mercoledì 13 agosto 2014

ROPA


Ho letto che, presto, la possibilita' di inviare pacchetti a Cuba verra' ulteriormente limitata.
Si era partiti dai 20 kg, all'epoca ricordo che approfittai piu' volte di questa opzione.
Oggi siamo ai 3 kg e ho lasciato perdere.
Ora si parla di portare il tutto a 1.5 kg, in pratica una busta della spesa, anzi mezza.
Il tutto per impedire che nell'isola arrivino capi di vestiario dall'exterior.
Le mule, quelle che andavano e tornavano (cariche di borsoni) da Equador e Peru,, sono gia quasi state messe nella condizione di non nuocere.
L'obiettivo, neanche tanto velato, e' quello di fare in modo che i cubani si vestano con capi di abbigliamento locali, prodotti da aziende cubane.
Alla fine e' la solita questione, il governo non vuole che nessun pikilino prenda strade differenti da quelle auspicate.
Il problema e' che i cubani e le cubane, di ogni eta', esattamente come capita ad ogni persona del mondo, amano le cose griffate, anche se taroccate, i begli indumenti che magari non si rovinino al primo lavaggio, le scarpe che durino e non quelle che dopo una settimana si aprono in due.
L'abbigliamento di produzione cubana e' quello che e'.
Basta entrare in una tienda oppure camminare in una qualunque citta' durante il carnaval e vedere i chioschetti di ropa, per rendersi conto che si tratta di indumenti fatti con stoffaccia, che perdono subito colore, cuciti alla bene e meglio, senza qualita' ne' prospettiva di un lungo utilizzo.
Il solo capo di abbigliamento che ho acquistato a Cuba e' la maglietta verde di Tunas, quella con la T grande al centro.
Viene indossata per andare a tifare la squadra locale di pelota.
A parte la stoffa pesante per quei climi, al secondo lavaggio si era gia' scolorita e slabrata sul colletto.
Le scarpe che vengono vendute nelle tiendas in moneda national, quelle che mettono i ragazzini per andare a scuola, non durano nulla.
Le Adidas che vendono a 60/80 cuc nella tiendas che vende i prodotti di questa marca, sono di infima scelta rispetto a quelle che vendono qua', ma perlomeno durano ed infatti vengono trattate dai proprietari come maioliche di Capodimonte.
Da anni, da quando la mia ropa personale si ferma a Cuba, scendo con la valigia piena di abbigliamento maschile, non ho mai avuto problemi a dirlo.
Mezzora dopo il mio arrivo e' gia andato tutto, vengono prendono, pagano cash e vanno.
Nessun pago....a plazo o menate simili.
Inviare abbigliamento era anche un modo per arrotondare ma ora coi 3 kg, e peggio ancora domani col kilo e mezzo la cosa e' diventata irrealizzabile.
Fra l'altro la restrizione colpisce anche chi invia cose differenti, magari oggetti per la casa.

Un'altra delle cose che sarebbero da cambiare.

50 commenti:

  1. Un chilo e mezzo è follia. Stefano

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    1. non solo............ leggendo bene la nuova regolamentazione si note che tutto deve essere dichiarato ( no "miscellanea"), se sbagli.... la dogana ti sequestra il od i beni interessati dall'errore...... SIMPATICO vero???
      l'unica nota positiva , se vogliamo, e' che azzerano i dazi doganali per pacchi da 1, kg o meno ( adeso da 32 a 37 CUP cad pacco)
      FABIO da BS

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  2. Spedire qualsiasi cosa a Cuba non ne vale la pena. Costoso pieno di problematiche e se si riesce cmq c'è la possibilità che il pacco arrivi vuoto. Invece per chi deve fare il grande salto, potrebbe essere una soluzione un conteiner magari mettendosi d'accordo con un' azienda che spedisce materiale di là così basta pagarne una parte. max.

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    1. Alcuni amici hanno arredato casa così

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  3. Non si puo' consentire il commercio privato senza prevedere uno stabile rifornimento all'ingrosso dei commercianti. É emblematico il caso dei venditori di prodotti idraulici, compravano a piene mani dalle tiende ufficiali di stato con gl scaffali vuoti e i prezzi alti sui banconi cuentaproposti. Di fronte alla speculazione hanno poi chiuso a forza le rivendite di plumeria. Possibile che i paladar devono rifornirsi ai supermercati. Stanno discutendo di strutture all'ingrosso ma il problema dell'ingrosso é che se fosse in mano allo stato,vai con ruberie e corruzzioni!Franz

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  4. Stuwhima- Non so voi ma spedisco regolarmente con globestar,tempi lunghetti,(18/27 gg) pero' nessuna limitazione -fino ad ora- sul numero dei pacchi...mediamente ne spedisco 3 da 3 kg l'uno fermo deposito Havana tot 9 kg ,(non e' poca roba...) prezzo compreso ritiro a domicilio €51.50...

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    1. Presto la quantità porrebbe essere dimezzata

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    2. A dire il vero globestar ha gia cominciato

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    3. Spedivo con loro,gente seria

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    4. Anch'io in passato ho spedito con Globestar e sapevo di questi limiti. Ora la mia compagna vuole spedire vestiti alla famiglia ed è andata in posta. Gli hanno dato un cartone giallo con limite di peso 15 Kg. Poste italiane gli ha detto che si può. A me sembra strano, però lei ha già preparato il pacco. Boh?

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  5. Secondo me le cose peggiori sono quelle che arrivano dal Ecuador, robaccia terribile, meglio quelle che vendono CUC nei negozi. Comunque quello di fermare le mule, e roba che arriva di contrabbando, è in visione che qualche produttore mondiale investa a Cuba. La posizione del isola, e il nuovo porto del Mariel e la sua ZDM, è ideale per fare industrie tessili. Chi è in questo momento che è il primo produttore al mondo di vestiti, scarpe la Cina. Se Cuba vuole investitori deve per forza aprire il suo mercato interno, oltre che esportare al estero. Questo blocco doganale è solo per questo motivo. Credo che nel prossimo futuro, stringeranno di molto tutta la vendita nella calle, con sanzioni dure. E' importantissimo per Cuba attrarre capitali stranieri e questo porta ad un inevitabile chiusura verso ogni tipo di contrabbando. Pedro Bis

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  6. Ancora una volta tutto fumo e niente arrosto nella mia opinione;cambiera' qualcosa per quelle mule che non portano o non inviano grandi quantita' in tutti gli altri casi tutto assolutamente uguale visto la corruzione imperante nella dogana. Io ne ho vista di gente portare centinaia di chili,altrettanti ne ho visti ritirare pacchi dello stesso peso,personalmente sono entrato da solo con 90 chili di valigie piene di tutto ed in qualche caso ho risolto con qualche decina di CUC.
    Il tema per me e' sempre lo stesso...cercare di non fare raggiungere nessun tipo di benessere ma il modo e' assolutamente sbagliato perch'e si crea cosi' facendo un sottobosco di commercio nero che raggiunge gli stessi obiettivi.
    Sul porto del Mariel mi convinco ogni giorno di piu' che e' solo un'operazione di facciata atta ad arricchire qualcuno fra Brasile e Cuba; allo stato attuale di 23 progetti e proposte di aziende straniere, 6 si sono ritirati,2 sono stati scartati dagli organi governativi e gli altri sono ancora in alto mare.
    Condivido che per Cuba e' molto importante attirare capitali stranieri ma questi di certo non arriveranno eliminando il "comercio de la calle" ma dando garanzie economiche e giuridiche reali.
    Nessuna azienda sana di mente investe per esempio producendo vestiti per venderli in un paese che non ha potere acquisitivo per tale prodotto,al massimo chi investe lo fa per il costo della manodopera basso,cosa che anche in questo caso non esiste a Cuba per un'azienda straniera.
    Marco da Cuba

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    1. Caro Marco vedremo cosa accadrà nel futuro prossimo

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    2. Beh, come potrai immaginare, poco potra' cambiare per noi che alla fine abbiamo la possibilita' di scegliere e da turisti o residenti abbiamo la possibilita' di condurre e far condurre alle nostre famiglie uno stile di vita piu' degno; il problema si pone per i Cubani che qui' devono viverci e morirci senza le facilitazioni che puo' proporzionare uno straniero.Son proprio loro quelli a cui non si puo' chiedere di aspettare e vedere cosa succedera' nel futuro perche' ,dopo decenni di attesa,hanno perso la fiducia e la speranza.
      Marco da Cuba

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    3. Discorso antico
      il cubano storicamente si è sempre fatto andare bene le cose. Evidentemente gli è sempre andato bene così
      A Fidel, oggi il compleanno o giù di lì, dovrebbero costruire statue. Ha permesso loro di vivere senza fare una mazza
      Il problema è che la festa è finita e se ne stanno accorgendo

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    4. I Cubani ormai dall'inizio del periodo especial si sono adatti a sopportare un livello di vita molto infimo. Fidel con l'Unione sovietica era riuscito nel miracolo di un alleanza strategica dove Cuba forniva zucchero, soldati (vedi guerre africane) e spionaggio( base di Lourdes) e l'impero in cambio alimentava con tutto e di più la nostra amata isola.Ora dopo 20 anni d'immobilismo dall'inizio del periodo especial si stanno dando una grattata sullo stomaco. Speriamo che con il pesos unico i costi per le imprese straniere si riducano al valore fisiologico dell'economia cubana. Lo stipendio legittimo per un lavoratore cubano di una firma dovrebbe mantenersi sui 200 dollari per attirare imprese manufatturiere straniere. In Cina crearono le basi dell'attuale potenza economica con bassi costi anche e sopratutto di manodopera. La nuova ley d'inversion permette la creazione d'attività finalizzate solo all'esportazione per bypassare il basso potere d'aquisto dei cubani. Vedremo se l'ottusa burocrazia cubana saprà agire con intelligenza ma dubito. Buon compleanno comandante, son 88! Franz

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    5. Franz i cinesi lavorano 20 ore al giorno e mangiano una ciotola di riso...

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    6. Già 200 milioni di cinesi hanno il nostro potere d'aquisto. La Cina contende agl'Usa il primo mercato per le Ferrari, da almeno 5 anni il primo mercato al mondo di auto,prodotte e vendute è il cinese. Denx yaoping è stato un genio: solo a costi stracciati si potevani attrarre investitori stranieri. Chiaro che mancano i sindacati, sfruttamento disumano del lavoro ecc. Ma quanti cubani amerebbero farsi il culo 15 ore al giorno a 250 dollari al mese? Davvero tanti. La politica di bassi costi è l'unica a valere per attirare investimenti e non solo l'utopia di creare un paradiso fiscale con i famosi 8 anni d'esenzione fiscale per le imprese straniere. Franz

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    7. Quando indiani e cinesi consumeranno come noi il pianeta avra' le ore contate.

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    8. Siamo sicuri che siano davvero tanti i cubani disposti a lavorare ai ritmi dei cinesi per 250 dollari al mese?io non ne sarei così sicuro...obbligarli allora?è una dittatura vero ma....un po' particolare...porto un esempio...quando Raul cerco di indirizzare i giovani e i licenziati statali verso le campagne,migliaia di persone evitarono cosa con certificati medici che adducevano le più svariate infermità o appellandosi ai loro titoli di studio che obbligavano stato a trovargli lavoro adeguato e tutto fini' in cavalleria...in Corea o Cina sarebbe accaduto?no...zitti e in campagna...mi duole dirlo ma il più grande demerito di Fidel è quello di aver inculcato in generazioni questo tipo di mentalità ed ora che è finita la festa...ciao
      Marco

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    9. Raul in un memorabile discorso davanti all'assemblea popular in luglio 2013 dichiarò il popolo cubano " Canalla y engrado".Ora i cubani sono abbligati a lavorare a 20 cuc al mese e quindi ignavia totale , dolce far niente: perchè dovrei sderenarmi a 20 cuc? Il totale abbandono dei lavori del campo è solo per questo motivo: a 20 cuc mensili io non fatico! E come dargli torto! Ora immaginiamo che i 20 si trasformano in 200:questo è uns alario che secondo me consentirebbe ai cubani d'impegnarsi in qualsiaisi lavoro statale. Vedremo con la dinamica rivalutativa del potere d'aquisto con l'unico peso che succede: ma non si arriverà mai ai 200, 250 cuc attuali! Franz

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    10. Certo ma i 200 cuc non li puo' dare lo stato ma il settore privato.

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    11. Marco dire a gente che non ha mai lavorato in vita sua di spaccarsi la schiena nei campi non e' facile.
      Lo stato ha pensato a loro dalla culla alla tomba ma le cose sono cambiate

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  7. Questa è una delle cose incomprensibili di Cuba,limitare importazione di un prodotto senza sviluppare e migliorare la produzione interna di quel prodotto!peccato pure per noi perché quello della ropa sarebbe il buisness perfetto,senza sbattersi troppo basta andare in qualsiasi mercato(sabato ero per caso in quello di Gallarate essendo a Malpensa x lavoro)e comprare un po di cinture con fibbie particolari a 5 euro..vanno a ruba a 12cuc...5euro cappellini tipo rapper 10cuc...magliette da ragazza molto appariscenti dai 3,50 a 7 euro via facili a 15 cuc...jeans da ragazza 15 euro a 25cuc a ruba...meno belli articoli abbigliamento da uomo,ciao Milco
    Marco

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    1. Si chiaro Milco per questo scrivevo senza sbattersi troppo...dai cinesi al dettaglio è più comodo da quelli all'ingrosso ci vuole già un certo impegno
      Marco

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    2. Però in ingrosso paghi un terzo

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  9. Fuori tema Milco,sentita ieri notte una vecchia amica di Camaguey (residente in havana)e mi dice nella città de los tijnaones la situazione colera è grave...mi parlava addirittura di un reparto messo in quarantena dalla pnr....ho chiamato preoccupato Holguin ed una fonte molto ben informata mi dice che li situazione assolutamente sotto controllo,qualche giorno fa manifestazione en la calle di un centinaio di persone di un barrio periferico da 1 mese senza acqua...ma la cosa mi puzza...senza acqua perché?non sarà perché hanno riscontrato infiltrazioni?ho il sospetto che anche chi ti è 'amico' tenda a non raccontare la verità sino in fondo x paura di spaventare lo yuma e perdere i piccoli vantaggi derivanti dal suo arrivo..hai notizie da Tunas?
    Marco

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    1. Ti confermo che esistono casi di colera, come normale sono state allestite zone per questi malati in ospedale. poi come sempre partono tutta una serie di prevenzioni che il governo mette in campo quando si parla di salute, alcune volte anche misure folkloristiche... a Camaguey comunque la situazione e seria ma sotto controllo, tenendo presente che a Cuba qls malattia epidemica diventa una situazione seria.
      poi per l'acqua non saprei cosa dirti ma non mi stupirei che fosse interrotta in alcune zone per contrastare la malattia. max.

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  10. Tutto tranquillo
    tieni conto che quelle tubature sono groviera

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    1. Vero...groviera...bisogna sempre avere la mente fredda nel valutare ...io ho pensato subito alla cosa piu' drammatica e meno probabile
      Marco

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    2. Non pensiamo sempre al peggio. . .

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  11. Mi hanno detto, non so se è vero, che dal primo settembre anche i cubani con residenza a Cuba che viaggiano in aereo non potranno portare più di 30 kg, tutte le eccedenze si pagheranno in ogni caso in CUC. Prima i cubani residenti nell'isola pagavano in moneda nacional. Altra limitazione.....e molto dolorosa!!!

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    1. Salve Mirco. ho un amico che torna a casa ( cubano residente dopo 10 mesi di lavoro il primo ottobre. sei sicuro di questa legge?? lui ha un biglietto con condor e voleva portare 23 kg + 8 a mano ma stava pensando di aggiungere, con soli 75 euro, un'altra valigia da 23 kg ( cosa permessa da condor). adeso che gli dico.... verifica!! nn sa nemmeno dovre trovare la franchigia bagaglio sul biglietto... figuriamoci
      FABIo da BS

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    2. Fabio la aduana en su página oficial ha publicado un artículo sobre lo que cambia y no a partir del 1septiembre y especifica que para los cubanos residentes en su primera entrada al país en un año calendario el pago sigue siendo en moneda nacional,yo a pesar de haber leído el artículo tenía mi preocupación porque en algún que otro forum alguién escribió que el pago sería para todos en cuc independientemente de la condición migratoria,escribí un correo a la aduana y precisamente ayer me respondieron que se mantiene el pago en mn para residentes cubanos en su primera entrada lo que cambia es la valoración ,si tu amigo antes pagaba por ejemplo 150 pesos cubanos por una tv de 32 pulgadas el 1ro pagará 250 y así papa el resto de los articulos,eso hasta hoy pero nadie puede preveer que mañana digan otra cosa,esperemos se mantenga porque también mi madre rientra en los primeros dias de septiembre,saludos y suerte dayanis

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  12. Treno112 - Per me che mando soprattutto cose per i bimbi che la non si trovano o costano un capitale, diventa una disdetta.
    Max

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  13. È possibile specie se devono fare cassa

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  14. Il motivo è quello da te spiegato Milco, evitare l'importazione di prodotti dall'estero.

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  15. Santa Fè-..e Fidel veste Adidas...tornando al post di Marco di Cuba quello che dice sul porto di Mariel è quello che da anni si mormora "convenzione chiusa tra Lula e i Castro" soprattutto per il cemento, e come al solito a la pinga el pueblo.

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  16. E' evidente che i nodi vengono al pettine, è assurdo dare libertà di commercio senza creare un adeguata struttura all'ingrosso dove i commercianti possono rifornirsi. E' emblematico il caso recente dei venditori di prodotti idraulici i quali compravano a mambassa i loro prodotti dalle ferretterie di stato. Il risultato:scaffali delle tiende vuote e prezzi speculativi sui banchi dei cuentapropisti di plumeria. Alla fine il risultato è stata la sospensione delle licenze dei rivenditori idraulici! E' possibile che i paladar comprano i prodotti ai supermercati? Stanno da tempo dichiarando la preparazione di un mercato all'ingrosso per i cuentapropisti. Il problema è sempre lo stesso che se a gestire l'ingrosso è lo stato già è scontato che ruberie e corruzioni saranno all'ordine del giorno.Il mercato all'ingrosso per evitare problemi dovrebbe essere anche quello privato! Vedremo in futuro. Franz

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    1. Chiaro che se poi c'e' chi fa incetta di materiale poi il popolo ci rimette.

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  17. ellos hacen todo eso porque quieren llenarse todavia mas los bolsillos.son los militares que administran todas esas tiendas y como no venden pues la gente compra mejor de los que vedian ellos quieren que le compren su porqueria y cara.esta ahi todo

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  18. Su la effe danno sette giorni a La Habana

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  19. Per quanto riguarda l'entrata in vigore della legge del primo settembre bisogna chiedere innanzi tutto a chi vende i biglietti aerei. Mia suocera parte il 16 di settembre con Blue Panorama e l'agenzia che mi ha venduto il biglietto mi ha fatto presente la situazione. Poi magari non entra in vigore il primo settembre ma 2 mesi dopo, però è meglio stare attenti!! E comunque si può leggere qualcosa sulla pagina web della dogana di Cuba: www.aduana.co.cu

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