lunedì 17 novembre 2014

PAPELES


Durante questo ultimo giro ho avuto a che fare con qualche papel, indispensabile per risolvere problemi piccoli e grandi.
Intanto la visa familiar.
Un tempo la ottenevi quasi soltanto con il matrimonio o riconoscendo un figlio, oggi le cose sono cambiate.
C'e' piu' manica larga.
Intanto l'inmigration tunera si e' trasferita nuovamente; la sede, diciamo, piu' importante e' a los Pinos mentre quella piu' easy, piu' piccolina e' al ferrocarril.
Noi siamo andati a quest'ultima, con la proprieta' della casa dei genitori e il carne' della madre a cui e' intestato l'immobile.
Poca gente in attesa e in ufficio una florida e simpatica signora, nessuna divisa, ne' per lei ne' per la Jefa che deve firmare il tutto.
Con questo non voglio dire di aver avuto a che fare con dei civili...
Da sempre, quando entro in questi uffici cerco di montare un po' di buja, ho pur sempre un passato di animatore.
Parlo spagnolo e quando la signora ha iniziato a chiedere di me alla mia fanciulla le ho risposto io dicendole che non avevo problemi con l'idioma.
Nella plantilla sale tutta la nostra storia, ho scoperto di essere al 33 esimo viaggio, sanno tutto...anche quanti peli abbiamo nel bus del gnau.
Mettendola in burla le ho detto che non mi preoccupavo di cio' che poteva salire sulla fanciulla, il nulla totale, ma di quello che poteva salire su di me.
Il clima si e' fatto gioviale, la signora ha detto alla fanciulla que tiene un hombre divertido e il visa e' arrivata senza problemi.
Non era per nulla scontato, anzi.
Stesso discorso al rinnovo dopo un mese.
40 cuc per il cambio visa e 25 per la proroga.
Per il discorso della casa nostra invece io non ho messo il naso...ufficialmente.
L'italiano che ha venduto ha lasciato, e lo sapevo, qualche rapporto problematico col un paio di vicini.
Senza entrare in questo specifico, parlero' in un post futuro sul come, a mio avviso, impostare i rapporti con chi vive nel tuo barrio.
Sbagliare questa mossa ti puo' attirare una quantita' industriale di casini.
C'erano state alcune sentenze a favore e alcune contro il mio compatriota, tutte per cazzate che con 10 minuti di chiacchierata si potevano risolvere, ma ognuno ha il proprio carattere e merita rispetto.
Vivere la' in pianta stabile non sempre e' favorevole al sistema nervoso.
Ho potuto verificare che tutti i bolli e le spese di avvocato l'italiano le aveva pagate in cuc malgrado la RP.
Per fortuna, suppongo anche a seguito delle centinaia di mail e lettere di stranieri residenti destinate agli organi competenti, questa anomalia si e' risolta.
Da qualche mese chi ha la RP e' a tutti gli effetti equiparato ad un cubano.
Questo vale anche per chi deve divorziare per rebeldia.
Fino a poco tempo fa, come ben ricorda il mio amico anglo italiano, lo straniero pagava in cuc la stessa cifra che avrebbe pagato uno straniero turista.
Ora con, circa 150 pesos, ci si toglie il dente.
Un dente molto leggero.

8 commenti:

  1. Sempre meglio avere buoni rapporti con tutti. Stefano

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  2. Ci vuole grandissima diplomazia,calma infinita e spirito di sopportazione per non avere problemi con il vicinato cubano ma vale la pena di fare questi sforzi mordendosi la lingua perché i vicini se ti ci scontri possono crearti una marea di problemi,quando io stavo con la cubanita ad Holguin tra i miei vicini c'erano parecchi militari/battruglieri/caballitos/famosi bsndoleri ed una piccola attenzione verso i bimbi,piccoli prestiti a tasso zero/fondo perduto ,portare una porzione di cibo facendola passare come eccedenza facevano si (oltre al mio tenere un basso profilo)che fossi tutelato ed avessi porte aperte qualunque cosa facevo..quando fai papeles in uffici tipo immigracion atteggiamento giusto è il tuo Milco,sdrammatizzare,far sentire chi hai davanti importante e..qualche cuc che io mettevo del vaso dei fiori fa miracoli..un abbraccio oggi nuovamente alluvionati a Milano
    Marco

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  3. Ma sai negli uffici non sono abituati a gente particolarmente aperta e per nulla intimidita. Coi vicini non bisogna mai dimenticare malgrado tutta la confidenza del mondo che siamo sempre e comunque stranieri

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  4. Certamente.In primis bisogna essere educati,i cubani (specialmente quelli in divisa) gradiscono che si inizi con il solito "buenos dias" ecc,meglio con il sorriso.inoltre bisogna essere decisi in quello che si fa o si vuole.

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  5. Vero. In certi ambienti un po' di forma non guasta mai

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  6. Ciao Milco, una domanda: con la visa familiar (senza essere sposato e senza avere un figlio) quanto tempo si può restare a Cuba? (2/3/6 mesi?). Grazie. Alessio

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  7. A meno che non segui un corso universitario hai tre mesi come un turista qualunque

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