domenica 13 luglio 2014

FINALE E ALTRO


Cosi' siamo arrivati a questa finale mondiale.
La logica direbbe crucchi ma, se proprio devo tifare, tiepidamente, per qualcuno, allora dico pampas, non fosse altro che, se vince l'Argentina, la Germania non ci raggiunge come mondiali vinti.
Ieri sera, non ho visto la partita, ma questa mattina ho visto i gol, il Brasile e' proprio una squadretta arrivata fino alla semifinale a colpi di aiuti e culo.
Archiviando il mondiale non si puo' non constatare come l'Italia, per un calciatore affermato, valga oramai gli Emirati Arabi, il Giappone o gli Usa.
I giocatori ci vengono a finire la carriera rapinando l'ultimo ingaggio e spremendo, da usurati muscoli, le ultime stille di energia.
Vidic, Cole, Essien, Evra', forse Eto' oramai siamo il cimitero degli elefanti.
Le ex grandi come Milan e Inter elemosinano parametri zero e prestiti da pagare i prossimi anni.
Roma e Napoli, dopo la sontuosa campagna acquisti dell'anno scorso, finanziata con cessioni eccellenti senza tirare fuori grano dal borsillo, sono anche loro a caccia di moribondi da contrattualizzare a parametro zero.
La seconda squadra di Torino compera Morata, non lo paga e fra 1/2 anni lo dovra', in caso di valorizzazione, restituirlo al Real col controriscatto.
I soli soldi veri, in questo mercato, per ora, li ha fatti vedere Cairo, investendo quasi 15 milioni per il riscatto di Maksimovic e per i sudamericani che sono arrivati.
Siamo oltre il grano incassato per Ciro.
Ora vedremo cosa accade con Cerci, certo Ventura ha ragione, se Iturbe che ha fatto mezza stagione a Verona, vale 30 milioni perche' mai Alessio deve valerne 20?
Oramai di fronte a ingaggi superiori a 2 milioni noi, ma non solo noi, non abbiamo armi.
Sono d'accordo col mio presidente, tolti rarissimi casi (Cerci potrebbe essere uno di questi) il tetto salariale di un milione mi pare piu' che adeguato.
Siamo gia' falliti una volta e lo scorso anno gli abbonati non arrivavano a novemila...
Aspettiamo il Quaglia ma intanto la squadra e' gia' piu' che buona, se non ci sono novita' fra un po' di giorni si aggregheranno al gruppo Cerci e Darmian e allora sara' un gran bel Toro.

26 commenti:

  1. Per la prima uscita stagionale con la Bormiese Ventura ha deciso di schierare la squadra con il 5-3-2, ma spesso Maksimovic a destra e Molinaro a sinistra agivano più avanzati e, di fatto, trasformavano il modulo nel classico 3-5-2. Subito in campo alcuni dei nuovi: in difesa Jansson e Molinaro, a centrocampo Nocerino e Perez e in attacco Martinez. A completare l’undici Gomis, Maksimovic, Bovo (vice capitano), Moretti che per l’occasione ha indossato la fascia di capitano, El Kaddouri e Barreto. Benassi nella mattinata aveva accusato un affaticamento muscolare, quindi precauzionalmente non è stato convocato, mentre non essendo ancora tesserati non hanno preso parte alla partita Bruno Peres e Sanchez Miño, Gillet perché finirà di scontare la squalifica il sedici agosto, Basha e Farnerud poiché sono rimasti a Torino per recuperare dagli infortuni e Darmian e Cerci in vacanza in quanto nazionali reduci dal Mondiale.
    Le nuvole che minacciavano pioggia, puntualmente arrivata poco dopo l’inizio della gara, e l’aria fredda non hanno scoraggiato un bel gruppo di tifosi granata, poco meno di un migliaio, che incessantemente hanno incitato i propri beniamini.
    La Bormiese di mister Menegola è stata un partner molto volonteroso, ma bisogna ricordare che inizierà la preparazione solo a metà agosto e questa è stata la prima volta che l’allenatore vedeva i suoi nuovi giocatori perché è stato appena scelto per guidare la squadra. Menegola è cresciuto nelle giovanili e dopo essere diventato calciatore professionista e aver calcato i campi della serie C una volta appeso gli scarpini al chiodo ha iniziato ad allenare i giovani e da questa stagione è tornato a casa per guidare la prima squadra, che milita in Seconda Divisione.



    RispondiElimina
  2. Essendo la prima amichevole non può essere probante anche perché i giocatori del Torino sono affaticati dai carichi di lavoro, però la prima impressione è che Molinaro, grazie alla sua esperienza, si stia integrando molto bene, infatti, è partita dai suoi piedi l’azione che ha propiziato il primo gol. Il terzino sinistro è avanzato e quando ha visto Barreto smarcarsi al limite dell’area l’ha servito, il portiere avversario è intervenuto atterrando in area il brasiliano e l’arbitro non ha potuto far altro che decretare il rigore, realizzato all’8’ da El Kaddouri, che ha tirato in alto a sinistra. In precedenza su sviluppo da calcio d’angolo il belga-marocchino aveva già mandato la palla in rete, ma era in fuorigioco e il gol è stato annullato. Si è poi ripetuto al 18’ quando ha raccolto un cross proveniente dalla destra e ha depositato la palla in rete. Non ancora soddisfatto, proprio prima che l’arbitro fischiasse la fine della prima frazione di gioco, in scioltezza ha realizzato (46’) la sua terza rete. Jansson in mezzo alla difesa è stato attento e ha cercato sempre di eseguire i movimenti che ha iniziato a imparare in questi primi giorni di allenamento. Nocerino, anche lui forte della sua esperienza, ha dialogato con i compagni suggerendo anche a parole il da farsi e con Perez ha cercato d’intessere le trame in mezzo al campo. Anche l’ex Milanista è andato in gol al 30’ con un tiro di destro che ha spiazzato Rocca. Lo avevano preceduto Barreto con una doppietta (16’ e 28’) e Bovo (37’).

    RispondiElimina
  3. Il brasiliano in occasione del suo primo gol ha sfruttato un bell’assist di El Kaddouri e senza esitare ha segnato, complice la difesa della bormiense che non l’ha marcato. Da segnalare una buona intesa fra El Kaddouri e Barreto. Al 28’ dopo essere entrato palla al piede in area con un diagonale ha portato a cinque le reti granata. Un minuto prima con un potente tiro da fuori indirizzato nel sette Bovo, anche lui su sviluppo da calcio d’angolo, non lasciandosi sfuggire un bel suggerimento di Barreto aveva realizzato il più bel gol del primo tempo. Martinez ha segnando al 31’ facendosi trovare pronto a deviare un cross proveniente da sinistra, si è impegnato per trovare l’intesa con Barreto, i movimenti da effettuare non sono stati ancora perfettamente recepiti, ma c’è tempo per il venezuelano per apprenderli, in fin dei conti è arrivato da poco.
    Il Primo tempo si è concluso otto a zero per il Torino.



    RispondiElimina
  4. Nella ripresa è iniziata la girandola delle sostituzioni, ma il modulo del Torino non è cambiato. In porta Padelli al posto di Gomis. In difesa è stato inserito Vesovic ed è uscito Bovo, poi hanno trovato spazio anche Chiosa che ha rilevato Moretti e Cinaglia Molinaro. A centrocampo Vives ha ripreso il suo posto davanti alla difesa affiancato da Gazzi e sono usciti rispettivamente Perez ed El Kaddouri. In seguito Nocerino ha lasciato il posto a Cinaglia e Gazzi a Graziano. In attacco Larrondo ha sostituito Martinez e poi spazio anche per Diop che ha sostituito Barreto. L’unico a restare in campo per tutta la gara è stato Maksimovic, che però nella prima frazione di gioco è stato schierato da esterno destro e nella ripresa ha arretrato il suo raggio d’azione scalando in difesa. Gioco decisamente più frammentato, ma con tante sostituzioni anche nelle file della Bormiese non poteva che essere così. Da segnalare che Giulio Testa, figlio di Carlo del Granata Store, ha giocato nella ripresa con la formazione locale.
    Se nel primo tempo il protagonista è stato El Kaddouri nella ripresa Larrondo non è voluto essere da meno e anche lui quindi ha realizzato una tripletta come il compagno: il primo gol al 6’ con un diagonale che ha messo fuori gioco il portiere avversario, il secondo al 37’ scartando l’estremo difensore biancorosso e il terzo al 40’ raccogliendo un’invitante palla servitagli da Diop e depositandola in rete. Su rigore il gol di Vives al 15’ quando dopo essere stato atterrato in area dagli undici metri ha infilato sulla destra la palla con il portiere che finiva dalla parte opposta. Diop al 24’ di tacco ha deliziato i tifosi, i difensori della bormiense hanno provato a intercettare la palla prima che varcasse la linea di porta, ma purtroppo non ci sono riusciti. Per il giovane granata poteva esserci anche una doppietta, ma il palo gli ha impedito di gioire per la seconda volta, però nell’occasione (35’) è stato più fortunato Glik che di testa in tap-in ha trovato gloria anche lui. Come già nel primo tempo anche il secondo si è chiuso con un gol, questa volta è toccato al giovane Graziano che così ha portato a quindici i gol di giornata cogliendo al volo l’occasione di trovarsi tutto solo in area e di poter entrare anche lui nel tabellino marcatori.



    Si dice che le amichevoli estive non contino, però lo scorso anno il Torino iniziò sempre con la Bormiese e vinse dieci a zero e alla fine del campionato si piazzò settimo, l’aver segnato cinque gol di più quest’anno forse sarà di buon auspicio e magari non solo per il campionato. Chi ben comincia è a metà dell’opera.



    Domani mattina i giocatori si sono guadagnati mezza giornata di riposo, ma nel pomeriggio alle 16,45 tutti torneranno a lavorare sul campo con seduta a porte aperte.



    Bormiese (4-4-2) Rocca, Giacomelli, Menetti, Capelli, Berbenni, Passaro, Lazzeri, Giuliano Zappa, Montini, Manuel Zappa, Martinelli
    A disposizione: Pozzi, Monasterolo, Musotto, Rinaldi, Del Pistoia, Testa, Sosio, Viviani, Bonsignori, Occhi, Galli, Gasperi, Magarotto, Bormolini, Cusini, Confortola
    Allenatore: Davide Menegola

    Torino primo tempo (5-3-2): Gomis, Maksimovic, Bovo, Jansson, Moretti, Molinaro, Nocerino, Perez, El Kaddouri, Barreto, Martinez

    Torino secondo tempo (5-3-2) : Padelli, Vesovic, Maksimovic, Glik, Moretti (15’ Chiosa), Molinaro (31’ Cinaglia), Nocerino (31’ Comentale), Vives, Gazzi (40’ Graziano), Larrondo, Barreto (15’ Diop)

    Allenatore: Ventura

    Arbitro: Ceccon (Can D)

    Assistenti: Pellegrinelli, Bernasconi

    Reti Primo temo: 9’ (rig.), 18’ e 46’ El Kaddouri, 16’ e 28’ Barreto, 27’ Bovo, 30’ Nocerino, 31’ Martinez. Secondo tempo: 6’, 37’ e 40’ Larrondo, 15’ (rig.) Vives, 24’ Diop, 35’ Glik, 45’ Graziano

    RispondiElimina
  5. a questo punto forza argentina,mai i tedeschi.anche se sulla carta sono i piu forti,pero il calcio......paolino.

    RispondiElimina
  6. In una partita secca può succedere di tutto

    RispondiElimina
  7. Forza Argentinaaa! Viva Messi che possa perpetuare l`epopea di Diego! Brasil decime que se siente tener en casa tu papa'. Te juro que aunque pasen los anos, nunca nos vamos a olvidar. Que el Diego lo gambetto', que el Canni lo vacuno', esta' llorando desde Italia hasta hoy. A Messi los van a ver, la copa nos vas a traer. Maradona es mas grande que Pelé! Franz

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stuwhima - Chi Ama non dimentica...Vamos Argentina!!! W Diego!!!!

      Elimina
  8. Paragonare Messi al grande Diego è blasfemia allo stato puro

    RispondiElimina
  9. E'ovvio Maradona è stato unico e inarrivabile.In Messico nell'86 ha vinto un mondiale da solo determinando tutte le partite,da la manos de Dios al gol più bello di tutti i tempi! Franz

    RispondiElimina
  10. Sopratutto era il leader indiscusso della sua squadra.
    In questa Argentina il leader e' Mascherano

    RispondiElimina
  11. Diego sempreeeeeeee! Franz

    RispondiElimina
  12. DAL BLOG DI LINUS

    Una delle più famose canzoni brasiliane si intitola Masquenada, che ovviamente significa “meglio che niente”. Ironia della sorte, il leader dell’odiata Argentina si chiama Mascherano. Io sono un po’ all’antica e, specie nello sport, mi piacciono di più i capitani coraggiosi che i fighetti tatuati. Javier Mascherano ha trent’anni, pochi capelli, è piccolo, un po’ tozzo e poco elegante. Ma è quello che vorreste avere di fianco quando arrivano i cattivi. E’ quello che nell’intervallo della partita col Belgio ha fatto ai compagni un discorso degno di Al Pacino in Ogni Maledetta Domenica. Ed è sempre quello che prima dei rigori con l’Olanda è andato dal portiere (Romero, gioca nella Sampdoria che non vede l’ora di venderlo…) e gli ha detto “stasera diventerai un eroe”. E’ quello che su Twitter scrive “se devo correre quattro chilometri, ne faccio otto”. Lo chiamano “jefecito”, il Piccolo Capo. Idolo.

    RispondiElimina
  13. Mascherano è un giocatore fantastico, per carisma, tempismo, senso della posizione, agressività, intelligenza ecc. Il salvataggio sulla penetrazione di Robben è a dir poco epico. La bellezza del calcio si gode anche e sopratutto nella sagacia difensiva dove noi italiani fino all'altro ieri eravamo maestri assoluti. Ma da quando addirittura si preferiscono nel nostro campionato i portieri stranieri, quando eravamo la fucina mondiale dei migliori portieri al mondo! Per non parlare dei difensori! Franz

    RispondiElimina
  14. I disastri sono iniziati da noi da quando nelle scuole calcio si insegna a marcare a zona

    RispondiElimina
  15. non dimentichiamo 2 scudetti vinti col napoli unici nella storia e chissa per quanto rimarranno unici......w diego e w argentina.paolino.

    RispondiElimina
  16. in una finale se ti mangi 2-3 palle gol chiare poi la perdi.si mangeranno le mani per una vita.paolino.

    RispondiElimina
  17. E' matematica: gol mancato gol subito. Mortale errore la sostituzione di Lavezzi il più in palla ad affondare nel primo tempo. Franz

    RispondiElimina
  18. Ciao Milco,
    Oggi e per un bel po' lacrime in Argentina, d'altronde è popolo malinconico poco sudamericano. ..io dico che la Albiceleste meritava miglior fortuna ma se Pepita e Palacio sbagliano quelle occasioni poco da fare...peccato vedere la Merkel festeggiare non mi va giù. .e temo questa alemanna sia squadra destinata a dominare per anni , quasi tutti giovani...e mancava Reus che è fenomeno!!...Loewe è bravo e fortunato pure ,decisivo infortunio di Mustafi (per me sopravvalutato)che riporta Lahm nel suo ruolo (follia metterlo mediano) e decisivo infortunio Kramer entra un certo Schurle..buona giornata!
    Marco

    RispondiElimina
  19. Santa Fè- La vittoria ha mille padri, la sconfitta è orfana..mi è dispiaciuto di cuore veder perdere l'Argentina devo però ammettere che la Germania è stata stupenda..non è mai caduta nel tranello della rissa e ha meritato ampiamente questo mondiale, a me personalmente ricordava la grande Germania degli anni 80, quello che più mi ha lasciato stupito è stata la freschezza atletica e l'ordine in campo, veramente una bella squadra, peccato che siano tedeschi.
    Ora pensiamo al TORO, a piazzare Cerci e chiudere per Quaglia e altri due colpi e...si riparte in Europa despues de un siglo!! ALE TORO!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, pensiamo al Toro e al derelitto calcio italiano

      Elimina
  20. Alla fine ha vinto la squadra che, in tutto il mondiale, ha dimostrato di essere la piu' forte.
    Detto questo se, in una finale mondiale, metti 3 volte l'uomo davanti al portiere e non la butti dentro e' giusto perdere.
    Sabella ha completamente sbagliato i cambi ed il primo che paragona Messi a Maradona finisce fuori dal blog fino alla laurea della mia prima figlia femmina.

    RispondiElimina
  21. Santa Fè- Hahahaha perlomeno possiamo paragonarlo al "miglior Cassano"!

    RispondiElimina