mercoledì 9 luglio 2014

BRAZIL



Come ho avuto modo di dire piu' volte sono un discreto appassionato di tennis.
Se penso a un personaggio che, non solo rappresenti l'apoteosi di questo sport, ma sia l'idea stessa del tennis, penso al grande Roger Federer.
Detto per inciso, forse preferisco Nadal e la sua immensa grinta, ma Federer e' il concetto stesso di perfezione di questo sport.
Trasportando il tutto nel calcio, da sempre, l'idea stessa del calcio e' rappresentata dal Brasile.
Certo, il calcio viene giocato in tutto il mondo, ma il Brasile incarna l'anima di questo sport.
I ragazzini che giocano in spiaggia, a piedi nudi, rappresentano un'icona che tutti ci portiamo dentro.
Avevo 8 anni quando vidi la nostra nazionale, in finale, asfaltata dal grande Pele'
Quando eravamo ragazzini noi, ma ancora adesso per chi, come me continua ad arrancare dietro ad un pallone, chiunque riusciva a fare 2 dribbling di seguito era un "brasiliano".
Se poi, continuava a dribblare perdendo, irrimediabilmente, la palla, allora si trasformava in un "veneziano".
Per questa ragione mi ha fatto male vedere la partita, ieri sera.
Noi tifosi del Toro sappiamo bene cosa vuol dire essere parte di una leggenda.
La Selecao e' qualcosa di piu' di una squadra di calcio.
E' il Brasile.
Col calcio il popolo cerca una sorta di rivalsa per una vita non sempre facile, per una esistenza, a volte, davvero complicata.
Vedere quei bambini piangere a dirotto, le facce incredule di quelle belle ragazze, quella gente, rigorosamente con la maglietta gialla addosso, in stato di choc, mi ha fatto un'impressione non bella.
Per questo mondiale hanno tutti tirato la cinghia, e' aumentato tutto, compresi i servizi essenziali.
Sono stati minacciati disordini epocali, ma poi la gente si e' calmata quando e' scesa in campo la Selecao.
Se pero' usciamo dal limbo del tifo non possiamo non affermare che questa e', con ogni probabilita', la peggiore nazionale brasiliana della storia.
Approdata in semifinale grazie ad aiuti arbitrali, culo, e 3 giocatori che valevano tutta la squadra.
Julio Cesar, Tiago Silva e Neymar.
Venuti meno 2 di questi 3 la squadra si e' polverizzata, riducendosi a 10 medianacci senza arte ne' parte.
Il Brasile che, calcisticamente e' sempre stata arte e fantasia, si e' ritrovato con gente non in grado di portare decorosamente quella gloriosa divisa.
Mi chiedo se fra 200 milioni di brasiliani non ci fosse nessuno meglio di quelli visti ieri in campo.
Possibile che Kaka e Ronaldinho, per quanto invecchiati, siano peggio di Oscar e Fred?
Persino un Adriano grasso e ubriaco sarebbe riuscito a fare meglio.
Sono contento per Scolari.
Un piangina che non ha fatto altro che lamentarsi dalla prima uscita, fingendo di dimenticarsi i favori che riceveva ad ogni partita.
Ieri sera, calcisticamente parlando, e' stata una tragedia per tutta la nazione.
Perdere 7-1 in casa, nella semifinale di quello che avrebbe dovuto essere il LORO  mondiale e' una ferita da cui sara' molto difficile guarire.
La Germania, tosta e ben organizzata, ha fatto il minimo sindacale, ma ogni volta che affondava era un gol.
Fra l'altro la maggior parte delle reti si sono prese a difesa schierata, vuol dire che tutti guardavano la palla e nessuno l'uomo.
Errore che neanche noi vecchi Villans facciamo.
Brutta serata e brutta partita, vedere il Brasile ridotto cosi' fa davvero male.
Si puo' perdere, fa' parte del gioco, ma in quel modo e' stato un'incubo da cui sara' molto difficile uscire .

34 commenti:

  1. Che disastro. Vittorio

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  2. Veramente incredibile.Volevo che perdessero ma così però no,ad un certo punto mi è venuto il magone per loro.Certo però che i crucchi al quarto/quinto gol potevano fermarsi.....Non posso credere che la squadra sia completamente dipendente da quei 2,parliamo comunque di professionisti che giocano nelle migliori squadre europeee.La verità è che si sono cagati in mano,troppa pressione,troppa responsabilità.Altro che psicologi....

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  3. Scolari è da arrestare
    Giocare con tre mezze punte e una punta contro questa Germania è criminale

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  4. Mirco guarda che dopo il quinto gol si sono fermati. Il problema era che bastava superare la metà campo

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    1. Si,questo è vero.
      Le cazzate allora non le ha fatte solo prandelli,pure filipao aveva i suoi casini.
      Comunque se la sono cercata,hanno fatto gli sbruffoni per tutto il tempo,negli ultimi giorni poi erano patetici.

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    2. Quando il Brasile ha come miglior reparto la difesa vuol dire che bene non sono messi

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  5. Il brutto per il Brasile e' che una sconfitta di queste dimensioni rimarra' negli annali, fra 100 anni se ne parlera' ancora! E se i crucchi continuavano a spingere ne facevano 12!!

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  6. Domanda. Vedo due Mirco. È la stessa persona o siete due?

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    1. no.io sono quello con la m minuscola.
      Comunque per come vivono il futbol in brasile questi qua è meglio che spariscano per un pò,diciamo 50 anni almeno.......
      Ieri sera c'era pure un commentatore della rai che diceva che questo risultato potrebbe pesare sulle elezioni di ottobre,vedremo.

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    2. In Italia sappiamo bene quanto calcio e politica siano collegati

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  7. Ok come hanno fatto i Marco e i Pedro magari aggiungete qualcosa al Nick per non fare confusione. Grazie

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  8. preferisco uscire come noi che in quel modo.paolino.

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  9. Io che non sono registrato sono il Mirco di Fano!

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  10. Ti conosco mascherina. .
    Magari firmati Mirco di Fano
    Peccato non poter fare un altra cenetta come lo scorso anno

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  11. GIANNI RIOTTA
    BELO HORIZONTE
    I ricchi sono andati a cena, a Beaga, BH, il soprannome di Belo Horizonte, a Rua Curitiba o Santa Catarina, strade bene dei ristoranti. I poveri sono andati a dormire, domani si lavora, o sono rimasti incantati a rivedere i sette gol che la Germania di Löw ha segnato al Brasile di Scolari, lezione di calcio storica. Chi non riusciva a prendere sonno in Brasile era come ipnotizzato da certi canali che, come se il regista fosse paralizzato, trasmettevano in serie i gol di Muller, Klose, Schürrle.

    I ricchi, i ragazzi con il Rolex al polso -”il mio orologio vale quanto un appartamento” si vantava Roberto Carlos, terzino famoso ai tempi in cui la Selecao aveva un terzino-, le ragazze con il naso rifatto “alla francede”, ridono, scherzo, piluccano aragosta al Wine Experience, cantina con 5000 bottiglie, o al Favorita, provano la migliore pasta a Sud di Napoli. Ridono, brindano, si fanno fotografare con qualche tifoso tedesco, poi, rimasti solo lamentano bevendo Brunello di Montalcino del 2008 (“Ma come ci siamo fatti fare sette gol”?).

    Una signora nota il cronista, seduto da solo con le credenziali di Blatter al collo, grandi e goffe come il bavaglino di un neonato, e perentoria detta “Lo scriva: domenica a Rio de Janeiro noi la Dilma la facciamo nera a fischi”. Dilma è la presidente Rousseff, ha già subito le contestazioni a San Paolo, il primo giorno del Mondiale, ma dopo la risicata vittoria ai rigori del Brasile contro il Cile e l’avventuroso quarto di finale contro la Colombia ha fatto l’errore eterno dei leader brasiliani, saltare sul pallone per un effimero vantaggio alle elezioni presidenziali d’autunno. Prima ha scritto una melensa letterina a Neymar dopo l’infortunio “guerriero…non ti arrendi…enorme coraggio…” roba da tema del Liceo 1950, poi ha annunciato di voler premiare la squadra vincitrice della Coppa domenica, immaginando fosse il Brasile. Ora diffonde la solita nota retorica, “sono molto, molto, triste come tutti i tifosi brasiliani…” il che non le risparmierà le contestazioni a Rio.

    Non che a Dilma importi troppo, sa che quei ceti sociali voteranno per i suoi rivali liberisti, a lei interessano i lavoratori, i poveri. I quali hanno subito la botta dei 7 gol con meno sarcasmo dei loro connazionali bene, perché hanno meno nella vita e il calcio è il sogno. Il Mercato Central di Belo Horizonte, bastione del vecchio Brasile, dove comprate da mangiare, caffettiere di alluminio, pollame vivo, apre presto al mattino, e già a tarda notte, dai primi camion che scaricano, i ragazzi che si passano cassette e cicche di sigaretta, imprecano “Quelli credevano che la coppa fosse un loro diritto, mica se la volevano sudare…”.

    L’autostrada dallo Stadio Mineirao al centro città, con l’incongrua “metropolitana-autobus”, una corsia dedicata ai bus con tanto di fermate coperte, come una metro di superficie, è la Via Crucis del Mondiale, percorsa all’inizio della partita dal pullman della Selecao Carro Trionfale del Carnevale a luglio, con le ragazzine a lanciar baci ai campioni presunti e loro, dai vetri trasparenti imposti dal portiere Julio Cesar alla federazione che li voleva scuri, a salutare con le cuffie sulle orecchie, Ciao Ciao. Ieri notte solo un manovale, con la bandierina verde e il globo Ordine e Progresso in spalla, la percorreva a piedi, contromano in corsia d’emergenza, come capita da queste parti ai poveri. Il Brasile del boom sulle berline tedesche a 150 all’ora, il Brasile fermo al sottosviluppo in corsia a destra, a piedi, contromano.

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    1. Alla Rousseff le fanno il culo alle prossime elezioni,l'ho detto in tempi non sospetti,se poi il mondiale lo vince l'Argentina il culo cominciano a farglielo immediatamente dopo il fiscio di chiusura della finale.
      Marco da Cuba

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    2. Credo abbiano gia' iniziato a farglielo...

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  12. DAL BLOG DI LINUS
    Ancora una volta il calcio si dimostra metafora della vita.
    Che abbia vinto la Germania, ma soprattutto perso il Brasile, dimostra che (per fortuna) non si può essere sicuri di niente. Il mondiale in casa della nazione più forte capita proprio nella fase storica più avara di campioni.
    Vivere le cose con troppa emotività è il modo migliore per andare incontro a un fallimento.
    Il calcio è un gioco di squadra, a meno che tu non abbia Messi. Ma stasera vedremo se è sufficiente.
    Soprattutto, come diceva Gary Lineker, “ventidue uomini inseguono un pallone per novanta minuti e alla fine vince la Germania”.

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  13. Con quei ragazzini ci ho giocato, in spiaggia. Solo che dopo una partita (persa) avevo le vesciche ai piedi e mi sedevo mestamente pensando a come dei ragazzini (e ragazzine) ci avessero piallato.
    Ecco, penso che ieri sera devono essersi sentiti così ma moltiplicato per 100.

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  14. Serie A - Macalli: “Agnelli senza quel cognome lavorerebbe il tornio”
    All’indomani della bocciatura di Andrea Agnelli su Carlo Tavecchio alla presidenza della Figc, il numero uno della Lega Pro replica con parole durissime nei confronti del patron della giu***tus: “"Io quando vado a lavorare produco e pago le tasse, lui e la sua famiglia fino a oggi hanno spolpato l'Italia. Io non mangio con i soldi del governo italiano…”

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  15. Al di là del fatto Milco che la storia di Tavecchio parla per lui (classico boiardo di stato, compagno di merende di Carraro, con vari problemi giudiziari etc etc) ciò che dice su Agnelli è condivisibile , hanno sfruttato (sempre grazie alla politica) decenni di cassa integrazione distribuendosi lauti dividendi e creando la cassaforte Ifil ed al paese hanno restituito niente...su Maradona di cui ammetto essere fan, posso dire che quel gesto del 7 se lo poteva risparmiare? Cattivo gusto e poco rispetto verso milioni di poveri brasiliani che nella vita hanno il calcio come unica distrazione di problemi serissimi...e stasera? Non è che l'Olanda mi fa a la albiceleste? Ciao Milco
    Marco

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    1. P.s. su Diego:si ricordasse le belle figure fatte da allenatore Argentina con Bolivia nelle qualificazioni e con Germania ai mondiali
      Marco, ariciao

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    2. Le ultime elezioni politiche hanno detto forte e chiaro che c'e' bisogno di gente nuova.
      Via tutto il vecchiume.
      Questa generazione di Agnelli sono una manica di idioti mai visti, neanche le scarpe potrebbero lustrare ai loro nonni.
      La foto di Diego credo sia vecchia e si riferisse ad altro, ma girava sul web.

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    3. Hai ragione foto vecchia. ..sono felice non me lo aspettavo da lui , ciao Marco

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    1. ben detto aston,lui puo tutto,e' il calcio.paolino.

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  17. Il Toro era nel suo destino, con una moglie granata alle spalle, ma spesso il destino compie percorsi lunghissimi. Antonio Nocerino è partito dalla Juve e dal suo settore giovanile per arrivare a difendere i colori del Torino tanti anni dopo: fortemente voluto da Giampiero Ventura, che l’aveva già allenato a Messina, e fortemente voluto da Cairo che ha fatto di tutto per averlo dal Milan. Alla fine, però, la differenza l’ha fatta proprio Nocerino. «Volevo mettermi in discussione – spiega il centrocampista - e tornare a divertirmi: ora potrò farlo in una società che mi ha cercato a lungo e in una squadra che può fare ottime cose».

    Antonio Nocerino nel ritiro di Bormio è tra i giocatori granata più ricercati e fotografati dai tifosi del Toro. E lui non si tira indietro, pronto a prendersi le responsabilità e a trascinare un gruppo storico che in tre anni è passato dalla serie B all’Europa. «Qui si respira una bellissima atmosfera – conferma – e io sono venuto per mettermi a disposizione e portare la mia esperienza. Volevo vivere questa esperienza e sono felicissimo, ma ora devo dimostrare con i fatti la mia gioia di essere nel Toro. A partire dall’Europa League: la stiamo preparando al meglio e ci faremo trovare pronti».

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  18. Stuwhima - Argentina.....

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    1. Ho visto il primo tempo, noiosissimo, e poi sono andato in branda.
      Comunque sara' una bella finale.

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  19. Per Scolari ho goduto....sempre a lamentarsi,sempre a protestare con l'arbitro....in quanto a Fred....è incredibile...! Possibile che in tutto il Brasile e tra tutti gli altri Brasiliani che giocano in Europa,non ci sia un centravanti migliore di questo paracarro...?! Fred secondo me farebbe fatica anche in Lega Pro....blanco79

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    1. Non puoi affrontare il centrocampo tedesco con 3 mezze punte e un'inutile centravanti

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