venerdì 20 giugno 2014

ITALIA-COSTARICA

 

Prima di parlare della partita di questa sera, diamo un’occhiata all’andamento generale di questi mondiali brasiliani.
Intanto diciamo che, al momento, le paure di disordini e guerriglie civili si sono rivelate infondate.
Sicuramente anche per il massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine, il mondiale sta’ scorrendo sereno e sicuro, come sempre dev’essere questa manifestazione.
Il primo mondiale di cui ho memoria e’ quello del 70’, avevo 8 anni e ricordo, oltre che una bella Italia, un Brasile stellare che infatti vinse la finale proprio contro di noi.
Da allora il Brasile, nei mondiali successivi si e’ sempre dimostrato uno squadrone.
Credo che quello presentato in questi mondiali, sia il piu’ scarso che abbia mai visto, poi magari vince o glielo fanno vincere, ma un Brasile il cui punto forte e’ la difesa non si era mai visto.
Gli arbitri gli hanno consegnato la vittoria contro la Croazia e ci hanno provato anche col Messico.
Una squadra lenta, senza idee, senza un regista che la faccia girare, Neymar e’, quando non fa’ la foca, il solo valore aggiunto che hanno.
Persino l’attuale Kaka, decadente e crepuscolare, avrebbe fatto molto comodo.
La Spagna ha ammainato la bandiera ed e’ tristemente uscita dai giochi.
Intanto giu’ il cappello di fronte ad una squadra che, in 4 anni, ha vinto 2 europei ed un mondiale.
Anche i grandi campioni invecchiano, la squadra ha seguito il declino del Barcellona e del suo tiki taka.
Negli anni mi e’ capitato spesso di sentire, anche da parte di illustri commentatori, la cretinata che il Barcellona vinceva perche’ teneva palla, correva poco e faceva correre gli altri.
La realta’ e’ che ogni portatore di palla aveva sempre almeno 3 opzioni libere dove poterla scaricare.
Visto che il teletrasporto ancora non e’ stato inventato, questo voleva dire che tutti si muovevano costantemente senza palla per farsi trovare liberi.
Oggi questo grande movimento e’ venuto meno, conto il Cile chi aveva la boccia ai piedi semplicemente non sapeva a chi darla, visto che erano tutti fermi.
Mai visto Xavi Alonso sbagliare cosi’ tanti passaggi.
Capita, i cicli si concludono, le stelle si offuscano.
Anche la perfida Albione ci ha lasciato le piume, contro un Uruguay fatto di 2 campioni e 8 cagnacci.
Agli inglesi ha detto anche male ma, vista quella difesa, io uno come Terry non lo avrei mai lasciato a casa.
Questa sera ci tocca il Costarica, ridente paese senza esercito, in cui il 50% del territorio e’ parco naturale.
Ci vivono, credo bene, quattromila paisa’ che hanno mollato le brume padane per cercare di campare meglio a quelle latitudini.
Buffon e’ ancora in dubbio, come Barzagli, in preallarme Sirigu e Bonucci.
Fuori quella sciagura di Paletta, Chiellini che torna al centro e Abate sulla fascia.
Tiego Motta al posto di Verratti.
Non e’ una scelta campata in aria, Tiago da molti non viene apprezzato, in effetti non e’ un fulmine di guerra ma e’ sempre al posto giusto, correndo di meno, ma in modo piu’ razionale.
Se Mou, Ancelotti, Blanc e Prandelli lo hanno sempre messo in campo una ragione ci deve pur essere.
La vittoria della Celeste, probabilmente, ci impedira’ di far rifiatare i titolari nella terza partita, il girone e’ meglio vincerlo per evitare brutti incontri gia’ agli ottavi.
Intanto c’e’ da vincere questa sera, il Costarica e’ formato da gente che corre e pressa, a quelle temperature non sara’ una passeggiata.
Per ora meglio le sudamericane che le europee, anche per i gia’ citati problemi climatici, l’Africa che doveva essere il futuro di questo sport, e’ invece quasi del tutto scomparsa.
Comunque sempre FORZA AZZURRI!

32 commenti:

  1. Partita meno facile di quello che sembra. Vittorio

    RispondiElimina
  2. Infatti per me non è per nulla facile

    RispondiElimina
  3. Ottima la tua analisi,sara dura oggi,unico obiettivo andare avanti nel girone in qualsiasi modo.paolino.

    RispondiElimina
  4. È la classica partita dove hai poco da guadagnare e tanto da perdere

    RispondiElimina
  5. E' fondamentale passare come primi.
    Se ci va bene ci infiliamo in una parte del tabellone dove incroceremo Costa D'avorio negli ottavi, Olanda ai quarti e Argentina in semifinale.

    Gli africani come hai detto non dovrebbero più spaventare nessuno, gli Olandesi hanno una difesa che fa acqua da tutte le parti e bisogna vedere quanto dura ALIEN Robben, l'Argentina è cmq alla nostra portata.

    Se arriviamo secondi invece sono problemi. Colombia (ottavi), Brasile (quarti) e Germania o Francia (semi).

    Dobbiamo vincere e arrivare primi a tutti i costi.

    Simone

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti
      Questo ci impedirà di far ruotare troppo i giocatori

      Elimina
  6. Sono d accordo fino un certo punto,penso che le due parti del tabellone siano complicate alla stessa maniera,io dico andiamo avanti nel girone e basta,primo o secondo per me non fa differenza dopo abbiamo le stesse possibilita di arrivare in fondo oppure no.paolino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bhe, se nel 2006 non si beccava australia e ucraina col cavolo si diventava campioni del mondo. Chiaro che poi ci vanno prestazioni (vedi contro germania 2006) e fortuna, ma avere il tabellone favorevole aiuta.

      E onestamente tra Costa D'Avorio-Olanda-Argentina e Colombia-Brasile-Germania mi sembra assai più agevole il primo percorso.

      Poi la mia è e rimane un opinione personale.

      Simone

      Elimina
    2. Caro Simone è anche vero che nell'82 prima di arrivare in semifinale con la Polonia sai chi abbiamo eliminato. In generale sono però della tua idea.

      Elimina
  7. Io credo sia meglio arrivare primi anche perché poi sei dentro o fuori

    RispondiElimina
  8. Andiamo avanti in qualsiasi modo e in qualsiasi tabellone.quello conta e solo il risultato e quelle che rimarranno si equivalgono e hanno ogniuna delle potenzialita come dei punti deboli.stasera guai a perderla poi si vedra,in un mondiale ci vuole anche tanto cervello.paolino.

    RispondiElimina
  9. Paolino ho capito ma se devo scegliere meglio fare a botte con Alvaro Vitali che con Tyson

    RispondiElimina
  10. Ok aston,ma non mi dire che tra i due percorsi possibili ci siano degli alvaro vitali contro tyson,piu o meno siamo li.stiamo concentrati sulla nostra di oggi,io dico passo per passo.paolino.

    RispondiElimina
  11. Anche perché se oggi non si vince poi è un casino

    RispondiElimina
  12. Siamo in un girone complicato dove non è detto che con 6 punti si possa passare il turno.se stasera pareggiamo siamo nella merda.Poi mettici che a complicarci le cose siamo i maestri.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno....

      Elimina
  13. Stuwhima- Premesso che la partita di oggi non e' semplice (mi aspetto una partita con molti gol fatti e subiti..risultato finale a ns favore) non credo sia fondamentale il lato del tabellone
    anche perche' la mia favorita per la vittoria finale e' l' Argentina...P.S. Verratti Tutta la Vita!!!

    RispondiElimina
  14. Non e' fondamentale ma sarebbe importante dare continuita' alla prima prestazione.
    Da antico mediano ogni volta che vedo Verratti che porta troppo palla davanti alla nostra difesa mi viene freddo alla schiena.

    RispondiElimina
  15. Che tempo che fa, non sarà una domanda tanto banale oggi a Recife, dove Italia e Costa Rica s’affrontano nel secondo round del girone Mondiale, con già chance di qualificarsi agli ottavi di finale: il medico della Fifa, 90 minuti prima del match, dovrà infatti dare un’occhiata al termometro per decidere o meno i time-out durante primo e secondo tempo. Dovranno esserci almeno 32 gradi, altrimenti la mini sosta dipenderà dal libero apprezzamento dell’arbitro. Non facendoci troppo affidamento, ieri l’Italia ne ha parlato con il delegato Fifa, sottolineando la velocità con cui i parametri meteo variano: «Tutto resta normale, ma il clima non è normale - ha detto Cesare Prandelli - e cambia in fretta. All’una e 25, c’erano 29 gradi e 56 per cento di umidità, venti minuto dopo i gradi erano quasi 40 e l’umidità all’80 per cento». Se fosse così oggi, tanti auguri.
    Oltre al clima, il ct azzurro ha alcuni dubbi di formazione: «Fino al giorno della partita non possiamo dire chi giocherà, perché viviamo ora dopo ora. Barzagli ha avuto qualche problema, adesso stava bene. Se sarà disponibile, se avrà meno dolore, giocherà. Altrimenti toccherà a un altro. E Buffon ha sempre un po’ di gonfiore, ma se la reazione dopo allenamento sarà buona, giocherà». Chiellini dovrebbe tornare al centro della difesa, con il debutto di Abate sulla corsia destra.
    Teatro del duello sarà la nuovissima Arena Pernambuco, quasi 45.000 posti per quasi 200 milioni di euro di spesa. Si trova a São Lourenço da Mata, nella zona metropolitana della città, a una ventina di chilometri dall’aeroporto di Guararapes. Il progetto è di farne un catalizzatore economico per la continua espansione della Grande Recife, mettendoci intorno ristoranti e cinema. Progettato dall’ufficio Fernandes Architects&Associates, responsabile anche dei progetti per il nuovo Maracanã, l’impianto è stato costruita per mezzo di una partnership tra il settore pubblico e privato e al suo interno ha una centrale solare che può produrre fino a 1 megawatt di energia. E la struttura esterna dell’Arena Pernambuco è rivestita di efte, un tipo di plastica trasparente che consente di variare la propria colorazione tramite l’utilizzo di led.

    RispondiElimina
  16. Barzagli e buffon recuperati.formazione praticamente ufficiale.paolino.

    RispondiElimina
  17. Evitare Bonucci sarebbe gia' tanta roba....

    RispondiElimina
  18. Ma mettere Cerci no vero?
    Simone

    RispondiElimina
  19. Dai che se non si va fuori andiamo nella parte buona del tabellone e poi via fino in finale! ;)
    simone

    RispondiElimina
  20. Allora, cerchiamo di non gettare via il bambino con l'acqua sporca.
    Non eravamo fenomeni prima di questa partita, non siamo dei pipponi adesso.
    La cosa che inquieta non poco e' la totale incapacita' di accellerare il gioco, di verticalizzare.
    Nella formazione iniziale non avevamo un'uomo in grado di andare via nell'uno contro uno.
    Fino a quando si gioca ai 2 all'ora va bene, appena il gioco accellera un minimo siamo in affanno.
    Se poi metti dentro 2 esterni ma continui a giocare ai 2 all'ora e' chiaro che questi si ritrovano subito 2 uomini addosso.
    Poi ci sono le prestazioni individuali, Chillini e Abate inguardabili, Cassano e Marchisio inutili.
    Senza coraggio con l'Uruguay di quei 2 davanti si perde.
    Basterebbe il pari ma se giochiamo per quello siamo fuori.
    Il Costarica ha fatto la sua partita, se il negher butta dentro quel pallone forse staremo facendo altri discorsi.

    RispondiElimina
  21. Qua oggi non c e niente e nessuno da salvare.andiamo alla prossima e tiriamo fuori i coglioni.paolino.

    RispondiElimina
  22. Senza uno straccio di idea di gioco le palle servono a poco

    RispondiElimina
  23. Non la penso cosi.se vai in campo in un mondiale devi mangiare l erba e vedrai che la porti a casa.qua si erano montati la testa,per me il discorso dei singoli e dei moduli e aria fritta,qua l abbiamo vista tutti,hanno giocato tutti molli e senza una reazione.ci vuole un bagno di umilta.io la penso cosi.paolino.

    RispondiElimina
  24. Solo con i grintosi vinci una battaglia mai la guerra. Senza talento a disposizione del collettivo ci si ferma presto. Poi siamo 60 milioni di Ct e ognuno ha la sua idea

    RispondiElimina
  25. DA REPUBBLICA-I 10 ERRORI DI PRANDELLI

    Due premesse fondamentali. Non siamo fuori dal Mondiale, anzi. Basterà riordinare le idee per avere ancora spazio e chance in un torneo senza grandi padroni: in fondo, se alla vigilia ci avessero detto che ci sarebbe bastato un pareggio contro l'Uruguay per qualificarci, ci avremmo messo la firma. Secondo: Prandelli è sicuramente un allenatore di livello e tale resta, anche se la sconfitta con la Costa Rica è di quelle che si ricorderanno nella storia. Però, e questo è il però, raramente a questi livelli un tecnico ha sbagliato così tanto. E' stata questa, soprattutto la disfatta di Prandelli, che ha sbagliato almeno dieci volte. E ha sbagliato tecnicamente e tatticamente. Proviamo a parlarne, perché troppo spesso il calcio è ridotto a un fatto mentale, psicologico, di "approccio". Ma che approccio? Che psicologia? Se fosse solo questo, o soprattutto questo, a Coverciano bisognerebbe fare le tesi non sui moduli e le tattiche ma sui testi di psicologia.

    1) Prandelli ha sbagliato, innanzitutto, a pensare di poter replicare la partita con l'Inghiterra, malgrado un cambio quasi obbligato. Fuori Verratti, non poteva e non può essere Thiago Motta il suo sostituto. Come se i difensori fossero tutti uguali, gli attaccanti tutti uguali e i centrocampisti tutti uguali. Ma tra un palleggiatore tecnico e un incontrista di sostanza c'è una grande, ma grande, differenza.

    2) Fuori Verratti, sarebbe stato molto più logico, sin dall'inizio, riportare Marchisio nel ruolo di intermedio, con un esterno capace di aprire il gioco, mettendo qualità e non semplicemente corsa.

    3) Dopo l'ottimo debutto contro l'Inghilterra, perché spostare Darmian sulla fascia opposta? Tutti sanno ed evidentemente anche Prandelli, che Darmian offre il meglio a destra e diventa un giocatore quasi normale dalla parte opposta. Se tiri la coperta da una parte e ti scopri dall'altra, finisci solo per farti male. Tanto più che la fascia destra, con Candreva, era andata benissimo. Stavolta non solo Darmian non è stato lo stesso, ma Candreva è stato l'ombra di se stesso. Perché ama un giocatore che gli sfili sulla fascia.

    4) Si diceva che Chiellini non andava bene a sinistra ed è vero, per mancanza di gamba. Per evitargli questo ruolo, è stato spostato Darmian. Ma a destra è stato messo Abate, che solo tre volte - pure in una squadra costretta ad attaccare - avrà superato la metà campo.

    RispondiElimina
  26. 5) All'inizio del secondo tempo è entrato Cassano, che però si è sistemato sulla trequarti, finendo per affogare Pirlo. Sarà un caso che Pirlo ha dato tre palle splendide nel primo tempo e nemmeno una nel secondo tempo?

    6) Per pochi minuti, è vero, ma per pochi minuti, con l'ingresso di Insigne, è stato spostato Marchisio sulla fascia destra. Comunque in una posizione, l'ennesima posizione, a lui non congeniale.

    7) Prandelli ha parlato di stanchezza e problemi fisici. Ma non avevano, non potevano, avere problemi fisici i tre nuovi entrati: Cassano, Insigne e Cerci. Che sono stati messi su una ipotetica linea a tre, alle spalle di Balotelli. Il problema è che Cassano, Insigne e Cerci hanno sbagliato quasi tutti i tempi di gioco, perché tutti e tre amano partire larghi per poi rientrare. Sono seconde punte più che trequartisti. E invece Prandelli, con quel sistema, ha tolto spazio a tutti.

    8) E' paradossale che, nel momento di recuperare, alla fine abbiano giocato quattro dei cinque attaccanti a disposizione, meno Immobile, che è quello maggiormente con il gol tra i piedi. Non ci sarà mai la controprova: ma con lui, su quell'azione di Balotelli che ha sbagliato lo stop e il tiro, come sarebbe andata?

    9) Prandelli con i tre cambi ha messo tanti giocatori d'attacco, pensando così di mettere alle corde il Costarica. Lo abbiamo visto fare ad atri allenatori, nel momento più critico e più difficile. Ma bisognava piuttosto alzare la linea difensiva, rischiando come ha fatto la Costa Rica nel primo tempo, ma portandola a ridosso della metà campo. Chiellini e Barzagli erano invece fermi a dieci metri dall'area di rigore. Con il risultato che tra De Rossi- Pirlo e i tre della linea c'erano quaranta metri.

    10) Il campionato italiano ha detto pochissime cose. La forma di Immobile e una, indiscutibile, certezza: la Juve ha costruito i suoi successi sulla tanto discussa, ma imperforabile, difesa a tre. E' normale che Prandelli abbia battuto tante soluzioni, girando i giocatori, mettendoli a volte fuori ruolo e non abbia mai "provato" la cosa più semplice? Lì in mezzo Barzagli, Chiellini e Bonucci. Abbiamo preso due gol, con il difensore esterno preso sul lato lungo. Alla Juve capita raramente. Ma molto raramente.

    Detto tutto questo, e forse proprio perché abbiamo detto tutto questo - e non si ripeterà questa catena di errori - l'Italia ha tutto per qualificarsi e fare ancora la sua corsa. Siamo più forti dell'Uruguay, così come eravamo più forti dell'Inghilterra e parecchio più forti della Costa Rica. Che non ci ha battuto dal punto di vista tecnico, ma paradossalmente dal punto di vista tattico. Perché essere squadra vuol dire correre il giusto e risparmiarsi le energie per pensare calcio. Per novanta minuti e in qualsiasi zona del campo. Basterà tornare a farlo e andremo avanti.

    RispondiElimina
  27. GRAMELLINI LO DICE ORA, IO LO DICO DA MESI....



    Hai un centravanti sopravvalutato, che ha segnato poco e parlato troppo ovunque sia stato. Il classico pacco dalla confezione luccicante: bello, statuario, un personaggio che fa notizia per il fatto stesso di esistere e che esiste per fare casino e mandare tweet banali che i giornali riportano con entusiasmo. Come tutti i sopravvalutati, il pacco azzurro è un asso nel vendersi e nell’incantare gli innamorati dei luoghi comuni. Diventa il simbolo della squadra e segna un gol all’esordio contro una difesa di paracarri. Tutti sanno che a ogni suo rarissimo acuto seguono mesi di catalessi, eppure tanto basta per farne un titolare inamovibile.
    Hai un altro centravanti che ha segnato ventidue gol negli ultimi sei mesi ed è circonfuso di grazia celeste: corre come un satanasso dietro a qualsiasi cosa si muova e ogni palla che lo sfiora si trasforma in una carambola imprendibile. E’ un bravo ragazzo del Sud, serio e lavoratore, si diceva una volta. Giovane e dalle prospettive illimitate, però forte e perbene, quindi poco spendibile sul mercato della panna montata. Viene svenduto all’estero, con la convinzione sottintesa che si tratti di una meteora, e convocato in azzurro a furor di statistiche, ma solo per accomodarsi in panca a fare da riserva a uno che vede la porta molto meno di lui.
    Hai questi due centravanti e, poiché sei italiano, preferisci il bluff patinato al benedetto dal destino. Ti meriti di perdere: la partita e Immobile. E di tenerti Balotelli.

    RispondiElimina
  28. Spero di vedere;
    Buffon
    Darmian, Barzagli, Bonucci, Chiellini, De Sciglio
    Verratti, Pirlo, Marchisio
    Cerci, Immobile

    RispondiElimina