sabato 23 agosto 2014

PREMIO FEDELTA'


Sabato, ci allontaniamo, come sempre, da Cuba.
Siamo all'ultima settimana di agosto, mese sovrano di questa estate che non e' mai arrivata.
Sono in Piemonte da settimane, pur con diversi viaggi effettuati, e non ricordo un giorno pieno di sole.
Una merda senza fine.
Questo disastro di stagione sta' ingegnando i proprietari di strutture turistiche, nel tentativo di arginare il bagno di sangue.
In Toscana e' stato chiesto, invano, di posticipare l'inizio delle scuole a fine settembre in modo di poter sfruttare un, si spera, mese in piu' di vacanza e di turismo.
Altri albergatori rimborsano i giorni di non bel tempo, in pratica questi giorni uggiosi non si pagano.
Per carita', e' un vantaggio per il turista ma mi sembra una cazzata tutta italiana.
L'italiano quando compera un soggiorno compera anche il sole, se non c'e' si ritiene truffato.
Per fortuna, da alcuni anni opero in strutture dove il 90% dei clienti sono stranieri.
Non c'e' il sole?
Scarponcini e via a camminare, la vacanza e' staccare la spina non rosolare al sole per fare i fighi al rientro sul lavoro.
Vedo, quando in aereo torno da Cuba, gli italiani da villaggio che si tengono il braccialettino al polso, al lavoro il lunedi' fingeranno di aver dimenticato di toglierselo.
A Rimini, un' albergo ha premiato 2 clienti che lo frequentano da ben 45 anni.
E' tipico della riviera romagnola e del suo sempre ottimo rapporto qualita' prezzo.
Il romagnolo ti tratta bene perche' vuole che torni, il ligure ti incula e se ne fotte.
Salvo poi piangere miseria quando si ritrova la struttura vuota.
La classica pensione Mariuccia di qualche luogo sulla riviera romagnola, ha ospitato prima i genitori, coi figli piccoli, poi i piccoli sono cresciuti, si sono sposati e ci tornano con la loro famiglia.
Vuol dire saper lavorare.
Anni fa pensavo che una vita scandita dalla regolarita'; stesso lavoro, stesso bar, stessa donna, stessi riti e stessa vacanza nel solito posto, fosse una vita che non valeva la pena di essere vissuta.
Oggi, invecchiando e magari maturando, penso che ognuno di noi abbia non solo il diritto ma anche il dovere di cercare la felicita'.
Se questa felicita' e' data da una vita regolare scandita sempre dagli stessi ritmi allora...perche' no?
Non e' la vita di uno zingaro come me, ma ogni testa e' davvero un piccolo mondo.
Concludo con, come si vede nella foto, 4 idioti italiani che sono andati in giro nudi a Barcellona scatenando feroci polemiche da parte degli incazzati catalani.
Come vedete la merda non la esportiamo solo a Cuba

14 commenti:

  1. Dovrebbero tagliarli l'uccello a questi dementi italioti.Per fortuna ho passato 40 giorni con buonissimo tempo laggiù e quando rientro mi vedo il Renzi che si fà la doccia gelata e va in Irak...........dove sono?Questo è peggio del Berlusca.Max

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  2. Che schifo di gente. Stefano

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  3. La crisi ha cambiato la geografia dei viaggi degli italiani. Si resta più in Italia e si frequenta meno l'estero. In generale si fanno meno vacanze. Mete molto ricercate negli anni Novanta come Cuba, Brasile, Seychelles hanno perso appeal negli ultimi anni a favore di mete in area asiatica (Thailandia e Turchia). Sono tra gli aspetti emersi dalla ricerca «Italiani in viaggio. Come cambiano le preferenze», a cura di Mercury, il primo di una serie di studi commissionati da Bit, la Borsa Internazionale del Turismo, che nel 2015 compie 35 anni.

    Il rapporto adotta un'ottica di lungo periodo 2000-2013, con valutazioni fino al 2014, spiega l'amministratore di Mercury e curatore della ricerca, Emilio Becheri: «Periodo che risulta di fatto diviso in due parti: dal 2000 al 2008 un forte sviluppo del turismo, e dal 2009 ad oggi la profonda crisi del comparto indotta da quella economica». Secondo l'Istat, i viaggi in Italia o all'estero degli italiani nel 2000 sono stati 89,1 milioni, mentre nel 2013 i viaggi sono scesi a 63,1 milioni, con una diminuzione del -29,1%.
    documenti

    Italiani in viaggio

    «Nel periodo 2009-2013 si è verificata un'inversione di tendenza – ammette Becheri -. I viaggi per affari sono crollati di quasi due terzi, cioè del -64,6%, e quelli leisure del -46,2%. Dal 2007 ad oggi le presenze di turisti domestici in Italia sono diminuite di circa 25 milioni". Renzo Iorio, presidente Federturismo, così commenta l'analisi: «Indubbiamente la contrazione della spesa delle famiglie negli ultimi 4-5 anni ha pesato sulle vacanze. C'è stata una riduzione della durata, più che una rinuncia tout court. Nell'ultimo semestre però stiamo assistendo ad una leggera ricrescita. Confermato il trend positivo dei viaggiatori internazionali, con una progressione annua del +4-5%».

    Un flusso, quello straniero, che secondo Iorio l'Italia potrebbe cavalcare meglio se non ci fossero problemi in termini di visibilità. «La mancanza di un'offerta strutturata e ben posizionata sul web dirotta spesso la domanda verso paesi come Francia, Germania, Inghilterra dove la penetrazione è maggiore, anche grazie a forti vettori di bandiera. Probabilmente l'ingresso di Etihad nel capitale di Alitalia potrebbe aiutare a raggiungere una maggiore penetrazione».

    Analizzando i flussi turistici, l'indagine Mercury spiega che il primo mercato per i residenti in Italia è quello nazionale (75% dei casi). La regione con la più alta percentuale di vacanzieri è la Lombardia (71,7%), seguita da Piemonte (71,6%) e Lazio (70,1%). Il Mezzogiorno resta indietro. «Se negli ultimi anni quello domestico è stato un mercato particolarmente in crisi – sottolinea Becheri – anche per il 2014 si annunciano difficoltà, sebbene più contenute». Uno scenario che si riflette sul fronte outgoing, con una diminuzione dei flussi verso l'estero tra il -2% e il -5% nel 2013. I tre gradini del podio sono occupati da grandi classici: Francia, Spagna e Germania.

    Per il 2014 il turismo internazionale in Italia continuerà il suo sviluppo, favorito da nuovi bacini d'origine quali Russia, Cina e altri paesi asiatici e «complessivamente, considerando anche i movimenti interni, per fine anno si può stimare un +2% di presenze». A confermare il trend positivo ci penserà il turismo d'arte e culturale delle grandi città e dei piccoli borghi, così come tutte le forme di turismo esperienziale associate ad attività sportive e di contatto con la natura. «Nel 2015 – conclude la ricerca - le presenze straniere supereranno quelle domestiche, ma si andrà comunque verso una ripresa generale più solida».

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  4. La Thailandia è economica;ed i servizi hanno un rapporto qualità / prezzo vantaggiosissimo... i biglietti aerei si trovano a prezzi accessibili,ci sono stato e non mi piace ma sarebbe più appropriata di Cuba per le nostre tasche..notavo Milco le differenze di prezzo tra Spagna e Italia...prova a confrontare ciò che si spende in Costa Brava o Costa del sol con Puglia ,Sicilia o Sardegna...assurdo e loro pil in crescita nostro in negativo,prendi i soldi e scappa politica turismo italiano ma lo straniero a meno non sia masochista un caffè 10 euro lo paga una volta ....poi addio..solo Emilia Romagna come dici tu(ed in parte albergatori zona Jesolo e limitrofi)hanno visione lungimirante,Buon sabato,Milano pioggia a manetta
    Marco

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    1. Conosco la Thailandia, è come tu dici ma manca. . ambiente

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  5. ...hai proprio ragione invecchiando capisci che devi fare ciò che ti rende felice e non ciò che gli altri si aspettano tu faccia se no non vivi la tua vita ....ah tornare indietro nel tempo mantenendo saggezza degli anta...(p.s. Barcellona magica e meravigliosa...posto dove vivrei forse più che nell'Isla è luogo dove in effetti noi italiani ci distinguiamo come e più che a Cuba)
    Marco
    Marco

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    1. Invecchiando impari che nella vita occorre fare e non fermarsi a guardare quel che fanno gli altri

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  6. Sono a Livigno per qualche giorno di vacanza attiva, la bici la Porto sempre con me. Fortunatamente il tempo tiene anche se non si può dire che sia caldo, del resto siamo in alta montagna. Nonostante la crisi in giro per le strade c'è un sacco di gente, mi sembra di rivivere i bei tempi di viale Ceccarini a Riccione. I negozi sono bellissimi, vai a capire se vendono ? Comunque alla vacanza tanti non rinunciano seppure devono ridimensionare le spese extra.P68.

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  7. Pedro se la gente rinuncia alla vacanza io vado a dormire sotto i ponti

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  8. dal fisico guardano troppo gli specchi quando tirano su ghisa, cosa ne pensi?

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  9. Video choc sul turismo senza regole di quest’estate gallipolina dopo le proteste di piazza dei residenti. Questa volta un ragazzo e una ragazza sono stati filmati con un videotelefonino mentre, all’alba, praticavano sesso orale sulla spiaggia della Purita’, in pieno centro cittadino. Il video, che dura poco più di un minuto, è stato postato sulla pagina Facebook del neonato Comitato cittadino di liberazione Gallipoli ma è stato subito rimosso dai responsabili perché ritenuto «troppo offensivo e oltraggioso nei confronti della città».
    Le riprese stanno comunque facendo il giro del web scatenando commenti sui social da parte dei cittadini gallipolini esasperati da un turismo definito «maleducato» che genera disordine e caos. Giovedì oltre 300 gallipolini avevano manifestato sotto il Palazzo di città in concomitanza con la seduta del Consiglio comunale, per protestare contro il governo cittadino considerato responsabile di aver permesso il degrado. La manifestazione è stata organizzata dal «Comitato cittadino di Liberazione» nato spontaneamente sul web in questi giorni, in riposta all’invasione di migliaia di giovani turisti, fotografati (alcuni scatti sono su Facebook) mentre urinano o vomitano per strada, mentre dormono sui marciapiedi o negli accessi privati. Le foto ritraggono le spiagge libere trasformate in campeggi abusivi e i cumuli di rifiuti disseminati un po’ ovunque. Durante la protesta non sono mancati momenti di tensione fuori e dentro Palazzo di città: i manifestanti avrebbero voluto che la questione avesse la priorità sui punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale ma questo non è avvenuto: per questo motivo i consiglieri di opposizione e i manifestanti hanno abbandonato l’aula tra le proteste.
    Con lo stesso spirito ieri erano scesi in piazza per protesta i residenti di Barcellona, per protestare contro i turisti che sempre più spesso disturbano la vita cittadina, ubriachi, a volte nudi, in generale molesti.

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