venerdì 6 giugno 2014

PROSPETTIVE?

 

La mia giovane fanciulla ha terminato i suoi 3 anni di pratica, malgrado cio’ in questi giorni e’ andata, di sua sponte e sin salario, e dare una mano per la chiusura di bilancio istruendo la nuova fanciulla a cui ha lasciato il posto.
Sta’ gia’ valutando un altro lavoro, sempre in ambito dell’educazione e sempre a livello amministrativo.
Avrebbe anche una possibilita’di missione ma, ovviamente, la cosa non e’ neanche stata presa in considerazione.
Il nuovo lavoro, se la cosa dovesse andare in porto, sara’ una roba da 400 pesos al mese.
Come ho scritto in passato, anche se non sarebbe stato necessario, da questa parte del bloqueo e’ partito l’input per non restare a casa a mirar novelas.
Nel frattempo proseguira’ gli studi di ingegneria civile all’universita’.
400 pesos, al conio attuale 16 cuc, poco piu’ di 12 euro.
La fanciulla e’ tranquilla perche’ le spalle sono coperte dal blanquito che sta’ tirando il carretto nel bel paese ma, in caso contrario, quale prospettiva potrebbe avere un/una giovane cubano/a nel proprio paese?
Le opzioni non sono molte.
Un lavoro statale a quell’eta’, se va bene, vale quella cifra, ne’ piu’ ne’ meno.
Occorrono 2 mesi di lavoro per comperare un paio di jeans e neanche dei migliori.
Quindi il lavoro statale ha un senso se il settore prescelto, non e’ il caso della mia fanciulla, permette di arrotondare imboscando merce o cose simili.
In piu’, se sei una persona che ha voglia di fare, vieni subito spinta a miti consigli da tutta una serie di fancazzisti professionali che, da decenni, hanno come unico scopo fare il meno possibile rubando come tori.
Le prospettive di carriera, al massimo possono portare a un centinaio di pesos in piu’ al mese.
 4 cuc e si parla di anni a venire.
Ora c’e’ il settore privato, una cameriera di un paladar porta a casa 30/40 pesos al giorno piu’ la propina, sempre che il dueno del paladar la propina la lasci alla fanciulla piuttosto che sequestrarla, facendola diventare parte del salario giornaliero.
Ho visto anche questo a Tunas….”li mortacci loro…”
C’e’ la possibilita’ di lavorare in qualche chioschetto di frutta e verdura, guadagnando una cifra simile piu’ un percento sul venduto ma bisogna, e questo vale anche per il paladar, vedere dove finisci a lavorare, perche’ se sei a 10 km da casa, ti mangi il guadagno in trasporti.
I maschietti potrebbero lanciarsi nell’edilizia, settore in autentico boom, tutti ristrutturano, tutti costruiscono e manca gente che sappia lavorare.
C’e’ pero’ il problema che si tratta di lavoro duro, da piegare la schiena e sporcarsi le mani.
Un paio d’anni fa’ ci provo’ il mio amico Mago, parlo di 70/100 cuc al mese di guadagno, dopo 2 settimane getto’ la spugna.
Troppa fatica…
Pochi fortunati entrano a lavorare nel turismo e qua’, indubbiamente qualche guadagno supplementare arriva, ma devi  essere uno che magari parla le lingue e sa destreggiarsi in modo decoroso in mezzo a clientela straniera, non sono cose che si imparano in 3 giorni.
Se uno ha denaro da investire puo’ mettere in piedi qualcosa, ma io parlo di giovani che sono all’inizio del loro percorso professionale.
Quindi salire dal paese resta ancora e comunque l’opzione piu’ gettonata.
Che poi fuori dal paese certe pessime abitudini vengano abbandonate e’ ancora tutto da dimostrare.
Oggi se fossi un padre, a Cuba, sarei preoccupato del futuro dei miei figli, senza rimesse dall’estero o comunque guadagni che arrivano dalla luna, la prospettiva resta comunque nebulosa e difficile da decifrare.

35 commenti:

  1. Santa Fè- Ben poco da aggiungere..ci vorrebe una ventata di ottimismo, chi possiamo mandare laggiù per risollevare l'umore? Renzi o Silvio?

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  2. Sarebbe sufficente aprire all'imprenditoria privata, anche nel terziario.
    Senza troppi vincoli si aprirebbero tante porte e si creerebbero migliaia di posti di lavoro

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    1. Aston la tua è un'illusione. Stefano

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    2. Ci arriveranno. .
      Dagli tempo.

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  3. Ecco che , dopo la lucida disamina , si comprende il perché i "nalgas blanquitas"
    ( sia uomini che donne ) incontrino così tanto successo fra i cubani con aspirazioni... diventiamo , alle volte , l' alternativa più comoda ...:-(((

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  4. Se ne vale la pena. . perché no?

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  5. Certo che qua da noi un giovane finisce gli studi e non ha lavoro,delle grandi prospettive non ne vedo ne in italia come cuba.paolino.

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  6. Amico mio non sono per nulla d'accordo
    Sono tutte balle il discorso che non esiste lavoro.
    Semplicemente non tutti possono fare gli avvocati o i dottori
    Un mio amico ha una ditta edile. Senza gli stranieri avrebbe chiuso da anni
    I ragazzi italiani dopo 15 giorni spariscono. Lavoro duro, svegliarsi presto ecc
    Faccio colloqui ai ragazzi perla stagione e alcuni la prima cosa che chiedono è il giorno di riposo
    Gente che non lavora da anni o non ha mai lavorato
    Dai non raccontiamo cazzate. Tu quanti giorni in vita tua sei stato senza lavorare? Sbaglio o li contiamo sulle dita di una mano?

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  7. E vero anche quello che dici tu,comunque anche di questi tempi sempre meglio l italia che cuba.qua se si lavora si vive,a cuba neanche.paolino.

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    1. Se parliamo di opportunità di lavoro è ovvio

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  8. Santa Fè- ..e loro diventano l'alternativa più comoda per noi..gente che si accontenta di una Bucanero y un plato de aroz y frijoles per esser felice, non tutti\e ma la maggior parte si.
    Libro Cuore (mio personale): sono sposato da 7 anni(primo matrimonio)con una splendida mulata, ho una splendida bimba e Cuba per me è stata una fortuna sotto tanti punti di vista, quando i giorni scorsi leggevo il post di quel ragazzo (Vicolo Stretto), io non ridevo ma anzi ripensavo alle stesse emozioni vissute, e io non sconsiglio ai più giovani di "emozionarsi" non sono il più adatto per questo, anche perchè a me personalmente è andata molto molto bene, amo e sono ricambiato ogni giorno.
    Detto questo passiamo alle "buone notizie"..cambio 1.30, fino ad un mese fa si sfiovano 1.40.

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    1. La tua è una bella storia non sempre riscontrabile. In più lei vive con te in Sardegna. Scusa se è poco

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  9. Santa Fè- E' vero, l'isola ci ha aiutato molto, sopratutto il mare, a 5km da casa, lei mi ha sempre detto che sarebbe stato difficile vivere in grandi città o lontano dal mare, è una brava e onesta persona e non saprà mai quanto realmente la ami, e quanto ami il suo modo di essere cubana nel quotidiano.
    Caro Milco per me è stata una fortuna averla incontrata, viaggiavo a Cuba nel 2006 per fare un'ultimo tentativo e salvare la gamba di mio compare che da li a 25gg aveva il ricovero programmato per l'amputazione dell'arto inferiore all'altezza del ginocchio, aveva il morbo di Burger e nessuna speranza.
    Un vecchio Prof del centro medico per turisti della Capitale lo visita, gli modifica la terapia e dopo 10gg..smise di prendere la morfina, la gamba non fu più amputata (è comunque scomparso l'anno scorso per un tumore al cervello..)
    Quell'anno avevo perso mio padre (60enne) da 5 mesi, lo seguivo tra chemio e ambaradam da circa 3 anni, è volato in cielo mentre mi guardava negli occhi, avevo necessità si cambiare aria e nessuna voglia di far festa a Cuba..
    Conobbi mia moglie mentre acquistavo le sigarette e lei chiaccherava con la comessa (sua cugina) la vidi e rimasi scioccato dalla sua bellezza, commentai fuori con un conoscente cubano e mi disse: es una buena chica(lo son tutte per loro!) te la presento, conosco bene il padre, io temporeggiai..
    ma me la presento ugualmente e imbarazzato gli dissi: io sono nella casa particular vicino a casa tua..un caffè se vuoi.
    Lei passo dopo 3 gg ma era il 31 Maggio, il primo compleanno di mio padre senza lui..avevo deciso di ricordarlo andando a trovare uno della sua tempra a Santa Clara, lo ricordai cosi, lo ricordai salutando Ernesto e gli altri martiri della Revolucion.
    Ritrovai mia moglie dopo alcuni giorni, conobbi lei, l'anno seguente i familiari, poi decisi il salto nel vuoto..e mi sposai a S.Fè(Playa)pensai: meglio vivere senza rimorsi sotto un ponte.
    Feci l'unione comune dei beni, per fargli comprendere che il suo coraggio valeva il mio, nessuno ebbe il coraggio di dirmi sei folle, ma lo intuivo dagli sguardi.
    Non conosco, oltre mia madre e mia nonna, nessuna donna al mondo che mi faccia sentire sereno e amato come mia moglie, se anche dovesse finire tra 5 minuti rifarei tutto perchè è stata la mossa migliore che ho fatto in vita mia, la più avventata, la più spavavalda e irresponsabile, la meno calcolata, la più folle..
    ero "scampato" miracolosamente a due matrimoni , uno in Sardega e l'ultimo in Svizzera, e la paura di finire ammanettato per sempre mi toglieva il sonno, ed invece..pannolini, pediatra, rose rosse, e platanito y malta anche qui!

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    1. Tosco - Bella storia Santa Fè e ti assicuro che non è l'unica. Come si diceva l'altro giorno a volte si raccoglie quello che si semina. E poi un'emozione vissuta fino in fondo non da mai rimpianti

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    2. Bella storia che porta un po' di buonumore a tutti noi...fra due mesi ritorno a Cuba...e vi confesso in diretta che mi porto dietro un paio di certificati tradotti e legalizzati, con la speranza di potervi raccontare un giorno una storia a lieto fine come quella di Santa Fè...
      Gari

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    3. Un consiglio....se posso e sai che non amo darli.
      Se lo fai fallo per un sentimento sincero.
      Conosco un CRETINO che lo ha fatto per...negocio e ha fatto una cazzata.
      Facilmente rimediabile ma sempre una cazzata.

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    4. Sentimento sincero, Milco, con i possibili rischi connessi che tutti abbiamo ben presenti (del resto sposarsi con un'italiana comporta gli stessi rischi, forse ancora più grandi), ma resta sempre un sentimento sincero e ricambiato, due anni di frequentazione, un crescendo continuo, affinità anche intellettuali, stiamo bene insieme...tutto qua...come dicevi tu alla fine è uno specchio...se le cerchiamo e le troviamo nei posti sbagliati e con la mentalità di molti frequentatori italici della Isla, abbiamo grandi possibilità di pentirci....ma non è il mio caso, comunque vada...
      Gari

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    5. Tutto condivisibile.
      Sposarsi a Cuba vuol dire avere sempre una porta comunque aperta alle spalle.

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  10. Bella storia.
    L'ennesima dimostrazione che attorno a questo blog vive un mondo fatto di bella gente e belle storie.
    Le cose poi possono andare bene come male ma, nella vita, se non si rischia qualcosa in proprio non si va' da nessuna parte.
    Ad un certo punto bisogna scegliere da che parte della serratura collocarsi

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  11. Tra i piccoli ma irrinunciabili piaceri quotidiani, ho da un po' di tempo inserito la lettura del blog. Ottima mescolanza di temi leggeri e seri, inerenti una passione comune. L'atmosfera è' quella del gruppo di amici al bar, che se le dicono e suonano, poi si salutano raccontandosi episodi, idee, emozioni vissute o sognate nella/sulla Isla Grande.
    Complimenti a tutti e sopratutto a chi lo gestisce.

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  12. Il blog oramai non è più soltanto uno spazio personale ma un piccolo patrimonio di esperienze condivise. La gente scrive con serenità perché sa di trovarsi fra 4 amici al bar
    Anche se gli amici sono molti di più e ogni giorno di più.

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    1. Tosco - Mi unisco anche'io ai complimenti. Ho conosciuto da poco il blog ma è stata subito passione

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    2. Se alla vita togliamo le passioni resta ben poco.

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  13. Sono pienamente d'accordo a metà con il mister (cit.)

    Il lavoro c'è, la bassa manovalanza. Per chi ha un titolo di studio o ambisce a qualcosa di più che menare con un piccone, non c'è trippa per gatti.
    Tornando a Cuba, invece, va detto che il sistema è fatto per sopportare una forza di lavoro scarissima a fronte di un esercito di fancazzisti. Questo va ricordato sempre, a mio parere.

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  14. Non parlo solo di piccone ma di tanti mestieri che non vogliamo più fare
    Vuoto di memoria. . di chi era la tua citazione?

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    1. Intendo piccone come manovalanza, non tutti possono essere dei CEO di azienda.

      La citazione è di Luigi Garzya. (ex Roma e ex Toro, tra l'altro)
      E' una delle più famose, assieme a: "Devo ringraziare i miei genitori, ma in particolare mia madre e mio padre" (Altobelli)

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    2. Anche quella di Massimino e l'amalgama era mitica.

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    3. Massimino faceva scopa con una zappa!
      "A Catania manca amalgama? Ditemi dove gioca che lo compro!"

      Poi c'è anche quella famosa di Nereo Rocco in trasferta in Francia col suo Milan:
      Francese: "Bonjour Monsieur Rocco, mon ami".
      Rocco: "Mona a mi? Mona a ti e anca testa de gran casso!"

      I bei tempi di Mai dire Gol...

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  15. Muratore, falegname, idraulico, carpentiere, fabbro, imbianchino, saldatore ecc. ecc. Italiani cercasi
    A Firenze, sul furgone da lavoro, ho messo l'adesivo del WWF..
    Artigiano toscano specie in vía di estinzione.
    I giovani ventenni hanno altre ambizioni...
    E' giusto.
    Lavorare stanca.
    Meglio con famiglia fino a trentanni..
    E' vero' pero' che c'e' la fuga dei cervelli..., gli altri pero,' che Geni non sono, potrebbero anche lavorare.......
    O no?

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    1. Panettieri, pasticceri, pizzaioli, ragazzi di cucina, macellai ecc
      Le famiglie hanno le loro brave colpe
      Avevo 17anni finisco il professionale grafico
      Mio padre mi lascia a casa una settimana poi una mattina mi porta a cercare lavoro
      Primo stipendio da apprendista 420 mila lire
      Meta' a me e il resto in casa
      Altro che cazzate

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  16. La mia amica habanera che conosco dal 2006, ma non vedo dal 2011 mi ha chiesto se posso mandargli qualcosa perché non l'hanno pagata al lavoro. Conoscendo la sua situazione x essere stato molte volte a casa sua sarebbe generoso mandargli qualcosa, se non altro perché è l'unico contatto che mi resta su l'isla e per non sembrare un vigliacco. Però vagli a spiegare che anche i miei clienti più sicuri hanno preso l'abitudine di non pagarmi e che un aiuto unatantum non risolve la sua situazione. Sono tempi difficili da entrambi le parti del bloqueo e che con l'aria che tira già é troppo se riesco a pensare a me.Pedro.

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    1. Santa Fè- Ciao Pedro, anche 20 euro(20 dollari circa più 5 euro ricarica internazionale poste-pay) aiutano, non so quale cifra ti è stata richiesta ma quello non è un problema, tu fai quello che puoi e sopratutto quello che senti, l'aiuto unatantum può non risolvere alla radice la situazione ma aiuta a respirare.
      Per quanto riguarda "l'ultimo contatto nella isla" non ho dubbi che troverai altri interlocutori e che l'avventura, se vorrai, proseguirà da altre parti.
      Io personalmente ho ricevuto in momenti delicati richieste di denaro da parte della mia splendida suocera ma se non potevo rispondevamo chiaramente che non avevamo la possibilità di inviare nulla, però son sempre stati sinceri e mi spiegano il motivo per cui gli servono, se sono per medicinali o problemi inerenti alla salute allora il discorso cambia..e chiedo ad amici 30\50 euro da inviare rapidamente, questo è successo 3 volte in 7 anni.
      Concludo dicendoti che attualmente nell'isola tutto è carissimo, sono realmente in forte difficoltà, ovvio che la nostra crisi europea e quella venezuelana e brasiliana si ripercuotono notevolmente nella isla.
      Siamo tutti stretti nella stessa barca mentre il panfilo diventa più lussuoso e con meno persone..

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  17. Un aiuto è giusto darlo se esistono le condizioni per poterlo fare. In caso contrario meglio lasciare le cose come stanno

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  18. Il problema di Cuba è che stipendi e beni non vanno di pari passo....se uno guadagna 12 euro al mese, e per comprare un paio di jeans ne servono il doppio, c'è qualcosa che non va...Se venisse sanata questa cosa già farebbero un enorme passo avanti, capisco che la roba viene importata e costa di più, ma è lo stato che dovrebbe intervenire con aiuti per chi importa, e fare in modo di abbassare i prezzi, e che i cubani vivano e non sopravvivano.

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  19. Il problema e' che per cambiare le cose tocca ribaltare tutto col rischio che, con l'acqua sporca si getti via anche il bambino.

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