domenica 17 agosto 2014

ALITALIA



In queste settimane ho seguito, con non immenso interesse, la vicenda Alitalia-Etihad.
Chi, come noi, viaggia con una certa frequenza ha il dovere di scandagliare tutte le possibilita' per potersi muovere a cifre accettabili.
Possibilita' che con Alitalia, allo stato attuale, non esiste.
Ho seguito la vicenda perche' Alitalia e' il classico esempio dello scempio che e' stato fatto del nostro paese.
Quando ero Capo Villaggio alle Maldive, soggiornavano, ciclicamente, in villaggio gli equipaggi della nostra ex compagnia di bandiera, fra un volo e l'altro.
Qualche hostess l'ho conosciuta...
Mi raccontavano storie di sprechi che facevano, a noi bravi contribuenti, accapponare la pelle.
Alitalia e' stato il luogo dove ogni politico, fosse anche di mezza tacca, piazzava il figlio, il parente, l'amico di qualcuno a cui doveva chiedere un favore.
Tutti in Alitalia con lauti stipendi.
A un certo punto la nostra compagnia di bandiera aveva il doppio dei dipendenti di Air France che copriva molte piu' rotte.
Esattamente come l'Italia ha oltre il doppio dei dipendenti statali della Francia, che ha 20 milioni di abitanti piu' di noi.
Un giorno andai a trovare una di queste hostess a Casal Palocco, dove soggiornavano i dipendenti non residenti.
Aveva un lussuoso residence, il tutto a nostre spese.
Io sono d'accordo che una nazione debba dare dei servizi senza pensare di guadagnarci sopra, si chiama stato sociale.
Ma una compagnia aerea esula da questo discorso, una compagnia aerea deve produrre un utile, non essere un buco nero dove spariscono, ogni mese, milioni di euro.
Ora gli arabi, se non ho capito male, hanno acquisito il 49% della societa'.
Etihad e' una compagnia aerea sana, che funziona bene e gestita con oculatezza.
Purtroppo ci sono degli esuberi, logico col discorso che facevo prima.
Questo vuol dire lasciare gente a casa, ma non e' possibile avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Se altri sapranno avere successo dove noi abbiamo fallito, allora ben vengano.
Si parla di una collaborazione con Air Berlin che vola su Cuba, anche se a prezzi piuttosto alti.
Vamos a veer.

19 commenti:

  1. Un gruppo di lavoro per sviluppare il traffico aereo sugli scali milanesi ed evitare squilibri con l’aeroporto romano. E, probabilmente, un decreto per superare quello di Bersani, consentendo a Linate di sperimentare, almeno nel periodo di Expo, nuove rotte europee senza cannibalizzare Malpensa. È stato un incontro trilaterale quello che si è svolto al ministero dei Trasporti: al tavolo, oltre al ministro Maurizio Lupi, il presidente di Sea Pietro Modiano e l’amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio.

    La necessità era quella di rassicurare Milano all’indomani dell’accordo tra Alitalia e Etihad: le ipotesi di ridimensionamento insite nell’ingresso della compagnia di Abu Dhabi sono state, almeno formalmente e almeno per ora, smentite dai partecipanti all’incontro che, anzi, avrebbero convenuto sulla necessità di rilanciare gli scali milanesi.

    In calendario per fine mese e inizio settembre, per questo, verranno messi diversi altri incontri tecnici tra rappresentanti di Sea e Alitalia-Etihad: bisogna studiare le prospettive di crescita per i due scali, prospettive che — ha spiegato Modiano a fine incontro — «sono state finora sottovalutate». Sarà questo gruppo di lavoro a disegnare l’architettura di questo nuovo decreto che servirà per superare, su Linate, i forti vincoli imposti dal decreto Bersani. Non aumenterebbero i voli del Forlanini: gli slot operativi non supereranno gli attuali 18 all’ora.

    Quello che cambierà, invece, saranno i collegamenti europei. Non le capitali — che devono invece spostarsi sempre più su Malpensa — ma le altre città europee da cui possono arrivare turisti, soprattutto in quei sei mesi del 2015 in cui sarà aperta l’Esposizione universale (e anche su come organizzare e gestire il traffico in quei sei mesi sarà un tema del tavolo di lavoro). Sarebbe questo, insomma, il modo per ridurre la competizione tra i due scali milanesi: a Malpensa resterebbero le rotte extraeuropee e le capitali europee, a Linate, oltre ai voli nazionali, quelli con le città non capitali all’interno dei confini europei.

    In realtà su Malpensa il progetto è — ma non sarebbe la prima volta — di vero rilancio. «Secondo l’accordo diventerà il vero hub europeo, con un incremento dei voli intercontinentali», assicura il ministro Lupi ai microfoni del Tg3. Più voli e più apertura al traffico cargo, quindi. Una divisione dei compiti netta, che però avrebbe bisogno di un decreto ad hoc soltanto per Linate da scrivere e portare alla firma del governo in tempi rapidissimi, per poter essere davvero operativo entro la prossima primavera.

    Quel che è certo è che Roma vuole rassicurare Milano, in un momento in cui le tensioni sono tante. Pesa, ovviamente, la questione ancora aperta della multa da 360 milioni inflitta dall’Europa per il caso Sea Handling. Ufficialmente, all’incontro, non si sarebbe affrontato il tema: fonti ufficiose, però, raccontano che Lupi, in giornata, abbia comunque fatto arrivare al sindaco Giuliano Pisapia la sua solidarietà contro la decisione della Commissione europea di deferire l’Italia alla Corte di giustizia europea. Decisione che, qualche giorno fa, aveva già detto di non comprendere.

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  2. Alitalia é figlia di un sistema ormai putrido e minato da una mentalitá parassitaria come quello italiano.Difficilmente vedremo in Italia un altro boom economico come nel passato,ormai la mentalitá raggiunta grazie al sistema politico ma anche sindacale é quella di chi pensa prima ai propri diritti e dimentica i doveri.Molti pensano che lo Stato gli debba tutto,ne ho conosciuta di gente che non ha fatto nulla tutta la vita e vive solo di sussidi,esenzioni e privilegi.I dipendenti Alitalia hanno semplicemente fatto quello che i loro dirigenti gli hanno insegnato a fare;comunque i dipendenti di altre compagnie aeree sono trattati anche meglio,Air france per esempio,e non é l'unica,li alloggia solo in hotel 5 stelle superior.
    Il problema é un altro:i dipendenti Air France sono dei professionisti e sanno che certi stipendi e privilegi se li devono guadagnare con lavoro serio e professionalitá,i dipendenti Alitalia se ne sbattono perché sanno che nessuno li caccia o li multa nemmeno se trattano di merda un cliente;i dipendenti British Airways sono persone colte e preparate quelli Alitalia spesso non vanno piú in lá di un italiano dialettale con accenti regionali marcatissimi;.
    Ormai in Italia moltissima gente vuole vivere della gloria del passato,di un grande paese che fu politicamente ed economicamente potente ma che al giorno d'oggi conta molto poco;abbiamo bisogno di una ristrutturazione della classe politica,impresariale ed operaia molto profonda dove il politico faccia il politico per professione enon per arricchirsi,l'impresario costruisca un'economia anche per orgoglio e piacere ed operai pagati il giusto che vadano a fare gli operai anche per contribuire alla costruzione di un paese ed un futuro e non solo per aspettare il giorno dello stipendio o scioperare per un cazzo.
    Marco da Cuba

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    1. Marco l'Italia è marcia, malata, allo stato terminale...siamo quelli di pizza, mafia e mandolino, abbiamo una reputazione pessima all'estero, siamo un paese da radere al suolo e ricostruire, ma prima dobbiamo toglierci quella nostra cultura da italiano classico volta sempre a inculare il prossimo, a trovare scorciatoie senza merito, ecc, e questo gli italiani ce l'hanno dentro, ci nascono così, ecco perchè sono molto pessimista su una ripresa dell'Italia a 360 gradi....se dopo 20 anni ancora continuiamo a mandare al potere chi ha spolpato e distrutto l'Italia, come possiamo cambiare? Prima devono cambiare modo di pensare gli italiani, e poi tutto il resto verrà da se.

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    2. Esattamente ció che ho detto con altre parole!
      Marco da Cuba

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    3. Marco il problema e' culturale, qua' chi fotte il prossimo e' un furbo, nel resto d'Europa un delinquente.
      Questa e' tutta la vera differenza.

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    4. Valter e dire che avremo delle potenzialita' da paura....

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  3. Ciao Milco buon ferragosto a te e tutti gli amici del blog, scusate il ritardo ma il lavoro in questo periodo è incessante!
    Air Berlin vola solo su Varadero, ed è cara, spero che Alitalia serva Cuba su altri aeroporti e che soprattutto evitino la politica di avere prezzi altissimi, altrimenti tempo 6 mesi e fallirà di nuovo....uno dei principali problemi di Alidebiti, così la chiamo io, è stato il fatto di fare prezzi troppo alti, nonostante la forte concorrenza, se si metterà al pari di altre compagnie bene, altrimenti vedo ancora nero per la nostra compagnia di bandiera.

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    1. Per vedere i colori Alitalia a Cuba dovremo aspettare un'altra visita papale,e l'attuale Papa non é di certo benvenuto a Cuba per i suoi contrasti alla politica della Kirchner e soprattutto perché non si farebbe di certo problemi a criticare in loco il regime castrista.
      Marco da Cuba

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    2. Valter vero, i prezzi dei tedeschi sono troppo alti

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    3. Marco non credo dipenda da un Papa ma dai...numeri

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    4. In un paese come Cuba la politica viene spesso prima dei numeri, ampiamente dimostrato piú e piú volte...
      Marco da Cuba

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  4. Io lavoravo a stretto contatto con l'Alitalia ai tempi 'belli' ,quando la compagnia raggiungeva praticamente tutta Europa e tutti i continenti e posso dire che su quasi tutte le tratte aveva altissimi coefficienti di riempimento passeggeri ed il settore cargo era in attivo e cresceva a ritmi del 6/7% annuo..problema erano gli sprechi che non compensavano i guadagni ...potrei raccontarti migliaia di episodi...per esempio ..due voli al giorno roma malpensa roma erano dedicati ai tecnici che facevano manutenzione a mxp e tornavano a casa!!quando lo stato si trovò nell'impossibilità di sostenere che credo fosse di un milione al giorno cosa fece?no al taglio sprechi ma tagliamo le rotte...le più redditizzie ovviamente..il Johannesburg,Bankog/Sydney,Pechino,Accra/Lagos,San Francisco,Caracas...e via il cargo unico settore in attivo nonostante tutto...dulcis in fundo cassa integrazione x 10 anni(al 80%sripendio) e biglietti gratis ai dipendenti...ancor oggi incontro in palestra o al supeemercaro i supervisor di allora che continuano a prendere più di 2000 euro di stipendio senza fare una mazza!!poi venne il regalo di Berlusconi ai famosi capitani coraggiosi...ma questa è storia recente...ciao Milco
    Marco

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  5. Infatti siamo riusciti a rovinare un qualcosa che funzionava.

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    1. Ed hanno fatto lo stesso con Finmeccanica,un'eccellenza ridotta come si vede a tutt'oggi...qui gran protagonisti sono stati i duri e puri della Lega...che paese....tornando ad Alitalia quando io contro i miei interessi facevo presente al supervisore o caposcalo di turno che per trasportare una certa quantità di merce era sufficiente un solo bilico mi si rispondeva...ordinane due...
      Marco

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    2. Avevano un uffico a Bogotà in un condominio di lusso con una decina di dipendenti senza mai neanche' ai tempi belli aver avuto un collegamento con la Colombia e nessuno a mai saputo il perché....i capiscalo in ogni capitale del mondo erano come dei signorotti medievali...avevano forse pure lo ius prime noctis...scusa il prolungarmi Milco ma hai risvegliato in me con questo articolo un antico sdegno sopito
      Marco

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    3. Credo che la cosa fosse simile in molti altri paesi

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    4. La Lega, quelli di Roma ladrona. . .

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  6. Non voglio fare politica di bassa lega ma nel 2006 Prodi aveva venduto Alitalia a Air France con tutti i debiti. Si mise di traverso il Nano che poi salito al governo architetto' la truffa dei "Capitani coraggiosi" che si presero la parte buona della compagnia e lasciarono i debiti sul groppone del contribuente. El final: i capitani coraggiosi del Nano hanno fatto fallire un'altra volta Alitalia e se non arrivano gli arabi il contribuente si prende altri debiti!

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