lunedì 16 giugno 2014

VIVERLA INSIEME

 

L’altra notte guardavamo la partita degli azzurri a casa di un Villans, a Torino.
Erano presenti 2 tipologie anagrafiche; noi vecchi bucanieri ed i figli che oramai, oltre a giocare con noi, fanno gruppo per conto loro.
Quindici persone di 2 eta’ differenti, cibo da sfamare un paese del terzo mondo per una settimana.
Mi sono ritrovato a pensare se, a Cuba, sarebbe stata possibile una scena simile.
A Cuba le occasioni per trovarsi non mancano ma, solitamente, il tutto si risolve col puerco asado e con gente che, dopo un’ora, e’ difficilmente in grado di intendere e volere, a causa della quantita’ abnorme di ron ingurgitata, a stomaco vuoto.
Mi sono trovato a pensare se fosse possibile che, degli amici, siano ancora cosi’ uniti dopo 35 anni, se ci siano avvenimenti cosi’ importanti da fare in modo di ritrovarsi per il semplice piacere di stare insieme.
Se sia possibile che generazioni cosi’ distanti possano compartire la stessa mesa e gli stessi riti laici.
Credo che le amicizie a Cuba siano difficilmente durature come capita da noi.
E’ improbabile che le situazioni durino cosi’ a lungo, conosco pochissime persone che hanno amicizie che si trascinano dai tempi della scuola.
Le ragioni sono molteplici; molti se ne sono andati, chi all’estero e chi in altri luoghi.
Chi ha fatto un minimo di fortuna difficilmente la vuole compartire con chi invece e’ rimasto indietro.
C’e’ sempre l’invidia galoppante a far si che, chi ha una bella casa e dei beni, abbia paura che qualche “amico” dica le parole “giuste” a chi di dovere, creando problemi di difficile soluzione.
Il Socialismo, che avrebbe dovuto portare ad un senso di comunita’ molto piu’ grande rispetto al capitalismo ha, in realta, creato una societa’ fortemente individualista.
Una societa’ in cui chi ha qualcosa, ha paura di esibirlo, per timore che le invidie possano fare danni molto grandi.
El chisme e’ sempre in agguato.
Ci si ritrova per asare un puerco in occasione di compleanni e ricorrenze varie, magari per la fiesta del DTI, ma difficilmente per un evento occasionale come puo’ essere un’incontro di calcio.
Certo, c’e’ la pelota, ma non ho notizie di gente che si sia ritrovata, in massa a casa di uno o dell’alto, per vedere una partita del classico.
Certo ci sono problemi anche economici, non tutti possono portare 10 bottiglie di birra, od una teglia di pizza senza chiedere poi, ad ognuno dei partecipanti, di compartire il gasto.
Chi e’ meno abbiente si aspetterebbe, come da tradizione…cubana, che chi ha qualcosa di piu’ si faccia carico dei costi dell’evento.
Senza poi neanche sentirsi in dovere di dire un “grazie”.
Il cubano tende a vivere queste cose in modo individuale, per, eventualmente, ritrovarsi al parque a discuterne, anche con toni animati e gestualita’ tipicamente latina.
Il fatto poi di mettere insieme generazioni cosi’ differenti e’ ancora piu’ raro ma, a dire il vero, questo e’ raro anche da noi.
Ci possono essere poi, anche implicazioni politiche, c’e’ chi non tifa per la paura che un eventuale vittoria di Cuba venga strumentalizzata dal potere, come se fosse un suo successo personale.
Cosa non del tutto errata in un contesto socialista, per tutta una serie di ragioni.
Qua’ si tifa Italia a prescindere da tutto e da tutti, e non siamo neanche un paese granche’ nazionalista.
In Italia, al di la’ della frase finale del nostro Inno, Patria o Muerte non ha mai attecchito tanto.

75 commenti:

  1. Se non si riempiono di Ron fino a svenire non si divertono. Vittorio

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  2. Vero però non è che possano permettersi tanti altri divertimenti

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  3. Santa Fè- Purtroppo il discorso economico conta parecchio, anche offrirti un caffè non è da tutti, a volte un agua con hielo è tutto ciò che puoi pretendere, sempre che non sei schizzinoso e la signora abbia bollito a dovere l'acqua.
    Anche da noi ci si riempie di alcool fino a svenire..e si comincia dai 13 anni.
    A Cuba non si ha il frigo pieno e quando si ha occasione "si fa fuori" quello che passa il convento, e di norma siamo noi che stando all'exterior (cubani di origine inclusi) possiamo organizzare il tutto.
    Il discorso amicizia è soggettivo, vai a capire quanto uno può fare per te..fino a che punto si spingerebbe per aiutarti, la società si è degradata al punto tale che anche i fratelli al momento del bisogno non sono più tali, certi valori o li si hanno dentro o è inutile parlarne.
    Come giustamente commentavi, anche da noi si stanno assottigliando le radunate di un tempo dove ogni occasione era buona per mangiare e bere, mi sa che questi discorsi li ascoltavo dai vecchi quando ero giovane..mi ero ripromesso che quando sarei cresciuto sarei andato al passo con i tempi ma questo è impossibile, è impossibile non voltarsi indietro e sopratutto non far tesoro delle esperienze.
    Caro Milco da giovani si dava fiducia a tutto il mondo, si diventava amici dopo due sere e ci si apriva alla prima sconosciuta..poi con il tempo uno si rende conto che le persone cambiano, diventano da amiche a rivali, che non sono affidabili e che i segreti detti ad una seconda persona non sono più tali.
    La vecchiaia è carogna caro Milco...meglio far finta di capire tutto!

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  4. Certo il discorso economico ha un valore.
    Quando organizzo feste, e capita spesso, dove non manca mai puerco cerveza y ron stai tranquillo che una piccola folla affamata ed assetata non manca mai.
    L'amicizia legata alla convenienza e' una brutta cosa amico mio.

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  5. MAIL RICEVUTA ORA DA TUNAS

    Ahora por la mañana mi mama me dijo que una amistad mia que vive cerca de la casa de mi abuela se la llevaron grave para el hospital con colera, amor hay una cantidad de enfermedades que me asusta mucho.

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  6. Santa Fè- Porca miseria..speriamo bene.

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  7. Io fino a settembre....sono tranquillo.

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  8. Io non sono mai stato a Cuba, ma vivo in Italia e non mi pare che i modi di vivere occidentali siano molto comunitari e disinteressati.
    Poi da un paese sotto embargo economico e costantemente boicottato da una superpotenza militare a pochi chilometri di distanza, non ci si può certo aspettare il Paradiso Terrestre.
    Non sono stato a Cuba, ma in Grecia, la culla dell'Occidente devastata dal capitalismo senza freni, nonostante i media nostrani oscurino le notizie, la mortalità infantile è cresciuta del 43%, mentre a Cuba è tra le più basse al mondo.
    In Grecia non esiste praticamente più una sanità pubblica e la maggior parte della gente non può pagarsi l'assistenza medica. A Cuba quanto meno si garantiscono a tutti le cure essenziali.
    Io sono grato al popolo cubano, come a quello venezuelano, che, nonostante tutto, resistono alla devastazione del capitalismo globalista illimitato. Meglio la certezza dell'essenziale, che la precarietà distruttrice del superfluo; meglio la socializzazione del necessario, che la privatizzazione dell'abbondanza; meglio Castro che la Troika.

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    1. Scusami la battuta,ma si Capisce che non sei mai stato a Cuba...Prima di parlare di Sanita',Istruzione,Socializzazione,in Cuba, bisognerebbe frequentarla per qualche annetto...

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    2. Di nuovo...Stuwhima...

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    3. Magari, in qualche brigata di lavoro internazionale. . .

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  9. Benvenuto nel blog
    Ho lavorato in Grecia per 7 mesi 16 anni fa
    Mai visto un popolo di fannulloni parassiti come quello
    Lavorava 1 su 3 gli altri vivevano di sussidi. Non funzionava nulla. La gente a 50 anni andava in pensione. Normale che il Banco sia saltato in aria. Mettiamoci anche quel disastro di olimpiade.

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    1. Questo è il ribaltamento della realtà economica operata dai media. La finanza parassita che ha spolpato il popolo greco creando disoccupazione e distruggendone le forze produttive adesso lo accusa di essere "fannullone" e di vivere di rendita.
      Anche i nazisti accusavano gli ebrei di ordire piani segreti di conquista del mondo, quando erano puntualmente loro stessi a farli. E così i nazisti odierni scaricano le colpe dei propri crimini sui popoli, che accusano di essere "fannulloni", "corrotti", "bamboccioni" (quest'ultimo epiteto vale solo per la disoccupazione giovanile) PIGS ovvero maiali e quant'altro.
      Siamo al colmo della farsa tragicomica del capitalismo.

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  10. Il tuo linguaggio mi ricorda quello di alcuni miei "compagni" con cui occupammo la mia scuola quando avevo 16 anni.
    Grandi paroloni, citazioni colte, poi gratta gratta il solo figlio di operai ero io...
    Gli altri erano tutti col culo al caldo e la villa sulla collina torinese.
    Come dice Mourinho "chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio".

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    1. Potrei dirti che io non sono affatto col "culo al caldo", ma non mi interessa fare questo discorso. Come diceva Hegel "tutto quello che c'è di autobiografico nella mia opera è sbagliato". Perciò credi pure che io sia un ricco borghese se ti fa essere a tuo agio, non cambia nulla di quello che sto dicendo.
      Ciò che mi preoccupa, invece, è che proprio gli operai da coscienza rivoluzionaria siano diventati organici al sistema di dominio che li sfrutta.
      Il cinico individualismo che si evince da questo tuo commento, l'abbandono, la rinuncia a qualsiasi prospettiva di riscatto collettivo, hanno distrutto gli operai. "La società non esiste" proclamava Margaret Thatcher. In modo che potesse continuare ad esistere nelle sue attuali forme alienate e oppressive.
      Se il popolo greco grida vendetta, se i 9/10 dell'umanità vivono in condizioni di miseria irredimibile, la colpa non è certo di Cuba e di chi cerca di opporsi a tutto ciò.

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    2. La sinistra, quando cessa di essere un movimento vicino ai bisogni della gente, comprensibile da tutti, con un linguaggio adatto alle possibiita' di chi deve comprenderlo e' destinata a ridursi ad una nicchia di intellettuali da operetta che pontificano per il solo gusto di ascoltarsi.
      Le antiche feste dell'Unita' esistevano per i compagni che si giocavano le ferie per cuocere le piadine e non per gli "illuminati" che le mangiavano.
      quelli che considerano gli operai come un fenomeno distaccato dalla vita reale, i sindacati che hanno messo prima i diritti dei doveri hanno fatto un danno alla sinistra di proporzioni bibliche.
      Prima di parlare di Cuba, fatti un paio di viaggi e poi, magari torni qua' e ne parliamo.

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    3. Matteo, dai su invece di tanti paroloni, un mese con me a Cuba. Con 350 pesos al mese, pari a 14,4 dollari. Dove un libbra di pollo cioè meno di mezzo KG al costo di un dollaro. Una casa senza bagno e acqua corrente, e poi vediamo se i tuoi bei paroloni funzionano ancora, oppure sono bestemmie ogni mattina che ti alzi. Ma perchè Matteo non porti un po' di rispetto verso la povertà. Pedro.

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    4. Pedro, da Bertinotti in poi sai quanti ne ho conosciuti personalmente cosi?
      Come diceva Gassman in un vecchio film " ditemi a che ora e' la Rivoluzione...giusto per sapere quale abito indossare..."

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    5. Aston
      Le feste dell'Unità sono le feste di quella sinistra complice del Capitale, che si è venduta alle multinazionali e al profitto. La celebrazione della compromissione della classe dirigente della sinistra con il sistema di dominio che avrebbero dovuto combattere.
      La rivoluzione non è una manna che scende dal cielo, è una guerra di posizione che va costruita.
      Pedro
      Perché tu sei stato a Cuba prima della rivoluzione? Hai conosciuto il regime di Batista?
      Sei stato negli Stati Uniti dove gli individui delle classi inferiori sono privi di assistenza sanitaria minima e gli ospedali rispediscono in mezzo alla strada i malati che non possono pagarsi le cure?
      Perché elevate la vostra esperienza individuale soggettiva a metro di giudizio universale?
      Cuba è un paese socialista sotto embargo economico. Sapete che significa? Significa che su di essa pesa un macigno che nessun paese del cosiddetto "Mondo Libero" sarebbe in grado di reggere. Ma questo ovviamente in questo non c'entra nulla l'imperialismo yankee...

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    6. Matteo questo blog ha la fortuna di essere visitato, ogni, giorno da oltre mille persone, alcune delle quali direttamente da Cuba. Il solo che non ha nessuna idea di cosa è come sia Cuba sei tu.
      quindi ripeto, fai qualche viaggio e poi dai giudizi
      Parlare senza sapere non è una grande manifestazione di acume.

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  11. Matteo V magari prima di parlare, un viaggio a Cuba non ti farebbe male. Leggo questo forum da tempo, e credo che Aston, conosca bene di ciò che parla. Tutto il resto caro Matteo è noia direbbe qualcuno. A Cuba c'è povertà, alle volte neanche acqua con il ghiaccio perchè il frigo è un lusso. Credimi che nulla è colpa del bloqueo. Credo che quando ci sarà un poco di benessere in più anche i cubani saranno felici di fare feste a casa loro, magari per la finale del classico, con birra e mangiare in quantità. Per ora una cola di cafè è già un lusso. Pensare che Cuba era uno dei maggiori produttori di caffè al mondo (sic). Pedro

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    1. Infatti durante il regime fascistoide di Batista Cuba era una potenza economica, come è noto.

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    2. Se conosci un po' di storia cubana, sai che la dittatura Battistiana è una parentesi, nel 1940 la costituzione cubana, aveva creato una quasi potenza economica, sicuramente il paese più avanzato e ricco del centro america. Le infrastrutture cubane presenti ancora oggi risalgono a quel epoca. Il passaggio del Unione Sovietica ha cristallizato tutto, tutto fermo per oltre 30 anni. Se qualcosa è stato fatto, è stato negli ultimi 20 anni e molto poco. Comunque grazie allo sforzo dei cubani, che lavorano praticamente senza paga, e ricacciandosi la lingua in gola perchè protestare è vietato. Come vedi Matteo, bisogna conoscere bene la storia prima di parlare. Pedro

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  12. Prima di andare,15 anni fa per la prima volta a Cuba, sventolavo la bandierina. Dopo ho smesso, ho cercato di capirla e ho iniziato ad amarla.

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    1. Io ho fatto esattamente il contrario. Prima cerco di capire, poi sventolo le bandiere.

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    2. Mi pare, per quanto riguarda Cuba, con poco successo

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  13. Santa Fè- E pensare che quando anni addietro sbarcavo a Cuba la pensavo alla stessa maniera..poi caro Matteo scopri che l'isola dei sogni ha crepe che puoi vedere solo quando ci metti i piedi sopra, ovviamente non sindaco sui discorsi poichè non mi sembra la sede adatta, ti sarà chiaro comunque che qui tutti amano la vera Cuba, quella tirata avanti dai cubani, quella che non lotta per partito preso ma lotta per sopravivere.
    La rivoluzione termina quando i presuposti per cui è nata non esistono più, tutti siamo contro il capitalismo che non crea ma distrugge vite, ma attenzione a non idolatrare chi con queste bandiere ci campa a spese di altri.
    Hasta Siempre comunque Matteo.

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    1. Io non idolatro nulla. Ho solo notato che piuttosto che abbandonarsi al capitalismo selvaggio che ha prodotto la Grecia, e un'Italia deindustrializzata e col 50% di disoccupazione giovanile, ben vengano le enclavi di resistenza.
      Poi anche Cuba ha le sue contraddizioni, questo nessuno lo nega.

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    2. I problemi che tu citi, non sono di certo risolvibili con il sistema cubano. Se vogliamo peggiorarli forse è il sistema giusto. Ma tu sai come vivono la maggioranza dei cubani? Parli del 50% della disoccupazione giovanile, ma a Cuba cosa pensi ci sia? Certo che è risolvibile alla cubana, lavorare tutti e non pagare nessuno, azzeriamo la disoccupazione, a Cuba funziona così, forse non lo sapevi. Se per te è resistenza questa, a me pare sfruttare il lavoratore. Cuba è l' esempio più sbagliato che potevi prendere, per dimostrare le tue idee. Una domanda Matteo, leggendo il tuo blog, parli del uscita dal Euro e il ritorno alla lira, mi spieghi come mai Cuba fa carte false per avere nelle sue casse Euro e Dollari americani. La tua ricetta non vorrebbe che anche l' Italia tornasse alla Lira, così cosa facciamo anche noi ricorriamo l' Euro come fanno i cubani? Pedro

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  14. Secondo me Matteo idealizza un qualcosa che non conosce, e questo è il suo errore. Io di sicuro non difendo il capitalismo sfrenato e senza regole visto negli ultimi anni in tanti posti del mondo, e il risultato catastrofico è sotto gli occhi di tutti. Ma non difendo nemmeno la catastrofe economica cubana e come sono costretti a vivere i cubani, che per inciso non hanno neanche la possibilità di protestare, viste le leggi molto restrittive. Mi fa incazzare però quando leggo certe cose, senza senso e lontane mille miglia dalla realtà. Ripeto Matteo, porta rispetto alla povertà, e alle sofferenze di un popolo. I tuoi paroloni, te li lascio tutti, tanto a pancia piena è facile parlare. Pedro

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    1. Dov'è che non rispetto? Ho forse detto che il popolo cubano naviga nell'oro? Non mi pare. Ho solo detto che se non ci fosse un socialismo pur criticabile e con tutte le sue contraddizione, la popolazione cubana sarebbe forse ridotta al livello dell'Africa subsahariana in balia delle potenze occidentali.

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    2. Questo che dici non è vero. Cuba non è mai stata a livelli del Africa, è un paese con risorse, e da sempre i cubani prima della rivoluzione sono stati i più i ricchi del area. Cuba ora vive una situazione simile a quella del Africa, ma tu a Cuba non ci sei mai stato e non lo puoi sapere. Per esempio, lo sai che Cuba è la terza produttrice di Niquel, nel mondo mi sai dire come viene ridistribuita e chi governa questa risorsa a Cuba? Lo sai che Cuba solo con il caffè, lo zucchero e il cacao, sarebbe autosufficiente economicamente e come mai queste risorse non vengono sfruttate a dovere e dare benessere ai cittadini? Pedro

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  15. Caro Matteo non mi dilunghero' troppo sul dare opinioni,con una basta: Cuba versa nella situazione odierna proprio grazie all'ideologia che ben esprimi con le tue parole.Un consiglio:accetta l'invito di chi ti ha detto di andare a Cuba a vedere la realta' e poi ti renderai conto che e' troppo facile "fare la puttana col culo degli altri". Quest'ultima frase non e' riferita direttamente a te ma all'ideologia,ondevitare malintesi,pero' rende bene l'idea!
    Marco da Cuba

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  16. Io sapevo "fare il frocio col culo degli altri" ahahahah

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    1. Io ho sentito la frase per la prima volta da mia moglie che l'ha detta in una riunione del CDR alla "delegada de zona",riunione alla quale assistevo per curiosita' da lontano e dalla quale mi sono prontamente allontanato dopo la suddetta frase non senza rischiare l'infarto o per lo meno uno svenimento; ma lei e' santiaguera ed e' fatta cosi'.
      Tra l'altro la dice spesso ai due figli quando uno dei due,rimproverato,tira in ballo l'altro fratello ed allora la sua veloce risposta e' "no te hagas la puta con el culo de tu hermano"!!!
      Marco da Cuba

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  17. Ovviamente senza riferimento alcuno a nessuno

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  18. Santa Fè- Aggiungerei un dettaglio non di poco conto, a Cuba il sistema non ha funzionato come tu speri funzioni sulla carta, la diseguaglianza e le classi sociali esistono come da tutte le parti, esistono coloro che hanno la piscina ed altri con acqua un'ora al giorno, chi non ha bicicletta ed altri con mercedes, e potrei stare ore a raccontarti dei privilegi dei militari e dei loro familiari.
    Lascia perdere la lotta di classe, non ha funzionato in NESSUNA parte del mondo, sarebbe bello esistesse ma non esiste.
    Questo non vuol dire rassegnarsi, un'altro mondo è possibile, però con altri sistemi e con strade alternative a quelle fino ad ora percorse, io vivo nella terra di Gramsci e Berlinguer e cerco di portare avanti i loro pensieri nei limiti consentiti, però mi rendo conto che la disillusione di Milco e altri è anche la mia.
    Caro Matteo mi rivedo comunque nelle tue lotte e sò per certo che è improbabile che le nostre esperienze possano influenzarti, in ogni caso ascolta anche altre voci fuori dal coro che cosi tanto fuori non sono visto che chi ti ha recentemente risposto vive a Cuba (Marco)e vive sulla sua pelle la realtà dell'isola.

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  19. Matteo, io negli USA ci sono stato e le cose non sono proprio come le racconti. Posso aggiungere che moltissimi cubani, scappano negli USA con il rischio della propria vita. Le loro famiglie che rimangono nel isola sono quelle che vivono meglio grazie alle rimesse che arrivano dai familiari che vivono nel paese che tu descrivi peggiore di Cuba. Se vai a Cuba, ti rendi conto subito che quasi tutto quello che c'è, è stato fatto prima della rivoluzione, strade, fabbriche, città, case, teatri, quartieri popolari, centrali elettriche. Ma per chi non è mai stato a Cuba è difficile capire. Ora ti spiego come funzionano le cose e come tu vorresti che funzionassero. Prendiamo l' esempio del Italia. Da domani TUTTI i lavoratori prenderanno un salario in Lire, diciamo 39.000 lire al mese, ma i prodotti più importanti si pagheranno in Euro, in appositi negozi. Chiaramente si leva il diritto sciopero, la possibilità di associarsi liberamente, e la stampa non è più libera. I prodotti in Euro mantengono i prezzi di ora. Ci saranno alcuni prodotti a prezzi calmierati e ogni cittadino avrà diritto a 2 kg di pasta, 5 uova, un quarto di pollo al mese. Pensa la crisi sparisce. La Fiat produce auto che vende a decine di migliaia di Euro, pagando il lavoratore a 39.000 lire. Alberghi che costano centinaia di euro a notte con i lavoratori che guadagno 39.000 lire al mese. Un bella cuccagna per i padroni.. OOPSS lo Stato, non ti pare. Ma che succede, che secondo te si diventa una forza di resistenza contro l' imperialismo economico, sai che soddisfazione.
    Matteo spiegaci tu cosa è l' embargo e come funziona? Prima però ti avverto che il Generale Raul, ha già detto che l' embargo non può essere una scusa. Pedro

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    1. L'embargo e':il 70% del pollo importato dagli Stati Uniti,il 40% del riso sempre da li,le sigarette Lucky Strike di British American Tobaccos prodotte negli USA col logo del MINSAP cubano,le sigarette Marlboro importate dagli USA,la Coca Cola comprata nelle TRD,il whiskey Jack's Daniels comprato nella licoreria del Melia Cohiba,le scatole di tonno con la scritta" aiuti umanitari degli Stati Uniti d'America per l'uragano Sandy" venduti a 3,20 CUC nelle TRD,i medicinali della Pfizer o della Bristol Myers venduti nelle farmacie in dollari e molto molto di piu'.
      Un po' polemica ma effettiva come risposta,a parte questo l'embargo a Cuba influisce piu' che altro sull'alta finanza e sull'accesso internazionale al credito,l'embargo piu' forte e' quello interno maneggiato a dovere dal governo a scopi politici.
      D'altra parte prima della caduta dell'unione sovietica che foraggiava Cuba a piene mani non si e' mai sentito parlare di embargo...non ce n'era bisogno.
      Per capire che l'embargo realmente e' piu' una teoria politica che altro basta vedere quante aziende straniere operano a Cuba semplicemente aprendo una succursale controllata per una sede a Panama che risponde a una casa madre in altro paese:esempi? banche,catene di alberghi,industrie petroliere,importatori di tutti i tipi...
      Marco da Cuba

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  20. Io credo che Matteo non abbia tutti i torti certo cuba è un paese che ha tanti problemi enormi problemi alcuni dovuti al sistema politico ed altri dovuti al blocco ormai cinquantennale. certo che chi dice a Matteo di andare a Cuba fa bene ma agli stessi dico se sono mai stati in Guatemala o Giamaica o in Salvador ma anche soltanto in Repubblica Dominicana li amici miei non c'è embargo ci sono governi "democratici" non invisi agli sceriffi nord americani ma penso anzi so per certo che gli abitanti dei sopra menzionati non se la passino molto meglio dei cubani ,detto questo tutto si può migliorare ma bisognerebbe comparare Cuba con i paesi di quell'areae non con l'Italia la Spagna o gli Stati Uniti. non sono un vetero comunista ma sparare sempre contro chi si oppone ad un modello di sviluppo marcio come il liberismo no,perlomeno io no tanto lo fa già tutto il mondo "sviluppato" .Dado

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    1. Condivido in pieno.parole sante dado.paolino.

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  21. Sante Fè- Dado, per migliorare le cose bisogna guardare avanti e non indietro, io son stato in Guatemala, però conosco anche le realtà del Belize e del Costarica, prendo quelli come riferimento e non sicuramente El Salvador o Puertorico..non giustifichiamo tutto giusto per amor di bandiera, e come se parlassi della crisi italiana e mi dicessi che in Grecia stanno peggio..se vogliamo aiutare Cuba dobbiamo dire le cose come stanno, anche perchè quando stai li e parli di teorie e non di pratica la cosa lascia il tempo che trova.

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  22. Il problema è che pdt pontificare su una realtà bisogna conoscerla profondamente
    Altrimenti è come se Cristiano Malgioglio parlasse di figa.

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    1. Santa Fè- hahahaha questa è da quarti di finale!

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  23. Caro Dado,io oltre che a Cuba,dove vivo da parecchi anni,ho vissuto in Messico,Nicaragua,Repubblica Dominicana e Brasile fra gli altri...hai ragione quando dici che in altri paesi non se la passano meglio ma ci sono delle differenze sostanziali:in Dominicana,per esempio,con coraggio volgia e spirito di sacrificio SI PUO' tentare migliorare la propria posizione ed ambire ad un futuro migliore,a Cuba semplicemente NON SI PUO' perche' nella pratica non e' permesso.
    In Messico c'e' poverta',narcotraffico,violenza ecc. ma non c'e' un governo che mi dice 24 ore al giorno e mi impone di pensare che tutte queste cose non esistono.
    In Brasile magari esistono tutte ste cose ma se sono medico o atleta e voglio andare all'estero per tentare la fortuna il governo non me lo proibisce e non mi obbliga ad aspettare 5 anni per un permesso che quasi mai arrivera'.
    Ho portato solo 3 esempi ma ce ne sarebbero.
    Io prima di venire a vivere a Cuba ho sentito molte volte la parola "dittatura" e pensavo di sapere cosa fosse ma solo dopo aver vissuto qui mi sono reso conto che non ne avevo la minima idea e soprattutto che la liberta' e' una cosa fondamentale nella vita di un essere umano e poche persone la sanno apprezzare veramente.
    Marco da Cuba

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  24. Dado, i cubani emigrano in Rep. Dominicana, mi spieghi il motivo se secondo te stanno peggio? Cuba è al collasso economico, la gente fa fatica a mangiare, anche se lavora tutti i giorni. Cuba storicamente è sempre stata più ricca dei paesi che tu citi. Ha una posizione invidiabile, come già detto ha risorse. Certo che sono sempre esistite le fasce più povere, quasi tutte di colore, ma ti posso assicurare che la loro situazione non di molto migliorata da prima della rivoluzione. Ma sapete come vivono i cubani, in che case, dove mangiare 2 uova è un giorno fortunato. Certo che nei giri turistici questo non si vede, ma la realtà è questa. Certo ci sono gli ospedali, ma mancano le ambulanze, e se ci sono non hanno benzina per un soccorso. Credo che i paesi da te citati la situazione non sia molto differente. Ma sono paesi che da sempre sono stati molto più poveri di Cuba. Pedro

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  25. Marco ma se ti senti così oppresso non capisco perché hai scelto cuba, io vado a Cuba dal 2001 Sto con una santiaguera dal 7 anni sposato con una figlia mia suocera abbia in arte y oficio che è un barrio periferico Dove l'unico culo bianco sono io, non ho il prosciutto davanti agli occhi e riconosco le storture di cuba, ma secondo me è meglio vivere sereni uscire senza la paranoia di morire ammazzati, magari c'è qualche occasione in più in alcuni paesi vero, ma parlare di Messico che è una potenza regionale e paragonarla a Cuba mi sembra una forzatura, però a Cuba le migliaia e ripeto migliaia di morti ammazzati non ci sono, mi fa anche pensare che tutti i vecchi che ho conosciuto io non rinnegherebbero mai la rivoluzione e loro a differenza di tutti voi la cuba pre rivoluzionaria l hanno vista e vissuta. Rimane il fatto che ormai il pensiero dominante liberista nord americano è legge, ma io non mi piego a questa legge, anche perché se voi siete convinti di vivere in democrazia perché andate a votare una volta ogni tanto e siete felici ok ma quando scoprirete che la democrazie non esiste piùe diamo governati da un manipolo di oscuri personaggi magari cambierete la vostra opinione anche sulla povera e indisciplinata isola. Dado

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    1. Scusami tanto Dado ma dopo aver letto la tua risposta comincio a dubitare che tu sia un tipico caso che a Cuba definirebbero con una frase:"No hay peor ciego de el que no quiera ver".
      Dove hai letto che io mi senta oppresso?Ho semplicemente detto quello che vedo tutti i giorni ma MAI ho detto che io lo subisca in prima persona o per lo meno non direttamente.
      Chi ti ha detto che a Cuba non ci sono violenza e morti? Qui di morti,rapine,furti,litigi,fatti di sangue ce ne sono e pure parecchi solo che non esiste un'informazione libera ed indipendente che li possa riportare e quella ufficiale non lo PUO' riportare.
      Chi ha paragonato Cuba solo col Messico? Hai letto tutto cio' che ho scritto o solo quanto ti ineterssava per confezionare la tua risposta?Non credo abbia letto tutto se no ti saresti reso conto che oltre al Messico ho citato anche altri paesi tra cui la Repubblica Dominicana che di certo potenza regionale non e'!
      Dove sono le migliaia di Vecchi che non rinnegano la rivoluzione?Non dico che non esistano ma almeno il 95% dei Cubani che ho conosciuto io(giovani,adulti,anziani e dinosauri) non solo la rinnegano ma la disprezzano per come li ha traditi e ridotti.
      Mi spiace contraddirti ma in questo blog non vedo nessun pensiero "liberista nord americano",l'unico pensiero politicizzato che ho visto e' il tuo che non esito a definire "fidelista marxista leninista e rivoluzionario" e che non dubito a detestare e disprezzare ed al quale io nemmeno mi pieghero' mai pero' rispettero' sempre quelle persone che lo seguono;chissa' se la cosa fosse reciproca...
      Chi ti ha detto che io(parlo per me) sia convinto di vivere in una democrazia come definita da te?
      Forse un giorno cambiero' la mia opinione come dici tu ma credimi,non sara' sicuramente grazie a persone che pretendono farmelo cambiare con proclami stantii,obsoleti e soprattutto lontani dalla realta'.
      Marco da Cuba

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  26. Dado ma tua suocera senza lo Yuma in casa come vivrebbe? Lascia stare gli anziani, che a Cuba sono più falsi di Giuda. Basta che qualcuno gli da qualcosa ti raccontano quello che vuoi sentire. Certo che a cavallo degli anni 60 e 70 la vita per un cubano basso livello è migliorata, ma poi cosa è successo? Cosa centra il pensiero neo liberista dominante con la reale situazione cubana. perchè Dado bisogna mentire sulla situazione cubana, raccontare cose non vere, e dire che a Cuba la gente sta bene quando non è vero. Come puoi, poi confrontare la Cuba di mezzo secolo fa, con quella di oggi. Come se qualcuno confrontasse l' Italia del 1950 con quella di oggi. Pedro

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  27. Dado quanto prende di pensione tua suocera? Pedro

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  28. Pedro non venire a parlare a me di giri turistici perché sono pronto a scommettere che Dove vivo io a casa di mia suocera a Santiago ti non verresti nemmeno a mangiare stai parlando con uno che a Cuba non ha mai alloggiato in hotel e che tranne in una occasione ha viaggiato sempre solo se conosci santiago fatti un giro in santa ursula o arte y oficio è lì che io passo le mie vacanze e tuo garantisco che sono l'unico bianco, magari è qualcun'altro che vive in centro in comode case particular e pensa di conoscere tutto. Dado

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  29. Mia suocera lavora come infermiera guadagna quello che sai anche tu ma a mia moglie non è mai mancato da mangiare ed ha una educazione e formazione scolastica che la mia amica Dominicana che vive qui se la sogna. Dado

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    1. Quanto guadagna? Quanti piatti ha in casa tua suocera e quante posate? Mai mancato il mangiare? Mi spieghi come fanno a mangiare con la paga che hanno? Formazione scolastica? Prova a chiedere a qualsiasi bambino cubano dove si trova Cuba e spiegarti l' oriente e occidente cubano? Non sanno nulla, scrivono da semi analfabeti anche chi è laureato. Non leggono un libro, un giornale, ma per favore Dado, basta con i luoghi comuni. Pedro

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  30. Ti ho fatto una domanda, quanto prende tua suocera di pensione? Cosa centra il colore della pelle. Spero che almeno qualche lavoro nella casa della suocera lo hai fatto. Ma se ci racconti che vivi da cubano come puoi difendere l' indifendibile. Le code alla bodega, quando arriva qualcosa, la dispensa vuota senza mangiare, le spese per le medicine. Comperare un paio di scarpe che costano 2 salari mensili, i trasporti costosi e rari. Insomma spiegaci come vivi a Cuba da cubano. Pedro.

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    1. Pedro non esagerare
      Cuba non è il Congo

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    2. Non esagero. Cuba non è il Congo ma in certe situazioni quasi. Cuba è in una situazione tragica, non a caso i cubani sono costretti a mentire e vivere di espedienti. Con 350 pesos al mese non si vive, è impossibile, quindi come possono farlo? Certo che chi ha uno Yuma che gira per casa le cose sono migliori, ma per gli altri? Ma lo sai che spesso un cubano non cena perchè non ha nulla da mangiare? Questo però nessuno lo racconta. Pedro

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    3. Giro anche a te la domanda che faccio agli italiani che passano ora seduti al cadillac di Tunas
      Se è un posto così di merda perché continui ad andarci e a sognare di esserci quando sei qua'?
      Il mondo è pieno di bei posti

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    4. Io non ci vado ma ci vivo, ci lavoro. Ma il problema non è questo, Cuba ha risorse per essere una nazione ricca, dove il suo popolo potrebbe vivere bene. La critica serve a migliorare, ma a Cuba è vietato criticare, e il risultato è quello che è sotto agli occhi di tutti. Poi quando si mettono persone che MAI sono andate a Cuba e pontificano una situazione tragica e piena di problemi mi fa veramente incazzare. Dado, a te non manca nulla quando sei a Cuba è chiaro, e molto probabilmente anche alla tua famiglia, viste le entrate straniere. Ma il resto dei cubani tu non ci pensi? Prova per un mese a vivere senza soldi come i cubani e poi ne parliamo meglio. Pedro

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    5. Mah...io sono dell'idea che non abbiamo meriti per essere nati dalla parte giusta del pianeta.
      ma neanche colpe.
      Mi dispiace per la situazione di alcuni cubani ma non me la sento proprio di farmene carico.
      Anche perche', nella vita nessuno mi ha mai ragalato nulla, se volgiamo dire che il governo ha fatto degli errori siamo d'accordo ma dobbiamo anche dire che la voglia di lavorare e di migliorare la propria condizione da quella parte del mondo ce l'hanno in pochi.
      Vivi a Cuba ora???

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    6. Pedro anche io vivo a Cuba e leggendo i tuoi interventi,sui quali mi mantengo neutrale, ho notato un certo livore,una certa rabbia....sensazione personale che non dico corrisponda alla realta'.
      Scusa la domanda ma,ammesso e non concesso che possa uscire liberamente da Cuba e che non ci siano situazioni personali che non te lo rendono possibile,come fai a vivere qui scontrandoti cosi' direttamente con la realta' cubana?
      Marco da Cuba

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    7. Caro Marco nessun livore. Sono solamente stufo di leggere cose non vere su cuba. Io ci vivo e ti dico che ne sono anche stufo ma ora mai la mia vita è lì. Ma quello che racconto è la verità e tutti i giorni ogni volta che nasce il sole i cubani dicono le stesse cose che io scrivo qui, solo che le dicono a bassa voce, non si sa mai che poi passi un ispettore che ponga qualche multa assurda solo perchè il delegato lo ha chiamato per far star zitta la gente e se vivi a Cuba sai bene come funziona la cosa. Che i cubani non hanno voglia di migliorare è anche questa una cosa non vera. Se vengono pagati per il loro lavoro se qualcuno gli da fiducia, vedi come lavorano e migliorano la loro condizione. Certo che se lavorano non vengono pagati, senza possibilità di carriera, dove tutto è un favore, l' amico del amico, corruzione ovunque, anche lo stakanovista di miglior razza alla fine cede e perde ogni speranza. Capire Cuba è molto complicato e capire i cubani ancora i più, ma almeno dire la verità di come sono costretti a vivere, e non magnificare cose che nemmeno si sono viste come ha fatto l' amico Matteo. Pedro

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    8. Partendo dalle tue ultime parole direi che sono assolutamente d'accordo con te,di fatto in varie occasioni ho dichiarato in questo blog che dopo molti anni vivendoci ancora conosco molto poco Cuba e tutte le sue dinamiche e mai le conoscero' come vorrei;sul pensiero di Matteo,che rispetto, Matteo ho gia' dato la mia opinione.
      Piu' in generale credo che nessuno sia padrone della verita' assoluta ma di quella relativa alle proprie esperienze e forse dovremmo tenerte da conto.
      Io in generale evito sempre in un paese straniero di dare le mie opinioni ed in particolare a Cubadove potrei,come ben sai,avere serie conseguenze ma soprattutto perche' non sono fattacci miei...se non mi piace me ne vado e stop gia' che nessuno mi ha invitato o obbligato a viverci!
      Sul fatto che siano in pochi a voler migliorare la propria condizione sono d'accordo con Milco e quando dici "ogni volta che nasce il sole i cubani dicono le stesse cose che io scrivo qui, solo che le dicono a bassa voce" secondo me non fai altro che corroborarlo;se realmente volessero migliorare lo griderebbero e milioni e la rivoluzione la farebbero davvero;chissa' non sia colpa loro essere cosi',chissa' sia la paura o l'abitudine ma sta di fatto che continuano a dirlo a bassa voce ed a gridare Viva Fidel e Viva Raul...
      Cubani ben pagati ne ho conosciuti e molti di loro continuavano a fare le stesse cose che facevano a Cuba partendo dalla "lucha" e finendo coi certificati medici reiterati.
      Comunque e' sempre bene non generalizzare!
      Marco da Cuba

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    9. Marco ci sono cose che possiamo capire io e te vivendoci a Cuba. Io in questo momento scrivo dal Italia, quindi con maggiore libertà. Io credo che la rivoluzione dopo mezzo secolo non ci sarà mai. La gente ha paura è convinta che non si possa fare. L' organizzazione del apparato ogni presente sa tutto e quindi ferma ogni tipo di protesta. I ricatti sono molti, il primo è ti lascio rubare, per vivere, e tu non rompi le scatole, se no finisce il gioco, e quel poco che hai lo perdi. L' esempio del ispettore che ti multa per l' erba incolta davanti a casa è solo il primo avvertimento. Cubani ben pagati quali sono? i salari sono praticamente uguali per tutti, possono variare forse di poche decine di dollari. Chi guadagna è perchè "lucha" non ha altra maniera. Ma chi con le ultime aperture, vedi taxisti, trasportatori privati, lavorano e tanto, anche 10 ore al giorno ma quando si portano a casa i famosi 24.0000 pesos al mese il sogno di tutti i cubani, guarda caso sono dei lavoratori incredibili, tanto che quando possono si indebitano per comperare un altra auto o aprire attività, diventando dei veri e propri imprenditori. Comunque concordo non generalizziamo. Pedro bis

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  31. Avviso ai naviganti
    È una bella discussione vediamo che rimanga tale
    Chi non è in grado di sostenere una discussione intelligente e civile porti il cane a fare un giro
    Nessuno metta la discussione sul piano personale
    Grazie Milco

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  32. Io non ho detto che vivo da cubano questo lo hai detto ti io dico che vivo in santa ursula non come te che magari abiti nella particular in centro, se permetti lavoro tutto il giugno tutti giorni e quando vado a Cuba di certo non mi faccio mancare il mangiare, non mettermi parole in bocca che io non ho pronunciato,mi risulta difficile capire chi trova cuba un posto invivibile e poi ci va in vacanza boh come dice Aston ogni testa é un piccolo mondo. Io metto posto che non sopporto non ci vado!

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  33. Dimenticavo che mia moglie non è analfabeta potrebbe insegnare molte cose alle sciacquette italiane della sua età,il tuo post puzza di fascio fatti il piacere di rileggerti prima di postare. Io non so chi conosci ti a Cuba o che posti frequenti se pensi di conoscere solo analfabeti mi sembri uno di quei personaggi che qui in Alessandria chiamiamo tuttologi che vengono brutalmente presi in giro.

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    1. Guarda ti faccio leggere il rogito della casa curato da un architetto della vivenda, da sbelliccarsi dal ridere per gli errori ortografici. Tua moglie sicuramente non è analfabeta, non la conosco. Ma quando sei a Cuba prova a chiedere qualcosa ai bambini e vedrai che cultura che hanno. Pochi giorni fa hanno fatto il "plastico" chiedi a tua moglie cosa è, ho provato ad interrogarli prima della prova, cose da mettersi le mani sui capelli. Chiaramente tutti passati con il massimo dei voti. Pedro

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  34. Santa Fè- La conferma che Cuba è tutto e il contrario di tutto è in questi post..per un cubano è difficile descrivere Cuba figuratevi per noi, non scaldatevi perchè in fondo ci unisce l'amore per l'isola, poi la visione di ognuno di noi è soggettiva perchè dipende dai luoghi e dalle esperienze avute.
    Io condivido i due discorsi poichè in alcune zone della stessa Capitale sembra di essere a Baghdad ed in altre al centro di Roma..in alcuni quartieri ci son fogne a cielo aperto ed in altre invece tutto è perfetto, però Cuba è Cuba e la amiamo cosi comè con tutte le sue contradizioni.
    L'istruzione con il tempo sta perdendo qualità però chi vuol studiare si laurea e diventa un medico eccellente, il problema più GRANDE è l'economia che non ti da la possibilità di evolverti ed è vero che molti saltano la cena, ma è anche vero che molti non cenano perchè preferiscono buttare giù un ron de lo malo.

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  35. Dubbio amletico
    Sei il Pedro che conosco personalmente da anni e che, ogni tanto, scrive sul blog o un altro?
    Se sei un altro magari aggiungi un numero o un altra parola come firma giusto per non fare confusione.

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  36. Non ho letto tutti i commenti. Lascio cadere l'emerita sciocchezza di chi dice che prima della rivoluzione Cuba fosse un paese ricco. Era una colonia degli Stati Uniti, questo sì.
    Dico solo che qui vedo gente che sputa nel piatto dove mangia. C'è chi in Italia non può nemmeno permettersi un viaggio a Cuba (tra cui il sottoscritto). Che brutta dittatura! Castro cattivo! socialismo cattivissimo! capitalismo bellissimo. E allora tornate qui in Italia, nel "mondo libero", dove siete liberi di essere sfruttati da chi vi pare, invece di fare i turisti del paese ricco, perché questo siete voi, per i cubani e non i cubani ricchi che vanno in giro per il mondo a parlar male di Cuba, ma quelli delle classi popolari.
    Io non sarò mai stato a Cuba, ma ho studiato, perché ho cercato di capire in quale mondo vivo. E non venitemi a raccontare la sciocchezza lacrimosa del "non me lo posso permettere" potete farvi un'istruzione gratuitamente in biblioteca.
    Le opere del marxismo sono scaricabili da internet. Se si può aprire un blog per parlare male di Cuba e del socialismo si può anche leggere quello che veramente hanno scritto, questi comunisti cattivi che mangiano i bambini.
    Ma forse è meglio comprare l'ultimo cd di Lady Gaga o l'ultimo Iphone.
    Cuba fa benissimo a resistere, con buona pace dei borghesi italiani che vanno lì a godersi la vacanza... o qualcosa del genere. E con questo vi saluto.
    Viva la rivoluzione! Viva il socialismo!

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    1. Santa Fè- mateo visto che siamo in democrazia..ma và a cagare.

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    2. Propongo una colletta, per il volo aereo a Matteo. Poi gli si da 12 euro, che cambierà in con 14 CUC che poi a sua volta gli daranno circa 340 pesos, per vivere un mese a Cuba. Per il posto da dormire non c'è problema glielo trovo io, in qualche casa di cubano. Poi vediamo, penso che dopo 10 giorni le stupidate che scrive oggi, se le è belle che dimenticate. Speriamo per Lui perchè se no qualche cubano una macheta non gliele risparmia . Pedro bis

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    3. Santa Fè- Pedro bis, sia chiaro che io non condivido la supponenza di Matteo e la sua affrettata diagnosi di borghesi e capitalisti a tutti coloro che dissentono dal suo pensiero, ma altresi ho sempre manifestato per le strade dal 2001 a Genova alle marce più recenti contro le basi militari a stelle e strisce, questo non vieta però di raccontare le cose come stanno, e comunque di sinistra nasco e di sinistra morirò, è difficile nascere rossi e morire neri.
      Sicuramente l'idea che Fidel possa lasciarci non mi rallegra, comprendo che i suoi capricci politici hanno portato l'isola allo stremo ma non riesco a godere all'idea della sua dipartita, ho conosciuto quest'isola di cui mi sono innamorato e c'era lui Presidente, domani sarà meglio? non lo so ma lo spero di cuore per i cubani.

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    4. Santa Fè, qui il discorso esula da ogni ideologia. Fidel ha fatto quello che ha potuto, e secondo me il suo errore è stato quello di governare mezzo secolo, senza capire che i tempi erano cambiati, ma qui si allunga il brodo. Il fatto è che non si può prendere a modello Cuba, specialmente quella di oggi, per un ipotetica rivoluzione. Come scrive Aston, certi personaggi come Matteo - credo che sia molto giovane- sono i peggior nemici proprio del idea che vogliono portare avanti. In politichese si chiamano "rossi-bruni" cioè nel mezzo tra comunisti e nazional- socialisti. Persone potenzialmente molto pericolose. Poi Cuba ha i suoi problemi, si trova nel mezzo di un guado che chissà mai se lo passerà o affogherà su se stessa. Ma non può e secondo me non deve essere un esempio, al giorno di oggi. Certo che storicamente ha avuto la sua importanza, un faro per molti paesi del terzo mondo. Molto probabilmente Lula, Corea, Morales - evito di citare Chavez- se non ci fosse stato l' esempio di Cuba non sarebbero mai esistiti. Ma questi sono Lìder moderni che sanno in che secolo vivono, hanno raccolto la forza di Cuba ma hanno saputo fare politiche contemporanee e soprattutto democratiche. Insomma cose dei nostri tempi. Cuba è rimasto l' unico paese del latino america governato ancora come negli anni 70, con la stessa famiglia ancorata al potere. Qui mi fermo se no diventa un mattoncino. Pedro bis

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  37. Con due o tre della tua forza in circolazione non c'è neanche bisogno del capitalismo. Riusciamo ad estinguere la falce e martello da soli
    Chiudiamo qua' il discorso.

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