mercoledì 6 agosto 2014

PUNTUALITA'


Una delle cose a cui, nei rapporti interpersonali e nei miei comportamenti, a cui tengo di piu' e' sicuramente la puntualita'.
Sara' la mia estrazione sportiva, il rispetto che ho nei confronti del prossimo, uno status mentale ma arrivare in ritardo e' una di quelle cose che, in assoluto, cerco di invitare.
Non ho alcuna stima di chi, regolarmente, arriva in ritardo ad un' appuntamento, e' una cosa che denota poco rispetto nei confronti di chi aspetta, come se il suo tempo non fosse importante.
Se capita una volta, puo' succedere ma la reiterazione di certi comportamenti, a mio avviso, qualifica una persona.
Normalmente arrivo sempre 15/20 minuti prima dell'ora prestabilita ad un'appuntamento, se e' di lavoro, visto che devo viaggiare il mio tempo di arrivo anticipato e' anche superiore.
Potete immaginare, a Cuba, quale sia stato il mio impatto da questo punto di vista.
L'orario per il cubano e' un optional.
Avendo poco o nulla da fare nella sua grande maggioranza, il cubano pensa che tutti siano come lui.
Quindi ritardi di mezzora, un ora, due ore, un giorno sono l'assoluta normalita'.
I primi tempi mi incazzavo, ora la gente che frequento sa che sono cose che detesto e arriva, maomeno, puntuale agli eventuali appuntamenti con me.
I primi anni, quelli senza i telefonini, davi un gancio ad una ragazza e quella arrivava, spesso anche se non sempre, col suo bravo ritardo istituzionale.
Se la passavi a prendere a casa, aspettavi mezzora, oltre l'orario concordato perche' doveva ancora prepararsi.
La mia tolleranza in questi casi non e' mai andata oltre i dieci minuti.
Se non arrivava al luogo stabilito o non scendeva da casa nel giro di 10 minuti, me ne andavo e vaffanculo.
O imparano o imparano.
Questo atteggiamento, ovviamente impesta tutto l'apparato statale cubano.
Vai a fare un documento e l'incaricato, in pieno orario di lavoro, sta' almuerzando o merendando o prendendosi una delle numerosissime pause durante la gia' esigua giornata di lavoro.
Se hai un' appuntamento con un'avvocato, tu vai a trovarlo e lui arriva immancabilmente in ritardo.
Non c'e' verso, non c'e' soluzione sono stati tirati su in questo modo.
Non hanno fretta, e su questo magari hanno ragione, ma non gliene fotte nulla di fare aspettare una persona perche' la ritengono la cosa piu' normale di questo mondo.
Questa, francamente, e' una delle cose piu' fastidiose con cui mi tocca combattere a Cuba.
Quando do' un' appuntamento, per qualunque motivo, specifico sempre “ora italiana e non ora cubana”.

Questo per dire “cerca di arrivare puntuale”.

16 commenti:

  1. Guarda ti posso dire che,almeno in ambito turistico, le cose sono migliorate.Orari rispettati,commessi più cortesi (a volte anche troppo).

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  2. Non sanno cosa sia. Vittorio

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    1. Vedrai che le cose in parte cambieranno

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  3. Ciao Milco, vero quello che hai scritto, bisogna adeguarsi al sistema perchè cercare di cambiarlo è impossibile quindi dare appuntamento mezz'ora prima oppure presentarsi ad un appuntamento mezz'ora dopo!! Alessio

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  4. uno di quei discorsi che si puo collegare con la mancanza di organizzazione,che e'legata anche agli orari,pero mi pare che questo problema comprenda il sud america e l africa,sara per i loro ritmi e sistemi di vita.comunque se si hanno in famiglia bisogna sempre fargli presente l orario e come procedere,anche se dopo anni vissuti in italia si integrano anche loro al nostro sistema e quando rientrano a cuba sclerano anche loro coi loro paesani.paolino.

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  5. Il fatto di avere tanto tempo libero fa si che loro pensino che tutti sono cosi'.

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  6. Secondo me è perchè hanno molto più tempo di noi occidentali.... anche io se avessi 3 ore in più per ogni giornata me la prendere con più calma!

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  7. Penso sia un problema irrisolvibile perché per i cubani non è un problema arrivare in ritardo

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  8. Anche io sono come te, odio chi non rispetta gli orari...però quello che tu hai descritto non si verifica solo a Cuba, ma anche in Italia, magari a Cuba è la normalità fare ritardo, ce l'hanno nel sangue, ma anche in Italia non scherzano, diciamo Cuba 100% di ritardo, Italia 60-70%, però se vuoi correggere le persone cubane a cui tieni fai bene ad andartene dopo aver aspettato il giusto, non sarà un correttivo per tutti, ma almeno per le persone a noi più vicine si.

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  9. Da noi lo considero ancora piu' grave.

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  10. la perfezione sarebbe una via di mezzo tra i nostri ritmi e i loro,ma non esiste.comunque anche noi qua siamo fuori di testa,si vedono episodi di gente che schizza per 1 minuto di coda.vivere altre realta come cuba aiuta ad avere piu autocontrollo quando si vive qua da noi e a capire che poi molte cose funzionano bene anche qua.certo che il mondo che ci circonda ci impone i ritmi che sia italia o cuba.paolino.

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  11. Ti posso assicurare che ,anche nel turismo, con una merda di estate simile,molta gente sta' andando fuori di testa.

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