venerdì 4 luglio 2014

MENDICANTI



Nella mia famiglia non sono stato il primo, in ordine di tempo, a visitare Cuba.
Prima di me ci ando' mia madre, in una visita diciamo semi istituzionale.
Parti' con tutte le sue brave convinzioni e torno un attimo perplessa per alcune situazioni viste a La Habana che cozzavano col suo granitico credo politico.
Io capitai sull'isola pochi anni dopo, meno coinvolto in situazioni politiche, anzi forse meglio dire per nulla coinvolto e avendo, per lavoro, gia' visto e frequentato tanto mondo.
La prima sera, un'italiano mi porto' a mangiare a la Bodeguita di Las Tunas, all' epoca, siamo nel 2000, il solo posto decente dove mangiare in citta'.
Si trova nel nuovo boulevard cittadino, oggi di sera praticamente deserto, ma all'epoca oggetto di frequentazione di tutta la puteria cittadina e non solo.
Ricordo, mentre mangiavamo, alcune persone male in arnese, quelli che qua' chiamiamo mendicanti, attaccati ai vetri dei locali che ci guardavano con fare implorante.
In giro era tutto un susseguirsi di questuanti che, reiteratamente, chiedevano il dollaro per poter mangiare.
Nei primi tempi, da buon benestante occidentale, potendo, davo una piccola mano, un' aiuto che, immaginavo andasse in comida, salvo poi rendermi conto che mezzora dopo, le stesse persone erano praticamente svenute a terra in piena crisi etilica.
Negli anni la policia ha, in parte, fatto piazza pulita di questi personaggi.
In un paese Socialista, in realta' non dovrebbero neanche esserci.
Nei miei viaggi nell'est europeo Socialista, in effetti, era ben difficile vederli, ma questo non vuol dire che non esistessero.
Comunque, malgrado lo zelo delle forze dell'ordine il problema e' tutt'altro che risolto, forse perche', esattamente come la prostituzione, si tratta di un problema vecchio come il mondo.
Puttane e mendicanti esistono in ogni paese, ed e' praticamente impossibile, per qualunque forma di governo, estirparli.
Ovviamente si radunano dove ci siamo noi culi bianchi, con le nostre presunte tasche piene.
Oggi la loro meta e' il Cadillac e il suo bar direttamente sul parque.
Di giorno e' un continuo via vai di mani tese, gente di tutte le eta', dai bambini (che dovrebbero essere a scuola, suppongo) ad un vecchio che gira con un carne', chissa' se vero, che racconta i suoi 102 anni.
Dalla tipa che arriva al tuo tavolo e inizia a piangere, a quello senza braccio e che puzza cosi' tanto di piscio che lo senti arrivare da lontano.
Da quello che ti fa' vedere la gamba inferma, alla tipa che viaggia con 3 bambini al seguito.
A questi occorre aggiungere quelli che bivaccano davanti al locale, aspettando che finisci di bere per portarsi via la lattina vuota e rivenderla non so a chi.
Il locale, ogni tanto mette qualcuno di sicurezza, che pero' si rompe i coglioni presto di avere a che fare con questa disperata e non pulita umanita'.
Ogni tanto arriva la policia, quando qualcuno esagera, policia che si prende i suoi bravi insulti visto che questi non hanno assolutamente piu' nulla da perdere.
Hanno gia' perso tutto.
Molti yuma li insultano, qualcuno alza la voce, anche perche' c'e' chi e' davvero insistente, non e' facile parlare dei cazzi tuoi con uno che per minuti e minuti e' fermo, in piedi, al tuo fianco e ti fissa.
Io, solitamente lascio perdere, oramai mi conoscono e sanno che ci sono cascato anni fa e non succedera' piu'.
E' triste da dire, ma non puoi aiutare tutti ogni giorno, anche perche' se lo fai una volta ogni mattina te li ritrovi al tavolo.
Non ho meriti per essere nato nella parte giusta del pianeta, ma neanche colpe.
Quei derelitti sono un fallimento per il Socialismo e la creazione dell'uomo nuovo.
Non un fallimento epocale, visto che esistono, ripeto, in tutto il mondo pero' a Cuba....non me li aspettavo.

46 commenti:

  1. Come hai detto e' un problema senza soluzione,basta fare un giro in una qualunque citta' al mondo.Vittorio

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    1. Certo ma da Cuba mi aspettavo qualcosa di diverso

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  2. Mi racconti una cosa che mi lascia davvero perplesso.
    In 6 anni di frequentazioni dell'isola (certamente limitati al triangolo Havana, Guanabo, Varadero) non ricordo episodi come quelli che descrivi in questo post.
    Tanto meno nel campo.

    Simone

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    1. Quale campo? Parlo del pieno centro di Tunas

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    2. Non mi hai capito.
      Volevo dirti che io sono stato all'havana, a Guanabo, a Varadero e nel CAMPO vicino all'Havana.

      Mai visto un mendicante in 6 anni.

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    3. Neppure io ho visto cose del genere,ma probabilmente la capitale è un discorso a parte

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    4. Provate ad andare a mangiare qualcosa nella caffetteria dell'Havana libre poi ne riparliamo. ...Vedado, Centro Habana, Habana veja strapiene di rompiscatole. ..Miramar è un'altra storia li tutto tranquillo e patinato

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    5. Simone e' che tu ti installi in Via Lagrange, lo credo che non vedi mendicanti ahahahah

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    6. Mirco non credo sia cosi', magari al centro ma se esci da calle 23....

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    7. Infatti Marco io ne ho visti, e parecchi anche nella capitale

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    8. Ricordo però che Napoli, la mia città, è stata fondata dai Greci almeno 3.000 anni fa. L' Avana non arriva a 600 anni! E' il 4 polo industriale italiano dopo Torino. Sull'arte d'arrangiarsi,spontaneità, solidarietà ,socializzazione, sole, mare ecc. senz'altro assomiglia tantissimo all'Avana! Franz

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    9. Stuwhima - Conterroneo...

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  3. Santa Fè- La miseria è presente in tutto il mondo, certo è che quando vai a Cuba e ti giungono solo notizie positive ci rimani un pò cosi quando ti scontri con la realtà..
    Ovviamente sono casi che ritroviamo anche nelle nostre città, lo sbronzo, l'accattone etc etc.
    Simone io frequento l'Havana dal 2007 e ho assistito a casi come questi, a risse tra barboni, tra ubriachi, tra vicini di casa, machettate in seguito a diverbi "seri"..io vivo la calle e non frequento ambienti malsani, ma la vita è quella decritta nel post da Milco, purtroppo l'idea socialista rivoluzionaria ha lasciato spazio, soprattutto dal 1989 in poi, alla miseria, e i poveri son diventati sempre più poveri, anche da noi comunque non si scherza..le file della caritas sono aumentate negli ultimi 5 anni del 150%...il mio impatto con i problemi cubani è stato come per Milco molto deprimente, è un po come se avessi visto per anni sempre "la dolce vita" e una volta sbarcato in Italia mi trovassi quello che è il paese attualmente.

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  4. Diciamo anche che fra loro video gente in età da lavoro che non ha voglia di fare un Cazzo

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  5. E' di pochi giorni fa la dichiarazione pubblica di Diaz Canel, delfino di Raul, che esorta il popolo cubano di vivere con dignità la condizione di disagio e miseria. Certo è apprezzabile la clamorosa sterzata mediatica rispetto ai tempi in cui parlare di miseria era un tabù controrivoluzionario. Ricordo quando ad una mensa redonda il ministro de la salud pubblica accennò ad un' insufficiena proteica nella dieta degl'adolescienti: destituito il giorno dopo. Ma si rimane perplessi sul significato di vivere con dignità la miseria: le famiglie cubane, sotto il profilo della serena e rassegnata soppportazione,sono da decenni il non plus ultra mondiale. Comunque seguimos en la lucha! Franz

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    1. La miseria forse sarebbe bene provare a risolverla piuttosto che esortare a viverla

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    2. Santa Fè- Non è il caso di commentare le dichiarazioni di Diaz.

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    3. BEH....cosa volevi dicesse?

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  6. Santa Fè- Tutto il mondo è paese.

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  7. Una volta una povera disgraziata mi disse, prendendomi in disparte, con gli occhi pieni di tristezza:
    "Carlito, tenemos un problema muy serio... Se acabò la cerveza!"

    La tizia viveva dentro una conigliera con altre 5 persone, una manciata di denti buttati a caso in bocca e il bordo di uno straccio per pulire per terra.

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    1. Santa Fè- Hahahaha un pò mi ricorda il pueblo di Napoli che non aveva tante risorse ma il denaro per il S.Paolo e veder Maradona giocare in qualche modo si trovava sempre..
      (Ari)todo el mundo es pais

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    2. Ti sbagli, non sul fatto che il popolo di Napoli non avesse e non ha tuttora molte risorse, ma sul fatto che il denaro si trovava sempre. ...non si trovava e non si trova affatto solo che siamo nel sud del mondo dove ognuno ha un parente, un amico, un socio che ti aiuta a sfangarla, a entrare gratis x esempio allo stadio o più seriamente pagare conti panettiere o macellaio a fine mese, in questo si (oltre che topograficamente e caratterialmente Napoli molto simile all'Avana)...se la conosci poi saprai che nonostante le pessime condizioni economiche di questionanti ne vedi un decimo che a Milano, ed io nato a Foria (ventre di Napoli x citare la Serao),che vivo a Milano posso ben dire che ciò è un fatto oggettivo, ciao Marco

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    3. Carlito converrai con me che rimanere senza cerveza....se quella e' il centro di una vita, e' una tragedia.

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    4. S.Fe' infatti a me,ma non solo a me,La Habana ricorda tanto Napoli

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    5. Marco sai meglio di me che il senso di solidarieta' e' molto piu' presente al sud rispetto che qua' fra i longobardi

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  8. Anche a Holguin la situazione è quella che tu descrivi , se ti siedi fuori la Begonia nel parque central per esempio, sei letteralmente assaltato da questa varia umanità, un tempo la Pnr era più zelante nel reprimere ora (almeno nella ciudad de los parques) si è totalmente arresa o si è rotta le scatole, all'Avana è pure peggio , a Camaguey non ne parliamo non stai tranquillo manco nella caffetteria del Gran Hotel, ormai la rivoluzione non nasconde più mentre continua a tacere dell'aumentare della deliquenza specie nella capitale (ma pure Camaguey non scherza..più tranquilla Holguin), ciao Milco
    Marco

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    1. Rispetto a Tunas, Holguin e' 1000 volte piu' vigilata, credimi

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  9. Si Milco,Holguin in effetti vigilata...pure troppo...volevo raccontare due cose su Diaz Canel , ex governatore odiatissimo della provincia di Holguin...fece abbattere abitazioni abusive ai piedi della Loma de la Cruz, gente alterata e lui ricevette serie minacce di morte. ...girava scortato più di Fidel e giorno e notte intorno a sua residenza un esercito...secondo...una sera me lo trovo davanti nell' hotel Pernik (mi saluta pure)era venuto ad omaggiare un famoso pianista latino americano in visita ad Holguin, bene gli regala davanti ai miei occhi una bottiglia di Chivas Regal e cosa più sorprendente una di champagne Moet Chandom..champagne a Holguin dove da sempre manca detersivo!!!! Facile incitare a sopportazione miseria così! !!!! Scusami x scrivere troppo è che sono a casa malato! Ciao ciao
    Marco

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    1. Ci sono momenti istituzionali dove queste cose sono normali per un politico. Non è che poteva dargli il sidro

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  10. Io di accattoni ne ho sempre visti a Cuba ed in tutte le cittá,escludo i poli turistici tipo Cayo Coco,Guardalavaca ed in parte alcuni quartieri dell'Havana come Miramar ma includo Varadero,Trinidad.Molti meno a Cienfuegos.
    In generale credo che oltre all'accattonaggio vero e proprio,molto diffuso,ci puó stare anche il fatto che molti Cubani ci avvicinano comunque a prescindere,con la speranza di vedere in che modo ci possono far tirar fuori qualcosa e comunque ripeto quanto giá detto...per loro siamo solo e semplicemente cassaforti che camminano.
    Comunque la povertá,l'accattonaggio,gli anziani sporchi e sciatti che frugano nei cassonetti non mi meravigliano a Cuba...non lo hanno mai fatto vista l'estrema povertá...mi ha meravigliato molto di piú vedere anziani Italiani tirar fuori dai cassonetti della Caritas i vesitit usati.
    Marco da Cuba
    P.S.fuori tema: mia moglie voleva andare a Santiago per le vacanze e la suocera le ha detto di rimanere dov'é che a Santiago tra dengue,colera e l'altra nuova malattia tropicale "la cosa está en candela".
    Marco da Cuba

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    1. Ovviamente, come ho scritto nel post sono fenomeni vecchi come il mondo

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    2. I vecchietti che a Cuba vivono en la calle come accattoni, la stragrande maggioranza delle volte soffrono di disturbi mentali, nel senso che avrebbero un tetto dove stare ma lo rifiutano. Almeno così mi è sempre stato riferito. Altro discorso è il rovistare nei rifiuti, pratica che ormai è usuale dalle nostre parti. Ricordo che a Cuba vi sono ramificati in tutto il paese più di 100 hogar d'ancianos spesso assistiti da ONG europee. Stringono il cuore per le condizioni materiali è ovvio, ma dove si riceveno pasti, un letto, assistenza sanitaria: comunque un microcosmo di solidarietà e socializzazione per le persone anziane! Si assistono nello specifico propio le persone abbandonate e senza possibilità! Otto sono gestiti direttamente dalla Chiesa cattolica e ovviamente sono gl'hogar più richiesti ed efficienti. Anche in questo Cuba conferma che, nonostate tutte le problematiche, rimane un paese guida, a livello mondiale, nel settore assistenza! Franz

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    3. Scusa Franz rispetto assoluto per le tue opinioni peró affermare che Cuba é un paese guida a livello mondiale per l'assistenza mi sembra tanto esagerato che un'iperbole al lato sarebbe piccola cosa.
      Due esempi su tutti:Centro psichiatrico di Mazorra e Asilo per anziani Choug Wang ma ce ne sarebbero parecchi altri.
      Marco da Cuba

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    4. Ho collaborato in una ong negli anni 90 che assisteva materialmente hogares d'ancianos. Ora è indiscutibile che i lineamenti assistenziali e il welfare concepito da Cuba almeno a livello teorico e umanistico non avrebbero nulla da invidiare alle socilademocrazie scandinave. Purtroppo i problemi salariali e economici, corruzione, ruberie, appunto i casi criminali di Mazzorra ecc. fanno parte del sistema kafkiano della pratica quotidiana del popolo cubano. Ma il degrado attuale, non inficia la validità teorica del sistema assistenziale cubano! Franz

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    5. Sono totalmente d'accordo quando dici "a livello teorico non avrebbero nulla da invidiare" o "validitá teorica" e da questo punto di vista indubbiamente Cuba é l'esempio da seguire ma poi passando alla pratica direi che Cuba é proprio l'esempio da non seguire!
      Marco da Cuba

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    6. RAGAZZI RICORDIAMOCI SEMPRE, QUANDO FACCIAMO PARAGONI SU CUBA, LA CONDIZIONE DEGLI ALTRI PAESI DELLA REGIONE

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    7. Indubbiamente nell'area non sono molti i paesi da cui trarre esempio in materia; io, stando in Cuba,ho imparato a non fare paragoni con altri paesi quando parlo coi Cubani da quando mi sono reso conto che in parecchi mi rispondevano (cominciando dalla mia famiglia):"No me vengas tu también con ese cuento que aquí desde hace 50 años justifican sus errores diciendonos que no hay que quejarse que Africa está peor"...e non gli posso dar torto.
      Marco da Cuba

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    8. condivido in pieno con aston,se cuba e in quella zona del mondo va paragonata con i paesi limitrofi,non e colpa di nessuno.come noi ci confrontiamo con i paesi europei.i cubani devono accettare la realta,loro paragonano cuba agli stati uniti ma in realta e pura follia.paolino.

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    9. Infatti a volte si fanno paragoni con realta' che non c'entrano nulla.

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    10. Quello che dici è sacrosanto la comparazione va fatta con i paesi limitrofi dove forse il solo Costarica gode di un sistema di garanzie sociali pari a Cuba. L'idea che lo stato si occupi dalla nascita alla morte delle necessità primarie dell' essere umano:una casa senza ipoteca, un lavoro senza sfruttamento,una competizione nell'intelletto e non nel conto in banca,una scuola senza privilegi, dove nessuno è abbandonato ed emarginato. E' un utopia di valore universale non regionale. Franz

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    11. Tieni conto che il Costarica ha poca popolazione e che tutti sono contribuenti

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  11. Cazzarola. Me ne è venuta in mente una chesicuramente i tuoi lettori che frequentano Guanabo conosceranno. La vecchina senza denti che va su e giù per playa santa maria!

    Simone.

    Ps. Volevo andare a festival latino per la partita di stasera. Visto il tempo ho messo su il bollito e stasera tutti da me. Sei invitato!

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    1. Ragazzo stasera i Villans sono in campo

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  12. Spesso è gente che non ha voglia di fare un cazzo dalla mattina alla sera, se gli dai qualcosa poi se lo sputtanano in un nanosecondo in ron o cerveza.
    Non tutti ovviamente.
    A.P.

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  13. Per questa ragione oramai evito

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