domenica 23 novembre 2014

DEPORTE

 

Inizio questa carrellata domenicale con 2 sport che amo molto.
Il primo l'ho praticato a lungo, occasionalmente ancora lo frequento e, con ogni probabilita', vista la sua adattabilita' ad ogni eta', sara' lo sport degli anni del catetere.
Parlo del tennis: in questo fine settimana si decice la Coppa Davis fra la Svizzera e la Francia.
Nella prima giornata hanno vinto i numeri 2; Wawrinka ha asfaltato Tsonga mentre Monfils ha travolto un inguardabile Federer.
Ieri il doppio e' andato ai 2 fenomeni rossocrociati, mentre oggi si decide il tutto con la Svizzera favorita.
L'altro sport, che non ho mai praticato, e non pratichero' mai per raggiunti limiti d'eta', e' il Rugby.
Il 2014 e' stato un'anno terrificante per il nostro rugby; abbiamo quasi sempre perso.
In questi ultimi 3 test abbiamo battuto Samoa ma poi perso coi Pumas argentini e, ieri, con il SudAfrica
Il nostro posto nel ranking mondiale e' intorno al decimo e da li non ci muoveremo mai.
Troppi pochi praticanti, pochi giocatori di valore che sono tutti emigrati all'estero, e un campionato nazionale di livello non eccelso.
Resta comunque uno sport fantastico.
Ieri ho visto la partita della seconda squadra cittadina con la Lazio; niente da dire Pogba e Tevez sono giocatori fantastici e fanno assolutamente la differenza.
Chi ama il calcio non puo' non amare giocatori cosi'.
Noi....oggi, all'ora della lasagna, affrontiamo il Sassuolo, poi avremo il match decisivo in casa col Bruges e ...il derby.
Inutile dire che, in chiave salvezza, bisogna oggi vincere, tolta la sconfitta col Verona con rigore sbagliato annesso, con le squadre della nostra forza non abbiamo ancora steccato.
La cosa positiva e' che Barreto e' fuori rosa e l'orrendo Larrondo infortunato.
Bisogna toglierci da una posizione in classifica che non mi lascia per nulla tranquillo, nella speranza che il mandrogno, a gennaio, consegni al luminare un paio di giocatori decorosi, sopratutto in avanti, per poter fare un campionato almeno sereno.
Mancio e' tornato all'Inter, lui e' un grande ma la squadra e' quella che e', vedremo se sapra' essere un valore aggiunto.
Conte, nella sua solita conferenza stampa sbragata, si e' lamentato della poca collaborazione di tutto il sistema con la Nazionale.
Il problema e' che lui vuole allenare mentre il suo ruolo attuale e' quello di selezionatore, come capita a tutti i ct del mondo.
Se ne faccia una ragione e faccia il fuoco con la legna, non eccelsa, che si ritrova.
Alonso lascera' il posto a Vettel, con quella Ferrari neanche Fangio avrebbe fatto meglio.
A livello personale martedi' ho fatto, da cliente, una lezione di crossfit; una sorta di addestramento militare....ho ricominciato a camminare ieri...

16 commenti:

  1. Gara sofferta ma combattuta fino alla fine quella tra Italia e Sudafrica. Il test match Cariparma che si è disputato oggi allo stadio Euganeo di Padova, esaurito in ogni ordine di posti, si è concluso 6-22 ma è solo nella seconda metà del secondo tempo che il Sudafrica ha imposto la sua superiorità. Per buona parte del primo tempo l’Italia ha dimostrato una determinazione superiore al previsto.
    Il primo tempo ha visto l’Italia in vantaggio all’11’, grazie a un calcio piazzato di Haimona. Al 15’ è arrivata la risposta dalla piazzola di Lambie e pochi minuti dopo, al 20’, c’è stata la prima meta del match, con il pilone Oosthuizen. Il primo tempo si è poi concluso al 41’ con il secondo piazzato di Haimona: 6-8, per gli Springboks.
    Stanchezza e molti errori dell’Italia, con il solito calo nel finale, hanno caratterizzato il secondo tempo: quelli degli uomini di Brunel sono stati sbagli fatali che hanno visto allungarsi la distanza tra la nazionale azzurra e i sudafricani. Al 59’ c’è stata la meta di Reinach, propiziata da un buco dell’esordiente Carr (il primo Springbok di religione musulmana), e al 79’, a pochi secondi dal fischio finale, a mettere la parola fine al match è arrivata la meta in contropiede dello specialista Habana, dopo che l’Italia aveva sviluppato alcune fasi di gioco d’attacco.
    «Rispetto alla vigilia di questi tre test match di novembre abbiamo visto che è cambiata la mentalità e lo spirito della squadra - ha commentato a fine partita Brunel -. Dobbiamo ancora trovare un equilibrio tra l’attacco e la difesa, in particolare migliorando in quest’ultima fase, ma dei progressi li ho già visti oggi». «Abbiamo lavorato tanto nella difesa e nel gioco - ha invece detto Sergio Parisse - ma la grande differenza l’ha fatta l’aspetto umano. Abbiamo lavorato molto sullo spirito della squadra e i risultati sono arrivati».

    RispondiElimina
  2. DAL FORUM DEI FRATELLI

    Il Joker (CAIRO) rappresenta la continuità con il nostro recente passato. Non è affatto migliore dei suoi predecessori, anzi ... quelli erano malanni passeggeri; questo è un cancro difficilissimo da estirpare.
    Nessun altro presidente ha sulla coscienza un simile crollo nel numero dei tifosi. Nessuno ha mentito in modo così sistematico. Nessuno ha fatto tanto per estirpare la nostra passione e per spengere sul nascere ogni forma di entusiasmo. Complice e sodale della famiglia Agnelli (ma ancora più insidioso perché apparentemente autonomo), falsario per storia e per vocazione, ci sta conducendo consapevolmente a una lenta agonia.
    Qualcuno (VENTURA) - non potendo più parlare di crescita senza coprirsi di ridicolo - osa pronunciare la parola "stabilità"... Un altra campagna acquisti come questa e ritorniamo filati in serie B.

    RispondiElimina
  3. Forza sasol.un pareggino e tutti contenti dai aston.paolino.

    RispondiElimina
  4. Milco condivido le tue preoccupazioni, ma il Toro si salverà alla grandissima (lo sò che mentre stai leggendo ti stai toccando i maroni ahahahahah), ora come ora è una squadrà da metà classifica...che può sempre migliorare se Cairo tira fuori le palanche.

    RispondiElimina
  5. E' piu' facile vedere Posada Carriles a spasso per La Habana che Cairo cacciare del grano.

    RispondiElimina
  6. Monfils è un folle pazzesco capace in incontri ad alta tensione di giocarsela con tutti ma Roger non si reggeva in piedi ;ieri è migliorato in doppio e oggi mi sa farà punto che porta a casa Davis,j......s ieri ha fatto paura a me che mi sono gia' sbilanciato in uno dei miei proverbiali pronistici:supercoppa italiana al Napoli,oggi Rafa-Zemanlandia dovrebbe essete divertente,a Napoli danno x fatta Zapata al Toro..auguri..e buona domenica
    Marco

    RispondiElimina
  7. Monfils e' un buon giocatore ma anche un paraculo che quando perde si inventa sempre qualcosa per spezzare il ritmo.
    Zapata tenetevelo....siamo gia' pieni di rumenta.

    RispondiElimina
  8. Rigore sbagliato per la millesima volta.
    Dopo Larrondo e El Kaddhouri questa volta sbaglia Sanchez Mino.
    Davvero non se ne puo' piu'

    RispondiElimina
  9. Su una rivista di ciclismo si parla del Colle delle finestre, dove tra l_'altro transitera' il prossimo Giro d' Italia. Neanche a farlo a posta c'era una cartina geografica della zona, così ho scoperto dov'è Giaveno. Sei un po in culo alla luna...P68.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che io vivo sopra Giaveno....comunque no, in 20 minuti sono a Torino e in 30 sulle piste da sci

      Elimina
  10. Perso e perso male....
    Quando, non oggi, ma in estate parlavo di rischio B non esageravo.
    Mi consolo con un Federer mostruoso.

    RispondiElimina
  11. Il presidente Cairo ha lasciato lo stadio solo dopo le 17, al termine di un lungo colloquio con Ventura e Petrachi.
    L'allenatore è stato il primo ad uscire dall'impianto, seguito dal presidente, fermatosi a parlare con i giornalisti presenti. Queste le prime parole di Cairo: "I fischi dagli spalti mi sono parsi eccessivi".
    Fischi che potrebbero costituire un alibi: "No, questo non deve accadere"
    "Oggi non ho visto una brutta partita. Ci sono match che meriti di vincere e poi perdi e viceversa. Oggi il Toro meritava di più, ma ha perso".
    "Non si può dire che il Toro abbia fatto una brutta partita, - ha commentato il presidente - perché guardando i singoli giocatori non è così: Darmian ha fatto una grande partita, Glik pure, idem Gazzi e tanti altri"
    Sull'allenatore:"Se ho fiducia in Ventura? Ovvio, siamo sulla stessa barca, è il nostro allenatore. Sono deluso, ma non arrabbiato. Abbiamo gli stessi punti dell'anno scorso, ma siamo anche in coppa e bisogna tenere conto degli impegni europei dove abbiamo sempre fatto bene, ad eccezione di Helsinki".
    "Oggi non avevamo un atteggiamento rinunciatario. Loro avevano il tridente, ma anche noi con una punta e due trequartisti attaccavamo in tre. Nonostante le tre punte, il Sassuolo non ha poi avuto così tante occasioni".
    Una parola su Barreto: "Quando sarà il momento e se sarà il momento giocherà".
    Si torna a parlare del calcio di rigore: "Il nostro rigorista è Quagliarella, è così. Ha voluto essere generoso con Sanchez Mino".

    VAI A CAGARE 1

    RispondiElimina
  12. Giampiero Ventura, dopo la sconfitta interna contro il Sassuolo, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni: "Per il rigore era designato Quagliarella, ma ha deciso di cederlo a Sanchez che sta attraversando un momento difficile. Un gesto che, purtroppo, non ha pagato. Fischi? Non entro in merito a queste cose. E' evidente che le cose non vengono mai per caso. Oggi dopo due minuti ho sentito urlare frasi come "Vergogna", oppure "Tirate fuori le p...". Stiamo parlando di una squadra che ha più punti dello scorso anno, che è in lotta per l'Europa League e che oggi ha creato numerose occasioni da gol, subendone uno solo nel finale. Se avessimo vinto con un paio di gol di scarto non avremmo rubato niente. L'ambiente, chiaramente, non era estremamente favorevole. Ognuno farà le proprie riflessioni; noi oggi abbiamo giocato una delle migliori partite del campionato a mio avviso. Volevamo fare la partita, l'abbiamo fatta, poi il calcio è davvero bizzarro. Il tutto senza ovviamente togliere nulla al Sassuolo, che ha disputato la sua gara. Sanchez Mino? Prova negativa, non solo per il rigore sbagliato, ma anche perché ha perso un'infinità di palloni. Il calcio italiano è così, nessuno ti regala nulla. Servono prestazioni, non parole. Non mi va di colpevolizzarlo, il gesto di Quagliarella nei suoi confronti è stato molto bello. Amauri? Giocherà in Europa League. Ha 34 anni, non può giocare tre partite alla settimana".
    "Non c'è un solo concetto che io esprima che venga recepito nel modo giusto: per questo motivo credo che questa sarà la mia ultima conferenza stampa, per il bene del Torino": Giampiero Ventura ha chiuso così il suo incontro con i giornalisti dopo l'odierna sconfitta casalinga del Torino contro il Sassuolo. "Qualsiasi cosa io dica - ha aggiunto il tecnico - genera sempre qualcosa di polemico. Evidentemente, il problema sono più io: ho l'obbligo delle televisioni e lo seguirò, ma non farò altro".

    VAI A CAGARE 2

    RispondiElimina
  13. C'è ancora un Toro che vince e lo fa col cuore. Nella serata di sabato il pugile di Civitavecchia Gianluca Branco si è laureato campione europeo dei pesi Welter. Durante la premiazione si è presentato alla consegna del titolo con la maglia del Torino di Fabio Quagliarella. Alla domanda del telecronista "Come hai fatto Gianluca a 44 anni a diventare Campione Europeo?" il pugile grande fan granata ha risposto: "Con il cuore, con il mio grande cuore granata" - indicando lo stemma sulla maglietta". Sfida difficile per Branco in quel di Terracina contro il polacco Jackiewicz: è andato al tappeto 3 volte in 4 round, si è rialzato ogni volta e ha ripreso a combattere. Al sesto round l'avversario, che evidentemente aveva forzato troppo, si è distorto il ginocchio schivando un colpo e ha dovuto abbandonare. L'apoteosi del vincere con il cuore. Una vittoria da Cuore Toro.

    RispondiElimina
  14. Si cari Amici GRANATA!

    SONO PROPRIO IO .... Gianluca Branco.

    Desidero ringraziare ognuno di voi per il grande affetto e sostegno dimostratomi sia durante il match che dopo.

    Molti di voi mi hanno scritto sul mio email per complimentarsi per la vittoria e per ringraziarmi per aver indossato la maglia del Toro...

    beh non ringraziatemi, come ho detto nell'intervista che mi hanno gentilmente dedicato, il mio cuore è granata da sempre!

    Sono io a sentirmi onorato per aver avuto la possibilità di indossare la NOSTRA maglia.

    Vorrei poter stringere la mano e ringraziare singolarmente ognuno di voi.

    Un pensiero ed un ringraziamento speciale vanno a VELIERO!
    Grazie per la tua disponibilità, le tue premure e per tutto ciò che hai fatto e detto la sera del match.

    Non posso non ringraziare anche Stefano Antonelli che dopo il match mi è venuto a salutare negli spogliatoi e qualche giorno dopo mi ha ha chiamato con Corini... grande uomo e grande atleta!

    Spero con tutto il cuore che gli organizzatori mi diano la possibilità di effettuare la difesa del titolo proprio a Torino, mi sono sentito in a casa ... SIETE STATI GRANDI!

    A voi amici tifosi e alla squadra dedico una frase che è da sempre il mio credo:
    NON ESISTE SCONFITTA NEL CUORE DI CHI LOTTA!!!

    Un abbraccio a tutti voi.

    Gianluca Branco

    RispondiElimina