giovedì 3 luglio 2014

PATRIA....O MUERTE?



In questi giorni, quelli dei mondiali di calcio, la parola PATRIA  viene usata ad ogni pie' sospinto.
Viste anche le prestazioni in campo della nostra "gloriosa" nazionale, possiamo dire che da noi, questo termine non ha fatto molta presa.
Questo storicamente.
Gli italiani, un tempo andavano alla guerra come si trattasse di una partita di calcio, e a una partita di calcio come se si andasse alla guerra.
Oggi neanche piu' questo.
Invece le altre squadre, sopratutto le sudamericane, pare che alla loro maglia e a quello che rappresenta ci credano davvero, aggiungerei anche a qualche squadra europea tipo la Germania e l'Olanda.
Nei paesi latino americani il termine patria e' stato usato ad ogni pie' sospinto, praticamente da tutti.
Sia che si tratti di feroci dittature militari che di movimenti guerriglieri che hanno come scopo l'abbatterle.
La patria viene tirata per la giacchetta un po' da tutti a seconda dei propri obiettivi.
A Cuba addirittura ne hanno fatto uno ; Patria o muerte venceremos.
Oggi i cubani , a questa frase aggiungono un "y a bajo de la cama......"
Questo per dire che di gente disposta a morire per la patria, a quelle latitudini, (ma non solo) ne e' rimasta davvero poca.
Li hanno gia' fregati una volta, con l'Angola, e non hanno intenzione di ricascarci.
A Cuba gli organi ufficiali continuano a martellare la popolazione con continui richiami patriottici, questo vale in ogni campo del vivere sociale.
La Patria e' in pericolo por el bloqueo asasino, la patria permette a tutti si studiare e curarsi gratis, la patria va' difesa al di sopra di tutto, questa bandiera e' il simbolo della patria ecc....
Il cubano ama la propria terra in modo viscerale, ma e' un'amore legato a cio' che rappresenta dentro il suo cuore, non certo per richiami patriottici governativi o cose simili.
Certo esiste anche una sorta di amore, o perlomeno di rispetto, per i simboli tradizionali del paese, ma e' anche il risultato di 11 lustri di imput tutti rivolti nella stessa direzione.
Cuba, piu' che nei simboli e' dentro ognuno di loro.
A volte, vivendo a Cuba, ho l'impressione che dell'inno e di altre manifestazioni esteriori se ne fottano, ma forse e' soltanto l'impressione di un turista poco attento.
Voi come la vedete?

6 commenti:

  1. Santa Fè- Battiato cantava :Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
    di gente infame, che non sa cos'è il pudore, si credono potenti e gli va bene, quanti perefetti ed inutili buffoni,questo paese devastato dal dolore..
    Questo brano vale per noi ed ovviamente anche per loro, il senso patriotico lo si acquisisce per amore non per costrizione.
    Per come la vedo io amano il loro paese come chiunque ama il paese d'origine, aggiungo io, soprattutto quando poi lo si lascia per emigrare.

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  2. Diciamo che conosco italiani che vivono fuori e del nostro paese non hanno grandi rimpianti. Ai cubani non capita

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  3. I cubani hanno un legame con la loro patria molto più forte che gli altri,garantito al 100%.
    Ho notato pure un'altra cosa:solo loro possono parlare male di Cuba ,indistintamente che siano pro o contro il governo.Se ti azzardi a parlarne male senza averne la benchè minima cognizione della realtà ti sbranano vivo.

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  4. Anche se ne parlano male lo fanno riferendosi al governo mai all'isola

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  5. Tutti i paesi caraibici sono molto patriottici, diciamo che i cubani sono si patriottici ma purtroppo il dubbio che il patriottismo è sempre stato fomentato dal regime come strumento di coesione identitario per olvidar problemi e necessità è reale. Tipico di tutti regimi di qualsiasi tempo, bandiera e schieramento! Franz

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  6. Tutto abbastanza condivisibile

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