mercoledì 12 novembre 2014

I COMICI E IL POTERE



El Bacan e', a mio avviso, probabilmente il miglior comico cubano del momento.
Adoro Panfilo ma lo preferisco nella sua sit com del lunedi sera, per rendere al meglio ha bisogno di una spalla e Chequera e' perfetto.
Sul palco, da solo, rende meno.
Mi piace anche Robertico ma lo ritengo di un livello inferiore, fra l'altro mi dicevano che ha un paladar da urlo en La Habana.
Come altri artisti, (Formell e i suoi sono anni che svernano nel bel paese e continueranno a farlo anche senza il boss) oramai entrano ed escono dal paese con una certa facilita', collaborano a progetti anche negli Stati Uniti e fanno una bella vita.
Lo show esilarante che vedete nel video non e' stato ripreso durante una tournee nello stato della Florida o in qualche teatro di Miami, neppure nella viscida trasmissione di quella merda di Otero.
Il teatro e' il Karl Marx della capitale de todos los cubano, l'occasione sono i 20 anni dell'associazione dei comici cubani.
Ho visto questa esibizione, insieme a quella di altri comici, su una memoria, una sera, con la famiglia.
Fino a qualche anno fa era impensabile che un comico, a Cuba, in un'evento organizzato dall'apparato, potesse dire cose simili.
Come scrivevo al mio rientro, le cose stanno cambiando dal punto di vista dell'informazione mediatica.
In programmi come Cuba Dice la gente, incazzata, protesta in modo vigoroso mettendo in risalto le tante cose che non vanno.
Tutto viene mandato in onda senza censura alcuna.
D'altro canto e' stato proprio Raul a lanciare pesanti critiche, pubbliche, sul funzionamento di talune istituzioni del paese.
Il comico, quello vero, si ciba di quotidianita', si alimenta di cio' che accade attorno a lui ogni giorno, da tutto questo trae spunto per i suoi spettacoli.
Le persone che con me vedevano lo show si stupivano che il potere permettesse, a un comico, di dire certe cose pubblicamente.
Ho cercato di spiegare loro che ogni comico che si dedica alla satira DEVE per forza essere contro il potere, proprio da questa contrapposizione nasce la sua comicita'.
Solo da noi i comici diventano parte del potere....
Il potere, che se e' tale da 55 anni vuol dire che tanto stupido non deve essere, tollera tutto questo per poter, oggi che tutto sale sui social e su you tube, dimostrare sia dentro che fuori dal paese che una forma di dissenso e' possibile.
Permettere che, pubblicamente, vengano messe in campo le magagne e i problemi del vivere quotidiano, saper controllare e in un certo senso veicolare questa protesta e' una cosa fondamentale per chi governa.
Puo' servire per motivi interni.
Come mettere alla berlina qualche ministro che non fa quello che deve, qualche istituzione che non rispetta i piani previsti e in generale per dare un immagine moderna del paese.
El Bacan dice cose che tutti sanno, di cui si parla nei vari barrios delle citta' cubane, non dice nulla di nuovo, di rivoluzionario, si limita a mettere in risalto cose che tutti conoscono.
Per questa ragione gli viene permesso di esibirsi in pubblico, ogni tanto gli tirano le orecchie, ma alla fine riemerge sempre.
Ho portato ai miei amici l'esempio di Zelig.
Erano gli anni del centro destra al potere, gli anni d'oro della satira.
Col centro sinistra al potere e' tutto piu' difficile, il fuoco amico non e' mai stato visto con grande piacere.
Berlusconi governava, i comici di Zelig avevano lui come principale protagonista dei loro lazzi, d'altro canto il condannato forniva tali e tanti appigli che era impossibile sottrarsi.
Il bello era che lo show veniva trasmesso in prima serata sulla rete ammiraglia dello stesso delinquente.
Uno share da paura, le grandi aziende che facevano a gara per poter infilare nel programma uno spot di pagatissima pubblicita'.
Berlusconi dimostrava in questo modo che il potere non solo tollerava la satira, ma la finanziava pure, ospitandola il casa propria con tutte le fanfare in coro.
Guadagnando pure del gran grano...
Ora, con Renzi al potere, cosa vuoi fare satira?
Infatti se date un'occhiata a Colorado o Made in sud....e' un pianto.
Venuto meno il bersaglio, il tiratore ha perso la sua lucidita'.
Come e' gia' avvenuto con la bloggara a gettone, ora finita nell'oblio della sua avidita', il governo permette e tollera innocenti momenti di critica che arrivano dal palco del suo teatro di maggior rappresentanza.
In Cile e Argentina le giunte fasciste e militari i primi a cui sono andati a tirare il collo sono stati proprio gli artisti.
Garcia Lorca fu' assassinato.
Questi facevano davvero male ma El Bacan, Panfilo e Robertico, se va bene, fanno solo sorridere, e i primi a farlo sono proprio i governanti della maggiore delle Antille.

10 commenti:

  1. Quella su Cipro è fantastica. Stefano

    RispondiElimina
  2. Un bel video.
    Alex

    PS vedo con piacere che sei tornato ad un post al giorno.

    RispondiElimina
  3. Vedi male
    Ho solo anticipato quello di domani.

    RispondiElimina
  4. Il comico cubano Antolin, el pichon è in tournée in Europa. Non conosco la sua satira, ne quella dei suoi colleghi, ma gradisco l'umor di Fabre' e il compianto Polo Montanez ché alternano brani musicali con gag e racconti umoristici sulla falsa riga dei nostri cantautori, due esempi su tutti: il mai dimenticato Jannacci e il maestro Francesco Guccini.P68.

    RispondiElimina
  5. Buonanotte,
    Fino a quando Renzi era Sindaco in zona pedonale girava a piedi altrimenti chiunque l'avrebbe preso per il culo..
    Oggi che frequenta Roma spero che quella sana diffidenza per il potere e i suoi riti capitolini gli sia rimasta.
    Parafrasando Andreotti il potere logora chi lo ha o chi non avendolo smania per averlo.
    I Cubani nipoti di schiavi, accozzaglia di genti di mezzo mondo sono forse i Bastardi più' affascinanti della terra, almeno quanto noi italiani vista la quantità' di pinga che hanno nei millenni inseminato lo stivale.
    E da Professori di arte scafatoria sanno che l'ironia serve al potere.
    Il Berlusconi per venti anni ha preso per il culo noi italiani, ma rispetto al governo cubano che sono cinquantacinque anni che prende per il culo il Capitale...e' un ragazzo.
    Forse un giorno finirà' ma avrò avuto il piacere di aver messo piede in posto dove una volta un tassista riportandomi all'aeroporto, vedendo la mia scarsa propensione a tornare in Italia, mi disse:
    Ti capisco, in fondo Cuba e' l'unico posto al mondo dove si può' vivere senza lavorare.
    Un Genio.

    RispondiElimina
  6. Credo che Renzi abbia cambiato quella sana abitudine, un conto e' essere sindaco, un'altro Premier, anche per questioni d sicurezza.
    Andreotti sosteneva che il potere logorava chi non lo possedeva e in parte aveva ragione.
    Berlusconi, in fondo, ce lo siamo meritato, lo abbiamo votato e molti di noi lo ha elevato a riferimento da seguire.
    C'e' chi ha Marti' e Bolivar e chi...Andreotti e Berlusconi.
    I cubani dovrebbero fare un monumento a Fidel, ha consentito loro, unico popolo al mondo, di campare 55 anni senza fare una amata minchia.
    Scusa se e' poco.

    RispondiElimina
  7. Robertico si livello inferiore attualmente,ma il primo Robertico non ancora famoso che vidi en vivo 7/8 anni fa all'avana in un locale in cui ero unico yuma(la casona qualcuno sa se esiste ancora?dimenticato di verificare)faceva morire!,nell'ultimo viaggio sono stato in un bel locale che mi hanno detto essere suo 3d caffè,chi non conosce Cuba o ne conosce solo all inclusive si sorprende di questa libertà di satira,noi meno...fuori tema dicono Cerci al Napoli giusto ora che ingraniamo ,non lo voglio,certo Insigne va sostiuito ..preferisco Giovinco..Zarate al toro?a me piacerebbe..se trova suo ambiente x me è forte,ciao Milco
    Marco

    RispondiElimina
  8. Robertico ha fatto i soldi...in quel caso si perde sempre qualcosa.
    Zarate? Ma scherziamo?
    Cairo prendera' i soliti 2 pacchi in prestito e nulla piu'.
    28 punti alla salvezza.

    RispondiElimina