martedì 11 novembre 2014

ALTRE NOVITA'

 
Un altra novita' significativa di questo periodo a Las Tunas e' stato il vedere, finalmente, terminato il nuovo boulevard.
Da una parte e dall'altra della strada sono apparse attivita' professionali nuove e tutte particular.
Ognuna con la sua bella insegna in evidenza, sembra quasi un borgo di una nostra citta' di provincia.
Una di queste attivita', e' un ristorante aperto da un'italiano, i “Sapori”.
Questo ristorante ha ulteriormente fatto diminuire la clientela dell'altro risotrante italiano, quello aperto da anni.
Le cause di questo calo sono tante e vengono da lontano, ma il proprietario e' un amico e la chiudo qua'.
Questo nuovo ristorante e' stato aperto da un ragazzo di Mestre, non lo conoscevo ne' lo avevo mai visto in citta'.
Lo gestisce con la moglie (o ex moglie secondo i rumors) e alcune cameriere di personale.
Ci sono stato un paio di volte e, dopo 15 anni, ho finalmente mangiato una discreta pizza a Tunas, pur coi limiti che gli ingredienti reperibili in loco, permettono.
L'altra volta ho mangiato pasta, porzioni generose e 4/5 cuc al piatto, la pizza invece varia da 1 a 5 cuc a seconda del tipo.
Ho parlato col compatriota, mi ha detto che fa un centinaio di coperti al giorno, a naso direi un incasso di 700/1000 cuc quotidiano.
Pero' mi ha anche detto, che essendo lui che gestisce la cucina, lavora 12/14 ore al giorno, vista l'abitudine dei cubani di mangiare ad ogni ora.
Opinione personale, se devo andare a Cuba a ruscare 14 ore al giorno...resto a casa.
In citta' alcuni...paisa' stanno per aprire un altro paio di ristoranti anche se, almeno in un caso, mi pare che il traguardo sia ancora lontano da venire.
Ha aperto anche un'altro locale molto “europeo” a lato del gimnasio, vicino al centro.
Un locale di quelli che si potrebbe vedere anche nel centro di Torino, luci soffuse, maxi televisore e la cerveza piu' economica a 1,90 cuc.
Non ho capito bene se dietro ci sia uno spagnolo o un cuabno dell'exterior.
Per Tunas mi sembra un locale un po' pretenzioso ma magari funzionera', non ci sono stato, non amo le luci soffuse mentre mangio, mi piace vedere cosa ho nel piatto.
Hanno aperto anche altri locali piu' cubani, dove se vuoi puoi mangiare con 50 pesos e fanno un ottimo caffe'.
Non li ho frequentati, ma molti italiani lo fanno regolarmente e non ne parlano male.
Sono andato spesso al Paradiso, un paladar in calle Marti' che, a mio avviso, ha oggi il miglior servizio e il piu' adeguato rapporto qualita'-prezzo.
Hanno disfatto il breve tratto di strada che dal parque porta al Cadillac, lo hanno disfatto con la prospettiva di riasfaltarlo, salvo poi accorgersi che non avevano il presupuesto per i lavori.
Forse sarebbe il caso di farsi 2 conti prima di sfasciare la strada piu' frequentata della citta', ora i lavori procedono a rilento, mentre per passare di la' devi immergerti nella fanghera.
Una novita' a cui non volevo credere e' quella della possibilita' di portare nelle case de renta fanciulle a partire dai 16 anni.
Non ci volevo credere, tanto che ho chiesto alle mie 3 duenas storiche che mi hanno confermato la cosa.
Non so se questa cazzata sia fatta per favorire le case e i loro introiti o, piu' probabilmente, per avere una maggiore forma di controllo nei confronti delle ragazze di quella fascia di eta', abbattendo cosi' le entrate di quelle case illegali dove, chi ha quel tipo di gusti, andava ad hechar un palito.
Gente che arrivava da Holguin mi ha detto che la cosa non e' estesa a quella citta'.
Personalmente neanche abbiamo affrontato la faccenda con la mia fanciulla, e' bastato uno sguardo.
I pezzi di merda che amano quel tipo di svago possono tranquillamente andare altrove, da noi con meno di 18 anni compiuti la ragazza non entra.
Molte attivita' nuove, esattamente come abbiamo fatto noi, si sono fatti fare una bella insegna, per cui si paga qualcosa di impuesta e che deve rispondere ad alcuni criteri legati alle dimensioni ma che, sicuramente, regala maggiore visibilita'.
Con tutti i paladar che ci sono e quelli in apertura non sono sicuro che la citta' possa avere sufficiente gente col grano per consentire a tutti di campare.
In piu' ci sono quelli che fanno da mangiare aumma aumma in casa propria ma....anche qua' e' bene stendere un velo pietoso.
Come accennavo al mio rientro, in tutte le tiendas in divisa ora si puo' pagare anche in moneda national, mentre in quelle in moneda national NON si puo' pagare in cuc.
A dicembre l'assemblea generale dovrebbe deliberare l'inizio della moneta unica, che sara' quella national, probabilmente, a 25.
Dovrebbero anche stampare banconote di taglio piu' grande in modo da evitarci, ogni volta che comperiamo un frigorifero, di dover andare alla tienda con tre cubalse pieni di grano.

20 commenti:

  1. Sedici anni. Sono pazzi. Giuseppe

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  2. O.T
    Leggevo oggi che il comandante del traghetto sud coreano affondato
    Ga preso 36 anni di gabbio
    Schettino da noi è invitato a feste e conferenze. . .

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    1. Ciao Milco,
      Sempre sono stato un garantista.
      Certo in questo caso un giro di chiglia all'antica maniera non sarebbe stato male...
      Sono sicuro che avrebbe affrontato il processo con le idee più' chiare.
      E poi dai quello scoglio sulla mappa non era segnalato.
      Va capito.
      Non so quale sarebbe stata la soluzione del problema a Cuba negli anni di Fidel..
      Da amante del mare lo avrei messo a dare la anti vegetativa alle petroliere.

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    2. Caro Jacopo il problema e' che in questa barzelletta di paese nessuno paga per i propri errori, anche in presenza di morti.
      Fosse capitato a Cuba lo fucilavano alla schiena...

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  3. Hahahahahaha cubalse......sei proprio un palestino....;)
    comunque dai non è poi così male lavorare 12 ore là.......se pensi che c'è chi lo fa anche qua per poi farsi il sangue amaro....

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  4. Un paladar e' molto impegnativo, non finisci mai.
    Quando stacchi devi andare a cercarti la spesa, non e' come qua' dove ti portano tutto...
    Ni muerto.

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  5. Sono d'accordo Milco ,aprire un paladar ti impegna tutto il giorno sia per le abitudini cubane di mangiare a qualsiasi ora ma anche perché e soprattutto per garantirti un discreto guadagno devi fare uno snervante giro di mercati x reperire ingredienti di qualità a prezzi bassi,e farlo di persona..altri ci farebbero cresta..secondo te 700/1000cuc al dia no sono troppi?io ai tempi ad Holguin ci avevo fatto un serio pensiero poi..vabbeh già sai...non mi sorprende la storia dei 16anni...credo (e spero)sia fatta per controllare il fenomeno..mi sorprende casomai il fatto che valga solo in Tunas..ad Holguin e Camaguey assolutamente no mi sono informato..di solito questo tipo di provvedimenti nell'isla non sono sempre su territorio nazionale e mai provinciale?comunque nel mio recente viaggio nella capitale ho assistito a cose che francamente mi hanno schifato..un abbraccio e grazie per l'incoraggiamento di ieri
    Marco

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    1. Lui mi ha detto che fa un centinaio di coperti al giorno con conti di 7/10 cuc il conto e' questo.
      Anche a me ha sorpreso la cosa dei 16 anni ma e' vera ed e' una merda.
      I provvedimenti di questo tipo sono quasi sempre a livello provinciale, ricordo quand a Tunas non potevi portare ragazze nelle case se non era tua moglie.
      A La Habana, Santiago e Holguin facevi quello che volevi.

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  6. P.s: se quella che hai messo è la foto del boulevard di Tunas è assolutamente identico a quello di Holguin..paro paro
    Marco

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  7. Sembra più o meno...se è meglio vuol dire che quello di Tunas è brutto brutto ..scusami ho scritto riguardo le norme sulle 16enni non mi sorprende..volevo dire MI SORPRENDE e mi fa pure schifo..mi piace e non avevo dubbi tua ferma intenzione di lasciarli alla porta sti personaggi,ciao
    Marco

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  8. Bentornato!!! Bello leggerti di nuovo. Saluti da me e da mia moglie che è seduta sul divano vicino a me!
    Gari

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  9. A Cojimar, nella casa dove sono stato diverse volte in vacanza, un italiano nell'ultimo anno ha ricavato un paladar, oltre a mantenere le stanze x gli ospiti. Anche a me la duena, partita insieme alla sua famiglia per los estados unidos, aveva fatto la proposta. Il posto ed bello, molto stile Hemingway, con la casa in riva al mare con le onde che ti invadono il patio. Quando c'è mareggiata e una terrazza con un bello sguardo. Dove ai tempi in cui Berta filava mi facevo servire la cena. Mi ha detto il siciliano che ha rilevato la cosa che ha pagato tutto sui 90000, non ho capito sé euro o Cuc. Per dare un tocco di Sicilia al suo locale, ha chiamato il ristorante Al Padrino. P68

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  10. La ristorazione non si improvvisa. Bisogna essere del mestiere.
    Ha pagato una bella cifra

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  11. Ciao Milco due domande....Ma come ha fatto ad aprire il ristorante, o meglio, è intestato alla moglie immagino....
    Dove trova tutti questi "ricchi" a Tunas per fare 100 coperti al giorno? Lavora con i turisti credo..
    I vermi che hanno solo il pensiero di andare con una 16enne mi fanno proprio schifo..

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  12. È residente
    Lavora sia coi turisti che coi cubani che possono spendere

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  13. VEDO CHE GRAMELLINI LA PENSA COME ME.....
    Alla fine che cosa ci colpisce della sentenza sudcoreana che ha condannato a 36 anni di carcere il comandante di un traghetto colato a picco con il suo allegro carico di studenti in gita? La durezza della pena, certo, specie se rapportata all’età di un imputato quasi settantenne, e benché giustificata agli occhi dell’opinione pubblica dal suo comportamento vile. Il capitano abbandonò la nave in incognito, mentre con atto abominevole i suoi sottoposti invitavano i passeggeri ad andare sotto coperta e nel frattempo calavano in acqua le scialuppe per mettersi in salvo. Poi ci sconvolge l’efficienza a noi ignota della giustizia asiatica, capace di concludere un processo di questa complessità ad appena sette mesi dagli eventi.
    Eppure l’aspetto che, almeno a me, sorprende di più è la faccia del comandante Lee Jun-Seok. Il suo sguardo colmo di imbarazzo e di vergogna. Perché forse ce lo siamo dimenticati, ma altrove può ancora succedere che un condannato si senta colpevole. Da Totò Riina all’ultimo ladro di polli, qui tutti si considerano innocenti. Anche e soprattutto dopo la sentenza definitiva, quando cominciano a chiedere la revisione del processo e, se non più per la verità giudiziaria, si battono per la verità storica, cioè per l’assoluzione alla memoria, indossando i panni della vittima incompresa e del capro espiatorio. Lo sdoppiamento dell’italiano davanti al naturale esito dei suoi gesti irresponsabili è un fenomeno che affascina da sempre la psicanalisi, come non mancherà di spiegarci in una delle sue prossime lezioni universitarie a piede libero il professore emerito Francesco Schettino.

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