lunedì 30 giugno 2014

SALVADOR

 

Venerdi sera, appena rientrato dal mio tour, su una rete del digitale terrestre, ho rivisto con piacere il film Salvador.
Si tratta di una delle opere meglio riuscite di Oliver Stone, con James Woods e il Belushi piccolo.
Il film parla degli anni di guerra civile in quel paese; gli squadroni della morte, la guerriglia, i militari corrotti ed assassini, la Cia che manovrava le operazioni e l’assassinio di Monsignor Romero che, a distanza di anni, ancora attendiamo che la chiesa si decida a santificare.
Il film e’ uno spaccato dell’america latina di quegli anni, dove gli Stati Uniti consideravano la regione come fosse il “cortile di casa”.
Massacri di campesinos, fosse comuni, policia al soldo dei latifondisti e governi corrotti.
A titolo e con modalita’ differenti anche altri paesi della regione hanno attraversato momenti simili.
L’Uruguay dei Tupamaros di Pepe, la Colombia e i casini che ancora abbiamo sotto gli occhi,, il Nicaragua e i sandinisti, il Cile di Pinochet, L’Argentina della giunta militare assassina, il Brasile della dittatura, Il Venezuela prima di Chavez, il Guatemala con l’ex presidente accusato di genocidio.
La lista potrebbe continuare.
Ora, della Revolucion cubana possiamo dire tutto ed il contrario di tutto, possiamo essere Comunisti o anti comunisti, possiamo fare mille discorsi ma quello che e’ innegabile e’ il fatto che ha preservato la popolazione da regimi assassini, genocidi di massa, climi di terrore e assassini ai posti di comando.
In una regione dove per un bambino andare a scuola rappresentava un lusso, Cuba ha portato i maestri nella selva.
Magari con un programma non esattamente equilibrato, forse in modo non sempre appropriato, ma a tutti i bambini cubani e’ stata data la possibilita’ di studiare e di crescere in un paese dove non si ammazzavano i genitori in mezzo alla strada.
Nessuno, o quasi nessuno, e’ stato portato via nel cuore della notte per sparire nel nulla per l’eternita’.
In una regione dove un’ospedale esiste se lo hanno messo n piedi le associazioni umanitarie, Cuba ha comunque garantito a tutti una sanita’ di base.
Poi potremo discutere su quanto vale quella sanita’, ma lo faremo avendo come riferimento quella dei nostri paesi e non di quelli della regione.
Nessuno, su questo blog, ha mai nascosto gli errori e le inadeguatezze della Rivoluzione, ma sappiamo bene che e’ stato fatto quello che si e’ potuto fare, non quello che si e’ voluto.
Certo il Partido unico, certo la monocultura ma, tolti rarissimi casi, nessuno ha mai pagato con la vita il proprio dissenso, non ci sono stati gli squadroni della morte e la policia, pur con qualche mela marcia, ha sempre e comunque difeso la popolazione.
Il prezzo da pagare e’ stato il ritardo nello sviluppo del paese, ma visto che lo stesso ritardo e’ quello accusato dai paesi che invece la dittatura vera l’hanno vissuta, perlomeno i cubani si sono risparmiati di vivere in un paese immerso nel terrore.
Fuori dall’aeroporto Jose’ Marti, tempo fa’, c’era un cartellone che diceva; “Anche oggi nel mondo TOT  bambini sono morti di fame, nessuno di loro era cubano”.

50 commenti:

  1. E pensare che tanta gente avrebbe preferito per la nostra amata isola lo stesso destino di questi paesi dilaniati dal terrore. ....

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    1. Tanto mica ci dovevano vivere loro. . .

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  2. Santa Fè- La madre degli imbecilli è sempre gravida..grazie a Dio gli Usa non sono riusciti a finalizzare i loro programmi, un tempo i vicini erano una gran brutta banda, ora spero lo siano un pò meno, ripeto spero.

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    1. Perlomeno sono volontà dei loro popoli.

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  3. Forse ci sono stati omicidi di stato e torture, ma quanti dissidenti politici sono stati presi e rinchiusi? E quanti sono stati costretti all'esilio, tipo i Marielitos?
    C'è tanta gente che se ne è dovuta andare per forza da casa, e sono tanti. Alcuni di questi avranno pure ragione.

    Anche io sono dell'idea che Cuba senza la rivoluzione sarebbe stata un'altra Rep. Dominicana, ma ogni rosa ha le sue spine.

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  4. Diciamo anche che il 99% di quelli che hanno lasciato Cuba non lo hanno fatto per motivi politici ma economici

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    1. Politica ed economia sono due facce della stessa moneta.

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  5. Vero ma un conto è andarsene per vivere meglio un altro è scappare per salvare le piume

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    1. Non c'è molta differenza tra il morire di fame e il morire per un ideale. Alla fine si muore sempre.
      Nel nostro caso c'è un problema tra il decidere se vivere una vita disagiata al grido di viva la revolucion, oppure andarsene. Perchè da dentro il sistema non lo puoi cambiare.
      E manco da fuori!

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    2. Comunque in 15 anni di Cuba gente che muore di fame devo ancora vederla. E dire che frequento Tunas e il suo campo d non Miami Beach

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  6. Secondo me il lato più pesante e insopportabile, più della miseria, della corruzione, dei salari ridicoli, dello smantellamento di consolidate garanzie sociali, ecc. ecc,del paese è propio la prepotenza fascista della policia nacional revolucionaria! La damas en blanco circondata, insultata e trascinata a viva forza. Dissidenti politici arrestati e perseguitati. Fermare, arrestare trattenere persone per semplice dimenticanza del carnè d'identidà. Rompere le scatole ai turisti accompagnati da chicas per estorcere denaro. E con la casta all' Avana como si comportano i diligenti caballitos e affini? E' vero che la recente spending rewiew cubana ha tagliato di brutto la planilla di forze armate y policia ma rimangono un'abnormità numerica rispetto alle realli esigenze del paese, una roccaforte indispensabile comunque per perpetuare all'attuale Status quo, Franz

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  7. Le damas? Quelle che si insultano perché una di loro si è imboscata il grano del dipartimento di stato americano
    I dissidenti? Quelli che sono scesi disperati in piazza a Madrid perché, dopo 2 anni il governo spagnolo si è rotto i coglioni di mantenerli?
    Non scherziamo. . .

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    1. Parecchie volte in 5à avenida la domenica le ho viste camminare in fila indiana. Il più delle volte che io sappia hanno circolato indisturbate, ma altre rare, sono state circondate, insultate e trasportate a forza sui mezzi della polizia. Se continuamo a sottacere o giustificare questi azioni, penso che non facciamo il bene di Cuba! Franz

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    2. Ma dai qua' si tollera la polizia che prende a mazzate chi protesta perché una Cazzo di strada non devasti la montagna a lato di dove vive

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    3. Quindi se i no Tav vengono manganellati e picchiati perchè non farlo con la Damas en blanco? Non cadiamo nel solito qualunquismo, tipico nel minimizzare le malefatte a Cuba, di compararle con fatti e avvenimenti nostrani e di altri paesi. Esaltiamo le cose belle ma condanniamo quelle brutte! Franz

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    4. Parlavo del mio benzinaio, del mio panettiere non dei no tau
      È la solita storia Franz. Se una cosa accade a Cuba è un crimine se succede qua' è ordine pubblico

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    5. Santa Fè- Che la democrazia non esista a Cuba non è una novità, il totalitarismo è questo, sono ovviamente dalla parte "pura" del movimento delle damas de blanco, anche se qualche perplessità l'ho avuta quando durante una loro manifestazione delle damas di Miami davanti al corteo spiccava Posada Carriles, non è il massimo per cercare il dialogo con le autorità cubane.
      Per quanto riguarda l'ordine pubblico a Cuba, se ti sfugge di mano la situazione sei fritto, motivo per cui tutti i dissidenti politici incontrano grossi problemi, e con loro i familiari, motivo per cui a Cuba il 90% non si interessa di politica, critica si ma con moderazione..
      Per quanto mi riguarda io sono ospite per cui posso osservare e non giudicare, come spesso dice un granata di mia conoscenza "non è la mia guerra".

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    6. Viviamo in un contesto in cui le voci fuori dal coro sono tutelate e privilegiate, tra le dame in bianco ci sono personaggi senz'altro escrabili, come la signora che andata negli Stati Uniti appogiava l'embargo. Ma bisogna ammettere che le persone davvero pervase da spirito di ribellione e pacifico dissenso sono da ammirare incondizionatamente, sopratutto in un luogo come Cuba, dove il dissenso è un atto di masochismo senza precedenti. Franz

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    7. Santa Fe....se a Cuba la policia abbassa la guardi NOI siamo fritti.

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    8. Santa Fè- Concordo in pieno.

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  8. Gran bel film. Stefano

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  9. In quelle terre latinoamericane , sempre violate e saccheggiate , sta soffiando un vento nuovo che magari farà qualche danno , ma nulla a che vedere con i cicloni del passato.......non sono proprio convinto che Cuba sarebbe stata meglio con la Exxon e Mc Donald a farla da padroni ..

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    1. Per non parlare del fondo monetario che, di fatto, diventa padrone del tuo paese

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  10. Il film è veramente bello. Una fotografia del cambio di marcia degli USA con l' arrivo di Reagan e la sconfitta di Carter. L' ultimi respiri della guerra fredda che in quei luoghi fredda non lo era per nulla. Stone ne da una lettura molto fredda e critica della politica nord americana. Che dire di Cuba, quando un giorno un qualsiasi regista cubano potrà girare un film così critico su Cuba e la sua politica di quegli anni, ma anche ai giorni nostri e senza problemi la TV cubana lo passa senza censure, anche a Cuba sarà arrivata la democrazia. Pedro bis

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    1. Non lo ha girato uno qualunque ma uno che, con embargo ha potuto girare un film, brutto, su Fidel

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  11. Non vorrei dire minchiate ma il buon Stone fu volontario in Vietnam..quindi è' uno che la guerra e l'America la conosce e bene.
    Forse proprio per quello Fidel autorizzo il docu-film.
    Il partire da idee diverse talvolta crea un corto circuito interessante.
    Cuba ha pagato un prezzo alto per il suo esperimento egualitarista.
    Ho fatto le scuole medie a tempo pieno, molti dei miei compagni erano persone con problemi fisici o familiari.
    Usavamo libri forniti dalla scuola e tutti facevamo le stesse esperienze di studio e di vita. Ecco ho capito allora la parola Socialismo.
    Per me tra aiutare i primi a svettare nella vita e aspettare gli ultimi..non si pone dubbio alcuno.
    Cuba ha aspettato tutti, proprio tutti...ovviamente va piano.
    La vita e' fatta di scelte.
    Per quanto riguarda la policia fascista...beh se qualche squallido compaesano passa uno sgradevole quarto d'ora...non perdo certo il sonno.
    E quando sempre a Trinidad vidi un gruppo di olandesi, già' ubriachi la mattina in spiaggia la sera esagerare un po' troppo con le chichas, convinti che con un po' di denaro fai quello che vuoi..finire a prendere sonori schiaffoni dai buttafuori...
    Beh chi cerca trova..

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  12. Nel film sul Comandante ho trovato uno Stone stranamente governativo e non me lo aspettavo

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    1. Stone ha un amore verso il Comandante enorme. Anche il film su Chavez, è un amore verso il Presidente venezuelano. Stone è sempre stato molto critico verso la politica estera USA. Pedro bis

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  13. Milco, ho l'idea che se non parti da un pregiudizio positivo o negativo su Fidel..
    E poi lo incontri di persona la cosa che ti comunica e' una sola: io fui Comandante duro e talvolta ho commesso errori..., ma vista la situazione reale...ho fatto il massimo di quanto umanamente possibile.
    Niente di più' niente di meno.
    Molti anni fa conobbi in Venezuela un alto papavero della marina italiana, sicuramente non di simpatie "sinistre".,,, ma quando parlava del navigare nel golfo del Messico disse che le uniche unità su cui la marina statunitense non si permetteva abbordaggi erano manco a dirlo...quelle cubane...
    Chissà' perché...??
    Aveva una invidia negli occhi...

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    1. Jacopo, non capisco il passaggio del golfo del Messico. In che senso la marina militare non abbordava le navi cubani? Da quello che so, per via del embargo le navi con bandiera cubana non possono neanche entrare nelle acque territoriali USA. Altro che non abbordano. Pedro bis

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    2. Nel senso che le motovedette della marina statunitense si permettono controlli indiscriminati su qualunque imbarcazione o nave, anche in acque internazionali. Le uniche su cui non lo fanno sono quelle cubane.

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    3. Ba, mi sembra strana questa cosa. Comunque se te l' hanno raccontata forse qualcosa di vero c'è. Posso dire con sicurezza che Cuba problemi con le vedette USA ne ha quasi giornalmente, proprio perchè non possono entrare in acque nazionali. Esiste poi un accordo, Cuba- USA per fermare gli scafisti, che portano i cubani clandestinamente negli Stati Uniti. Ma sono sempre barche USA, quindi nel pieno diritto per i nord americani fermarli. Comunque si impara sempre qualcosa di nuovo. Pedro Bis

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  14. Non so se la storia lo ha assolto
    Io nel mio piccolo l'ho fatto.

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  15. Condivido in pieno il tuo post Milco....Fidel sicuramente avrà fatto molti errori...ma molti dimenticano 50 anni d'embargo e di terrorismo made in Usa....!! Mi fanno ridere quelli che dicono che a Cuba c'è miseria e si muore di fame....si vede che non sono mai stati in Guatemala,Honduras,Jamaica,S.Domingo,Haiti,ecc,ecc...tutti paesi che non hanno avuto l'embargo...Io sono convinto che senza la Rivoluzione,e quindi sotto il controllo Usa,Cuba starebbe molto peggio....ci sarebbero super-ricchi e morti di fame,criminalità elevata,sanità ed istruzione accessibile solo a pochi privilegiati...Per questo ho il terrore che Cuba,dopo la morte dei Castro,possa diventare un Puerto Rico o una Rep Dominicana qualsiasi....! Che tristezza sarebbe vedere un Mc Donald sul Malecon Habanero....! Saluti Blanco 79

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    1. Ho sempre pensato che abbiano fatto cio' che hanno potuto non quel che hanno voluto

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    2. Tristezza assoluta i Mc Donald sul Malecon, ma anche quanta tristezza il Rapido o alcune tavole calde di Palmares sul Malecon. Pensare che se Mc Donald paga 8 dollari ora il suo personale, le società di stato cubano pagano 0,01 centavo al ora i suoi dipendenti. Certo che parlare di Cuba per luoghi comuni fa sempre un po' ridere. Pedro bis

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    3. Pedro te lo dico per la seconda e ultima volta. Se vuoi continuare a scrivere qua' rispetta tutte le opinioni. Hai altri luoghi se vuoi per menare le mani
      Ma questo lo sai bene. . .

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    4. Io rispetto tutti. Ma quando si leggono banalità del tipo che tristezza i Mc Donald a Cuba posso dire quello che penso. Certo che sono tristi i Mc Donald, ma come lo sono i Rapido copie brutte dei Mc Donald. Peggio ancora proprio sul Malecon, le baracche Palmares. Io non meno le mani, ma dico le cose come stanno. Parlare per luoghi comuni non serve a spiegare Cuba. Pedro Bis

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    5. Ok, hai dei buoni argomenti ma esprimili con il giusto rispetto anche nei confronti dei commenti che non condividi.
      Questo non e' un forum, ogni commento e' gradito ma se non si rispettano poche regole di convivenza si resta all'uscio.
      Grazie

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  16. Ciao Milco, buongiorno!! Io quasi finito turno notte.....bel film in effetti....volevo segnalarne un altro più datato ma meritevole 'il console onorario' con Michael Caine, Bob Hoskins e Richard Gere....tra l'altro film tratto da omonimo romanzo di Graham Greene autore tra l'altro anche dell' immortale (per me) amante del 'nostro agente segreto all'Avana', ciao Marco

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    1. Bel film anche quello con Caine, pero' , a mio modesto parere, di livello inferiore rispett a Salvador.

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  17. Non mi addentro in opinioni politiche per ragioni personali,certo che dopo un quasi decennio ininterrotto a Cuba devo dire che qualcosa che no va evidentemente c'é;non me la sento nemmeno di paragonarla con altri stati,nemmeno dell'area perché,come per le persone,ognuno ha la sua storia che puó essere perfetta in un posto ma totalmente sbagliata appena giri l'angolo.
    Certo che conobbi una signora sopravvissuta alla triste storia del "remolcador 13 de marzo" dove perse 7 famigliari fra cui 3 bimbi di pochi anni e spesso penso al suo racconto e le mie emozioni non sono proprio fra le migliori.
    Chissá gli USA abbiano sbagliato molto in politica estera,anzi sicuramente lo hanno fatto,ma molto spesso quando penso a certe situazioni degli ultimi 30 anni mi chiedo come sarebbero andate le cose se non si fossero messi in mezzo gli USA ed arrivo alla conclusione che sarebbero stati problemi ben piú seri.
    Certo che fino al 1990 avevamo l'Unione Sovietica che si ripartiva i fulmini con gli USA ma abbiamo ben visto l'ideologia sovietica precipitare giú per la tazza del bagno...
    Politica e religione sono gran brutte bestie e nelle teste sbagliate le piú forti armi di distruzione di massa...almeno per me.
    Marco da Cuba

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    1. Io più che errori in politica estera,quelli degli Usa in America Latina,li chiamerei Crimini.....(Cile,Argentina,Guatemala,Cuba,El Salvador,ecc,ecc...) blanco 79

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    2. Visto cosí non esiste paese che non sia stato criminale in politica estera,poi tu chiamali come vuoi!
      Marco da Cuba

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    3. Ricordo che gli aerei che bombardavano Belgrado partivano da Aviano.....

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  18. Scusa Pedro,per le mie banalità ed i miei luoghi comuni....quella sul Mc Donald era soltanto una battuta per spiegare la mia paura di un prepotente ritorno degli Americani a Cuba....cmq nel mio commento non ho parlato solo del Mc Donald....forse ti sei ricordato solo quello per fare polemica...?! Beh io non ho voglia di far polemica...tanti saluti...! blanco 79

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  19. Tranquillo Blanco qua' nessuno si permette di fare polemica per il gusto di farlo, in quel caso la va' a fare altrove.
    Scrivi pure tranquillo.

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  20. Mitica la frase:"mi presti qualche soldo?"
    ......"ok,ma non ti spendere tutto a puttane"!!!

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  21. Io ho trovato bellissimo il ruolo di James Belushi

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