domenica 24 agosto 2014

UNA SETTIMANA AL VIA

 

Manca una settimana all'inizio del campionato, il mercato e' ancora nel suo vivo, ci si appresta a vivere una settimana fondamentale per il futuro della stagione.
Alla fine quel fenomeno di Rajola e' riuscito a piazzare Balotelli ai Reds.
Le cifre che girano, 20 milioni, sono possibili ma, almeno dal mio punto di vista, improbabili.
Valeva questa cifra 5 anni fa, dopo 4 stagioni e mezzo inguardabili e' difficile che valga ancora tanto.
Comunque il Milan in saccoccia qualcosa ha messo, Balotelli avra' il suo grande ingaggio e Rajola ha preso grano sottobanco un po' da tutti.
La frese piu' bella l'ha detta Bobo Vieri “Galliani ha fatto il piu' bel colpo di mercato della sua storia”.
I Reds, giustamente con le cifre che girano, hanno detto che per 16 milioni di sterline il rischio si puo' correre, contenti loro...
Oggi credo e spero che si concluda per Cerci.
Vada....
Fra l'altro voci dicono che fosse gia' venduto all'Atletico poi, pare, sia intervenuto il condannato di Arcore personalmente.
Qualche personaggio noto e' gia' passato da Mediaset a La 7....qualcun'altro passera'....funziona cosi'.
Ma a quel punto bisogna prendere non meno di 2 attaccanti, con mezza punta vera a Spalato si facevano 2 gol.
Quagliarella praticamente non gioca da 2 anni, Martinez arriva dal campionato svizzero e Barrondo (Barreto e Larrondo) farebbero fatica a giocare in una squadra di B.
Sento parlare di Zapata, Insigne, Giovinco, Okaka....mah forse era meglio muoversi prima, ma Cairo alla fine per non perdere soldi...ne perde.
Ieri sera ho assistito alle prima due partite del torneo a Sassuolo, una noia abissale.
Pochi giocatori di valore, tanti ronzini sfiatati.
Credo che sara' un campionato di livello tecnico mediocre, forse anche meno.
Fra l'altro non capisco perche' i giovani non possano giocare, se guardo il campionato inglese o tedesco, in ogni partita ci sono 5-6 ragazzi di 18/20 anni in campo.
In Italia no, si preferisce coprire d'oro ultratrentenni sfiatati e senza piu' nulla da dare.
Da noi un 22 enne e' un giovane da far crescere....mah.
Giovedi avremo il ritorno, in casa, con i croati.
Se passiamo credo che compreremo ancora gente buona, in caso contrario Libidine dovra' fare fuoco con la legna che ha, non molta.
Ieri il Palermo in coppa Italia ne ha prese 3 in casa dal Modena, gia' mi immagino Zamparini...
Dopo il Toro, il mio tifo andra' per il Cagliari, un po' per l'amore che mi lega alla Sardegna, ma tanto per vedere di nuovo in opera Zeman.
Un anno al Toro...uno...non chiedo di piu'.

20 commenti:

  1. È il Milan a vincere la 14esima edizione del Trofeo Tim, tradizionale triangolare pre-campionato che si è disputato al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Dopo aver sconfitto di misura la Juve nel primo incontro da 45 minuti, i rossoneri hanno sconfitto il Sassuolo, campione uscente, per 2-0 con le reti di Menez (su rigore) ed El Shaarawy. Allegri getta nella mischia El Shaarawy, ma è Menez a sbloccare la sfida dopo otto minuti. L’ex romanista concretizza un gran contropiede con una botta sul corpo di Terranova: per l’arbitro Giacomelli è rigore. Decisione generosa che il francese trasforma nel vantaggio milanista. Il Sassuolo non fa la vittima sacrificale e, al 10’, si rende minaccioso con una gran botta dalla distanza sventata in angolo da Abbiati e dal conseguente colpo di testa di Floccari, fuori d’un soffio. Ma il Milan, quando accelera, fa male, come al 19’: Honda innesca El Shaarawy, il faraone se ne va in velocità e non lascia scampo a Pomini. Menez al 27’ si esibisce in un diagonale di poco a lato, El Shaarawy al 29’ impegna l’estremo di casa con un destro di qualità. Cinque cambi assieme per Di Francesco, Inzaghi mette in campo Poli e Pazzini, con quest’ultimo che, appena entrato, mette a lato un gran assist di Cristante. Nel finale il Milan vorrebbe addirittura incrementare il bottino ma qualche imprecisione di troppo non consente di andare oltre il 2-0, un risultato che premia un Milan già in forma campionato.



    MILAN-JUVE

    Va al Milan il primo match da 45 minuti del Trofeo Tim, il tradizionale triangolare pre-campionato giunto quest’anno alla 14esima edizione. Sul prato del Mapei Stadium di Reggio Emilia, i rossoneri battono la Juventus per 1-0 grazie alla rete di Honda. Allegri non rischia Buffon, fuori per un lieve infortunio alla caviglia, e rinuncia all’influenzato Llorente, mentre Inzaghi è alla sua “prima” senza Balotelli (Galliani starebbe lavorando per “regalargli” Destro). Rivalità troppa accesa tra i tecnici, figurarsi tra le squadre: è subito partita vera, ad una settimana dall’inizio del campionato e con una condizione che pare dunque a buon punto. Poli e Menez al 4’ fanno venire qualche brivido ai campioni d’Italia, Vidal al 5’ mette alto. I due undici si affrontano senza particolari tatticismi e, al 12’, la Juve ha un’ottima chance: gran tocco di Pirlo per Pogba, che da posizione invidiabile calcia senza potenza su Diego Lopez. Occasionissima anche per i rossoneri al 20’ ma Evra è decisivo su Honda, servito da un rasoterra di De Sciglio. Ed è proprio il giovane terzino, reduce da un Mondiale sfortunato, ad essere decisivo al 29’, dopo una botta di Muntari in curva a seguito dell’erroraccio di Bonucci. Poli ispira, l’esterno mette in mezzo e Honda infila di precisione e forza il vantaggio milanista. Il giapponese, al 40’, si esibisce anche in una punizione di poco out. La Juve non ci sta e preme per giungere al pari ma il Milan sa chiudersi con criterio, portando a casa il risultato.



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  2. JUVE-SASSUOLO

    La Juve, con la squadra “B”, batte per 1-0 il Sassuolo nella seconda sfida da 45 minuti del Trofeo Tim. A decidere l’incontro, sul terreno del Mapei Stadium di Reggio Emilia, è l’ex udinese Pereyra, in gol a due minuti dalla fine. Rispetto alla sfida persa con il Milan, Allegri cambia tutto l’undici, facendo esordire in bianconero l’ex veronese Romulo, testando Marrone in difesa, dando spazio ai giovani Mattiello e Vitale e ritrovando, da trequartista, Pepe. Di Francesco, davanti al suo pubblico, riabbraccia Acerbi in difesa, affida a Brighi le chiavi del centrocampo e si affida alla voglia di mettersi in mostra di Pavoletti e Floro Flores. Sono i padroni di casa, in maglia blu, a rendersi pericolosi con Pavoletti, che di testa, al 5’, non centra lo specchio su cross di Floro Flores. All’8’ incursione di Kurtic ma Chiellini si esibisce in un doppio intervento. Il ritmo, rispetto alla partita precedente, è basso, con il Sassuolo che preferisce non rischiare e con la Juve che fatica a trovare spazi. La prima parata di Rubinho arriva al 24’, su un destro al volo non irresistibile di Chibsah, mentre Romulo, un minuto dopo, trova solo un corner tentando un pallonetto da posizione invitante. Di Francesco fa entrare Magnanelli e Berardi, Pepe al 37’ ha una grande chance: Longhi sbaglia il tempo, l’ex Roma si trova la sfera sui piedi ma calcia di destro su Polito. Se possibile, Pepe fa anche peggio un minuto dopo, lisciando incredibilmente un assist invitante di Caceres. I bianconeri però premono e, al 43’, passano con Pereyra, che sotto porta non lascia scampo al Sassuolo.

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  3. sono perfettamente d'accordo su Zeman...uno che disegna strada nuove in questo ambiente ottiene piu' detrattori che supporter...per questo non lo vedremo ne in panca al Toro ne all'inter come piacerebbe a me.... quindi quest'anno siamo tutti Mamuthones....

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  4. Zeman? Follia. Vittorio

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  5. Ma sai non e' che qua' abbiamo avuto Fergusson in questi anni.

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  6. anche quest anno juve senza rivali a mio parere.paolino.

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    1. paolino non credo, Conte dava il 50% della forza alla squadra.

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  7. La juve per me con Allegri perde dai 15 ai 20 punti rispetto ad anno passato,la Roma? Boh..con Benatia è una cosa senza un'altra...Napoli temo sarà delusione..e su uscisse Inter dal cilindro?squadra tosta ...vincere non credo ma tra i tre si e pure Fiorentina con Cuadrado e Rossi /Gomez sani sarebbe pericolosa..vedremo...oggi sole,ciao
    Marco

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  8. E’ in corso nella località balneare di Forte dei Marmi il tanto atteso summit mercataro tra Urbano Cairo e Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan. L’argomento principale della chiacchierata fra i due, da sempre in ottimi rapporti, è Alessio Cerci, vero e proprio oggetto dei desideri del tecnico milanista Inzaghi. La posizione ufficiale del Presidente granata è nota: l’esterno laziale può essere lasciato partire, se lo desidera, ma per non meno di 18 milioni, o in alternativa meno soldi più una contropartita tecnica di alto livello, che difficilmente può essere l’altra metà del cartellino di Simone Verdi.

    Galliani, infatti, sin qui è arrivato a offrire 15 milioni più la parte rossonera del cartellino del trequartista classe 1992 ora in forza all’Empoli. Offerta ritenuta inadeguata da Cairo, che ora si aspetta un rilancio importante dell’AD rossonero, che dopo la cessione di Balotelli ha rimpinguato il tesoretto da spendere per rinforzare la squadra rossonera.

    E’ nota l’abilità di Galliani nel portare a casa colpi importanti a condizioni convenienti nell’ultima settimana di mercato, come anche la capacità di Cairo nell’ottenere il massimo ritorno economico possibile dalla vendita dei suoi gioielli. In un senso o nell'altro, si attendono novità importanti a breve...
    - See more at: http://www.toronews.net/index.php/calciomercato/42346/torino-vertice-cairo-galliani-per-alessio-cerci-si-attendono-passi-in-avanti

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  9. La prima di campionato libidine stia buono, faccia il bravo, che a noi servono i 3 punti per iniziare la corsa al 3 posto :-) Milco che stronzata ha fatto Petrachi a perdere Botta, il nostro giovane talento in prestito, soprattutto se parte Cerci, vedrai che numeri che farà a Chievo!

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  10. Addio Cerci al Milan. Questi sembrano essere i titoli di coda del corteggiamento del Milan ad Alessio Cerci. Secondo Sky il vertice di Forte dei Marmi tra Cairo e Galliani è stato spostato a questa sera, ma sembra che le quotazioni dell'ala granata al Milan siano in netto ribasso. Ora la priorità dei rossoneri è l'attaccante che andrà a sostituire Mario Balotelli. Galliani ha ribadito la fiducia ad Al Shaarawy, Menez e Honda, quest'ultimo autore di un'ottima prestazione al Trofeo Tim. A questo punto rimane la pista estera, ma l'ipotesi più logica è quella che Cerci resterà al Torino.

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  11. certo che Scambiare Balotelli con Cerci sarebbe una cosa che non riuscirei a capire....e tengo ad altra squadra, ma uno come Mario e sempre non averlo di fronte,,,non si sa mai....

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  12. Non credo che il cambio sia questo

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  13. L’argomento che tiene banco in casa Torino in questo momento è, sicuramente, la possibile partenza di Alessio Cerci. Il fantasista è conteso da diverse squadre ma la favorita, al momento, resta il Milan che, dopo la cessione di Balotelli, ha sembra aver trovato la liquidità da investire sull’Henry di Valmonte. La cessione sarebbe un vantaggio, per la parti in causa? A nostro parere non è proprio così.

    TORINO - La cessione della stella granata, per la rosa di Ventura certamente non sarebbe un fatto positivo. Cerci è il giocatore tipo per il gioco del tecnico granata, quello che lo sa interpretare al meglio. La velocità unita all’estro e a un possesso palla straordinario rende Cerci unico e insostituibile nel gioco granata. A una settimana dalla chiusura del mercato, inoltre, sarebbe difficile trovare un sostituto all’altezza nonostante la liquidità che arriva nelle tasche di Cairo. L’operazione poteva essere fatta agli inizi del mercato, farla adesso sarebbe un colpo duro per il Toro, sia dal punto di vista della rosa e anche dal punto di vista del morale della piazza dato che Cerci è l’idolo indiscusso dei supporters granata e, la sua eventuale cessione, non sarebbe ben presa dai tifosi

    MILAN - Venti milioni, sono tanti per una squadra in condizioni economiche critiche come il Milan. Il valore del giocatore è indiscusso ma Cerci, senza Ventura, non ha mai reso a questi livelli in nessun’altra squadra e dal punto di vista caratteriale non è semplice da gestire. Il Milan se comprasse Cerci si butterebbe in un terna lotto mentre, adesso, la squadra rossonera ha bisogno una stella di sicuro affidamento che sappia fare il leader nello spogliatoio e il fantasista granata non è certamente il giocatore ideale per ricoprire questo ruolo nella squadra di Inzaghi.

    CERCI - L’ingaggio, per il giocatore, sarebbe certamente più alto ma non troverà più Ventura e neanche le tanto desiderate coppe a differenza del club granata che possiede tutti e due i fattori, inoltre, senza una piazza come quella granata che sta totalmente dalla sua parte indipendente dal tipo di prestazione giocata sarebbe difficile per un giocatore altalenate e fragile caratterialmente come Cerci. Per il talento di Valmontone sarebbe un’esperienza nuova ma molto difficile in un club in condizioni precarie a differenza della solida realtà granata. In questo caso si capirà quanti valgono, veramente, i soldi per Cerci.

    I tifosi granata sperano che si arrivi alla fine del mercato senza aver trovato l’accordo per il proprio idolo e la conseguente permanenza a Torino. Permanenza che forse farebbe bene a tutti.

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  14. ok ragazzi,va bene che senza conte la juve perde punti e sono d accordo,ma non riesco a trovare un altra squadra che possa vincere lo scudetto,la juve ha l organico piu forte.paolino.

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  15. Paolino il calcio non e' una scienza esatta.

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