mercoledì 25 giugno 2014

TURISMO A CUBA


Proprio mentre mi sto’ occupando di turismo e’ forse il caso di dire qualcosa sul turismo a Cuba.
Prima pero’ di occuparci dell’altrui pagliuzza non dimentichiamoci della nostra trave.
In sud dell’Italia dovrebbe vivere praticamente quasi solo di turismo, i vecchi inglesi e tedeschi dovrebbero, invece di comprare casa a Minorca, svernare nelle nostre belle terre siciliane dove gli inverni sono miti e le estati lunghissime.
Invece mi ritrovo a vedere, qua’ in Veneto (ma il discorso vale anche per la Romagna), con questo mare e un’estate breve, gli stranieri che arrivano a frotte.
Questo sia per la vicinanza geografica ma soprattutto per la qualita’ dei servizi, mentre il nostro sud, con un mare da favola ma abbandonato dalle istituzioni e con servizi, spesso da terzo mondo, continua ad essere fortemente penalizzato.
Lo stesso discorso potrei farlo per il sud della Sardegna.
Comunque Cuba dovrebbe davvero vivere essenzialmente di turismo.
Un turismo che fra l’altro sta’ cambiando.
Negli aerei che prendo per l’isla vedo sempre meno cani sciolti come noi, e sempre piu’ gente da tour di 2 settimane o da villaggio turistico.
In effetti tutti le motivazioni che spingevano il turista fai da te verso Cuba, piano piano, si stanno assottigliando.
Il rapporto qualita’-prezzo e’ sempre stato deficitario, ma ci si passava sopra grazie ad altri vantaggi.
Oggi con l’aumento dei prezzi, una policia piu’ severa, balzelli burocratici sempre piu’ inspiegabili, molta gente preferisce mete meno complicate.
Cuba dovrebbe campare di turismo, i dati del loro ministero parlano di un turismo in crescita ma le strutture, o buona parte di esse, hanno uno standard qualitativo inferiore rispetto a quelle di altri paesi vicini.
I partner stranieri, vessati da mille balzelli, hanno abbandonato o stanno abbandonato le joint venture con lo stato cubano, stufi di essere presi per il culo.
Se vado in un all inclusive posso portarmi via di tutto con 4 soldi, dalle forme di parmigiano ai prosciutti interi.
Le camere sono di standard inferiore a quelle di altri paesi della regione e costano piu’ care.
Il personale e’ meno qualificato e piu’ sgarbato.
I costi per affittare un’auto non hanno comparazione con nessun altro paese del mondo.
La lista potrebbe essere ancora infinita.
Tanto che sempre meno turisti dell’Europa che conta frequentano l’isola.
Oramai in giro vedi tantissimi indiani, gente dello Sri Lanka, Cinesi, Arabi, Russi, Israeliani oltre alla solita enormita’ di canadesi.
Una gestione piu’ oculata ed intelligente del settore turistico potrebbe davvero dare risultati pazzeschi.
L’isola e’ bellissima, la gente cordiale e il contesto sarebbe favorevole per farne davvero una perla del Caribe.
Vedremo se le cose miglioreranno con la nuova legge sugli investimenti stranieri.


35 commenti:

  1. A Cuba, il 2013 è stato un anno record per il settore del turismo riguardo agli arrivi internazionali e all’avvio positivo dell’alta stagione invernale dall’inizio di novembre. Nell’arcipelago di Cuba sono arrivati oltre 2.851.000 visitatori con una crescita del 0,5% nel 2013 rispetto ai 2.838.607 registrati nel 2012, con un incremento di oltre l’8% nel periodo tra gli ultimi due mesi dell’anno appena concluso e la prima settimana di gennaio 2014, oltre al continuo aumento dei tassi relativi all’attività crocieristica.

    I risultati positivi raggiunti attestano il complessivo impegno cubano mirato a sviluppare in modo strategico l’ambito turistico, settore di grande importanza nel pacchetto di riforme promosse dal governo del Paese per posizionare l’immagine di Cuba sul mercato globale nonostante gli effetti della crisi economica e del blocco commerciale in corso dal 1961. Anche se non è stato raggiunto l’obiettivo ambizioso dell’arrivo tre milioni di turisti nel 2013, i miglioramenti mirati alla qualità ed alla competitività del prodotto hanno evidentemente consentito di raggiungere risultati sodisfacenti. All’incremento continuo nell’ambito delle crociere, con la novità dell’arrivo di altre navi nei porti cubani, e all’implemento dei voli diretti da diverse nazioni del globo, si aggiunge l’apertura di nuove strutture alberghiere, che inducono a prevedere una capacità totale di accoglienza di più di 85.000 camere in tutta la nazione nel 2020 rispetto alle attuali 58.434 in 335 alberghi per lo più di categorie a 4 e 5 Stelle ubicati per quasi un terzo in località turistiche balneari, il resto in città e una minima parte in siti di interesse naturalistico.

    Situato tra il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico e l’Oceano Atlantico, l’arcipelago di Cuba è una destinazione per vacanze che continua ad essere tra le preferite nei Caraibi, tanto da essere riconosciuta dai visitatori tra le migliori al mondo per la bellezza delle spiagge e per gli hotel All Inclusive, come evidenziano gli arrivi dal Canada aumentati del 10% seguiti, in Europa, da quelli dalla Gran Bretagna e dalla Germania. Tra le mete in crescita turistica sull’isola di Cuba si attestano la capitale Avana e, in particolare, sulla costa settentrionale Varadero e i Giardini del Re (Jardines del Rey) al largo di Ciego de Avila, alla quale sono collegati Cayo Coco e Cayo Guillermo (più a sud), la storica cittadina coloniale di Holguin con le spiagge di Guardalavaca sul versante orientale e Santa Clara in posizione quasi centrale, spiega Press Tours.

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  2. La revolución del pueblo guidata da Fidel è meglio che ve la scordiate. Scordatevela perché la Cuba targata 2013 sta puntando oramai sulla revolución del superlusso. L’«altra Cuba» non è più insomma quella del Che e neanche quella del partito unico – che pure ancora esiste e resiste. L’«altra Cuba», quella di oggi, è fatta sempre più di maggiordomi al servizio ventiquattro ore su ventiquattro, di yacht «alla Abramovich», di resort stile Cancún e di campi da golf degni di un Master.



    Per rendersene conto basta guardare agli ultimi due mega-investimenti fatti da Raúl Castro, il fratello di Fidel oggi alla guida del Paese. Il primo si chiama «Marina Gaviota» ed è un vero e proprio gioiello del settore turismo luxury o, se preferite, di alta gamma. Già perché questa struttura – per cui sinora sono stati spesi circa un miliardo di dollari dal regime in partnership con investitori stranieri – non è una colonia estiva per il pueblo ma un villaggio superesclusivo con un porto da mille posti barca per ricchi. Situato a Varadero - la penisola più vicina alla costa della Florida e dove ogni anno confluiscono milioni di villeggianti da ogni parte del mondo - il «Marina Gaviota» ospita già oggi un lussuoso hotel a 5 stelle dove i prezzi medi si aggirano attorno ai 200 euro a notte, 10 volte lo stipendio medio di un cubano. Presto, a lavori ultimati, potrà anche ospitare gli yacht dei turisti più facoltosi del globo lunghi sino a 150 metri - «alla Abramovich» per l’appunto e non le barchette del pueblo. Al suo fianco stanno costruendo un villaggio Vip, con 200 appartamenti da sogno e contornato da svariati chilometri di spiaggia paradisiaca.



    Dall’altra parte dell’isola, a Pinar del Río e a meno di un’ora di volo da Cancún, si sta invece edificando un altro pezzo forte della revolución del lusso fortemente voluta da Raúl, ovvero il «Punta Colorada Golf & Marina». Sarà il più grande complesso turistico di Cuba, sorgerà su quattromila ettari, con sedici chilometri di spiagge mozzafiato, ventimila appartamenti dotati di ogni confort, cinque hotel a 5 stelle e sette campi da golf da 18 buche da far invidia a Tiger Woods. Il tutto condito dalla presenza di due «porticcioli» con una capacità totale da 1.400 posti barca. Difficile immaginare qualcosa di meno comunista e di più consumista se si pensa che proprio a Punta Colorada il regime ha in mente di far attraccare anche le navi da crociera più «in» che solcano il Mar dei Caraibi.

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  3. E' vero,oramai i turisti come noi sono in minoranza.Stefano

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  4. Mah...onestamente se io capitassi a Cuba, oggi per la prima volta....non so se mi colpirebbe come allora.

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  5. hai proprio ragione,io che frequento la romagna fin da piccolo ha servizi che nonostante il brutto mare me la fa preferire come meta per le ferie e poi coi bimbi e spettacolare,in meridione con i bambini non ci andrei mai neanche se abbiamo posti unici al mondo.un vero peccato.paolino.

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  6. Se dai la Liguria, con quel bel clima, in mano ai romagnoli diventa la California italiana

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  7. Santa Fè- Il turista lo fotti una volta sola, non si può pretendere di esser tra i più cari del centro america senza dare nessun servizio.
    Il biglietto da visita è lo sbarco al Josè Marti, sala ritiro bagagli da ultimo porto del mondo, con decoro e bagni a dir poco indecenti.
    Nessun posto del mondo offre una cartolina come quella, purtroppo.
    Cuba è uno dei posti più cari al mondo e a quei prezzi o sei innamorato dell'isola, per i svariati motivi che noi ben comprendiamo, o hai famiglia come nel mio caso.
    Ma ti pare logico che uno sano di mente debba andare ad investire capitali nell'isola? la ,afia funziona benissimo anche li..io ho riscontri alla mano di ministri che prendono percentuali su tutto quello che sbarca nell'isola, so di faccendieri italiani che riforniscono l'isola di TUTTO, un anno navi di insalate, di polli, di climatizzatori, di celle frigorifere etc etc, loro hanno gli agganci sopratutto per essere certi che verranno pagati entro tempi decenti (il conoscente di cui parlo viene pagato dopo circa 12-18 mesi dall'invio della merce)
    Che desolazione vedere gli occhi dei cubani senza speranza, Battista è stato un mafioso, ma rivedetevi come era Cuba a quei tempi, guardatevi le cartoline post 59, gli "amici" hanno messo l'isola sotto una teca di vetro e attendono che si sgretoli completamente.
    Quando loro saranno "andati" ci vorranno decenni solo per ripristinare il sistema idrico-fognario e ripulire dalla mondezza fiumi e campi.
    Hanno proprio fatto un bel lavoro, la storia li assolverà? nemmeno i loro familiari li assolveranno dal disastro in cui lasceranno l'isola, poi ovviamente li ricorderemo con affetto, ma solo dal 59 al 1989.
    Quando vado in una tienda e mi accorgo che con i soldi che porto appresso posso solo acquistare piccadillo (carne-unghie-cotenna ed ossa)capisco come si debba sentire un padre..e comprendo perfettamente chi tenta la disperata fuga in surf, questo senza aprire discussioni circa l'effettiva pseudo-libertà che incontreranno in Florida.
    Semplice giudicare i barconi da chi fugge da guerre e fame, proviamo invece a pensare di avere un bimbo in braccio e vedere una luce distante km..
    Oggi sono malinconico per ovvi motivi per cui non infierite..

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  8. Caro Milco bisogna considerare che nei 2.800.000 ormai quasi 1milionata é rappresentata dai cubano americani che da anni ormai possono andare quando vogliono nell'isola natia. É vero comunque che ormai risultano anche i primi utenti dei resorts. Sulle presenze europee va segnalato l'aumento esponenziale del turismo inglese ormai al secondo posto dietro i canadesi Ora vediamo cosa dovrebbe cambiare subito per facilitare il turismo. Elimininare l'assurda tassa sull' uso delle carte di credito: vera stronzata suicida! Ridurre il prezzo dei rentacar e quello dei carburanti al livello dei paesi vicini. Rendere la presenza della polizia piu' discreta e comunque nei limiti fisiologici: molti turisti non ritornano a Cuba infastiditi se non spesso vittime delle rotture della PNR.Rendere possibile l'affitto di abitazioni in esclusiva senza presenza della famiglia. La nuova legge sulla renta consente l'affito di una casa intera, ma trovarla é vera utopia! Faclitare l'uso di intenet a prezzi accessibli fuori dai soliti posti presi d'assalto. L`'elenco é lungo:aiutatemi! Francesco Franz

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    1. Insomma tutto cio' che si puo' tranquillamente trovare da altre parti

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  9. Manca la controprova sul come sarebbero andate le cose senza la Rivoluzione.
    Al di la' di congetture non possiamo andare.
    Lo scorso anno mezzo milione di persone hanno lasciato l'Italia.
    Non in balsa ma l'hanno lasciata alla ricerca di un futuro migliore

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  10. Senza la minima retorica la Rivoluzione non fu utile ma necessaria per rendere minimamente democratica la vita sull'isola, sugli sviluppi dopo cinquanta anni e' chiaro che le critiche si possono sprecare...
    Qualunque classe dirigente deve rinnovarsi...noi ne sappiamo qualcosa o no?
    Sinceramente alcune zone del nostro meridione fanno a gara con quel senso di precarietà' di Cuba...
    La terra dei Fuochi dove è'?
    Io vivo in una città che va avanti non per meriti propri nella gestione del turismo, ma per un passato irripetibile.
    A proposito il capo del governo durava quattro anni e non era rieleggibile...
    A proposito della polizia cubana...l'arroganza ignorante di alcuni nostri pubblici ufficiali ha pochi paragoni.
    Per motivi familiari frequenterò' sempre Cuba, se poi diventerà come Cancun, mi cercherò un angolino meno frequentato

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    1. Ciao Jacopo, giorni fa ti ho scritto alla mail che mi avevi gentilmente comunicato ma non ho ricevuto nessua risposta, l'hai ricevuta? grazie Alessio

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  11. Ecco la preoccupazione e' questa.
    Che Cuba diventi una Dominicana qualunque.

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  12. Caro Jacopo é possbile che la mia fidanzata avanera venga fermata e trasportata nell' jeferia della policia aTrinidad y Cinfuegos, per la colpa di accompagnare uno straniero? Essere rilasciata dopo aver verificato attraverso il computer l'assenza di carta d'advertencia? Ricordo che se la policia ti becca senza carta d'idendita' é sufficiente per appiopare una carta d'advertencia! Il senso d'impunita' e gl'infiniti abusi della Pnr sono il cancro autentico del paese. L'elenco é interminabile della protervia fascista della policia! Franz

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    1. Ciao Franz, la risposta e' ovvia: no che non è' normale quello che è successo alla tua fidanzata.
      Quando vado a Trinidad e mi metto ad ascoltare musica fino a notte fonda con mia moglie, capita che ci sia un controllo dei documenti.
      Capita spesso, anzi.
      Onestamente un gran numero delle simpatiche ragazze stanno "lavorando"..
      Quindi dall'altra parte c'è' chi le controlla, con metodi cubani..
      E' un mondo diverso non giudicabile con i nostri parametri.
      In Italia nessuna mia amica "lavora", in Cuba a decine..
      Se fossi un poliziotto cubano di fronte alla moltitudine di occidentali libidinosi e talvolta anche con problemi col sapone onestamente non so'
      come mi comporterei.

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    2. Somo oltre 20 anni che ho la fortuna di vivere e frequentare Cuba. Mio figlio di 16 é nato a Santiago. Con l`esperienza e l'empatia per la gente di Cuba, aquistata negl'amni posso dirti,, senza presunzione e senza disprezzare le professioniste, nel caso di relazioni, sempre se vale la pena, le ho sempre avute con donne e ragazze normali, sempre divertendomi chiaro. All'Avana sono anni che la siuazione é abbastanza tranquilla: che sia yinetera o trabajadora la cubana si accompagna allo yuma donde quiera seza rotture di palle della polizia. A Cinfuegos y Trinidad la polizia é spinta anche e sopratutto da invidia spesso a caccia di soldi. Comunque arrestare yineteras e non é senz' altro la cosa piu' penosa che ho visto a Cuba sopratutto nella patria del puttanesimo. Franz

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  13. Ricordo che la costituzione cubana permette la libera circolazione dei cittadini all'interno dei confini nazionali.
    Se pero' la policia becca una tunera in trasferta a la Habana....

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  14. POSTATO OGGI E SPOSTATO DAL POST RIGUARDANTE LA RESIDENZA PERMANENTE

    Guido Chiara 25 giugno 2014 13:45

    Buongiorno, io lavoro 11mesi l'anno all'estero europa America Asia, ho una compagna cubana che sto per sposare e una residenza italiana che mantengo per poter viaggiare liberamente dove voglio per lavoro.
    Vorrei lasciare la casa in Italia che mi costa 10 mila € l'anno per trasferirmi da sposato a cuba.
    Ora mi chiedo se mi sposto a cuba, investo i miei soldi la, per avere una casa cointestata senza la preoccupazione di perderla, mantenendo i diritti italiani quale italiano che sono, cosa devo fare?

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    1. Benvenuto Guido.
      Qua' abbiamo dei buoni esperti in materia che spero potranno darti una mano.

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    2. Guido un solo consiglio:prima di trasferirci vivici un po' di tempo e poi decidi se rimanerci definitivamente ed investire;se poi parti dal concetto di quali diritti hai o non hai a Cuba come Italiano il mio consiglio é ancora piú appassionato.
      Marco da Cuba

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    3. Santa Fè- Ciao Guido Chiara, il mio consiglio è di affittare la casa in Italia, l'alternativa di vendere ed investire TUTTO a Cuba è rischiosa, il consiglio numero uno è quello che già ti hanno dato, vai a viverci alcuni mesi in modo da poter verificare se la cosa è fattibile e se riesci ad inserirti senza non troppe difficoltà.
      Ricordati che lo stato cubano agli stranieri fa pagare diverse imposte, fatti un giro di conti in modo da non perdere il capitale solo in tasse, ed ovviamente metti il minimo neccessario nel Banco Metropolitano..

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    4. Mai e dico mai, chiudersi le porte alle spalle.
      Una casa in Italia, di proprieta o in affitto io la terrei sempre.

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  15. Ciao Milco qualcosa di simile al Punta Colorada pare debba avvenire in provincia di Holguin , stanno già vietando ai cubani la frequentazione di alcune spiagge a loro 'riservate' a Guardalavaca (tipo playa blanca), c'è in progetto la realizzazione di un mega resort di lusso in joint pare con investitori Giamaicani, la rivoluzione cubana io trovo sia stata miope ed estremista a non dare al popolo almeno le briciole di tutta questa ricchezza, idea mia ovviamente. ...ti prego di perdonarmi Milco se dico questo , riconosco di essere egoista, ma mi spaventano questi mega progetti di lusso, temo perderemo la Cuba che amiamo e la isla diventerà semplicemente un altra Santo Domingo o tipo le Hawaii. ..ciao Marco

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    1. Marco non dimentichiamoci che fino a pochi anni fa i cubani negli hotel...non ci potevano entrare.

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  16. Nonostante amo Cuba non posso fare a meno di constatare che in Italia abbiamo bellezze naturali e artistiche che altrove se le sognano. Sono tornato da pochi giorni da una full immersion ciclistica in terra siciliana che mi ha visto impegnato insieme ad un'ottantina di appassionati provenienti da tutte le parti d'-Italia e all'estero per 3 gg con tappe di oltre 300 km. Però la bellezza del paesaggio, abbiamo circumpedalato l'isola restando quasi sempre a contatto con il mare, ha fatto si che nonostante la fatica tutto era piacevole. Credo che quanto a panorami non dobbiamo invidiare niente a nessuno. Poi se parliamo di mangiare e servizi il confronto non solo con Cuba, ci vede una spanna sopra agli altri. Resto critico verso l'Italia sotto molti aspetti, ma ritengo che le potenzialità per quanto riguarda il turismo ci siano tutte, basta saperci fare.Pedro 68

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    1. Beh....le nostre potenzialita' turistiche sono pazzesche, peccato che, sopratutto al sud, non vengano valorizzate.

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  17. Stuwhima - A chi interessa,in edicola il periodico Geo con uno speciale dal titolo "La Nuova Cuba"...

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  18. Purtroppo il turismo cubano soffre di una malattia mortale nel settore che si chiama "mancanza di relazione fra prezzo e qualitá dei servizi offerti".Aston che qui ci ha lavorato lo deve aver visto.
    Ne hanno voglia di sfornare statistiche trionfali...la realtá che viviamo anno dopo anno é che i turisti stranieri che realmente fanno girare soldi nel settore sono sempre meno,basta sapere che gli arrivi di cubano-americani negli ultimi anni sono aumentati quasi del 1000% e nonostante questo la crescita generale é stata di un misero 5% medio annuo;dico questo perché il cubano americano NON compra i pacchetti turistici e la maggior parte dei soldi che porta vanno a foraggiare l'economia famigliare.
    Consideriamo poi che nelle statistiche rientrano anche tutti i Cubani che per una ragione o un'altra(comprese le missioni internazionali) escono e entrano a Cuba;un paese serio divide le sue statistiche fra arrivi internazionali e turismo nazionale e qui mettono tutto insieme.
    L'indice promedio di occupazione negli hotel per l'alta stagione da poco finita é stato del 60% quando in altri paesi dell'area generalmente si é arrivati ad una media dell'80%.
    Se poi ci aggiungiamo che l'indice di redditivitá negli hotel (ossia il guadagno netto sul capitale investito) é inferiore al 15% se consideriamo le amministrazioni straniere ed in generale del 5% e pensiamo che quasi nulla investono in manutenzione degli immobili vediamo che il turismo non é una voce che porti denaro sonante...
    Ormai la gente gira e fa paragoni e se pagano per una settimana in un 5 stelle volgioni essere trattai da 5 stelle,non gli puoi dire che non c'é carne o insalata per l'embargo,o che quando piove l'hotel si allaga perché ai tropici i temporali sono forti.
    Sulle nuove costruzioni ho poi le mie enormi riserve giá che soffrono di problemi qualitativi ed hanno un promedio di vita inferiore ai tempi di amortizzazione degli investimenti:un classico esempio l'hotel Melia Marina Varadero che dopo un annetto di inaugurazione(parziale) giá soffre di problemi di infiltrazioni,aria condizionata ed acqua calda.
    Sui nuovi investimenti ancora non si vede nulla di concreto all'orizzonte; l'altro giorno in una cena di lavoro un noto imprenditore spagnolo in una frase riassumeva quello che pensano molti e diceva "Cuba é come fosse un team di formula 1 che prepara la macchina per un anno intero ma al momento della gara vuole mettere nel serbatoio il gasolio al posto della benzina";un altro,nella stessa cena rispondeva che per il momento preferisce continuare a importare a Cuba,col richio che non lo paghino un giorno, piuttosto che investire qui ed avere la certezza che poi non gli lasceranno produrre.
    Che triste...
    Marco da Cuba

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  19. Infatti e' quello che penso anche io.
    Fra l'altro molti parlano, in caso di fine del bloqueo, di invasione di turisti americani.
    Una cazzata.
    Un certo tipo di turismo yankee e' abituato a 5 stelle che siano tali, preferiranno la sicurezza di altri luoghi alle consuete incertezze cubane.

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    1. Non per contraddire Marco, che senz'altro, lavorando nel settore, é aggiornato, ma i cubano americani contendono il primato di presenze ai canadesi nei resort di playa. É anche vero che non dovrebbero rientrare nel calcolo delle presenze turistiche Tukur, pero' la capatina ai resorts non se la fanno mamcare. Dubito in maniera assoluta che nel computo delle presemze facciano rientrare i cubani in missione all'estero! Comunque senza i cubano americani le presenze turistiche a Cuba si riducono ben sotto i 2 milioni annui! Rientrado Cuba nell'immagginario collettivo storico americano, ritengo che a fine embargo ci sara' senz'altro un invasione massiccia americana. Ne gioveranno sopratutto le case de renta ed anche comunque tutto il sistema paese. Dei resorts chi se ne fotte! Franz

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    2. Se se ne gioveranno le case de renta sono pronto ad avvolgermi nella bandiera stellestrisciata......ahahahaha

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    3. Franz le statistiche cubane ufficiali sono tutto meno che affidabili e soprattutto non certificate da nessun organismo indipendente internazionale;Parlando di numeri nello specifico i cubani(residenti e no) nel 2013 alloggiati in hotel sono stati 49.168 i canadesi 987,236.
      Certo che in mesi come luglio e agosto si concentrano il 90% dei Cubani e non sto a dire i disastri che fanno negli hotel fra distruzione,consumi altissimi e ruberie di ogni tipo.
      Se dubiti che facciano rientrare i cubani in missione nelle statistiche ti aggiungo che non solo loro ma pure gli stranieri che hanno un permesso di residenza di un anno o meno (quindi il 95%) ogni volta che escono ed entrano vengono conteggiati.
      Un dato su tutti:nel 2013 i turisti sono aumentati dello 0,5% ma la percentuale di occupazione in hotel di tutti i tipi é caduta al 49%,fatti 2 calcoli si puó arrivare facilmente a dire che il turismo reale a Cuba é in diminuzione e comunque basta vedere quanti stranieri si vedevano una volta girando un po' e quanti se ne vedono oggi.
      Sull'invasione di turismo americano sicuramente ci sará ma il cliente americano é molto esigente,pretende avere ció che gli vendi alla lettera e se ti sbagli ti fa cause milionarie quindi credo che dopo un botto miniziale se Cuba non cambierá non attraerá turismo dagli USA.
      http://www.one.cu/trimestralturismo.htm
      http://www.one.cu/servicios%20informativos.htm
      Marco da Cuba

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  20. nel mio primo viaggio a cuba ho alloggiato all hotel nacional,c era abbondanza e lusso di tutto,nelle camere e il mangiare abbondava e strapieno di turisti.io dico che a cuba i turisti benestanrti la preferiscono ad altre mete vicine,perche e unica per le sue caratteristiche.i turisti single stanno diminuendo soprattutto europei perche non abbiamo i soldi per fare vacanze.paolino.

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