domenica 7 settembre 2014

LA NAZIONALE

 

L'altro giorno ho assistito alla prima uscita, in amichevole, della nazionale di Conte contro l'Olanda.
Martedi saremo a Oslo, per la prima uscita ufficiale di qualificazione agli europei contro la Norvegia.
Durante l'estate, dopo il disastro ai mondiali, abbiamo assistito alla novela dell'elezione del nuovo presidente federale con la successiva nomina, non assente da polemiche, di Antonio Conte come nuovo commissario tecnico.
Ora, che tocchi a me parlare bene di un gobbo fa' un po' specie, ma se si e' in possesso di un minimo di onesta' intellettuale bisogna saper dire le cose come stanno.
Conte, come mister, ma anche prima come calciatore, mi e' sempre piaciuto.
Meno quando ha fatto il piangina.
Intanto ha lasciato a casa i lavativi cagacazzo.
Balotelli (che ha gia' iniziato a fare il pirla pure a Liverpool), Cassano, Insigne e Cerci la nazionale la vedranno, in futuro, col binocolo.
Poi mogli/fidanzate/zoccole fuori dai coglioni, nessuna intrusione in ritiro e nessuna distrazione dal LAVORO.
Bello anche il richiamo patriottico, la Nazionale rappresenta il paese e dal paese deve farsi amare.
Sara' solo calcio ma, in un momento simile, e' importante essere fieri di qualcosa in questa barzelletta di paese.
Certo, esattamente come Mourinho, anche Conte ha bisogno di carta bianca e di avere il pieno sostegno del suo datore di lavoro, altrimenti il suo progetto rischia di fallire.
In campo, in un amichevole, abbiamo visto gente che corre, pressa, recupera palla, si danna l'anima.
Da quanto non succedeva?
Un S.Nicola pieno come un uovo ha sancito la riconciliazione della nostra Nazionale con la sua gente.
In un momento simile, ci voleva uno con spalle abbastanza larghe da reggere il peso di un movimento in piena crisi.
Il 56% di stranieri in campo nella prima giornata di campionato dice chiaro e tondo che, compatibilmente con le leggi comunitarie, qualcosa deve cambiare.
Ora veniamo ad un po' di chisme...
Uno dei miei Villans, amico da 35 anni, ha una casa a Bardonecchia.
Suo vicino di casa e amico e' Aldo Mazzia amministratore Delegato della seconda squadra torinese.
L'altra sera, a cena, il mio amico ci raccontava che, la seconda squadra torinese, e' molto ma molto incazzata con Conte per l'epilogo della faccenda che lo ha riguardato, alla fine dello scorso campionato.
Al di la' del fatto che Immobile e Zaza prima sono stati ceduti dietro sua indicazione e poi convocati, come titolari, in nazionale.
Per non parlare della Quaglia...
Il chisme riguarda lo staff di Conte.
Mentre il mister aveva ancora un'anno di contratto in essere, quelli dei suoi collaboratori scadevano a giugno.
Parlo di Carrera, Alessio, Sandreani e i preparatori atletici.
Conte sapeva gia' che se ne sarebbe andato, ma ha spinto per il rinnovo, con ritocco per tutto lo staff.
Cosi' la societa' ha pagato 2 lauti stipendi a tutti, oltre che a Conte per uno staff che sapeva gia' che se ne sarebbe andato, questo non ha certo fatto piacere ai dirigenti gobbi.
Invece il mio amico ha smentito quell'altro chisme che parlava di una cena, la sera prima della rescissione, fra Agnelli, Conte e Marotta dove questi ultimi due sarebbero venuti alle mani.
Mazzia ha negato questo episodio, la cena c'e stata, la scazzottata no.
Fra l'altro pare che davvero Conte sia una sorta di integralista, Mazzia ha usato un'altro termine....
A Dubai, due anni fa durante il ritiro invernale, gli arabi, in onore della squadra, avevano organizzato un banchetto nel deserto.
Conte, all'ultimo momento, ha impedito la partecipazione della squadra, in spregio agli accordi della societa', in quanto la mattina dopo c'era un'allenamento leggero.
Ci sono andati soltanto gli imbarazzati, e incazzati, dirigenti.
Comunque, al di la' di questi fatti e' chiaro che ci siano pessimi rapporti fra Conte e la sua ex squadra, come la vicenda Chiellini di questi giorni dimostra.
Personalmente penso che sia la persona giusta al posto giusto.
Per 2/3 anni.
Dopodiche', come e' accaduto a Vinovo, non lo sopportera' piu' nessuno.

12 commenti:

  1. Portorico batte Italia 3-1 è il risultato più clamoroso della prima fase del Mondiale di pallavolo. È anche una delle pagina peggiori della storia del volley azzurro. È una sconfitta imprevedibile e umiliante, che ferma in modo brusco un processo di crescita che la Nazionale di Berruto sembrava aver bene avviato in Polonia dopo un brutto inizio di torneo. Ieri sera, invece, l’Italia è tornata indietro, perdendo contro rivali più deboli, senza quasi lottare. Poteva assicurarsi il passaggio alla seconda fase e invece dovrà aspettare l’ultima giornata per tagliare il traguardo. Serata da dimenticare al più presto. Impegno preso troppo alla leggera, contro rivali che nelle prime tre sfide del girone avevano incassato altrettanti 3-0. Berruto ha lasciato in tribuna due degli azzurri più positivi dei primi tre turni (il centrale Buti e il libero Colaci) ed il messaggio che è passato alla squadra è forse stato quello di una partita che si sarebbe potuta vincere senza nemmeno troppo faticare. Come, in effetti, è avvenuto nel primo, comodo set. In campo con due sole novità nel sestetto-base (i centrali Piano e Anzani al posto di Buti e Birarelli), gli azzurri hanno progressivamente perso ritmo e concentrazione, senza mai trovare dalla panchina le scosse necessarie per cambiare passo e rimettersi in carreggiata. Così è maturato un ko che fa male, malissimo, ma che paradossalmente cambia poco o nulla nell’economia del Mondiale italiano. Perché la partita da vincere a tutti i costi resta quella di stasera (ore 20,25, Rai Sport 1) contro gli Usa, anche loro reduci da un sabato deludente contro la Francia.



    Gli scenari possibili sono tre.

    1) Disastro. Belgio e/o Portorico battono Francia e Iran nei match che precedono Italia-Usa e gli azzurri si fanno superare anche dagli americani. Zaytsev e compagni non riescono nemmeno a entrare tra le prime 4 squadre del girone D e tornano a casa con tre sconfitte sul groppone. Flop totale, il primo in 4 anni di gestione-Berruto.

    2) Minimo sindacale. Belgio e Portorico perdono e così fanno anche gli azzurri contro gli Usa. L’Italia si qualifica alla seconda fase ma ci arriva con soli 2 punti (3 in caso di ko per 2-3 con gli americani). Entrare tra le prime tre del successivo girone a 8 diventa una missione quasi impossibile.

    3) Rilancio. Gli azzurri battono 3-0 o 3-1 gli Usa ed entrano nella seconda fase con 5 punti, mantenendo nel girone che vedrà protagoniste anche Polonia, Serbia, Argentina e Australia o Venezuela buone chance per fare ancora strada.

    Una cosa è certa: per sperare in qualcosa di buono, non si potrà più vedere l’imbarazzante Italia di ieri sera. “Questa con il Portorico è stata una sconfitta che mi ha fatto male come allenatore e come persona”, dice Berruto. Lui e i suoi 14 giocatori hanno meno di 24 ore per guardarsi negli occhi e provare a ripartire. Con un’altra testa, con un altro spirito. Possono ancora farcela.



    La situazione

    Girone A: Argentina-Australia 3-0, Serbia-Venezuela 3-0, Polonia-Camerun 3-1. Classifica: Polonia 12; Argentina, Serbia 9; Australia, Venezuela 3; Camerun 0. Oggi: Australia-Venezuela, Polonia-Argentina, Serbia-Camerun.

    Girone B: Cuba-Tunisia 3-2, Germania-Finlandia 3-1, Brasile-Corea 3-2. Classifica: Brasile 11; Germania 9; Cuba 6; Finlandia 5; Corea 4; Tunisia 1. Oggi: Finlandia-Tunisia, Germania-Corea, Brasile-Cuba.

    Girone C: Bulgaria-Egitto 3-2, Canada-Messico 3-0, Russia-Cina 3-0. Classifica: Russia 12;.Bulgaria 9; Canada 8; Cina 6; Egitto 1; Messico 0. Oggi: Egitto-Messico, Canada-Cina, Russia-Bulgaria.

    Girone D: Francia-Usa 3-1, Iran-Belgio 3-1, Portorico-Italia 3-1 (19-25, 25-19, 25-23, 25-22). Classifica: Francia 10; Iran 8; Usa 6; Italia 5; Belgio 4; Portorico 3. Oggi: Francia-Belgio, Iran-Portorico, Italia-Usa (ore 20,25, Rai Sport 1).

    Passano alla seconda fase le prime 4 di ogni girone. Nella seconda fase valgono i risultati degli scontri diretti della prima: girone E con le migliori dei gironi A e D, girone F con le migliori dei gironi B e C.

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  2. A Coverciano, base Italia, continuano le ripetizioni intensive di Antonio Conte: anche stamattina, nell’allenamento a porte chiuse, la materia d’insegnamento è stata il 3-5-2 e relativi movimenti, provati con esercizi tendenti all’infinito. A corredo le solite indicazioni del ct, e quando serve urli e complimenti, come da menù già visto in tre stagioni juventine.



    Secondo la disposizione degli uomini sul prato, sempre a coppie, due per ogni ruolo, contro la Norvegia il ct dovrebbe praticamente confermare l’assetto che ha steso l’Olanda, con un unico dubbio, per la sostituzione di Marchisio: provati Parolo e Florenzi. Per il resto, De Rossi ancora regista (e Verratti sua controfigura), Darmian e De Sciglio sulle corsie, Giaccherini l’altra mezzala, Immobile e Zaza davanti.



    L’Italia si allenerà anche nel pomeriggio, domani e lunedì mattina, dopo di che decollerà per Oslo, dove martedì è in programma la prima partita di qualificazione a Euro 2016: e già sarà vietato sbagliare. Da segnalare il ritorno a Torino di Chiellini, che lascia il ritiro un po’ a sorpresa, su richiesta della Juventus, mentre ieri una nota della Federcalcio aveva annunciato che sarebbe rimasto comunque con la squadra.

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  3. Conte sembra l uomo giusto.paolino.

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  4. Cerci è un pianta grane? Vittorio

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    1. Farà meglio con Simeone a cambiar registro,di lui ricordo impressa nella mente un 'amichevole pre mondiale in cui venivamo umiliati ed il suo fotogramma dietro Prandelli che rideva e scherzava,però Milco dai sei stato severo su Insigne ..piantagrane non mi pare...talento sopravvalutato e diciamo ragazzo poco intelligente forse si
      Marco

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    2. Pare che ai mondiali sia stato uno dei piu' indisciplinati...con Simeone cambiera' registro o fara' la solita fine che ha sempre fatto lontano da Ventura.
      Insigne.....beh parlano i fatti...

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  5. Diciamo che non è di facile gestione

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  6. Rafa è a Liverpool dalla famiglia; tutto concordato, nessun attrito con Adl,rose e fiori...mia impressione?squadra contro di lui,lui contro Adl e chi più ne ha più ne metta..ingloriosa sconfitta nazionale italiana volley;squadra che pare senz'anima e Lucchetta che prefirivo(da sempre in campo)che continua a dire che possiamo battere tutti,ultima ma non ultima una straripante in tutti i sensi Serenona fa suoi gli Us Open contro la bella Wozniacki,dimostrazione di forza e classe inarrivabili se sta bene(ed a me piace pure come donna),domani vedrò un po' della finale maschile più sorprendente di sempre Cilic Nishikori ...io dico il jap 3 1 o 3 2,ciao Milco(ciao Franz ora troviamo il modo)
    Marco

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  7. Quando, sul Napoli, dicevo queste cose mi si diceva che esageravo.....

    Lucchetta e' uomo Rai e deve dire certe cose, comunque siamo passati sia noi che Cuba, solo che lero hanno i ragazzini in campo, noi celebrati campioni.

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  8. Comunque e' impressionante vedere quanti gobbi siano scesi precipitevolissimevolmente dal carro di Conte.
    Ci hanno messo di piu' i fuggiaschi dall'ebola...

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