domenica 22 giugno 2014

LAS TUNAS

 

Las Tunas e' una citta' che fino a pochi anni fa nessuno conosceva.
Era il campo cubano, la terra de los guajiros e delle campesine.
Nella sua provincia, da Manati' a Colombia, fino a Puerto Padre (nei dintorni) e' facile trovare piantagioni di canna da zucchero.
L'odore acre e non sempre piacevole della zafra, in questi posti, ti entra nei vestiti.
Capitai in questa citta' di 70000 anime quasi per caso, volevo andare a Cuba...per svariati motivi.
L'anno era il 2000, tramite un conoscente capitai in questa strana citta'.
Anche se, successivamente, ho poi visto tanti altri posti in giro per Cuba, alla fine, sono ritornato sempre a Las Tunas, oramai credo che difficilmente mi schiodero' da li'.
Cosa ha di speciale questo posto?
Per alcuni nulla.
Due grandi vie, una grande periferia dove non sempre il poco benessere che ha toccato il centro citta' arriva.
Qualche ristorante, un paio di locali, qualche albergo e una discoteca e, infine, una piscina.....trascurabile.
Il mare e' a quasi cento km, un bel mare ma, sicuramente, non proprio dietro all'angolo.
La principale ragione che porta tanta gente in questa citta', tutto sommato, marginale, pare siano le donne.
Duecento case de renta, in qualche modo, devono avere un perche'
Di donne, a Cuba, ce ne sono a vagonate....pero' chi viene a Tunas, ci resta o comunque ci torna.
Le ragioni possono essere tante o nessuna.
Le tunere sono particolari, conosco donne di quasi tutte le province, ma le attenzioni e le carinerie che ti riservano le tunere sono un esclusivita' difficilmente riscontrabile altrove.
Spesso si tratta delle solite finzioni, lo sappiamo bene, ma e' anche bello ogni tanto illudersi che non sia sempre cosi'.
E' confortante pensare che ogni gesto affettuoso non sia un servizio piu' o meno ben retribuito, credere coscientemente a cio' che spesso non e'......
Las Tunas e' questo ma anche altro.
Si tratta di una comunita' di gente viva e pulsante, ogni mattina il centro della citta' si riempie di persone chiassose e colorate che, sotto il caliente sole tropicale, cerca in qualche modo di mettere insieme il pranzo con la cena.
La gente, come in tutti i sud del mondo, e' calda e aperta, e' facile conoscere qualcuno e stringere rapporti.
Rapporti che spesso possono durare nel tempo, come mi e' successo non poche volte.
La citta', vista la vicinanza del campo e' piena di mercati con frutta, verdura, carne, riso, formaggio e tutto cio' che spesso manca altrove, specialmente dopo gli uragani.
Ci sono localini dove si puo' cercare un po' di fresco e bersi un traco in buona compagnia.
Se si vuole uscire dal giro, chiamiamolo cosi', turistico e' sufficiente fare 4 passi a piedi per ritrovarsi in barrios periferici in cui il turista non e' esattamente di casa e
La gente vive senza neanche sapere che, noi culi bianchi, esistiamo.
Ho trovato ovunque cortesia, educazione e gentilezza, ho sempre contraccambiato con la stessa moneta.
E' la mia seconda casa, il porto sicuro a cui attraccare ogni volta, il luogo in cui, quasi mai, sono stato deluso e questo in una terra in cui spesso delusioni e fallimenti sono all'ordine del giorno.
Las Tunas; la terrazza sull'oriente de Cuba

12 commenti:

  1. EL Loco da come lo descrivi sembra un bel posto

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    1. Mah. . dopo tanti anni credo che ognuno di noi abbia un suo posto.

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  2. Esatto.
    E' una sensazione bellissima e inspiegabile.
    Come con le donne: quella che per me è' bellissima per te può' essere inguardabile.
    E ancora più banalmente come i commenti su Cuba...
    C'è chi non tollera quel suo essere fuori dagli standard internazionali, in ogni senso.
    E c'è chi...

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  3. Chiaro.
    Io trovo impagabile, ogni volta, mentre in auto arrivo dall'aeroporto di Holguin e vedo, da lontano ,l'antenna della tv di Tunas, quella sensazione precisa di essere a "casa".

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  4. Come cantava il Maestrone: piccola città testardo posto appena nato ti compresi o fu il fato che in sei mesi mi spinse via....Pedro68

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    1. Sarebbe piccola città bastardo posto. . .

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    2. È il correttore automatico che stravolge

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  5. Conosco chi, del correttore automatico, dovrebbe fare una ragione di vita. Ah ah ah

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  6. Santa Fè- Milco questa sviolinata romantica non è da te..tutte queste cose positive, non vorrei che fosse di cattivo auspicio per la partita di domani!
    La saudade ti sta mangiando...dai che manca poco! (60gg ?)

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  7. Diciamo che 'e una cosa che ho scritto anni fa', ieri era domenica ed io e il padreterno ci siamo riposati.....
    Se mi conoscessi scopriresti che non vivo mai in prospettiva, ora sono in Italia e penso al mio lavoro.
    La cubanite non mi e' mai appartenuta, quando sara' il momento andro' a Cuba e vivro' bene anche la', esattamente come sto' facendo ora, in Italia.

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  8. Santa Fè- diciamo che hai il temperamento tedesco..sangue frio!io preferisco sognare e farmi travolgere dalla nostalgia.

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  9. Diciamo che preferisco vivere il momento

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