venerdì 14 novembre 2014

GIOCHI SENZA PALANCHE

 

Oggi giornata un po' piu' easy, ne approfitto per cuidare un po' il blog riprendendo il discorso sullo sport, argomento che non tratto da tempo.
Sono partito che Allegri era un'idiota, Mazzarri aveva buone prospettive, Benitez un ciccione, Montella un fenomeno, Garcia un' avventuriero, Inzaghi il nuovo guru del calcio mondiale e Balotelli un reietto puzzolente
Ventura era...quello di sempre.....
Torno che Allegri e' diventato l'idolo dei tifosi della seconda squadra cittadina, Mazzarri e' stato esonerato (oggi) al suo posto il Mancio, Benitez e' di nuovo un grande allenatore, Montella naviga nel guano, Garcia tiene botta, Inzaghi ha lo spogliatoio contro e Balotelli e' convocato in nazionale.
Ventura...e' quello di sempre.
Il calcio e' bello proprio perche e' vero tutto ed il contrario di tutto.
Allegri ha a disposizione una squadra che giocherebbe da sola con Tevez fantastico mattatore, sfuggito al Milan per i pruriti vaginali di Barbarita.
Mazzarri e' un mestierante che se ha la squadra da decimo posto arriva decimo, se da quarto posto arriva quarto.
Gli hanno comperato tutta una serie di giocatori a parametro zero e con quelli fai poca squadra.
Poi lui e' simpatico come un gatto appeso ai maroni sempre pieno di scuse e pronto a fare il piangina.
Benitez e' un'ottimo allenatore che ogni anno pesta i piedi per avere acquisti su acquisti.
Montella resta sempre senza attacco, se non hai chi la butta dentro e' durissima per tutti.
Garcia spero abbia imparato col Bayern che se fai a botte con uno che e' il doppio di te, le prendi.
Meglio punzecchiare, difendersi e girare largo, magari senza schierare 3 punte di cui una, ferma come un paracarro in disuso, di 38 anni.
Inzaghi paga in noviziato e una rosa con mille punte, cento manovali e pochissimo talento.
Ventura....e' Ventura e basta.
Voglio vedere quale pacco in prestito gli rifila Cairo a gennaio.
Mancano i dane', questa e' la verita'.
Ferrero ha preso la Samp a zero euro e coi prossimi due anni di gestione lasciati pagati da Garrone.
Ghirardi sta' tentando di rifilare, a qualunque cifra, il Parma ma nessuno se lo prende.
Milan e Inter hanno preso solo parametri zero, Cairo delle belle speranze in giro per il mondo nella speranza di mettersi, anche nei prossimi anni, i canonici 15 milioni in saccoccia.
Su La 7 strapaga i fuoriclasse, per il Toro si “svena” per Larrondo, Barreto, Masiello, Martinez, Vives e compagnia cantante.
Questo e' il calcio italiano oggi, pochi soldi e poca gente disposta a spendere almeno quelli.
Nota a margine.
Thohir ha chiesto un'ulteriore ricapitalizzazione per l'Inter, Moratti col suo 30% avrebbe dovuto tirare fuori circa 15 milioni.
Indovinate quanto costa l'operazione di esonero del piangina e l'ingaggio del Mancio?

14 commenti:

  1. Impressione mia :Thohir è venuto qua con obbiettivo di lucrare,conoscendo evidentemente poco di questo paese e del calcio italiano,ed ora è inguaiato non essendo a livello dei propietari del Psg o City...Rafa..beh ha inanellato una serie di buoni risultati (dove sarebbe ora il Napoli se Higuain non avesse sbagliato rigore a 95smo con Atalanta e se difesa contro Inter non avesse fatto solita sciocchezza al 92smo?[e non conto sconfitta in casa col peggior Chievo di sempre e x col Palermo dopo essere stati 2 0])ma resta per me inadatto ed integralista...Allegri ..dai Milco è odiatissimo dai tifosi..Balo come Ventura è rimasto lui prima e dopo tuo viaggio cioè uno scarsone ma Conte chissà come mai ha messo da parte la sbandierata meritocrazia sai come va...a gennaio magari a Balo già scaricato dai reds serve nuova sistemazione ..sponsorizziamolo...schifo...rotto Amauri..vi serve qualcosa..faccia sforzo e prenda Zarate sono certo con fiducia può diventare un idolo..ha solo 27anni e classe purissima,Buon week end
    Marco

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  2. Prima del ultima partita in casa il nome di Allegri è stato accolto con una ovazione

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  3. Confermo quanto dici di Allegri. La curva lo apprezza. Odiatissimo forse i primi due giorni quando il pugliese se ne è andato.
    Ora la discrezione del toscano sembra abbia la meglio.
    E' bene metterselo in testa: passano i giocatori, gli allenatori ed i dirigenti.
    Il tifoso medio ricorda sempre solo la storia nel brevissimo periodo.

    Ciao. Simone

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  4. Fra le altre cose giocano pure meglio. Tevez gioca dove vuole e Marchisio è rinato

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  5. La "bomba" era in preparazione da parecchi giorni: il dg Fassone e il ds Ausilio avevano contattato Roberto Mancini che sulle prime si era mostrato perplesso, non capiva se l'Inter poteva fare davvero al caso suo. Poi le perplessità si sono diradate col passare dei giorni e al Mancio è tornata una gran voglia di Inter. E aveva già quasi preso la decisione definitiva, quando si è incontrato anche col suo vecchio presidente Moratti.
    Un incontro tra vecchi amici, a Milano. Al riparo da sguardi e testimoni indiscreti. Erano stati amici, per come si può esserlo tra un presidente e un allenatore, perché legati dai successi che avevano conquistato insieme nell'era di post-Calciopoli: lo "scudetto di cartone", certo, che infernali discussioni ha portato e sempre porterà, ma anche un paio di scudetti non banali, uno a tempo di record nel 2006-2007 (la stagione in cui l'Inter vinse 17 partite consecutive in campionato) e uno in volata contro la Roma, all'ultimissima giornata, grazie ai due gol di Ibra nel nubifragio di Parma. Poi si erano lasciati male, con un orribile strascico di polemiche e accuse quando si trattò di rescindere il contratto, infine si erano riappacificati e da tempo i rapporti erano tornati buoni, anzi ottimi. Così quando Massimo Moratti e Roberto Mancini si sono visti ieri sera, è venuto tutto piuttosto naturale. "Solo tu puoi salvare l'Inter", ha detto in sostanza l'ex presidente, dimissionario da presidente onorario ma in realtà di nuovo assai coinvolto nelle vicende tecniche, dopo un incontro con Thohir lunedì scorso. Mancini ha preso atto della situazione, si è preso un po' di tempo per riflettere, per capire se questa nuova avventura alla guida dell'Inter (dopo quella del periodo 2004-2008) avrebbe avuto un senso oppure no. Infine il richiamo della panchina è stato troppo forte, e nella notte ha formalizzato l'accordo per il suo clamoroso ritorno.

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  6. Mancini torna all'Inter perché Mazzarri non poteva più rimanere. Troppo orribili i rapporti con l'ambiente tutto, con una tifoseria che era arrivata a farsi beffe di lui in ogni modo: non più soltanto coi fischi ma ormai anche con il laser sparato in faccia durante le partite a San Siro. Troppo incerto il cammino della squadra, soprattutto nell'ultimo mese, senza che si notassero segnali di concreto miglioramento. Troppo poco in controllo della situazione Mazzarri, devastato dall'angoscia di non farcela, finito in un infernale loop di giustificazioni/spiegazioni che l'hanno spinto sempre più nell'angolo, ormai preda degli sberleffi di chiunque. Non poteva rimanere, Walter Mazzarri, e forse un po' l'aveva capito anche lui. Ora rescinderà il contratto ma pretenderà fino all'ultimo euro, probabilmente, dell'ingaggio che in estate gli era stato prolungato al giugno 2016 (e a rivederla adesso, quel prolungamento fu una decisione sbagliata di Thohir). Nella piccola storia del nostro campionato, si tratta comunque di un evento storico: mai nella sua carriera Walter Mazzarri era stato esonerato, questa è la sua prima volta.
    Mancini invece dovrebbe aver sottoscritto un ingaggio biennale, ma forse c'è l'opzione per rescindere alla fine della stagione 2014-2015. Ne sapremo di più quando tutto sarà ufficiale. Mancini è stato ritenuto l'unico in grado di rilevare Mazzarri per alcuni motivi: il suo ritorno porterà una sicura ventata di entusiasmo nella tifoseria, che ormai disertava anche lo stadio; ha esperienza e carisma per entrare subito in sintonia con lo spogliatoio, anche se dei suoi vecchi giocatori non è rimasto nessuno; parla inglese in modo fluente, e questo gli permetterà di dialogare a dovere con Thohir (Mazzarri aveva sostanzialmente bisogno di un interprete); le altre scelte, cioè Spalletti, Leonardo o Stefano Vecchi non convincevano perché Spalletti non conosce l'ambiente interista, Leonardo è incerto sul da farsi ed è meno allenatore di Mancini, Vecchi troppo inesperto. Rimaneva il caro vecchio Mancio, ed eccolo qui, pronto a tornare. La vita è strana. Anche se i grandi ritorni, bisogna ricordarlo, quasi mai si sono risolti in un trionfo. Ma continuare con Mazzarri non si poteva davvero più.

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  7. "Un toro ha seminato il panico stamattina per le vie del quartiere Vallette, a Torino. L'animale è riuscito a fuggire dal macello di via Traves e ha cominciato a correre in strada per alcuni chilometri prima di essere bloccato dai veterinari dell'Asl di zona, dalla polizia municipale e dal personale del macello, dove poi l'animale è stato riportato."

    LE VALLETTE SONO UN QUARTIERE PERIFERICO DI TORINO ABITATO QUASI TOTALMENTE DA "MINGHIA MINGHIA", TIFOSI DELLA SQUADRA CHE HA LO STADIO DA QUELLE PARTI.
    NE AVESSE INCORNATO QUALCUNO.....AHAHAHAHAH

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  8. Alex Schwazer vuole uscire dall’incubo dell’inchiesta doping, che ormai dura da due anni, e sogna un ritorno alle gare e la partecipazione ai Giochi olimpici di Rio 2016. Per realizzare questo sogno l’(ex) marciatore deve però superare forti ostacoli lungo la strada che passa per la giustizia sportiva, come anche per quella ordinaria. Nei prossimi giorni dovrà, infatti, rispondere davanti alla Procura antidoping del Coni in merito a due nuove presunte violazioni al codice Wada. Per evitare invece l’ormai imminente apertura di un processo penale, chiederà la messa alla prova con l’affidamento ai servizi sociali.



    «Alex ha sofferto molto per l’errore commesso e ha pagato un prezzo sproporzionato in confronto ad altri peccatori», dice il suo legale, l’avv. Gerhard Brandstaetter. Il 6 agosto di due anni fa in una affollatissima conferenza stampa a Bolzano, dopo essere stato escluso da Londra 2012 per Epo, aveva sentenziato in lacrime: «Ho sbagliato. La mia carriera è finita». Ora Schwazer, che studia a Innsbruck, torna sui suoi passi. «Si allena ed è in ottime condizioni fisiche», conferma Brandstaetter.



    L’altoatesino vorrebbe chiudere il triste capitolo del doping, ma la parola fine non è stata ancora scritta. Intanto deve fronteggiare il nuovo fascicolo aperto nei suoi confronti dalla Procura antidoping del Coni, in seguito agli sviluppi dell’inchiesta della Procura di Bolzano. Il marciatore azzurro, già squalificato per 3 anni e mezzo per Epo, il 20 novembre a Roma dovrà rispondere a due nuove accuse degli inquirenti sportivi. Se dovesse essere deferito per entrambe, rischierebbe fino a 4 anni di stop supplementare.



    Anche l’inchiesta penale è ormai alle battute finali, è una questione di alcuni giorni. Il pm Giancarlo Bramante, che coordina l’inchiesta, è in attesa di una memoria della Wada per poter poi procedere al rinvio diretto, con il quale si salta il passaggio davanti al gup. La difesa sembra intenzionata a chiedere la sospensione del procedimento con messa alla prova, introdotta dal legislatore solo pochi mesi fa. Come precisano però gli inquirenti, i reati contestati riguardano un arco di tempo ben più ampio di quello della vigilia di Londra 2012, l’unico periodo per il quale Schwazer finora ha ammesso l’uso di sostanze dopanti.



    La Federatletica, da parte sua, non commenta ufficialmente l’ipotesi di un ritorno alle gare, se tutto si dovesse esaurire con la fine della squalifica in corso. Fonti Fidal, però, sottolineano che, dall’ottobre 2013, è entrata in vigore la Carta etica: quest’ultima prevede che «chiunque incorra in squalifiche pari o superiori ai due anni, sulla base delle attuali normative antidoping, perde, da quel momento, il diritto a vestire la maglia azzurra, simbolo sportivo dell’Italia». Restano dubbi sulla retroattività del codice, adottato dopo la squalifica. Ma di sicuro è tutta in salita la strada di ritorno all’agonismo, che ora Schwazer sogna come rivincita personale, più che sportiva.

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  9. Milco sai della mia fede nerazzurra, e riguardo al tuo ultimo periodo del post dico che Thohir ha esonerato Mazzarri per riavvicinarsi a Moratti visto che erano in rapporti freddini, e la testa di Mazzarri ha riunito entrambi....Ora spero esonerino anche il goBBo Fassone, responsabile del rinnovo di contratto di Mazzarri, avendo convinto con tutte le sue forze Thohir ad allungargli il contratto...l'inter ha preso il miliardario col braccino più corto, non lamentarti di Cairo, c'è chi sta peggio, chi è ricco sfondato e non spende, cosa che non può fare Cairo con troppa nochalance.

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  10. A questo punto non escluderei che il giapu sia una emanazione di Moratti.

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  11. Piu o meno le previsioni di inizio campionato sulla classifica sono rispettate per adesso.paolino.

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  12. Milano non può restare così indietro

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  13. Certo ma ormai è una normalità da qualche anno.paolino.

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  14. Mah...e' una questione di cicli.
    I gobbi prima dei 3 scudetti hanno fatto due settimi posti.

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