lunedì 18 agosto 2014

PETROLIO CUBANO


Dopo un paio di decenni di notizie controverse, false illusioni e delusioni cocenti pare che Cuba abbia deciso di mettere da parte ogni velleita' di sfruttamento del suo petrolio.
O meglio, la decisione e' stata di tutte quelle compagnie petrolifere che, negli anni, hanno collaborato con le autorita' dell'isola per cercare di capire quale e quanto petrolio ci fosse nel sottosuolo e al largo delle coste.
Alla fine, della partita, sono rimaste in campo soltanto una compagnia venezuelana e una norvegese.
La Russia e la Cina si limiteranno ad aiutare Cuna ad estrarne il piu' possibile senza mettere su un vero e proprio negocio.
Sul petrolio cubano, negli anni, se ne sono sentite di tutti i colori.
Intanto pare che sia di pessima qualita', avrebbe bisogno di complicate operazioni di raffinazione per poterlo rendere utilizzabile e competitivo.
Operazioni che Cuba non e' in grado di effettuare a causa dei limiti economici e tecnici che ben conosciamo.
Quindi si sono cercate compagnie estere che pero' sono giunte alla conclusione que la cosa no da' negocio.
Ci sono luoghi del mondo in cui il petrolio e' di migliore qualita' e richiede costi minori per essere raffinato.
Il tutto senza correre il rischio di subire le solite sanzioni, a causa del decennale bloqueo.
In piu' pare che il petrolio sia a grandi profondita', nulla a che vedere col Venezuela, paese che galleggia letteralmente sopra l'oro nero.
Quindi altri costi, altri macchinari e, anche in questo caso, qualcuno che metta mano al borsillo pagando la cuenta.
Come ben sappiamo solo una piccola parte del fabbisogno nazionale e' soddisfatto dalla produzione interna, per il resto.....lunga vita a Maduro.
Oggi Cuba ricava dal petrolio il 96% del proprio fabbisogno energetico.
Murillo ha affermato che, entro il 2030 si dovra' scendere al 76% grazie alle energie rinnovabili.
Bioelettricita', eolico e cose simili.
Possiamo dire tranquillamente che l'avventura petrolifera di Cuba oramai volge al termine.
Ne aveva parlato per primo Fidel, tanti anni fa in uno dei suoi kilometrici comizi pubblici.
Affermava che, presto, Cuba avrebbe potuto, con risorse interne, soddisfare buona parte del suo fabbisogno energetico.
Questa speranza si e' trasformata in una sorta di chimera irraggiungibile.
Oggi Cuba, dal punto di vista energetico dipende quasi totalmente dal Venezuela.
Con Chavez potevano dormire fra 50 guanciali, con Maduro si dorme con un'occhio aperto ed uno chiuso.
Nella speranza, speranza condivisa da tutti noi che frequentiamo ed amiamo l'isola, che le cose, piu' a sud, non prendano una strada che riporterebbe Cuba indietro di tanti, tanti anni.

23 commenti:

  1. È finita l'utopia del petrolio cubano,si dipende da Maduro non troppo stabile al potere e dal Venezuela dove cresce ogni giorno il malcontento sul successore di Chavez....si dice che la vera eminenza nera del governo venezuelano sia Ramiro Valdes,che ha creato un apparato parallelo di contra intelligencia,a reprimere le manifestazioni in maniera brutale pare siano i cubani e scrivono analisti che in caso di rovesciamento di Maduro da parte dell'esercito venezuelano sempre più scontento del dover essere subordinato ai cubani siano pronte ad intervenire diverse unità di forze speciali dell'isla presenti sul territorio...ora premesso che forse in tutto ciò c'è una parte di propaganda anti castrista non credo siamo lontani dalla realtà...perdere appoggio venezuelano sarebbe drammatico...altro che periodo especial...buona sertimana Milco
    Marco

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    1. Queste sono notizie che si possono trovare soltanto nella peggior stampa di Miami quindi sono tutte fandonie, hasta pronto.

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    2. A dire il vero si trovano nella stampa italiana

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    3. Beh Dado tanto per farti un nome per esempio si trovano su venerdì di repubblica,ciao
      Marco

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    4. Infatti quel fogliaccio di repubblica con gli articoli di quella capra di omero ciai è l'ultima cosa che mi viene in mente di leggere, prima acquistavo quotidianamente repubblica ma dopo aver letto le veline di tal omero ho smesso ed ho pure iniziato a controbattere di Twitter alle sue panzane tanto che mi ha bloccato.

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  2. Santa Fè- Scenario verosimile confermatomi da familiari in missione in Venezuela nel periodo post-elettorale.
    Dado non tutto quello che parte da Miami è mondezza, alcune notizie che filtrano son conferme di quello che accade realmente, che poi sia la Cia o altre forze di intelligence a svelarlo non cambia le carte in tavola.
    Confermo che la popolazione non li vede di buon grado e che tassativamente non possono lasciare i loro alloggi, vuoi per la violenza di per se "normale" per le vie di Caracas, sia per la caccia al cubano dovuta all'appoggio a Maduro, appoggio dato anche militarmente.
    Ti rammento caro Dado che lo stesso appoggio fu offerto a Salvador Allende, ma lui preferì morire alla Moneda imbracciando comunque il fucile regalatogli dal Comandante Fidel.

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    1. Nessuno si offenda ma fino a quando i sacrifici li fanno gli altri non è difficile disquisire

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  3. Dado ti invito a vivere a Cuba da Cubano o in Venezuela da Venezuelano; va bene l'ideologia ma non esageriamo!!!!
    Marco da Cuba

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  4. Perché tu preferivi vivere da venezuelano quando il presidente era Carlos andre Perez? Oppure vai a vivere in Guatemala da guatemalteco oppure in Salvador da salvadoregno.... va neve la ideologia ma non esageriamo.

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  5. Santa Fè- Io preferirei vivere in Costa Rica, a Bali, o in un'Italia che funziona davvero..
    Siamo d'accordo che il color rosso è quello che preferiamo, ma, detto questo, fotografiamo la realtà in modo che il sistema socialista o comunista funzioni davvero, d'altronde se neghiamo l'evidenza non esiste nessuna possibilità di evolversi, e poi con tutta franchezza il termine Stagnazione non può essere sdoganato perennemente come Rivoluzione.
    Io vivo nella terra di Gramsci e Berlinguer ma purtroppo la memoria storica non è una virtù che abbiamo ereditato..
    Hasta luego Hermanos.

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  6. Alla fine ci basterebbe vivere in un paese decente

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  7. Scusate se vado fuori tema, ma ho scoperto che il famosissimo sito expedia non contempla Cuba tra le sue mete, i Caraibi li serve tutti, tranne la nostra isla, sapete perchè? E' molto strano che un sito così importante non contempli Cuba, a meno che non sia americano, ma questo non lo sò, ed è l'unica spiegazione plausibile,cazzo contempla tutto il mondo..

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  8. consumismo sfrenato, progresso tecnologico e poi stagnazione...chiaro che parecchie parti del mondo sono in crisi, e' una crisi di sistema, non e' una macchiana che sta ponchada...si deve cambiare...cosa? tagliare rami secchi, ridurre sprechi, assottiliare dove c'e' da farlo...ora che una notizia e' vecchia in 3 ore..non si puo' tenere un popolo all'oscuro...Paese piu' povero e' piu' crescera' con tutti i rischi del caso...Noi amiamo Cuba, non potevamo sperare che restasse immobile a vita...non si muovera' mai come i Ns. piani...dipende quasi sempre da stimoli esterni...venezuela e cuba non saranno mai del pajaro le dos alas...sono troppo diverse...e prima o poi prenderanno vie differenti...vogliamo fare qualcosa a cuba..copiamo Aston Non nello specifico ma nel coraggio....lo possiamo fare solo se crediamo che anche Li prima o poi si alzera' il Nivel...nel frattempo il mare e' e resta Pieno oceano...muoversi si ma con mucho cuidado...

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  9. La casa è un rischio, ma con quei soldi qua ci facevo poco
    I maiali mi costeranno al massimo duecento euro
    Se fra la camera e i maiali tiriamo su 500 cuc al mese metto fuori le bandiere
    Rischio minimo poi vada come vuole

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    1. sono d'acccordo, secondo me non puo' esserci una rivoluzione piu' lunga di qualche giorno max. se ci fosse..il potere e' troppo logoro..troppi 50enni di vedute occidentali, vedrai che passaggio indolore...casomai la tua la vedo come rendita di posizione

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    2. Vedremo che capita in ogni caso cado dal marciapiede e non dal tetto

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  10. Santa Fè- Io comunque non sottovaluterei anche le spese "aggiuntive" per la residenza temporanea, quelle vanno considerate come perdite fisse, nel mio caso siamo io e la bambina.
    Se va male prendi mujer e hija y adios isla.

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  11. Beh gente, e se prendesse una brutta piega il Venezuela, è improbabile ritenere che possa arrivare il petrolio dal Brasile ?

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