mercoledì 4 giugno 2014

CUBA

 

E' difficile spiegare ciò che ha rappresentato questo viaggio per me. E' stata senza dubbio un'esperienza di vita molto importante, che mi ha segnato profondamente, non solo nel cuore. Provo a buttar giù qualche sensazione sparsa, qualche piccolo pensiero.
Cuba  
Cuba è tutto ed il contrario di tutto.  
Cuba è una maga che ti predice un futuro che già conosci e ti saluta con un sorriso aperto, augurandoti felicità e benessere sapendo che combatti tutto il giorno con una malattia che non conosce, lo stress. Cuba è un contadino al quale chiedi informazioni e ti porta nella sua dimora fatiscente e non ti lascia andar via senza averti offerto una cena calda come il suo cuore.
Cuba è musica, danza, sole, voci urlanti fatte apposta per superare l'ululato del vento durante un uragano.
Cuba è un "conosco un italiano che lavora a Milano", detto per creare empatia e far aprire i nostri cuori così chiusi dalla diffidenza.
Cuba sono 14 maialini che attraversano la strada e ti tengono fermo incredulo al bordo della macchina per 20 minuti, perchè dopo che hai suonato il clacson si sono ancora di più avvicinati per la curiosità.
Cuba è il rumore delle onde la sera sul Malecon, illuminato da una giovane luna che sorride agli amanti veri che passeggiano ed a quelli finti che cercano un luogo per appartarsi.
Cuba è lusso antico dimenticato, dimore fatiscenti, case scolorite, degrado e nobiltà.
Cuba è una strada di 40 km in mezzo al mare che ti porta in una spiaggia pura di un 'isola con pochi turisti, solitaria e incontaminata.
Dopo pochi minuti che sei li, non vedi l'ora di tornare da dove sei venuto perchè ti manca il casino allegro dei cubani. 
Cuba è la "casa particular", dove incontri ogni volta la tua famiglia, diventi il figlio di tutti e quando sanno che sei single hanno sempre una parente a cui accoppiarti, virtualmente s'intende.  
Cuba è Martì, Cienfuegos, Che Guevara, rappresentati da statue severe e da proclami lontani, che però rappresentano appieno il grande orgoglio e lo spirito nazionalistico dei cubani. 
Cuba è tetti distrutti nelle case e tetti perfetti in mattoni rossi sui cartelli della propaganda nazionale: non una scritta sui muri, non un graffito, tutto è stampato e posizionato ad arte.  
Cuba è Playa dell'est, la spiaggia dei cubani, un carnevale di Rio quotidiano, dove il mare è il solo liquido maggiore in quantità del Ron che viene bevuto.
Cuba sono i bambini che ti guardano con occhi grandi in attesa di una tua maglietta o di un dollaro.
Non c'è voce, ma solo quegli occhi limpidi che ti spiazzano e ti fanno sentire dalla parte sbagliata. Cuba è cultura, alfabetizzazione, grande voglia di imparare e di confronto che purtroppo un oceano di mezzo rende difficile.  
Cuba è un embargo assurdo, fuori dai tempi e da qualsiasi logica economica e politica, ma è grande dignità nel godere appieno del poco che si ha. 
Cuba è la signora anziana che, stanca per il peso di una borsa, ti esclama "gracias mi amor" non appena l'aiuti.
Cuba è colore, vita, passione, generosità superiore a qualsiasi immaginazione, una casa accogliente in cui ho passato giorni stupendi. 
Cuba sono due grandi occhi neri ed un viso bello come il contrasto tra mare e cielo in un giorno di fine estate, quando il sole va a morire. 
Un viso al quale donare il cuore sapendo che verrà custodito con cura fino al tuo ritorno.  
Cuba, infine, è l'areoporto, che ti dice che stai tornando, un abbraccio forte e lacrime che scendono lente dagli occhi e ti fanno sentire il proprio calore sulla spalla. 
Lacrime che ti vengono donate come ricordo di una terra che ti ha voluto bene e che da quel momento comincerai ad amare.

DA VICOLO STRETTO 

21 commenti:

  1. Scusate, ma quando sono arrivato a: "Un viso al quale donare il cuore sapendo che verrà custodito con cura fino al tuo ritorno.", mi sono pisciato addosso.

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  2. Ah ah ah sei il solito terra terra

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  3. Piacevole elenco di vissuti, sensazioni e immagini.
    Peccato solo di una omissione dello scrivente.
    Se avesse avuto la possibilità' di non partire e di vedere il futuro prossimo della sua "novità" l'avrebbe vista uscire dall'aeroporto con un altro innamorato.
    Più' o meno quello che facevamo noi con le americane che venivano a "studiare" a Firenze. Le accompagnavamo con i lucciconi alla stazione e poi..la sera uscivamo con l'amica rimasta qualche giorno in più'.
    Nel paese in cui vivo ci sono due ragazzi di trent'anni convinti di avere la novia in trepida attesa, talvolta ho cercato di illuminarli.
    Poi mi resi conto che in fondo per loro era un modo per sognare l'impossibile.
    E chi ero io per rovinarglielo.
    In fondo El Bollo non è' come la ricotta, non rimane il segno.

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    1. Ho smesso anni fa' di dare consigli. Da' buoni consigli chi non può più dare cattivo esempi. Per fortuna riesco ancora a darlo. . il cattivo esempio

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  4. Aston ...stai invecchiando e diventi melenso :-)))
    Bei tempi quelli del ...sotto a chi tocca !!!

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  5. Se invece dei romanzi di Liala leggessi i miei libri troveresti diverse storie simili
    storie di anni fa.


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  6. Tosco - Il testo mostra un amore per Cuba, per la sua gente, per il modo di affrontare la vita che forse chi la visita solo per el bollo o per sotto chi tocca fa un po’ difficoltà a capire. E forse chi va solo per quello inevitabilmente riceve ciò che si merita. Se devo essere sincero conosco più ragazze cubane che sono state prese in giro da attempati playboy italiani (che hanno promesso o fatto credere cose che non erano in grado di offrire) che viceversa. E poi mi pare che nemmeno i rapporti con nostre conterranee sempre finiscano bene: sconsigliamo di frequentare anche loro?

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    1. E' vero, ma illudere una ragazza cubana è un attimo, sono loro che viaggiano a 200 all'ora con la mente, non sempre gli italiani, poi per carità esistono pezzi di merda italiani che usano, illudono, le ragazze, ma non sono tutti così, è che loro viaggiano ad un altra velocità...che alla fine è solo speranza...speranza per un futuro e una vita migliore.

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    2. Non credere Valter oramai anche la guajirita del campo sa il fatto suo e difficilmente abbocca all'amo...

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  7. Sono sostanzialmente del tuo parere Tosco

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  8. Cuba e' lo specchio di quello che cerchi.
    Io vi ho trovato una amica, compagna, moglie e madre dei miei figli.
    Certo che di notte però' non viaggio con i fari spenti per poi vedere..
    A Cuba trovi quello che cerchi, sempre.
    Talvolta anche te stesso con i tuoi limiti.

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  9. Il problema è che molti non sanno cosa cercare

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  10. Cuba, sono i contrasti messi in evidenza nel film Habana Stacion. Ho vissuto tra la Guinera e Miramar, frequentando case di ambasciatori con il mio amico Papito e barrios marginales tra santeri e gente che tutti i giorni è costretta ad inventarsi qualcosa per vivere. Ho frequentato i locali per turisti e terrazas dove vedi solo cubani. Giochi di luce, el blanco y el negro come declama il poeta nazionale Nicolas Guillén. I rumberi di santiago e i salseri de l'habana, bambini che ti sorridono davanti ad una scuola, chicas che ti fulminano con il loro sguardo languido. Il senso di malessere che ti assale quando la vacanza termina e rimonti sull'aereo che ti riporta a casa. pedro.

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  11. Quel film rappresenta uno reale spaccato della società cubana

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  12. Cuba non e' Mai banale ,da quando atterri la prima volta la odierai o la amerai per sempre,io vi ho trovato cio' che cercavo ,l'ho perso ....cio' che scrivi e' Bello ma mette malinconia,ciao

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  13. Hai sempre tempo per ritrovarlo

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  14. In ogni caso alla prima visita non ti fai mai un'idea, devi tornarci per poterla amare o odiare. Pedro.

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  15. Certo
    Penso che questo valga per ogni paese al mondo

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  16. Io sarei in ufficio. Adesso mi viene da piangereeeeeeeeeeee!
    Per fortuna la frase sul cuore custodito mi ha fatto sorridere ;)
    un abbraccio zione mio!

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  17. Risposte
    1. ti faccio presente che passo più spesso dal tuo blog che dal mio ;) Devo farmi qualche domanda? ahahahhaha

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