venerdì 13 giugno 2014

NO SIRVE

 

“Esto hombre no sirve pa nada”.
Non so piu’ quante centinaia di volte abbiamo sentito , a Cuba, pronunciare questa frase da fanciulle, donne e anziane di tutte le eta’ e le condizioni sociali.
Il concetto di “servire”, a Cuba, e’ un tantino diverso rispetto allo stesso tipo di giudizio che viene dato nei confronti di una persona nel nostro paese.
Solitamente, quando usiamo un termine simile lo facciamo parlando di situazioni di lavoro, professionali.
Parliamo di situazioni, che solitamente, non toccano la sfera privata dell’individuo.
Quando, in estate nei villaggi, devo sostituire un ragazzo, gli dico che la cosa non ha nulla a che vedere con la persona, che puo’ essere strepitosa ma anche totalmente inadatta per quel compito, per quel contesto.
Mai mi permetto di fare discorsi che esulino da cio’, non sarebbe corretto, etico e non avrei nessun argomento valido da esporre.
Questo perche’ non conosco la sfera privata dell’individuo, avendo altri modi, spesso migliori, di passare la giornata.
Questo, ovviamente, vale per ognuno di voi.
A Cuba quando dicono che uno no sirve, e’ proprio la persona che no sirve in ogni campo del vivere sociale.
Servire per un’uomo, da quel lato del bloqueo, vuol dire risolvere alla fanciulla i problemi del quotidiano, ed andare anche ampiamente oltre.
Vuol dire possedere o portare a casa del denaro, possibilmente in misura tale da far mettere alla fanciulla nel dimenticatoio ogni tipo di problemi.
Se uno lavora ma non riesce a risolvere…no sirve, se viceversa uno non fa’ un amata minchia tutto il giorno ma porta a casa, in qualche modo, pikiklini …allora SIRVE.
Se uno no sirve allora no sirve per niente, in nessun campo del vivere sociale.
La questione entra nel personale perche i cubani, e soprattutto le cubane, del malcapitato di turno, sanno vita, morte e miracoli e questo risalendo almeno un paio di generazioni indietro.
Uno yuma che frequenta una fanciulla, da tempo, ma che non si e’ attivato per miglioramenti VISIBILI A TUTTI  del tenore di vita della stessa, anche se, come qualita’ della persona, parliamo di un discepolo di S.Francesco, per tutti….no sirve.
Se invece la fanciulla frequenta un autentico pezzo di merda, che pero’ magari le ha fatto la casa e comunque le ha regalato qualcosa che lei puo’ esibire al pubblico, allora sirve.
Ovviamente non bisogna generalizzare e bla bla bla pero’ la situazione, in generale e’ questa.
Da noi chi ha un bel posto di lavoro ha anche un bel salario, mentre, a Cuba, non e’ sempre cosi’.
Ne si evince che, mentre il servire qua’ e’ anche legato alla posizione che uno si e’ fatto tirando il carretto, a Cuba le cose non funzionano in questo modo.
Uno che ha un ruolo importante in un’impresa ma che porta a casa 25/30 cuc al mese, no sirve.
Se invece, nella stessa impresa e nello stesso ruolo ,o stesso personaggio, ruba come un toro…allora sirve.
La morale molte volte cozza pesantemente con le esigenze del campare quotidiano.
I cubani questo lo sanno bene.

10 commenti:

  1. Basta non dare il dovuto e no sirve. Stefano

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  2. Santa Fè- Concordo su tutto, aggiungerei però il problema alcool..eso ya no sirve mas, e questo a prescindere che risolva o no per la famiglia.

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  3. Allora penso di essere uno di quelli che no sirve.

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  4. Tosco – Alla fine credo che anche da noi la cosa non sia poi tanto diversa, c’è solo un po’ di ipocrisia in più (non te lo dicono in faccia, ma lo pensano) e, ovviamente, con le dovute proporzioni (qui uno con mille euro al mese no sirve, li sirve). Quando poi vedo turisti che pretendono di spassarsela ogni giorno con una ragazza diversa offrendo una cerveza (e magari in Italia sono il cagnolino della moglie o della fidanzata) dire no sirve mi sembra il minimo

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  5. Una cerveza quando no un champu' davanti ad una secondaria....

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  6. Sirve, che tu sia Yuma o indigeno,
    finché esaudisci tutti i capricci,desideri,voglie,dopo...no servi più....chiaro che ci sono poi le eccezioni che confermano la regola ma le donne cubane che non ragionano così sono poche...quello che più mi fa arrabbiare è che credono e sono sicure di essere più furbe di te...tante volte uno asseconda per quieto vivere,per affetto etc etc..ciao

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  7. Il quieto vivere pero' deve avere un'inizio ed una fine.

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