giovedì 17 luglio 2014

HASTA CUANTO?


La scorsa settimana, discorrendo col mio amico anglo-romano sul fatto che avesse deciso di passare l'estate in Italia, lontano dalla sua amata centro Avana, mi disse che dopo 5 mesi filati a Cuba, ha la RP, sentiva il bisogno di uscirne.
Cinque mesi rappresentano il suo tempo massimo di tolleranza nei confronti dell'Isola.
Poi deve andarsene.
C'e' anche da dire che Roma in estate non e' esattamente un posto di merda da frequentare.
Come ho gia' avuto modo di dire altre volte, il massimo periodo trascorso a Cuba, e' stato per me di due mesi.
L'ottimale sarebbe un mese e mezzo, in quanto gli ultimi quindici giorni, ricordo che li feci, con le unghie e coi denti.
Sia chiaro, adoro Cuba, ma come in ogni amore che si rispetti, e' presente anche una componente di odio.
Entrambi i sentimenti, amore ed odio, fanno parte della stessa moneta.
Per un mese e mezzo prendo solo il buono che Cuba puo' darmi, cercando di mettere le cose meno positive sotto il tappeto perche' non disturbino.
Passo sopra la mancanza di forma e di educazione, le code per la tajeta internet, le difficolta' a comunicare col mondo, la gente che racconta palle ad ogni pie' sospinto, i rapporti personali spesso, anche se non sempre, basati sull'interesse.
I negozi dove manca la roba, l'acqua che non sempre scende dal lavandino, l'aria condizionata spenta nei negozi, l'aspettare un ora per essere servito al ristorante e tante altre cose.
Mi tengo stretta la gente che frequento, il sole, il mare, il bel tempo, le donne, la sensazione di liberta' che mi da' lo scooter, i facili divertimenti e fondamentalmente il cazzo da fare di Gutierreziana memoria.
Questo mi dura un mesetto, un mese e mezzo poi i disagi piano piano, nella mia testa, prendono piede e tendo a vedere con occhio diverso situazioni a cui, magari due settimane prima neanche avrei fatto caso.
A quel punto inizia la saudade per le molte cose che ho sotto mano in Italia.
La colazione al bar, il giornale al mattino, internet quando voglio, le partite a pallone coi Villans, la palestra attrezzata, una serata trascorsa davanti alla tv e persino il clima piu' fresco.
Entrare in un supermercato e trovare di tutto, l'aperitivo con gli amici, uscire di sera e avere mille opzioni, e non due, e tante altre cose.
Persino il blog....che e' tutto dire.
Fino al mese e mezzo di tutte queste cose posso fare tranquillamente a meno, dopodiche', inizio faticosamente ad arrancare.
Forse Tunas ha qualche responsabilita', magari vivessi a La Habana avrei qualche opzione in piu', anche se di questo non sono del tutto sicuro.
Certo, dopo mesi e mesi di lavoro, ognuno di noi, sogna di stare seduto al tavolino di un bar cubano, con un mojito davanti e una mulatta da blocco aortico accanto ma, alla lunga, anche di queste cose ci si stufa.
Per chi fa una normale vita italiana dico cose blasfeme, forse e' la possibilita' di passare a Cuba molto tempo a spingermi a certe considerazioni ma, almeno al momento, la mia Cuba, quella che amo, non va' oltre i due mesi.
Poi devo uscire.
Voi come siete messi?
Quanto dura la vostra Cuba?
Quante settimane o mesi potete passare da quel lato del bloqueo prima che le nostre abitudini italiane facciano prepotentemente capolino?
Quanto reggiamo gli inventi, spesso imprevisti quando non grotteschi, con cui dobbiamo avere a che fare ogni giorno?
Resto della mia idea di sempre.
L'obiettivo e' una vita vissuta a cavallo dei due mondi, cercando da ognuno di loro, di prendere il meglio evitando, possibilmente, la basura.

P.S. Ragazzi vi ricordo ancora che postare commenti su topic vecchi piu' di una settimana vuol dire non farli leggere a nessuno.
Anche se si va' fuori tema, se avete qualcosa da dire, fatelo sull'argomento corrente, in modo che gli amici del blog possano confrontarsi con voi.

32 commenti:

  1. Santa Fè- Ciao Milco, normalmente resisto 30 giorni, poi comincio a stare seduto nel patio a leggere ed attendere che il tempo e i restanti 7-10 giorni passino con il minimo sforzo, ho sempre pensato comunque che lavorando o seguendo qualche attività sportiva (mio suocero ha una squadra di amici che gioca alla pelota) il tempo abbia un incedere differente.
    Dell'Italia mi mancano esattamente le cose da te citate, il dialetto sassarese e le informazioni dei mass-media.

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    1. Vedo che come tempi sei stretto anche tu

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  2. Magari potessi permettermi due mesi.Al massimo due settimane tre volte ogni anno. Stefano

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    1. La stessa tempistica che ho avuto per anni

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  3. desde boxe85 : ¡hola a todos! argomento molto interessante, sono tornato da 10 giorni dal caiman. il solito mese e mezzo all'anno de gozadera.....vivendo a lo yuma che penso sia l'unico modo per una persona non dico giovane ma dinamica per passare il tempo a cuba (e per me gozadera non vuol dire emborracharse a diario - soy abstemio ). quando si è presi da una cosa/situazione si tende a perdonare tutto ma pensiamoci bene: come si fa a resistere senza un supermercato fornito, senza la connessione veloce e parlo per me che non ho la classica dieta italiana da pasta al pomodoro e non sono iscritto a social chat ma sono cose che pesano. penso che ad oggi cuba sia l'unico paese al mondo dove anche se esci col budget giusto rischi di tornare a casa palmao de comida/ropa. loro si sono rassegnati ma per noi è difficile resistere, poi dipende dagli stili vita un pensionato che non muove il culo dalla sedia del locale en moneda nacional hablando mierda de todo el mundo beh per questi no problem comida criolla y ron hecho en casa les sobran......ma se si è un filino dinamici certe cose non si possono aguantar per troppo tempo. la durata massima per me furono due mesi quando non erano estendibili e si doveva uscire dal paese. ora faccio una vacanza all'anno da un mese e mezzo tra maggio e luglio, la situazione ideale sarebbe farne un altra. certo che una cubanita a tu lado te lo resuelve todo...la capital sicuramente ti offre di più ma non mi fa impazzire sono solito atterrarci e starci un paio di giorni all'inizio e fine viaggio penso che esasperi ogni lato di cuba nel bene e nel male, sono più per la provinca (quest'anno ho vissuto a ciego de avila) ma come dici tu ogni testa è un piccolo mondo. un saludo y cuidate

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    1. Amico mio come sempre hai colto perfettamente nel segno

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  4. Santa Fè- Penso che da turisti, oltrepassati i 60 giorni, ci si stressi da qualsiasi parte del mondo, personalmente non ho trovato nessun paese che mi "trattenesse" oltre quel periodo, certo è che se il mio futuro progetto andra in porto non m'annoierò sicuramente: poste-pay carica e giro in bici nella isla per un tempo massimo di 90 giorni, il progetto (di sempre) era la Patagonia ma l'amore ha spostato i confini..

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    1. Credo che oramai, riferito a noi, la parola turista vada un po' stretta.

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  5. Ciao Milco,
    io per anni ho fatto le due/tre settimane classiche e fin qui tutto bene e pianti alla partenza ...ho provato poi con l'avanzare degli anni ad allungare un mese e qui devo fare un distinguo:lo reggo a pelo ad Holguin o Camaguey.....non lo reggo all'Havana...più divertimenti vero ma anche gente meno spontanea, difficile passare una tarde come ad Holguin seduti nel bar Pliska a sparare minghiate col barista showman Raoulito ed i personaggi più strambi (e benestanti del posto)...pregi e difetti delle grandi città ovvio...provato ad allungare ad un mese e mezzo...non ci siamo ...mi mancano esattamente le cose che descrivi tu...la mia soglia di tolleranza è tre settimane nella capitale , un mesetto o poco più in provincia, ho il sospetto che la soglia potrebbe alzarsi un po' nella placida Baracoa...vedrò di sperimentare...un abbraccio
    Marco

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    1. Baracoa ha un microclima particolare, piove tantissimo....

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  6. Durante i mitici anni novanta, ci sono stato per oltre cinque mesi filati...ma le ultime settimane ero più stressato di un broker a Wall Street...i corsi universitari, le mecaniche, le finte amicizie e la puteria possono andar bene..fino ad un certo limite...poi ti chiedi: ma ke kazz sto qua a fare ??
    Renato

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    1. Ogni tanto continuo a chiedermelo anche io.

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  7. io al momento riesco a stare 3 mesi,sinceramente delle cazzate che dicono i giornali,riesco a farne a meno,non essendo amante del casino,amo la tranquillità e il descanso.se potessi avere un pezzo di terra in usufrutto non nego che in futuro possa fare il gesto dell'ombrello all'italia.iltrucco nel mio caso è tenersi impegnato,e non fare il turista per sempre

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  8. In effetti e' possibile che con qualcosa da fare i tempi si allunghino caro Gugu

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  9. Io non classifico nelle statistiche; non so se per il fatto di aver vissuto e lavorato in parecchi paesi da quando avevo 18 anni o per il fatto di vivere e lavorare qui ormai da quasi un decennio.
    Comunque posso dire che Cuba é stato l'unico paese in cui non ho vissuto quasi tutto l'anno pensando al rientro in Italia per vacanze,mi ha curato molto dalla nostalgia.
    In Italia ci torno per vedere genitori e fratelli ed é sempre emozionante tornare,camminare in strade lisce e piú pulite,prendere un autobus all'ora stabilita,entrare in un supermercato e trovare anche troppo.
    Altrettanto emozionante é tornare a Cuba e ritrovarla come l'ho lasciata anche se i primi 6 o 7 giorni me li passo bestemmiando come uno scaricatore di porto per rimediare ai molti guai che si sono creati in mia assenza tanto sul lavoro come in famiglia!
    Certo che dopo tanti anni, come ho giá detto,sono agli sgoccioli ed é probabile che quest'anno il panettone lo mangi ad altre latitudini.
    Marco da Cuba

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  10. Immagino....
    Anche io quando lavoravo fuori italia per mesi e mesi sentivo forte la nostalgia del mio paese, salvo poi averne le palle piene dopo 15 giorni che ci vivevo

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  11. Colgo l'invito per dire che sono d'accordo con il tuo post del 2 settembre 2009.

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  12. andiamo a cuba ogni anno un mese, ma quest'anno siamo rimasti due mesi, febbr-marzo. e non c'era ansia di tornare. ci fermiamo a viñales, tutto il tempo, in giro con le bici per i campi. una visitina lampo di 3 giorni all' havana a metà. internet, tv, giornali, gente, bar,...non ne sentiamo la mancanza, anzi al contrario: finalmente pace, vuoto, silenzio, pulizia e ricarica. sarà che lavorando sul garda tutta la stagione facciamo abbondantemente "riserva" di confusione. non vediamo l'ora di ripartire, sicuramente 2 mesi anche 'st' inverno. ciao! pat

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    1. Fantastico il tuo post. Mi ha messo di buon umore!

      Simone

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  13. Oggi giornata pesante
    Quando hai l'iispettorato del lavoro in casa hai poco da scherzare
    Il tuo commento, seduto al bar, con uno spriz davanti mi ha ridato tranquillità
    Benvenuto

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  14. grazie, è da un pò che ti leggiamo...
    cmq, la tranquillità di cuba, qui non la troviamo. sarà che alla nostra età (su per giù come te :-) ) cerchiamo cose che piacciono, e a cuba il "tempo" è differente -a noi piace di più- da qui. ri-ciao e buona serata pat

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    1. GUARDA NON DIRLO
      Questa giornata sembra non finire mai...

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  15. Il vantaggio di una lunga permanenza in qualsiasi paese e sopratutto a Cuba è la selezione delle persone che accompagnano le giornate. Il semplice turista alla fine si stanca delle palme della natura e dei divertimenti eventuali. Avere un'attività da svolgere riempe la giornata e la mente. La qualità delle amicizie e della nostra compagna è la priorità per mantenere la qualità di vita in un luogo di privazioni e difficoltà come Cuba! Poi chi è amante del sesso, Cuba rimane un paradiso en todo lo sentido. All'epoca anche 8 mesi continuati tra Santiago e l'Avana scorrevano con piacere grazie alle amicizie disinteressate e autentiche e alla mia famiglia. Franz

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    1. Piu' ci passi tempo meglio puoi selezionare le persone che vuoi accanto.
      Se ci passi 15 giorni prendi quello che trovi

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  16. Per stare molto tempo a cuba bisogna essere open mind, avere buone conoscenze, vivere all'habana e non in provincie fuori del mondo.
    My 2 cent

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  17. cuba sta cambiando? si vabbe' ma dato che gli anni passano per tutti...e i 50 y sono diversi dai 40 y.., io credo che alcuni cambiamenti li vediamo anche perche' siamo differentemente esperti, non ci facciamo accalappiare come le prime volte...e per qualcuno risultiamo parzialmente antipatici anche per questo...ci stiamo in sostanza radicando....quando in un lugar ul Yuma ritorna con regolarita' fa parte del "movimento" del resto non vedo come si possa guarire di questa "tremenda Gripe"...per me vale il detto della Volpe e dell'Uva....La vedo in ritardo di maturazione...solo perche' non riesco a raggiungerla.....pero' sonono sempre sulle punte....

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  18. ciao anche io la penso come te piu' di 35 - 40 giorni non riesco a starci e come te dopo quel periodo ogni piccola cosa che all'inizio della vacanza non ci facevo caso dopo diventa INSOPPORTABILE. pero' appena arrivo a casa in ITALIA non so' cosa darei per tornare nuovamente a CUBA. io so' di essere malato e senza di quell'isola non posso starci............ lei e' la mia cura peccato che adesso solo 1 volta all'anno.

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