lunedì 25 agosto 2014

QUELLA STRADA

 

Una sera di questo uggioso agosto, sono uscito a cena con un'amico di vecchia data e la sua compagna di lungo corso, cubanita.
La fanciulla e' in Italia da un decennio, arrivo' con una compagnia di artisti e decise di fermarsi non rientrando nel suo paese.
Come quasi tutte le cubane che conosco vive pensando, ogni giorno, ad un suo rientro da quel lato del bloqueo.
Con una rendita di 200 euro al mese rientrerebbe domani mattina, poi dal dire al fare c'e' di mezzo il mar dei sargassi.
Comunque parlando, in quei storici discorsi da dopo cena, mi disse che a lei, tutto sommato era andata bene, era riuscita a risolvere gia' in giovane eta', ma che se la cosa non fosse andata in questo modo, non avrebbe avuto problemi a mettersi per strada e a fare quello che molte altre sue conterranee decidono di fare ogni giorno.
Di fronte al mio sguardo un po' scettico mi chiese se conoscevo la fame.
Quella vera.
Mi racconto' di quando, per cena, c'era un bicchiere d'acqua con lo zucchero.
Quando la situazione e' questa, mi racconto', fai tutto cio' che puoi fare, ma proprio tutto, per cercare di mettere qualche cosa in pentola per te e la tua famiglia.
La necessita' abbatte molte barriere, abbassa l'asticella delle remore morali che una persona puo' avere.
E' vero la fame non l'abbiamo fatta, ma ricordo mia nonna, uscita dalla guerra e che viveva con noi, che riciclava ogni briciola di pane e ogni alimento senza sprecare mai nulla, ricordando proprio quei giorni andati.
I racconti di Gutierrez, che parlano del periodo especial, ci hanno fatto conoscere la fame vera di quel periodo, la gente che continuava a dimagrire ed ogni compromesso possibile e fattibile per cercare di trovare qualcosa per sopravvivere.
Essendo stato, a Cuba, a lungo un fruitore di quel servizio ho sempre giustificato, in modo neanche troppo velato, le ragazze che hanno scelto di fare quella vita.
Questo anche quando le esigenze primarie erano soddisfatte e la scelta di quel tipo di vita era unicamente dovuta al voler mantenere un certo livello di esistenza.
Ogni tanto nasce qualche serena discussione con la mia giovane compagna.
Io che le giustifico e lei (che lavora e studia) che mi chiede se quelle ragazze hanno 2 braccia come tutte le altre e perche'non possono lavorare e guadagnarsi da vivere in modo differente.
Qua' subentrerebbero discorsi legati al tipo di famiglia, alla cultura e all'educazione ricevuta ecc ecc.
Ricordiamoci che solo, percentualmente, un infinitesima percentuale di cubane ha scelto quella strada che, detto per inciso, e' la piu' antica del mondo e nessuna forma di governo, nei secoli, e' riuscita a debellare.
Le mie sono solo constatazioni, non mi permetto di dare giudizi di merito.
La fame e' una brutta cosa, ma continuare su quella strada una volta che certe esigenze sono risolte, senza cercarne altre, e' una scorciatoia in un po' troppo facile da percorrere.
Poi, come sempre, ogni testa e' un piccolo mondo.

40 commenti:

  1. dipende se il meretricio lo consideri un'attività immorale o semplicemente un lavoro. Se lo consideri semplicemente un lavoro si può fare fino a quando la fanciulla o il fanciullo è in grado di attirare clienti. Se, invece, il giudizio è offuscato dal moralismo, allora non si può praticare mai, anche quando c'è la fame.

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    1. Con la fame molte remore morali crollano

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  2. Scusa Aston ma in un modo diverso ma anche la tua compagna, rispetto parlando, se ci pensi bene, ha scelto la scorciatoia. Mica si sarebbe messa con un Uomo oltre il confine dei 50 avendo mi pare tu abbia detto poco piu' di 20 se non avesse visto qualche vantaggio.... certo avere uno fisso che foraggia e' diverso da averne uno ogni sera...... pensaci in modo distaccato e trai le tue conclusioni da ersona intelligente quale sei e non illuderti sempre che la tua sia migiore delle altre o che tu abbia avuto il colpo di culo..... e' solo un modo diverso di fare il mestiere piu' antico del mondo. Con questo non voglio dire che qui sia diverso anzi... le donne sono cosi in modo ancestrale.... buona giornata.

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    1. Mario parli con il SOLO che abbia raccontato una storia andata male.
      nessuno pensa di aver trovato la sola sana.
      Ma ognuno sa o dovrebbe
      Sapere dove va a parare. So che sono il suo prime straniero probabilmente altri seguiranno o forse no
      Sicuramente un po di benessere fa piacere ma in cambio si riceve, a volte, molto di più

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  3. In Italia si é visto come nel dopo guerra tantissime ragazze si prostituivano con i soldati stranieri...poi é arrivato il boom economico...e se ci fosse stato uno stallo nell'economia come a Cuba?..la miseria puó farti cadere in brutte azioni.

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    1. Parliamo chiaro
      Con un po' di benessere a Cuba noi ci si attacca al tram

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  4. Ci scandalizziamo su ragazze che si vendono per fame quando qui , da noi , ci sono quelle che si vendono per l'iPhone .... cerchiamo di essere realisti , please..

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    1. Infatti mi guardo bene da dare giudizi morali

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    2. o studentesse che fanno i chinotti per una ricarica.....

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    3. E pubblicizzano pure la cosa

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  5. È la strada più semplice, meglio che andare ogni giorno a lavorare. Stefano

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  6. Santa Fè- Oggi purtroppo nella isla è "il fidanzato" che si vanta di avere una giovane compagna che lavora per lui..la maggior parte dei giovani che ho intervistato mi dicono che non hanno problemi nell'offrirsi o offrire il corpo della loro donna per denaro, e purtroppo lo fanno non per fame ma per soddisfare i vizi.

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  7. Guarda che quelle che lo fanno per pagare il bere al parassita di turno sono sempre meno.

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  8. Santa Fè- Nella Capitale e sopratutto in periferia la tendenza si è invertita e te lo dico NON per sentito dire, tieni presente che la norma era che fossero le giovinette del campo che venivano a lavorare in Città, ora invece i giovani residenti non hanno verguenza nello svolgere l'attività.
    Io ovviamente parlo della movida della Capitale, tu forse ti riferisci ad altre realtà.

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  9. Certo
    Voglio dire che rispetto al passato molte si sono fatte furbe

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  10. Santa Fè- Debellare la prostituzione è in generale una partita persa, poi vogliamo togliere le emozioni del primo viaggio..dove appena sbarcato diventi come per incanto Brad Pitt e poi lasciando l'isola pian piano ritorni la cugurra di sempre?il sogno svanisce quando trovi la prima ragazza decente in aereoporto e ti guarda come una bambina di fronte a un brodo caldo..magia di Cuba.

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  11. Su queste emozioni ci ho scritto due libri. . .

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  12. Santa Fè- Ho letto dei corral, hai deciso di lasciar da parte la capitale o punti a campionato e coppa?

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  13. Step by Step
    Ora partiamo con la casa , il corsa. Il recinto lo ha fatto il suocero
    Con duecento euro parte il meccanismo
    La capitale, se tutto va bene? il prossimo anno

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  14. Duecento per i maiali ovviamente

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  15. Santa Fè- Quando puoi e\o vuoi posta la foto della tua casa al mare, è invidiabile l'idea di percorrere tanti km di sterrato per arrivare in quella casetta cosi tranquilla e fuori dal mondo, io faccio lo stesso quando arrivo a Boniato (Santiago) e con una jeep percorro tre ore di sterrato e poi 45 minuti a piedi per arrivare alla casa degli zii immersi nella folta vegetazione ad un passo dal fiume..questi sono i posti che sogno quando sono stressato e cerco pace e tranquillità, la mia bambina in groppa al cavallo in quei posti è il ricordo più bello.
    Ora smetto di "sognare" e lascio i post al tema inziale.
    Buon lavoro Milco

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    1. Boniato? ????? Cavolo mia moglie è di boniato e li c'è ancora sua cugina la nonna e 2 zie, quanto è piccolo il mondo....

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  16. Santa Fè-I bisnonni di mia figlia stanno lì, ad un passo dai tornanti che portano al Puerto Mirador e al noto carcere.
    Sai se hanno riaperto il ristorantino su in vetta? facevano un maialino allo spiedo che pareva di stare in Barbagia...

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  17. L'ultima volta che ci sono stato era aperto il ristorante poiché siamo andati di cibo al puerto a prendere delle birree godere del panorama. Dalla casa della nonna si vede il carcere.

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  18. Il più antico mestiere della storia umana va sempre rispettato. Le motivazioni possono essere mille. Professioniste del Yinetur a Cuba, spesso in Europa brillano come moglie e mamme perfette mentre ragazze che a Cuba svolgevano vite normali poi in Italia hanno fatto sfracelli. La figura del chulo è da valutare caso per caso. Con il crollo del fronte socialista a cuba si è raschiato il barile e nel 92 e 93 coppie giovani cubane si guardarono in faccia e purtroppo visto la situazione la chicas comininciò a yinetiar contribuendo al sostentamento della coppia. E' vero che il chulismo è molto diminuito rispetto ai tempi d'oro, ma comunque fa parte del dna comportamentale di molte chicas; non è raro che siano orgogliose di mantenere il novio chulo. In oriente poi il chulo ha addirittura un controllo telepatico: dipende sempre dal grado di legame con la novia yinetera. Comunque assolutamente agl'antipodi rispetto al classico pappone nostrano. Comunque a Cuba la gente vive di sentimenti e passioni quindi la mia filosofia è carpe diem e godersi il momento con le nostra novia senza pensare a nulla! Franz

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  19. Caro Franz, molte in oriente si sono fatte furbe.
    Se devono aguantar un viejo hakeroso il grano poi se lo sputtanano da sole.

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    1. In oriente il chulo è ben celato e nascosto: a volte ci vogliono mesi di convivenza sul posto per arrivare a intuirne l'esistenza. L'eventuale chulo si compete con passione e sentimento. Se una novia con chulo s'innamora del yuma, addio chulo. Il chulo non è il pappone tukur. Franz

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  20. Certo ma le cose sono cambiate, fidati.

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    1. Si è nettamente diminuito il chulismo marcato di una volta: ma in certi ambienti tipo Centro Avana o alcuni barrio de Santiago è sempre presente. Ma ripeto appartiene alla sfera sentimentale e intima della chica: nella stragrande maggioranza il chulo lo vuole la chica! Franz

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    1. Milco hai letto della situazione dello zoo di Las Tunas? Juventud rebelde denuncia situazioni gravi tra cui il massimo è que brinndan ron a lo monos! Speriamo sia almeno ron buono. Franz

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  22. Conosco quello zoo. Un autentica vergogna

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  23. Caz nessun controllo? Franz

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  24. Ci feci un salto un paio d'anni fa.
    Non amo gli zoo, quel triste luogo era un deserto di desolazione.
    Quattro bestie in croce e un leone magro come un chiodo, tristissimo

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    1. Anche lo zoo di Santiago fa piangere ma l'articolo parla di torture agl' animali! Ormai la testa di molti a Cuba è partita!

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  25. Dipende dai punti di vista c'è chi lo fa x fame, chi x l'ultima borsa di Vitton e spesso mancheranno bene le loro reali intenzioni. La guajra dell'ultimo monte che è capitata a noi probabilmente ha più morale di una vamp di Milano Marittima. P68.

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  26. Mah.....non ne sarei cosi' sicuro

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  27. La fame è brutta, massimo rispetto e aiuto per chi è in queste situazioni, ma io penso una cosa, come dice Milco è triste trovare acqua e zucchero per cena, e decadono tutte le qualità morali delle persone, io credo che se i soldi sono portati a casa onestamente, col sudore della propria fonte (o della gnocca), non c'è alcun problema, se non ci sono valide alternative per sostituire il mal comportamento....io credo che solo i soldi sporchi di sangue, di male, sono soldi indegni, e immorali, ma se non si hanno alternative alla prostituzione per far mangiare i bambini, i genitori, ecc, ben venga anche questa...preferisco avere 100 cuc perchè ho venduto il mio culo, e non che provengano da un furto o da una rapina, questo sia chiaro.

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    1. Tra il 95 e il 98 las yineteras eran las reinas de Cuba! Con l'Ialia primo paese visitante la gente si genufletteva al loro passaggio. Poi arrivò la stangata che sappiamo. Franz

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