei perlomeno un' intervento...conoscitivo.,..da parte della nostra sede consolare.
    In modo che la controparte sappia...che non siamo soli.

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  8. Aston quando siamo all'estero siamo in prima istanza soggetti alle leggi del paese ospitante ed in seconda alle leggi italiane ma solo per specifici reati descritti nell'articolo 7 del codice penale.
    Nel caso del connazionale l'Ambasciata ha fatto,secondo me,l'unica cosa logica e possibile ossia consigliare agli scellerati genitori di trovare una soluzione bonaria.(Explica Leandro que la embajada italiana en La Habana invitó a los padres a solucionar el tema del maltrato infantil mediante médicos especialistas en el tema. Hasta la fecha las autoridades de la isla no han mostrado interés en que las niñas sean exploradas en un centro de protección a víctimas de violencia.
    ¨He intentado denunciar todos los hechos desde el miso 26 de febrero, pero ni la Policía, ni Emigración me han escuchado¨, explica Sorrentino."
    Ripeto secondo me il padre ha perso in partenza e sta pagando gli errori da lui stesso commessi e le leggi cubane sono quelle che comandano a Cuba (Explicó un funcionario de Emigración que se negó a ser identificado que las regulaciones cubanas no permiten viajar a las menores sin la autorización de la madre. La misma fuente afirma que tampoco pueden optar por la residencia en la isla, si el padre se niega.
    Sorrentino elaboró un documento notarial en la Consultoría Jurídica Internacional donde niega la aprobación de la residencia cubana a sus hijas.
    Según las leyes de la isla, el documento podría quedar desestimado después de una ruptura legal del matrimonio."
    Marco

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  9. Sara' ma visto che quella gente prende lauti stipendi grazie anche a me mi aspetterei qualcosa di più di "arrangiatevi"

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