venerdì 7 novembre 2014

ARREDARE CASA


Oggi mi piace parlarvi di un'argomento che magari puo' non interessare a tutti (non e' questo il compito di un blog) ma che, se letto nella giusta maniera rappresenta uno spaccato di vita cubana importante.
Vi parlo sul cosa vuol dire arredare una casa a Cuba.
Anzi a Las Tunas que no es lo mismo.
Sono arrivato in citta' la settimana del carnevale, mi sono subito reso conto che le tempistiche che mi ero imposto erano un'autentica barzelletta.
In quella settimana nessuno lavora, a nessuna cifra e neanche sotto la minaccia di una Luger.
Quindi mi sono messo il cuore in pace e ho iniziato, da buona formichina laboriosa e dotata di discreto budget, a cercare tutto cio' che mi serviva per arredare la casa.
La casa, non la casa de renta.
Neanche per un'attimo abbiamo pensato alla renta, abbiamo pensato a noi e al nostro gusto.
Il fatto che ci fosse una camera in piu', destinata ai turisti, e' stata una cosa secondaria, avrei dovuto comunque arredarla, al limite se non avessi fatto quella scelta non ci avrei messo il frigorifero, ma per il resto avrei fatto tutto uguale.
Togliamoci pure dalla testa situazioni italiane.
Da noi in 3 giorni avrei fatto tutto, a La Habana, forse in 15 ma nell'oriente profondo di Cuba questi discorsi sono un po' come le inutili conferenze stampa dello scienziato che allena il Toro.
Intanto e' fondamentale avere un mezzo per spostarsi, senza di quello cadi nelle braccia del primo che ti promette un lavoro fatto “ad arte” e ti propina le solite cazzate.
Alla fine di tutto lo scooter si e' pagato da solo.
I mobili, tolti pochi casi, vanno fatti fare da un buon carpintero.
Quelli che trovi nei negozi, da montare come i nostri dell'Ikea, sono porcherie brasiliane, marca “Barcellona”.
Schifezze in cartone pressato che costano di piu' dei lavori che sanno fare gli artigiani.
Ho parlato con alcuni carpentieri, andando a cercarli a casa, chiedendo di vedere alcuni mobili che hanno fatto in giro.
Il problema e' che quasi nessuno aveva madera in casa (madera di cedro, la migliore) e nessuno aveva specchi.
Quindi vuol dire aspettare che gli arrivi e poi che ti facciano il mobile, passano mesi...
La botta di culo e' stato il sapere che in fondo a Calle Marti', nel portal di una grande casa, alcuni artigiani esponevano i mobili gia' fatti e finiti.
Nessuna attesa, visti e piaciuti.
Ho comperato li' l'escaparate per la nostra camera ( quella de renta ha il close) il mobile da mettere sopra la cucina e il Juego comedor.
Per quest'ultimo, con 4 sedie, alcuni carpinteros mi avevano chiesto il doppio di quanto ho pagato...con 6 sedie foderate.
Ho chiamato un amico con una camionetta e mi sono portato via tutto.
La comodita per la renta l'ho fatta fare, dagli stessi che esponevano, consegnata senza lo specchio della luna, che ancora a Tunas non si trova.
Molta attenzione va riservata al Juego de sala.
Il sofa' con le due poltrone che rappresenta il biglietto da visita della casa.
Ho trovato un tizio en nueva Sosa, bravissimo e a ottimi prezzi, in 2 settimane me lo ha consegnato con uno splendido Damasco, uno dei migliori acquisti che abbiamo fatto.
I 2 letti li aveva gia' mandati a fare la fanciulla prima del mio arrivo, in tubo e con 2 comodini.
I materassi che ho visto nella tiendas erano brutti e cari, parlo di quasi 300 cuc l'uno.
Il tio della fanciulla ha una serie di squadre che fanno placas in citta', conosce il mondo e mi ha indicato un tizio che faceva materassi a molle.
Ho concordato un giusto prezzo e il tizio si e' impegnato a farli nel patio del tio, in modo che potesse controllare che dentro non ci mettesse porcherie.
Il materasso e' una di quelle cose che merita una attenzione particolare, per molti comprensibili motivi.
Due multimuebles li ho fatti fare, uno in tubo e l'altro en madera.
Un solo mobile, una comoda, l'ho presa a casa azul, i due ingegneri di famiglia (padre e figlia) l'hanno montata, per camera nostra, non mi fa impazzire ma non avevo voglia di sbattermi ulteriormente.
Un frigo abbastanza grande per la cucina e uno piccolo per la renta.
Ho avuto una botta di culo, un amico vendeva quello che a Cuba chiamano “frigo bar”, se li fottono dagli hotel.
Essendo stato, per 3 lustri, cliente di case de renta, so perfettamente che in camera basta un frigorifero di modeste dimensioni, alla fine ci metti dentro qualche bibita e l'acqua.
Se uno vuole farsi da mangiare, e compera i cuarti di bue puo' utilizzare l'altro refrigerador.
Da una casa de renta che chiudeva, ho preso un tv panasonic praticamente nuovo.
La tv serve e non serve ma se non ce l'hai trovi sempre chi te la chiede.
Quella della sala gia' ce l'avevamo.
Ho poi preso una serie di piccoli mobili, tavolini, mobili bar, e cose simili per riempire bene i locali.
I lampadari sono un discorso a parte.
Ne servivano 8, quelli che vedevo erano porcherie fra l'altro a prezzi folli, poi un giorno sono entrati lampadari colorati in casa azul.
Cinque colori differenti, la casa e' dipinta con sette, a un prezzo decoroso e sopratutto belli e funzionali al progetto.
Presi subito.
Le apliques per il bagno e il portal sono state un casino.
Non se ne trovavano in nessuna tienda, poi un giorno sono entrati a casa azul, dove avevamo un'amica che ci lavorava che ci ha subito chiamati.
Presi all'istante prima che fossero messi in vendita, anzi in vendita non li hanno mai messi....ma questo (accaparramento e vendita sotto banco) e' un' altro discorso che faremo un'altra volta.
A questo punto la casa era quasi a posto, l'ho fatta breve ma ogni maledetto giorno, ci siamo fatti il giro delle sette chiese (le tiendas) per cercare qualcosa che ci potesse servire.
Per questa ragione lo scooter e' stato utilissimo.
Mancava e manca ancora qualche dettaglio ( specchi per il bagno, asciugamani, lenzuola, porta carta igienica e tovaglie ecc....) ma il grosso era fatto.
A quel punto sono andato a trovare un mio amico pittore e ho comperato 8 quadri; uno con una donna desnuda, un Che, una piazza tunera e 5 con soggetto la capital de todos los cubano.
Mi dice che per il marco, la cornice, ci pensa lui salvo poi chiamarmi 3 giorni dopo per dirmi che il carpintero di sua fiducia....non ha madera.
Vado nel barrio peggiore della citta', dove ci sono alcune case in madera che pare di essere in Mali, e trovo un carpintero negro che si dedica a questo lavoro e che ha madera.
Cazzate, ci mettera' due settimane ad incorniciarli, ma almeno fara' un bel lavoro.
A questo punto occorreva reperire tutto cio' che serve per la casa....
Piatti, bicchieri, posate, pentole ( di differenti tipi e dimensioni) mestoli, mestoloni, arrozere, vasi, vasetti, caraffe, tazzine da caffe', caffettiera, fornello grande a fogon, uno piccolo a corrente, sovracamas, ninnoli da appendere, protettore di corrente per il frigorifero, braccio per il televisore, ventilatori grandi e piccoli, lavadora, bistecchiera ecc...ecc....ecc....
Ognuno di questi acquisti comportera' l'ennesimo giro per le 7 chiese in pellegrinaggio.
Ogni giorno.
Lo stereo non e' stato un problema, uno piccolino, che suonasse bene, nessuna puttanata colorata per “escandalo”.
La musica la dobbiamo ascoltare noi e non nelle provincie vicine.
Nessuna cazzata da negher...
L'ho fatta semplice ma vi assicuro che sono passate 6 settimane, in futuro vi raccontero' del pintor e della fortuna di avere il suegro che si e' fatto tutti i lavori di montaggio e assemblaggio necessari.
Ho preso una casa finita, dal punto di vista strutturale non ho avuto praticamente nulla da fare....e ho comunque combattuto come Lacoonte contro i serpenti.
Solo ieri la fanciulla mi diceva che il tizio dei plafond ( cerchi in gesso da mettere sul soffito e da dove si calano i lampadari), forse domani viene a piazzarli.
Li ho ordinati un mese fa, il tizio mi ha detto che me li avrebbe messi una volta....entrato il gesso....
L'insegna, bellissima, me l'ha fatta un ragazzo vicino di casa della famiglia, un mese per averla, mancava il materiale e prima di me c'erano 3 paladar...
Il costo complessivo dell'arredo completo e' stato intorno ai 4000 cuc, maomeno.
Pensavo peggio.
Ci siamo pero' sbattuti alla grande, con calma, ma rinunciando quasi totalmente al mare.
Quindi, ragazzi, se vi incamminate in questo percorso, e' bene che sappiate che, pur coi soldi in mano, le difficolta' saranno tante.
Ci vuole tanta e tanta calma oltre al ripetersi ogni 10 minuti, “stai calmo e tranquillo...sei a Cuba”
In questo piccolo racconto c'e' tutta Cuba e le sua contraddizioni, alla fine e' una grande soddisfazione ma durante il percorso vi assicuro che la differenza di “ritmi” fra noi e loro e' venuta fuori decine di volte.
“Stai calmo...sei a Cuba”

18 commenti:

  1. Ciao Milco immagino lo sbattimento anche io finalmente sono riuscito a comprare casa a Santiago une bella (nelle foto)casetta in centro ha fatto tutto mia suocera con la cugina di mia moglie il mobilio lo abbiamo quasi tutto della casa vecchia mancherà sicuramente qualcosa ma vedremo quando vado ioa febbraio com'è la situazione, un saluto dado.

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  2. Hai comperato senza averla vista di persona?
    Sicuramente il salto di qualita' lo farai quando ti recherai di persona a dirigere le operazioni.

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  3. Sì diciamo che io per ora ho soltanto pagato ci siamo fidati della suocera,anche mia moglie è un po preoccupata speriamo bene che quando andiamo su ci piaccia, la cosa buona è che è proprio in centro per cui speriamo bene

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  4. Sembra una cosa faticosa. Bentornato El Loco

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    1. Grazie Loco
      Ci vuole solo tanta pazienza pur col grano in tasca

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  5. Come si dice dalle nostre parti MEGLIO UN CALCIO NEI MARONI piuttosto che arredare casa a cuba fuori dall havana.paolino.

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  6. Quindi a oriente devono dormire tutti sul pavimento?

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    1. Per dire che è veramente una lotta estenuante per noi stranieri abituati bene.paolino.

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    2. Vero ma non è che quando siamo la manchi il tempo libero

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  7. Comunque se a volte non hai tanta voglia di girare puoi sempre consultare Revolico,a volte trovi degli affari e volendo te li portano anche a casa

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  8. Assolutamente si Mirco però quando sei la. . .prendi la calle.

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  9. Dicono che i soldi mandano l'acqua in salita, solo a Cuba non è possibile questo jajajajajajaja, penso a quanto sia bella e dannata la nostra isla.

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  10. E' comunque sempre meglio averceli....

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  11. La sorpresa fu quando lessi sulla specchiera dell'unica casa de renta frequentata a Las Tunas, ché il mobile nel bagno era importato e distribuito dall'Italsav dì Avezzano, a 100 km dal paese d'Abruzzo dove abito. P68.

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  12. Le luci che ho preso per il bagno sono italiane

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    1. tutto questo alla faccia dell'embargo..........

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