domenica 1 giugno 2014

MONDIALI IN BRASILE

 

Domenica, giornata di sport.
I mondiali di calcio brasiliani si avvicinano, di contenuti tecnici, magari, parleremo domenica prossima.
Penso ci siano alcune cose da dire su cio’ che sta’ accadendo in Brasile.
Intanto nel momento in cui si sceglie un paese sudamericano per organizzare i mondiali, ( fra due anni le olimpiadi) bisogna mettere in preventivo che i problemi e i ritardi potrebbero essere parecchi.
Se nella storia, praticamente sempre, mondiali di calcio e giochi olimpici si sono sempre svolti in Europa occidentale, Stati Uniti e Canada con alcune digressioni in Russia,Cina, Giappone e Corea del sud….beh…una ragione ci deve essere.
Gia’ in Sudafrica si e’ rischiato il casino, evitato poi nel momento in cui l’organizzazione e’ passata in mano agli Afrikaans, i boeri olandesi precisi ed organizzati.
In Brasile, ma direi in ogni paese del Sud America, bisogna tenere conto della corruzione dilagante, dei ritmi di lavoro, di uno stato spesso inefficiente e di risorse economiche non illimitate.
Una manifestazione di questo tipo, dovrebbe lasciare in eredita’ ai cittadini infrastrutture e servizi che, dopo l’evento, miglioreranno la vita dei cittadini stessi.
E’ successo a Torino con le olimpiadi invernali che sono si costate un botto, ma che hanno rivalutato la citta’, cambiando il volto di interi quartieri e anche le abitudini farandulere dei suoi sonnecchiosi cittadini.
In Brasile non solo, da quello che si vede, si e’ in ritardo biblico, ma sono aumentati i prezzi dei trasporti e, in genere, dei servizi ai cittadini che pagano il prezzo piu’ grande dell’ambizione di questo paese nel voler fare bella figura di fronte al mondo.
Di infrastrutture che poi rimarranno non c’e’ traccia, ed infatti la gente, come e’ gia’ avvenuto nella confederation cup, e’ incazzata nera e non escludo che, durante i mondiali, possano accadere dei casini.
Per quanto riguarda la corruzione, pare che si sia toccato un livello mai visto, ma in questo anche noi italiani, durante i mondiali del 90’, non ci siamo fatti mancare nulla.
Quando c’era da costruire, a Torino lo stadio delle Alpi, oggi sgrafignum stadium, si presento l’allora presidente dell’Ascoli Rozzi, che di mestiere faceva quello.
Con 70 miliardi delle vecchie lire avrebbe risolto il problema, niente intermediari, nessuna sanguisuga in mezzo ai piedi.
L’allora presidente del comitato organizzatore, il figlio dell’Avvocato, Luca Cordero, decise di affidare il lavoro all’Acqua Marcia, costo 200 miliardi….
Da 70 a 200 per avere sostanzialmente uno stadio malfatto, dove dal terzo anello non si vedeva nulla.
Chissa’ in quanti avranno mangiato a quella greppia…
Speriamo che alla fine, lo sport trionfi ancora una volta, anche se la vedo davvero tosta.

14 commenti:

  1. Mi sembra esagerato dare mondiali e olimpiadi di seguito nello stesso paese.paolino.

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  2. Esatto
    In piu' parliamo di un paese Sud Americano con vastissine sacche di poverta'.

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  3. Secondo me i casini non mancheranno;nonostante il forte dispiegamento militare sono in parecchi nella popolazione che aspettano che si accendano i riflettori per farsi vedere e sentire e la presidente si gioca parecchio in vista delle prossime elezioni e non escludo che il risultato dei mondiali potrebbe influire su un'eventuale revoca delle future olimpiadi;sicuramente non ne uscirá beneficiata la gente.
    Peró non escludo nemmeno che la forte propensione brasiliana e latina alla festa faccia si che questa prenda il sopravvento su tutto.
    É una bella incognita tutta da vedere.
    In ogni caso FORZA ITALIA!!!!!!
    Marco da Cuba

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  4. Le elezioni saranno un ulteriore fiammifero. Gli oppositori utilizzeranno la platea dei mondiali per puntare alla presidenza

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  5. Talvolta fare un passo indietro può' essere non solo necessario ma utile
    E' uno dei pochi interventi veramente utili dell'ex governo Monti.
    Il SUD vuole giustamente il suo spazio nella scena mondiale.
    Ma è' questa la strada giusta?
    E' vero però' che i popoli vogliono giustamente divertirsi e che ammettere di non essere in grado di prepararli adeguatamente 'sarebbe una sconfitta...
    Speriamo almeno di non sfigurare o almeno di battere i pallidi inglesi

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  6. Mi sfugge il contributo di Monti alla questione.

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  7. Monti non volle candidare l'Italia al bando per assegnare le olimpiadi nel 2020..
    Mi fece tristezza...ma disse su questo ha ragione.

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    1. Ricordo la polemica su Roma Capitale....ci mancavano solo le olimpiadi per ingrassare i ladroni.
      Guarda l'expo...

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  8. Il Brasile è il quinto paese a ospitare per la seconda volta il mondiale di calcio, dopo Italia, Francia, Germania e Messico. La precedente edizione sudamericana risale al 1950. 64 anni fa era diverso il Brasile, era diverso il campionato del mondo ed era diversa l’Italia che andò a giocare quel mondiale.
    Via nave
    Sì, l’Italia decise di andarci in nave in Brasile. Un viaggio di 15 giorni, partenza il 4 giugno da Napoli, anziché le 35 ore che sarebbero servite in aereo. Una scelta legata anche alla tragedia di Superga dell’anno precedente, quando l’aereo del Torino si schianto contro la collina alle spalle del capoluogo piemontese di ritorno da Lisbona.
    Palloni in mare
    Storia o leggenda non si sa. Di certo la nazionale occupava in esclusiva il ponte più alto della nave Sises e aveva un spazio per allenarsi. Giampiero Boniperti racconta che quasi tutti i palloni finirono in mare ancora prima di arrivare alla tappa intermedia del viaggio alle isole Canarie. Amedeo Amadei invece dice che i palloni presenti erano quelli medici per fare i pesi. Il viaggio a detta dei più fu devastante per la squadra che arrivò stanca, qualcuno anche vittima del mal di mare, e poco allenata.
    Albergo
    Gli azzurri stavano a San Paolo, occupavano due piani di un albergo. Un ritiro molto diverso e certamente meno blindato del Portobello Resort & Safari Hotel di Mangaratiba dove l’Italia starà in questa edizione. Pare fosse stato rifiutato l’invito a soggiornare nella fazenda di un immigrato.
    Partite
    Tre in otto giorni e subito fuori. Questo il glorioso percorso dell’Italia in quel mondiale. Nel girone con Svezia e Paraguay fu fatale la sconfitta con gli svedesi per 3 a 2.
    Finale
    Il mondiale si assegnò non con uno scontro diretto in finale, ma con un minitorneo. Per la disperazione dei padroni di casa trionfò l’Uruguay. Si chiama Maracanaço la sconfitta per 2 a 1 del Brasile nella partita decisiva al Maracanà di Rio. Seguirono suicidi fra i tifosi del Brasile.
    Ritorno
    Gli azzurri scelsero l’aereo. Chi tornò in nave arrivò appena in tempo per riprendere la preparazione per il campionato.
    Guerra
    Quello del 1950 è il primo campionato del mondo dopo la seconda guerra mondiale e l’Italia ci arrivava da campione in carica avendo vinto i titoli del 1934 e del 1938.
    Politica
    La nazionale era stata ricevuta a pranzo a Roma da Giulio Andreotti, allora sottosegretario alla presidenza del consiglio con De Gasperi.
    Nel mondo
    L’India diventa una repubblica nel 1950. Scoppia la guerra di Corea con l’invasione da Nord a Sud e l’intervento degli Stati Uniti su mandato Onu. Viene ucciso, il 5 luglio a Castelvetrano, il bandito Salvatore Giuliano.
    Al cinema
    È l’anno dell’uscita al cinema di Cenerentola della Disney e per l’Italia quello del premio speciale a Ladri di biciclette alla notte degli Oscar, quando ancora non era stata istituita la statuetta per il miglior film straniero. Ma anche l’anno in cui cominciò a farsi sentire la battaglia del maccartismo contro la Hollywood considerata comunista.
    Musica
    Nella hit parade italiana ci sono Nilla Pizzi e Luciano Tajoli. Luna Rossa venne pubblicata per la prima volta nel 1950. La voce del mondo è Frank Sinatra, con lui Ella Fitzgerald, Bing Crosby, Benny Goodman, Nat King Cole. E ancora Édith Piaf con L’Hymne à l’amour.
    Charlie Brown
    È nato nel 1950 con l’esordio dei fumetti dei Peanuts ideata da Schulz.

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  9. In Brasile non arretra la protesta contro l'organizzazione del Mondiale. Ieri nella capitale, Brasilia, gli scontri con la polizia anche da parte degli indios della foresta amazzonica.



    Ecco la situazione dei dodici stadi che ospiteranno la rassegna iridata a partire dal 12 giugno:



    SAN PAOLO - Allo stadio Arena Corinthians la gara inaugurale del 12 giugno tra i padroni di casa della selecao contro la Croazia. E' l'unico impianto a non essere stato chiuso prima del Mondiale, ed e' tuttora sottoposto a test della Fifa con partite del campionato brasiliano. Gli errori architettonici sono evidenti e non piu' modificabili.



    BRASILIA - Essendo la capitale, e' il luogo dove si inscenano maggiormanete le proteste. Teatro ieri dello scontro polizia-indios, con questi ultimi armati di frecce. Lo stadio Nacional e' il secondo piu' grande (69.432 posti) dopo il Maracanà (74.698). E' stato lo stadio piu' costoso in una città senza tradizione calcistica.



    MANAUS - E' la sede piu' controversa, anche qui con poca tradizione calcistica. Uno stadio costruito nel bel mezzo del Rio delle Amazzoni, con scarse vie di comunicazione e lontano dal resto delle altre sedi. Concluso in ritardo per la morte di 4 operai, ed ora c'e' l'allerta per le possibili inondazioni del vicino fiume Rio Negro.



    SALVADOR - La città del Carnevale per eccellenza, e' la sede dove la Spagna debutterà conto l'Olanda: l'Arena Fonte Nova e' un impianto che può contenere 51.708 spettatori, e costruito sopra quello precedente. Da mesi a Salvador ci sono scioperi di protesta: prima la polizia, che ha causato veri e propri saccheggi nei supermercati, poi i conducenti di autobus, provocando un caos indescrivibile in città.



    RIO DE JANEIRO - Il Maracanà di Rio ospiterà la maggior parte dei match, compresa la grande finale. La città e' in stato di massima allerta. La Polizia monitora instancabilmente le strade da giorni. Anche l'Esercito sta collaborando per evitare gli scontri con i narcotrafficanti nelle favelas.



    CURITIBA - E' una delle sedi piu' tranquille. L'Arena da Baixada e' stato ristrutturato ed ampliato. E' vicino allo stadio di San Paolo. Qui c'e' una buona organizzazione.



    RECIFE - L'Arena Pernambuco e' il quarto stadio di una città con una lunga tradizione nel calcio. Il gran problema dello stadio di Recife e' che si trova a 25 km dal centro, dove non c'e' nulla. Costruito per promuovere il territorio, ora ci sono dei problemi di accesso, con la stazione della metropolitana piu' vicina a 2 km.



    FORTALEZA - Il Castelao può causare problemi al servizio di telefonìa mobile, come ha riconosciuto ieri il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Bernardo. La causa e' la mancanza di accordo con gli operatori, così come in altri stadi come quelli di San Paolo, Belo Horizonte, Curitiba, Recife e Natal. Anche qui grandi scenari di protesta.



    CUIABA' - L'Arena Pantanal e' stato costruito su quello vecchio, sul bordo di una regione molto ricca di flora e fauna. E' uno dei piu' moderni. Soprannominato lo stadio delle dune, per l'impressionante morfologia del territorio. Inoltre la sua architettura include forme ondulate, anche se il suo utilizzo futuro e' incerto.



    PORTO ALEGRE - El Beira-Rio, costruito su un riempimento del fiume Guaìba, e' uno dei simboli di Porto Alegre. Gli operai che l'hanno costruito hanno scioperato perchè chiedevano aumenti di stipendio. E' il campo dello Sport Club Internacional, eterni rivali del Gremio, che ne ha finanziato il restauro. E' dotato di un innovativo tetto metallico.



    BELO HORIZONTE - Il Minerao, e' lo stadio della terza città piu' grande del Brasile, e' uno dei templi del calcio brasiliano, dove giocano l'Atletico Mineiro ed il Cruzeiro. Ha ospitato partite della Confederations Cup. E' stato sottoposto a varie revisioni, i cui dettagli sono stati ultimati alcuni giorni fa.

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  10. Oggi mi hai regalato una informazione sconosciuta: l'Italia che va in nave ai mondiali in Brasile.
    Sono appassionato di vela e un mio sogno e' di vedere il Malecon de la Habana, arrivandoci dal mare.
    Mi immagino le ore interminabili di quei ragazzi sul ponte a ridere e scherzare, oppure col mal di mare..
    Comunque una Itallia bellissima anche se povera, una IItalia in piedi.
    Oggi ci ritroviamo con questi ladri di polli..

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    1. Senza Superga su quella nave ci sarebbero stati gli Invincibili

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  11. La cosa più divertente sono i palloni che finivano in mare. . .

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  12. Biglietti e hotel salatissimi, dovrebbe essere un mondiale flop almeno sotto il punto di vista del turismo, anche se mi auguro di no, il Brasile merita turismo, però mai quanto la maggiore delle antille, sono un po di parte in questo.

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