lunedì 1 settembre 2014

UNITA' DI CRISI

 

"Yo sigo aqui en el hospital mi primo tiene colera"
Ieri ho ricevuto, da Las Tunas, questa mail dalla mia fanciulla.
Conosco il parente in questione, era in ospedale da alcuni giorni, lei con i genitori era gia' andata in visita un paio di volte, senza che le dicessero bene di quale problema di salute si trattava.
Oggi chiamo per cercare di saperne di piu' e per dirle....di stare alla larga dal Hospital Guevara.
Fino alla scorsa settimana mi diceva che il problema colera a Tunas non era significativo ma, come sappiamo bene, non e' che certe situazioni vengano, a Cuba, divulgate con dovizia di particolari.
Fino a quando non si entra in un'ospedale non ci si rende conto di come realmente sia la situazione.
Anche perche' non e' che i pazienti malati li si possa mettere in cantina.
A questo punto la parte sana del web cubano, quella non irrimediabilmente impestata dalla merda, dovrebbe fare fronte comune dal punto di vista della condivisione delle informazioni in materia.
Penso a questo blog, Quintavenida, Guanabo e dintorni, l'ottima pagina di fb creata dal Gargiulo “Italiani a Cuba” e a altri momenti virtuali simili.
Sarebbe il caso, vista l'importanza dell'argomento, di mettere in piedi una sorta di “unita' di crisi” in cui le notizie e le informazioni vengano condivise.
L'argomento e' troppo importante, tocca noi, le nostre mogli/compagne, le loro famiglie, la gente a noi cara che abbiamo da quel lato del bloqueo.
Ognuno di noi puo' accedere a fonti non ufficiali; parenti, amici conoscenti che possono aggiornarci, per quanto possibile, sulla reale situazione colera a Cuba.
Qua' sopra siamo oramai piu' di 1500 persone al giorno, molti quotidianamente scrivono commenti.
Sarebbe il caso che altri, che ci leggono regolarmente, su argomenti di questa importanza non si limitassero a “prendere” solo notizie ma iniziassero anche a “darle”.
Poi su argomenti piu' leggeri possono continuare piacevolmente ad essere dei semplici lettori.
Dobbiamo poter condividere il maggior numero di informazioni ATTENDIBILI, per sapere come e quando muoverci prima della prossima vacanza.
Sapere se il problema e' circoscritto o se e' meglio fare una sorta di profilassi prima di partire.
Se la parte sana del web si aiuta e mette in comune informazioni cosi' importanti ne beneficiamo tutti.
Lo scopo di questo blog non sarebbe quello di fare informazione ma, fino a quando avro' voglia di seguirlo, continuera' ad essere un punto di riferimento anche per situazioni simili.
Diamoci tutti una mano.

P.S.Oggi devo farmi togliere la piccola ciste dalla testa, se domani non scrivo....vi aspetto al velorio (SSSGGGGRRRAAAATTTT!!!!)

23 commenti:

  1. Santa Fè-

    Villa Clara, una de las zonas más afectadas por el dengue, puede estar experimentando un ligera disminución en la incidencia de este virus. La información fue difundida por el semanario local Vanguardia este sábado bajo el título "El panorama mejora, pero no se estabiliza". El artículo asegura que ha tenido lugar una reducción en el número de focos del mosquito aedes aegypti en la capital provincial.

    También en Sagua la Grande, segunda urbe de la provincia, se ha producido de una ligera disminución en los nuevos casos de dengue. Sin embargo, el índice de infectación por dengue sigue siendo muy alto según la misma información.

    En cuanto a las Enfermedades Diarreicas Agudas (EDA) -denominación que esconde la palabra cólera-, el Dr. Orlando Díaz Gómez, director provincial de Higiene y Epidemiología, declaró que la cifra de quienes las padecen ha disminuido aunque admitió que esto no puede ser interpretado como una total erradicación del problema pues la situación sigue siendo muy complicada.

    En el texto aparecido en Vanguardia se le achaca la responsabilidad fundamental del contagio con enfermedades diarreicas agudas a los ciudadanos que consumen alimentos de dudosa procedencia.

    Los municipios de Santa Clara, Sagua la Grande, Santo Domingo, Manicaragua y Encrucijada se encuentran entre los más afectados por las enfermedades diarreicas agudas. El cólera también ha tenido una alarmante incidencia en otras provincias como Santiago de Cuba, Camagüey, Ciego de Ávila y La Habana.

    Cuba vive una complicada situación epidemiológica, aunque los medios oficiales y las autoridades sanitarias se muestran cautelosos a la hora de informar sobre el número de enfermos.

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  2. Cos’è successo a Cuba? C’è veramente il Colera?

    Il Colera è comparso nuovamente a Cuba, ed in forma diffusa. L’epidemia di Colera a Cuba, come conferma la nota emessa dal Ministero della Salute Italiano il 12 luglio, in base alle dichiarazioni dell’equivalente struttura ministeriale dell’isola caraibica, è insorta dalla parte sud-occidentale della città di Manzanillo, situata nell’est dell’isola. Si indaga sull’origine di questa epidemia, di cui peraltro non si conosce il ceppo batterico responsabile. Il Ministero infatti comunica: “Probabilmente hanno giocato un ruolo importante fattori climatici, cioè le forti piogge delle ultime settimane e le alte temperature” e una ridotta soglia di attenzione all’igiene.

    Il Colera al 3 luglio è stato confermato, ufficialmente, con 53 casi di infezioni da Vibrio cholerae, con tre decessi. Dal 7 luglio 2012 ad oggi numerose fonti dei mass media, hanno riportato un numero elevato di casi di colera, qualche migliaia, correlati a tale malattia, con diverse centinaia di decessi, con la diffusione dell’epidemia in altre città, tra cui la capitale, L’Avana”.
    L’epidemia di Colera è sotto controllo?

    “Le fonti del Ministero cubano rendono noto che sono state intraprese e rafforzate misure di controllo dell’epidemia, tra cui il campionamento delle acque dei pozzi pubblici e privati e la chiusura di alcuni di questi, il trattamento delle acque reflue, la distribuzione di acqua clorata nelle aree colpite, ed interventi per informare la popolazione sull’importanza di utilizzare buone pratiche igienico-sanitarie. Anche gli organismi internazionali competenti: OMS-WHO, e il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie di Stoccolma, ECDC stanno lavorando congiuntamente per raccogliere dati e fornire valutazioni tempestive del rischio collegato con l’evolversi della situazione”.
    Ma allora Cuba non è più una piacevole meta turistica o di lavoro?

    Affermazione non corretta. Non ci sono elementi di particolare preoccupazione evidenti. La situazione, per quanto detto, appare tutto sommato ampiamente entro margini di sicurezza accettabili. Un turista o un lavoratore occidentale, informato e consapevole, se si attiene a norme e comportamenti appropriati, non è esposto ad un rischio speciale e può ancora giovarsi di un incantevole periodo di soggiorno nella bellissima isola. D’altronde le organizzazioni internazionali (OMS in primis) non hanno posto limiti ai viaggi ed ai soggiorni verso l’isola di Cuba.
    Ho deciso: vado a Cuba. Cosa posso concretamente fare per proteggermi?

    Prima di tutto informati correttamente riguardo alla epidemia, alla sua evoluzione ed alle pratiche protettive da adottare. Se sei di Roma puoi venire al MET CLINICA DEL VIAGGIATORE e chiedere una consulenza con i medici tropicalisti esperti. Oppure se sei di fuori Roma scrivere una mail al seguente indirizzo infomedica@cesmet.com e chiedere una consulenza per mail. Ti verrà risposto dai medici tropicalisti che risponderanno a tutte le tue domande.

    Prima di tutto attieniti a norme di comportamento igieniche, che il nostro Centro di Vaccinazioni Internazionali ha sempre suggerito e che lo stesso Ministero indica:
    “Lavarsi frequentemente le mani durante la giornata e sempre dopo l’utilizzo della toilette, e prima e dopo i pasti: mangiare cibi cotti; verdure solo se cotte; la frutta lavata e sbucciata. Non mangiare cibi provenienti da fonti poco sicure (ad esempio i venditori per strada oppure verdure e/o frutti colti o trovati nei campi); evitare assolutamente di consumare frutti di mare e molluschi. Bere acqua imbottigliata a chiusura integra e non consumare ghiaccio (perché potrebbe provenire da acqua contaminata)”.
    E il vaccino? Ho sentito parlare del DUKORAL...

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  3. Il DUKORAL è un vaccino è altamente consigliabile. Il DUKORAL infatti è il nuovo vaccino a disposizione dei viaggiatori, autorizzato dalla Unione Europea dall’ aprile 2004. Si distingue dal vecchio vaccino iniettivo innanzitutto per la composizione: oltre alle cellule intere di batteri, uccisi col calore e la formalina, contiene la subunità B, non tossica della tossina del colera, (ottenuta attraverso procedimenti di sintesi di ingegneria genetica), la quale stimola una risposta anticorpale migliore dei precedenti vaccini e permette la protezione crociata dalla Diarrea da ETEC (Escherichia Coli Enterotossigena che produce enterotossina termolabile).
    Protezione quindi per il colera ma anche per alcune forme di diarrea del viaggiatore di tipo batterico. Il nuovo vaccino viene somministrato per via orale, anziché parenterale (iniezione).
    Ma come mi consigliate di assumere il DUKORAL?

    Il DUKORAL, nuovo vaccino orale, si somministra in due dosi successive, a distanza di una settimana l'una dall'altra. Il vaccino può essere impiegato anche nei bambini, a partire dai 2 anni: nei bambini di età 2-6 anni sono indicate tre dosi. Se sono trascorse più di 6 settimane tra le dosi, è necessario ricominciare il ciclo di immunizzazione di base.
    Dose di richiamo: Per una protezione continuativa nei confronti del colera, si raccomanda una singola dose di richiamo, dopo 2 anni per gli adulti e i bambini a partire dai 6 anni di età e dopo 6 mesi per i bambini tra 2 e 6 anni. Dati immunologici suggeriscono che nel caso sia trascorso un periodo fino a 2 anni dall'ultima vaccinazione, sarà necessario somministrare una singola dose di richiamo.
    Quanto dura l’immunità?

    Il vaccino per il colera ha un'efficacia di due anni
    Ma non mi farà male?

    Per essere precisi, per quanto riguarda degli effetti realmente gravi si può tranquillamente affermare che questo è tra i vaccini più innocui.
    Gli effetti collaterali rappresentati da diarrea, dolore addominale sono rarissimi. La nostra esperienza nel Centro Vaccinazioni ci dice che non li abbiamo quasi mai visti.
    Mentre la febbre, il malessere, la nausea, il vomito, la perdita dell'appetito o lo scarso appetito, sono ancora più rari >1/10.000 e a noi non sono mai capitati.

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  4. Per il Colera che cosa altro posso fare?

    Per essere tranquillo puoi assumenre durante tutto il tuo soggiorno una conpressina di Bassado 100 mg al giorno che ti protegge definitivamente dalle infezioni intestinali. Sappi che il Bassado si utilizza per curare il Colera, ma è un farmaco così tranquillo ed utilizzato che i giovani lo assumono tutti i giorni per oltre 10 mesi per curare l’acne. Capisci che lo puoi prendere senza problemi. Per informarti ulteriormente di questo ed altre protezioni chiamaci o scrivici.
    E così posso stare proprio tranquillo?

    Nei Confronti del Colera puoi stare tranquillo. È necessario però premunirsi anche nei riguardi di altre malattie a contagio oro-fecale: epatite A e febbre tifoide. Sono disponibili per tali forme vaccini di buona efficacia e sicurezza garantita. Si tratta di AVAXIM ed HEPAXAL ed inoltre TWINRIX (quest’ultimo in associazione con il vaccino per l’epatite B) per quanto riguarda l’epatite A. Mentre per la febbre tifoide consigliamo il vaccino iniettivo TYPHIM vi.
    Ci sono altri rischi a Cuba?

    Ricordati della presenza delle zanzare (appartenenti al genere Aedes) che trasmettono la Dengue: una malattia che si manifesta con una sindrome simil-influenzale. Febbre, cefalea, artromialgie diffuse, che può permanere per una-due settimane. Il modo più efficace per prevenirla è quello di prevenire le punture degli insetti con un adeguato spray su indumenti e pelle, con prodotti a base di DEET, possibilmente ad alta concentrazione. Usare il “Tea tree oil” o estratto di maleleuca, che è particolarmente efficace sia nella prevenzione, che nel trattamento delle fastidiose punture. Si consiglia inoltre di usare indumenti larghi, camicie a manica lunga, pantaloni e non calzoncini, calzature coprenti la cute del piede. Si consiglia di non sostare in ore crepuscolari e notturne in vicinanza di luoghi umidi e di raccolte di acqua stagnante, anche piscine. Dormire in ambienti con aria condizionata. In mancanza di questa, ricorrere alle zanzariere impregnate con permetrina.

    Ti aspettiamo al MET per una buona informazione e per proteggerti prima del Viaggio.

    A proposito buon viaggio a tutti i turisti…previdenti

    Dr. Paolo Meo
    Dr. Francesco Spinazzola

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  5. Rientro da 40 giorni passati a Camaguey e qualcuno a Santiago.La situzione non mi sembrava diversa da altri anni.Molte fumigazioni,meno uso del cloro all'ingresso dei ristoranti,farmacie ect e le notizie de la calle che davano alcuni morti per colera e altri ricoverati per dengue.Anche una infermiera e un medico miei amici da anni,non mi hanno detto niente di cosi preoccupante,i ristoranti erano sempre pieni e le persone affollavano come sempre le strade.Sicuramente gli episodi sono successi nei quartieri più periferici a me ,senza farmi mancare niente,non è venuta neanche la solita diarrea di un giorno.A Santiago ho intervistato un'amica "dottora" e un caro amico che vive là da anni e nessuno di loro mi ha detto cose "gravi" su questi problemi.D'altronde sono malattie difficilmente debellabili visto che al cubano piace mangiare i panini e tante altre cose nella strada e il problema mosquitos non è risolvibile.Max

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  6. Bene cosi', anche se non e' facile sapere cosa in realta' accade.

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  7. Milco io sono in contatto settimanalmente con il primario di ortopedia dell'Hospital Lenin di Holguin, sul tema sono sensibile e gli chiedo sempre notizie; bene risposta è che ad Holguin situazione sempre stata tranquilla mai nessun picco dell'epidemia...stessa cosa dice uno dei medici più anziani e rispettati del pediatrico di Holguin, se quella che ci raccontano sia poi la verità o meno vai a saperlo; auguri per oggi
    Marco

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  8. Aston, ma tu cosa farai? Quali saranno i farmaci che prenderai e che ti porterai? Grazie
    Franco

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    1. Sai che non ci ho ancora pensato?

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    2. Mah,io ero a trinidad il 6 giugno 14,ed in un ristorante la direttrice mi ha detto che in quel e successivi giorni non avrebbero servito da mangiare perchè quasi tutti i camerieri erano ricoverati per dengue. Nel contempo,nei quartieri centrali,continue fumicazioni.
      maurizio

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    3. Quindi occhio chi si reca da quelle parti

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  9. Leggo ora che ci sarebbe stato colera a luglio ancora nella zonadi Manzanillo. Non sapevo niente e non ho notato nulla; i miei figli erano da quelle parti in quel periodo e hanno anche bevuto tranquillamente acqua; per fortuna tutto ok. Sono stato a fine luglio in quella zona e non ho notato niente, a differenza di due anni fa', quando la cosa era puublica, la notizia era arrivata anche a noi in Italia, avevqvamo fatto profilassi e comunque erano state adottate dappertutto anche nel campo misure di precauzione. Matteo

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  10. Il problema è che le cose si sanno sempre dopo

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    1. Santa Fè- NEWS DALLA CAPITALE (sms di poco fa): 4 familiari ricoverati per il Dengue, epidemia nel quartiere di Santa Fè, molti casi e ricoveri.
      Per il momento non si parla di colera.

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  11. Santa Fè- FUORI TEMA- Eppure ho l'impressione che Amauri lì davanti con il Quaglia ci farà divertire, se poi Darmian prosegue a saltare l'avversario e fare quei deliziosi cross..
    Certo non è fresco come una rosa ma può far male lo stesso.

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  12. Santa Fè-Il Milan ha venduto Bryan Cristante al Benfica per 6 milioni di euro. Il centrocampista classe 1995, uno dei migliori prodotti del vivaio rossonero, è stato ceduto a titolo definitivo.
    Che mentalità..cedono un nostro campione per poter pagare lo stipendio a Fernando Torres.

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  13. Sono vivo!
    Una piccola cicatrice,l'ennesima, un grande cerotto e l'espressione di antico bandito.

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  14. bella notizia questa, perdere il blog sarebbe stato ......
    scherzi a parte da anni sento in questo periodo le stesse notizie sul colera e sul dengue, e dire la verita' sono sempre basate sulla verita'. ho potuto vedere come a Manzanillo si mangiano gli Ostiones, credo che si chiamano...e quindi e' facile anche capire perche' e' zona a rischio...a Holguin e Campo verdo Tunas, non sembrano rilevate problematiche...ma los Campesinos no son Bobos come si sa....e' negli alimenti che si vendono per la Calle che ci possono essere problemi, bibite comprese...Cmq la guardia e' molto alta perche' sembrano i giovani i piu' spensierati nella esposizione...i vecchi non lascerebbero mai acqua in giro mentre le giovani generazioni dicono siano meno indrottinate.....

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  15. Tranquillo, il blog fino almeno a dicembre continua. Poi vedremo

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  16. Fidel Castro e che Guevara su tesi tre adesso. Scusate ot

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  17. senore no es de asombrarse en cuba hay colera desde el ano pasado .soy de cardenas el ano pasado suspendieron las fiestas los llamados carnavales por el colera ,hay colera en el centro de cuba,camaguey.... siempre esconden todo.

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  18. Tu eres Alejandro por casualidad??

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