martedì 15 luglio 2014

BASURA


La notizia e' apparsa sul Granma di un paio di settimane fa, ma anche qualche commento dei giorni scorsi, apparso sul blog, ha toccato questo argomento.
Come accade in molti paesi, Italia in primis, anche Cuba ha il grosso problema della raccolta e dello smaltimento della basura.
E' uno degli effetti collaterali del consumismo.
Durante il periodo especial, quando la fame era vera e reale, il problema di smaltire i rifiuti non c'era, anche perche' consumando poco, praticamente l'accumulo di rifiuti era irrisorio.
In Italia sappiamo bene quali problemi sta' creando questo fattore, abbiamo pochi vecchi inceneritori, nessun comune ne vuole uno nuovo nel suo territorio.
Cioe' produciamo montagne di basura ma non vogliamo che vengano eliminate sotto casa, quindi lo stato spende una follia per farlo fare ad altri paesi al nostro posto.
Questo quando la malavita non mette le mani su questo lucrosissimo business.
A Cuba si iniziano a vede montagne di rifiuti ammassate, alla bene e meglio, in qualche barrio periferico.
Rifiuti che nessuno viene a raccogliere, o che vengono raccolti con grave ritardo, rifiuti che, a quelle temperature diventano focolai per colera ed altre infermita' che stanno affliggendo, piu' o meno dichiarate, la nostra isola.
Mettiamoci anche le desuetudine dei cubani a buttare la rumenta nei cestini, anche perche' i cestini praticamente non esistono.
Per non gettare un pezzo di carta o una lattina per strada, mi capita di tenerle in mano per mezza Tunas, prima di raggiungere uno dei pochi cestini cittadini.
Io faccio cosi' ma il cubano butta tutto per terra, come se la terra sulla quale sparge immondizia fosse di qualcun'altro e non sua.
Oramai viene prodotta troppa rumenta per le capacita' di raccolta e di smaltimento che ha il paese, occorrerebbero investimenti importanti che, al momento, sono impensabili.
A peggiorare la situazione hanno una rete fognaria che perde liquame in continuazione, spesso riversandolo, direttamente, nella rete idrica con le conseguenze che possiamo immaginare.
La loro acqua e' piena di batteri e germi, andrebbe bollita ma spesso, come si scriveva ieri, c'e' anche il problema del gas domestico.
Quindi il cubano combatte una battaglia per la tutela della propria salute con le poche armi che si ritrova.
Ricordo che quell'acqua e' quella che irriga i campi dove c'e' la verdura che mangiamo, abbevera gli animali che poi troviamo nelle nostre tavole, usiamo per lavarci ecc...
Quello che possiamo fare, noi che veniamo da un'altro mondo, e' il cercare di prevenire, per la nostra salute, tutti questi problemi.

Assolutamente stare attenti con quell'acqua, avere con noi medicine adeguate, ed evitare quell'amore per la “vera Cuba” che ci puo' portare a frequentare situazioni non esattamente ottimali dal punto di vista sanitario e igenico.

40 commenti:

  1. DA LA HABANA IERI

    Por ahora no he escuchado nada sobre el colera. Parece que esta bastante calmado la enfermedad.

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  2. Santa Fè- Barrio S.Fè (Municipio Playa Habana) colera sotto controllo nessuna vittima.
    Il problema dei rifiuti si è aggravato ulteriormente con i licenziamenti del personale che si occupa della raccolta avvenuti negli ultimi mesi, non so quantificare la percentuale ma so per certo che si tratta di molti operai a spasso.
    Lo stato come annunciato mesi fa sta stringendo la cinghia e licenziando molti dipendenti, questi a loro volta vanno ad occupare settori in forte concorrenza che già di loro subiscono la crisi economica.
    Altra notizia è che la capitale ha ultimamente in strada dei piccoli mezzi(i classici pulmini per turisti) che viaggiano con aria climatizzata e costano meno (quasi la metà) dei viejos carros che normalmente fanno la spola tra la periferia (Playa-Habana Capitolio), il problema è che arrivano sempre carichi e che l'attesa è simile a quella delle guaguas.
    Questa notizia non deve passare in secondo piano poichè uno dei "nostri" progetti era quello di acquistare dei carros e guadagnare con quelli..ora a quanto pare questi nuovi mezzi (affittati dallo stato?) stanno sbaragliando la concorrenza creando MOLTI malumori tra i taxisti locali.

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  3. Ciao Milco,
    dopo quindici giorni di Isla, tra basura, apagones, prezzi fuori controllo e mancanza di beni primari per la bimba, la mia compagna ieri mi scrive disperata "quiero salir da esto pais de mierda!"
    A quanto pare la situazione è davvero delicata.
    E io che non vedo l'ora di andare giù...

    Simone

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    1. Hai ragione. Se qui lavori, hai una tua indipendenza, il giro di amicizie giuste, rischi di andare giù nel campo, seppur vicino all'havana e di trovarti male.
      Se invece qui cerchi di fare la stessa vita di laggiù tra gosadera e boracchera entra in gioco la nostalgia.

      Sta di fatto che io non vedo l'ora di partire!

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    2. Santa Fè- Mia moglie è rientrata da una settimana e mi descrive la stessa situazione, abbiamo dei progetti futuri li nell'isola ma se permane questo stato di cose non se ne farà nulla.
      Mia moglie dice: Alli esta malo peor de antes, todos tienen problemas, todo se cae a pedazos, esto esta de pinga, aqui en Italia con vida mas tranquila y sin problema de comida alla con mas libertad pero con problemas.
      Son certo comunque che tra 3 anni quando terminerò le rate restanti della casa e sarò libero di partire per l'isola molte cose saranno cambiate in meglio, sono ottimista, un passo che farò sarà quello di trovare un piccolo appartamento all'Habana vieja magari vicino al Capitolio(calle Obispo) in modo da poter sfruttare la movida cubana, teatri, cinema, mercati di libri etc etc.
      Cerchiamo di mantenere la calma e sopratutto non abbandoniamo i nostri progetti futuri, Cuba è sempre Cuba, e come diceva Milco, nel periodo post-periodo especial i cazzi erano molto ma molto più amari di adesso, sacrifichiamoci ma usciamo tutti insieme (Italia inclusa) da questa recessione, però usciamone con la testa alta e più forti perchè qualcosa deve pur insegnare questa crisi.
      I miei vecchi hanno ricostruito da ZERO dopo la guerra e ce la farò anche io, non ho ne dubbi ne timori.
      Adelante compañeros!

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    3. Bisogna essere ottimisti
      Mai conosciuto un pessimista che nella vita arrivi da qualche parte

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    4. Caro Santa Fe, le stesse parole della mia compagna, aggravate dal fatte che ha con se la nostra piccola di 2 anni, per la quale, nonostante i 23 anni è una mamma iper protettiva.
      Io non abbandono alcun progetto, ma credo che alla fine a godere di qualche cambiamento sarà proprio mia figlia.
      Se un giorno, studiando qui, diventasse un buon ingegnere civile, o comunque una figura utile alla ricostruzione del paese, e io nel frattempo avrò creato un porto sicuro per tutti noi nell'isola, lei davvero ne potrà beneficiare.
      Io ne sarò comunque contento.

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    5. Santa Fè- Anche io Simone ho una bimba di 4 anni, parto dal principio che possa studiare e laurearsi oppure che lavori ma che comunque possa evolversi, in ogni caso non me la sento di giocare con la sua vita, il rischio è elevato, io e mia moglie potremmo benissimo vivere con comida criolla y mirando serenamente las palomitas que pasan pero ella tendra su suenos y alli empeza el problema..
      Qualcuno dice che bisogna tenere una porta aperta anche da dove si parte e non mi sembra una cattiva idea, diversamente è un azzardo, d'altro canto però se non si inizia mentalmente l'avventura azzardando tutto si è sempre un po qui e un po la.
      Comunque sia andiamo avanti e vediamo ciò che succede, io vorrei solo che non si muoia di fame, che la violenza non dilaghi e che la droga non morda l'isola, anche se purtroppo le droghe leggere e i psicofarmaci sono dappertutto, anni fa era inconcepibile sentire nell'aria l'odore della maria mentre oggi non lo è affatto.
      Non sono per il proibizionismo, però devo dire che era un sogno non parlare di droga e dei suoi relativi problemi.
      Starò diventando anziano..

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    6. Ragazzi non dimentichiamo che i nostri eventuali figli avranno la possibilità di vivere a cavallo dei due mondi

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    7. io ci ho passato un mese a dicembre scorso con i nostri bimbi di 5 e 2 anni,e con i soldini in tasca le cose essenziali che servono per il quotidiano ci sono.e logico se vogliamo il ben di dio che abbiamo qua,allora non ci andiamo nemmeno.ma se uno si accontenta la famiglia vive pero si e a cuba.mia moglie ci andrebbe domani anche con i problemi quotidiani nonostante viva qua da 8anni,ma ogni testa e differente.paolino.

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    8. Pannolini, carta igenica, latte intero cartonato, passata di pomodoro mi sembrano generi di prima necessità. In Ruanda si trovano.

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    9. Chiaro Paolino adeguandosi non si vive male

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    10. Lo scorso dicembre mia moglie era disperata perchè non ci eravamo portati un temperamatite da casa, ed il bambino per fare i compiti doveva temperare la matita col machete. Le dico: lo compriamo! Risponde: ma che sei matto? qui a Cuba?

      Scendo sotto casa, giro la esquina e arrivo in calle 42, entro nella tiendecita ed esco con un temperino.

      Per dire.

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    11. Infatti
      però magari lo hai pagato due dollari e un cubano non può permetterselo

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    12. io penso che se uno parte per un breve periodo e va in un posto che gia conosce bene ci si organizza da qua.se si va a cuba in vacanza in valigia pannolini e assorbenti per le donne non devono mai mancare,poi il resto io all havana l ho trovato:passata di pummarola,carta igenica latte,tonno ,pasta.......paolino.

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    13. Santa Fè- Aggiungerei all'elenco di paolino: per chi ha bimbi: latte in polvere per i primi 24 mesi di età e kit contro le zanzare.
      Naturalmente non scordatevi la poste-pay bella piena..cosi sarete sereni voi e sobre todo la familia..

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    14. Dipende da chi controlla la card. . .

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    15. Chevvidevodire ragazzi. Io riporto solo quello che mi è stato detto.
      Pannolini per due mesi mi ci va un container.
      Si sono stato in Ruanda con la Croce Rossa per 20 giorni. Kigali dal 2005 si sta europeizzando e si trova praticamente tutto.

      Simone

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  4. Oramai il suo mondo è qua'
    io ne ho ancora due mesi

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    1. Io 20 giorni! Tiè!

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    2. Voi partire e io qua' a tirare il carretto. . .

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    3. Eh aspetta... io sto tutto agosto, quanto è che ti fermi te?

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  5. Vorrei dire una cosa sul colera. Dove io risiedo l' anno scorso è stato messo in quarantena per il colera. Giravano le voci più tragiche sul fatto. Morti, ospedali pieni di moribondi e tutto quello che una fantasiosa mente cubana poteva immaginare. Bene a distanza di un anno, di ammalati veri neanche traccia, eppure il pueblo non è grandissimo e un po' ci si conosce tutti. Non parliamo di morti che proprio non ve ne sono stati. Quindi secondo me è un po' di allarmismo tipico del popolo cubano. Pedro bis

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  6. Vero Pedro il problema esiste ma mi pare circoscritto

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  7. Purtroppo tra propaganda di regime e strumentalizzazioni opposte la credibilita` delle notizie é sempre una chimera. Ma se il buon Marco, che lavora sul posto nel turismo, conferma di un allerta generale con morti addiritura non possiamo dubitare della gravita' quasi pamdemica dei focolai di colera. A Santiago amici ventennali mi dicono di alcuni morti, come sembra Bayamo, Manzanillo, Camaguey. Il nostro povero, olvidado, oriente! Franz

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  8. Provate a digitare in google.es "basureros en la habana",a parte gli articoli guardate le immagini...
    Sulle malattie io ricordo qualche anno fa che ci fu in Italia un riscontro di 4 casi di colera in Puglia (importati mi sembra) e il fracasso fu molto,qui i morti sono parecchi e tutto é normale.
    Adesso ho letto su qualche sito che é apparsa pure la leptospirosi,non mi sorprende...
    Marco da Cuba

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  9. Molti anni fa qua' ci fu' la salmonellosi.

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  10. Il colera si contrae attraverso l'ingestione di liquidi o cibo infettati da colibatteri fecali! Avevo 12 anni nell'estate del 76 quando si diffuse il colera nel napoletano. La causa era il consumo di frutti di mare crudi, soptatutto cozze, allevate abusivamente nel golfo di Napoli all època senza depuratori. L'aqua dalle mie parti é sempre stata potabile e di qualita'.L'assenza di aqua potabile é una sciagura endemica del centro america e Caraibi, A Cuba é quasi imposdibile trovare una sttada dove nelle case entra l'aqua direttamente dalla calle, tutte le case sono provviste di Tanke dove si deposita l àqua, spesso vecchi e malsani, che entra a volte nelle case 3 ore al giorno, spesso a giorni alterni. Risanare la rete idrica dovrebbe essere una priorita' d'urgenza nazionale in un paese come Cuba! Framz

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    1. Pensa che l'estate della salmonella, con la famiglia, ero in vacanza a Massalubrense...

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  11. Santa Fè- Giusto per "aiutare" Marco di Cuba nella sua ricerca su google..sempre su quel motore di ricerca digitate: "rifiuti in italia".

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    1. Restiamo a Cuba, i paragoni, come sempre, non servono.

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    2. Santa Fè,con tutto rispetto, se il blog fosse stato sul Giappone ed il post sulla caccia alle balene avrei proposto cercare su google "caccia alle balene Giappone" ...
      Marco da Cuba

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  12. Santa Fè- Nessuna intenzione di creare polemiche era giusto per far capire che il problema è purtroppo mondiale, la stima nei tuoi confronti va oltre, e il tuo amore per Cuba è di fatti e non parole visto che ci risiedi, lungi da me l'idea dal pensare che il tuo post fosse un'attacco all'isola.

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  13. Comunque ci casco anche io con la storia di fare confronti

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  14. Santa Fè- In questo caso volevo solo evidenziare che quando si clicca sui motori di ricerca e sobretodo su "immagini" si trova di tutto e di più e che il quadro che se ne ricava è variegato e soggettivo, se avessi voluto fare un paragone vicino avrei citato Guatemala-Brasile e allora si che la basura svetta oltre l'Everest.

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