martedì 8 luglio 2014

CUBA PER TUTTI


Parto da una citazione per arrivare, spero, ad un argomento interessante.
Anna fa, prima di scrivere i miei, lessi un libro interessante di Roberto Goracci.
A EST DELL'AVANA
Il libro parlava degli anni vissuti dall'autore, in qualita' di skipper, a Guardalavaca.
Goracci narra degli anni alla fine della decade dei 90', dove era possibile, entro certi limiti ed in ruoli particolari, lavorare per il governo a cifre quasi occidentali.
La festa duro' poco, al termine del racconto lui narra del suo rientro in Italia, a seguito della fine del suo contratto.
Oggi, se non sbaglio, fa il ristoratore nella capitale.
Tempo fa parlammo un po' via fb, credo anche sia un lettore del nostro blog.
In ogni caso lo saluto caldamente.
Nel suo libro e' espresso un concetto che mi sono sentito di condividere al 100%.
Se una persona va' a Cuba con idee di sinistra, torna a casa con le proprie idee rafforzate.
Se ci va' con idee di destra....anche.
Cuba e' il solo luogo al mondo che, alla fine, soddisfa tutte le ideologie.
Se ci va' uno di sinistra vedra' un popolo allegro, la sanita' gratuita, l'istruzione anche, nessuno che muore di fame e un paese che, in qualche modo, tira avanti.
Ovviamente dara' al bloqueo la colpa di tutte le difficolta', magnificando le conquiste della Rivoluzione.
Quello di destra invece mettera' in risalto la prostituzione ad ogni pie' sospinto, le case diroccate, la (vera o presunta che sia) mancanza di liberta', il fallimento del Comunismo, i soliti chulos che parlano male del governo e una policia ingombrante por la calle.
L'ho fatta semplice, ma la situazione e' questa.
Ora, come ho scritto nel mio ultimo libro in un racconto breve, resto fermamente legato all'idea che, a Cuba, sarebbe bene approdarci dopo aver visto un po' di mondo.
Aver fatto un certo percorso di esperienze di vita.
Questo anche a riguardo delle donne, ma che ve lo dico a fare?
Aver viaggiato in altri paesi, conosciuto altre culture, altri stili di vita, aver visto come vive la gente in situazioni differenti.
Io ho avuto la fortuna di poterlo fare per lavoro, vivendo mesi e mesi in terre lontane, con stili di vita e culture differenti.
Come cito nel racconto, la maggior parte degli italiani che ho conosciuto a Cuba, e' gente che vive in qualche paese della nostra provincia.
Mai viaggiato, mai visto nulla.
Hanno sentito nei racconti di chi e' tornato, magari fatti al bar del paese davanti ad uno spriz, che Cuba e' un luogo dove c'e' figa e che, chi la possiede, non si fa' troppi problemi a darla.
A quel punto e' andato a prenotare un volo, magari in un'agenzia di un altro paese, perche' nessuno venga a sapere del viaggio.
L'italiano medio che viaggia, non parla una parola di nessuna lingua al mondo, a volte arranca pure con l'italiano preferendo il dialetto.
Come puo' dare un giudizio obiettivo di cio' che vede?
Non e' assolutamente in grado di vedere, al di la' delle apparenze, se quello che accade a Cuba sia figlio di un lungo cammino, o di una gestione del potere estemporanea.
Destra e Sinistra sono oramai, almeno per me, formule astratte a cui non do' molta importanza, cerco di andare sempre all'essenza delle cose.
A volte ci riesco, altre meno.
Ancora mi chiedo se quello che ho visto nell'est Europeo prima del 90' o a Cuba si tratti di Comunismo o della degenerazione della sua stessa idea.
Cuba soddisfa tutte le opinioni, se sei un Compagno torni piu' rosso di un peperone di Carmagnola.
Se sei un camerata torni e vai subito in pellegrinaggio a Predappio.
Come se, dopo un solo viaggio, sia possibile districarsi in quella casbah a cielo aperto che e' la nostra Cuba.
Dopo 15, anni non sono ancora sicuro di averci capito qualcosa, malgrado tutto il mondo che ho visto.

24 commenti:

  1. da mario
    sono tornato dall'habana da un mesetto....mi ero vermato circa un mese....la situazione mas o meno è quello che ho letto nei post precedenti....
    ho letto anche io molto tempo fà questo libro con iteresse particolare... e chi lo scrive mi sembra che non abiti più a cuba....qello che dici riguardo cuba è vero...è un paese particolare...vedi anche il tuo post di ieri.....apertura della vendite auto e in sei mesi hanno venduto 50-60 auto.....chi sa con quali inghippi.....proprio in questi giorni viene fuori che il pil di cuba dal 2,4% previsto sarà mas o meno del 0,6%...il 90% del debito che aveva con la russia viene azzerato e il 10% ristrutturato in 10 anni .....sono cose che succedono a cuba un posto con molte difficoltà ma che riesce diciamo ad andare avanti.....e diciamo che sono bravi....

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  2. Caro Mario Cuba è questa prendere o lasciare

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  3. EL LOCO Bel libro e opinioni condivisibili

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  4. Un'altre delle cose scritte da Goracci che condivido e' la definizione di Holguin come un posto di merda.
    Ovviamente e' solo un mio parere....nessuno si offenda.

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  5. Non solo Milco Cuba 'soddisfa' tutti i pensieri politici ma cosa forse più importante non lascia mai indifferenti...la amerai per sempre o la odierai fortemente dal primo secondo in cui scendi dall'aereo...volevo segnalare ottime a mio avviso offerte sul sito della compagnia spagnola air europa...non tanto sui solo volo ma sui pacchetti vacanze , volo piu hotel di media categoria all avana a settembre x 10giorni meno di mille euro ...più o meno cuanto pagherò io solo volo x holguin...prezzi assurdi italia cuba...un caro saluto
    Marco

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    1. Guarda per il volo ci pensero' dopo ferragosto, ora non ci metto neanche il naso nei siti, a parte che mi affidero' a Simone.
      Al momento sto' sul pezzo sul lavoro, poi, al momento giusto accattero' el boleto.

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  6. Santa Fè- "a Cuba si tratti di Comunismo o della degenerazione della sua stessa idea.Dopo 15, anni non sono ancora sicuro di averci capito qualcosa, malgrado tutto il mondo che ho visto"
    Caro Milco, questa tua foto immortala perfettamente la nostra isola, i tuoi dubbi e le confusioni sono le stesse che ci pervadono mano a mano che si frequenta l'isola.
    Ti pongo un'altro dubbio che mi sorge spesso quando arrivano italiani di ritorno per la prima volta ospiti di Cuba: la prime impressioni che narrano son quella buone e reali?
    Fuori tema volevo discutere, magari più in la se vuoi, delle prime impressioni, anche culinarie, dei cubani che escono dalla isla per la prima volta..mia moglie è stata per me una vera e propria cavia, mi spiego meglio, non conoscendo lei le varie marche e prezzi le facevo gustare tipi di formaggi, vini, birre, paste, provava detersivi sconosciuti ed altri noti ed altro ancora di diverse qualità e prezzi, questo perchè lei era pura e non condizionata mentalmente dalle pubblicità martellanti, vi garantisco che in molti casi dove la mia incertezza era grande lei non ha avuto dubbi, tutto questo ovviamente trovando prodotti che piacessero di base a tutti e due.

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    1. Come scrivevo, le prime impressioni di chi torna dal primo viaggio sono figlie del suo vissuto, dell'esperienza e di quella che nel basket viene chiamata la "visione periferica".

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  7. Santa Fè- D'accordo, la logica direbbe questo, visione periferica, ma a quanto pare noi che ci frequentiamo da anni non abbiamo una visone chiara..
    Le contradizioni sono tante d'accordo, però vorrei chiarire, anche se non richiesto, che i miei sfoghi sulla condizione cubana si limitano a questo tuo blog e ovviamente alle chiaccherate con mia moglie, quando invece sento qualcuno che giudicamente maldestramente l'isola (anche a ragione) io la difendo(anche a torto..) sempre.

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  8. Molti dei partecipanti al blog possono permettersi molti mesi ogni anno a Cuba
    Le nostre critiche sono sempre costruttive e mai fatte con astio. La vorremo migliore ma sempre vicina al nostro modo di vedere la vita.

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  9. Ciao sono guanabo da cuba te quiero, Aston come sempre scrivi degli articoli bellissimi. Il tipo che ha scritto quel libro ha ragione, cuba puo' essere vista in entrambi i lati a favore o contro il comunismo a seconda di che idee uno ha. ne abbiamo discusso per anni in bar senza soluzione, perché una soluzione non ce' ! ciao e mi raccomando continua con il Blog è favoloso

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    1. Grazie Guanabo
      Quattro amici al bar vanno benissimo, e' piu' di quello che volevo.

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  10. Ciao sono sempre Guanabo,
    ti facevo una domanda : Il dottor Socrates , grande giocatore e uomo brasiliano morto di recente diceva che ogni anno andava a cuba a farsi "un bagno di umilta' " cerca de la gente.
    La domanda è dove andava di preciso Socrates ? Havana , Santiago ? qualcuno di voi o te Aston l'ha mai conosciuto di persona?
    Lui andava sempre nei barrios non nei villaggi turistici un po' come Benicio del Toro quando è a cuba.
    Ciao se sai qualcosa scrivilo grazie. un saluto

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    1. Sapevo che spesso era a Cuba, non credo al Vedado....
      Non l'ho conosciuto, a Tunas al massimo, posso vedere arrivare Meggiorini

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    2. Io all'avana una decina di anni fa ho conosciuto Zucchero alla Macumba , ciao Marco

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    3. Non sapevo conoscesse Cuba prima del suo concerto.

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    4. Si Milco ...per l'esattezza era l'anno 2002..lavoravo per Air France ai (bei) tempi...esattamente giugno ...del 2002..lo conobbi alla Macumba...quando fu suo primo concerto nella isla?ciao Marco

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    5. Mi pare che l'unico sia stato lo scorso anno

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  11. Santa Fè- Ciao guanabo qui trovi el Doctor en las calles Habaneras:
    http://uniaodajuventudecomunistape.blogspot.it/2011/12/na-ultima-viagem-socrates-recebeu.html

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  12. Santa Fè- E' stato veramente un grande uomo, sempre corretto, umile e coerente.

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  13. Grande talento, anche se non esattamente un cultore dell'allenamento

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  14. Il suo primo libro, Ad est dell'Avana (2001), nasce dal periodo trascorso a Cuba, quando viveva con il suo cane Hush in una capanna sulla costa orientale, nei pressi del polo turistico di Holguín. In quei tre anni Goracci ha sperimentato in prima persona la vita sull'isola e ha conosciuto in modo unico e anticonvenzionale la vera Cuba: quel che vi resta della rivoluzione castrista, la musica e la danza amerindie, il rum, l'embargo, la burocrazia, il sesso, la miseria e l'orgoglio, con tutto il suo fascino e la sua disperazione.
    «Non la solita Avana, ma il profondo Oriente di Cuba è il teatro di questi episodi hemingwayani, che non hanno la pretesa di esprimere giudizi o di fornire indicazioni: questa è materia da turisti e il nostro è un viaggiatore nel vero senso del termine.» Luca Barbarossa
    A est dell'Avana è la descrizione dell'isola caraibica vista con gli occhi di chi non vuole solo raccontare i miti. Il lavoro duro dell'accompagnatore turistico, la pesca, gli amori, il mangiare, la miseria, le violenze dei tifoni, la diffidenza e la cordialità degli amici cubani sono il vero ingrediente di chi ha avuto il coraggio di dare atto a un sogno che gli italiani tengono spesso nel cassetto.» ItaliaOggi
    «Con brevi ed efficaci colpi di pennello, Roberto Goracci dipinge l'atmosfera di una Cuba lontana dai dépliant turistici e lascia presagire, incuriosendo, lo spirito con cui egli stesso l'ha vissuta.» Giovanni Morelli, Pickwick.it
    «Di Cuba ci si fa tante di quelle idee anche prima di andarci che i libri vanno scelti con cura. Cioè tra quelli più capaci di darcene un'immagine veritiera. Uno di questi è A est dell'Avana.» Donna moderna
    «Una Cuba che sa di Hemingway spunta A est dell'Avana. Introdotta da Luca Barbarossa è una lettura che scalda le serate invernali.» Investire

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