sabato 22 novembre 2014

QUE PAIS...

 

Riprendiamo le vecchie abitudini; il sabato usciamo da Cuba e la domenica parliamo di sport.
Come molti che hanno avuto la possibilita', in molti casi la necessita', di lavorare fuori dal paese per molto tempo, ho maturato un amore per il mio paese proporzionale alla lunghezza dei periodi che passavo ad altre latitudini.
Questo malgrado il fatto che non lavorassi nelle miniere di carbone belghe ma, bensi', sulle piu' belle spiagge tropicali del pianeta.
Questa nostalgia italica, che all'epoca ingigantivo ascoltando Dolce Italia di Finardi o una notte in Italia di Fossati, mi e' rimasta.
Si manifesta puntuale quando passo a Cuba periodi superiori al mese e mezzo, due mesi.
Anche per togliermi dai maroni tutte le problematiche che, col grano in saccoccia, non si riescono a risolvere da quel lato del paese.
Lo stile di vita italiano, dopo un po' di settimane, mi manca.
Non e' neanche una questione di clima, se fa' freddo ti abrighi e poi sono nato nel profondo nord piemontese, il freddo in queste terre e' parte della vita quotidiana.
Mancano mille piccole cose che voi conoscete bene.
Il problema e' che, da qualche anno, questo amore finisce dopo pochi giorni di permanenza in cio' che e' rimasto di questo paese.
Mi sento come Abatantuono nell'ultima scena di Mediterraneo...quando, vecchio, torna nell'isola greca e ritrova Cederna.
Avevo e ho ancora qualche speranza con Renzi ma l'altra sera, da Vespa, l'ho sentito parlare, per mezzora, del sistema elettorale.
Come se alla gente, con tutti i casini che ci sono, fotta qualcosa sul come quei ladroni riescano a cementarsi alla loro cadrega.
Insulti, casini, sgomberi forzosi, omicidi, gente che muore in carcere in modo misterioso, medici corrotti.
Piove 3 giorni e siamo in Amazzonia.
Ogni giorno salta fuori qualcosa che mi fa capire che, forse, il fondo e' ancora da toccare, anche se non si sa bene a quale profondita' ci tocchera' immergersi.
Ma la faccenda piu' vergognosa, piu' schifosa, che ha colpito la mia regione e' quella dell' Etervit di Casale Monferrato.
Come se non fosse bastata la porcheria della Thissen e dei poveri operai arsi vivi, ora la cassazione ha assolto i responsabili di quella che e', a tutti gli effetti, una strage civile.
256 morti a causa dell'amianto che era ovunque, dentro e fuori da quella maledetta fabbrica, chiusa a meta' degli anni 80.
Ogni settimana muore una persona per gli effetti di quella Cernobyl italiana.
Non solo chi ci lavorava, ma anche gli abitanti del circondario respiravano quella porcheria e continuano a farlo, visto che quei tetti ondulati, che vediamo spesso a Cuba, sono ovunque abbandonati a cielo aperto.
Bambini nati storpi, tumori ai polmoni, trasmissione genetica di infermita'; un'inferno a cielo aperto.
Ora, la nostra ineffabile giustizia ha deciso che....non e' successo nulla, tutti assolti, tutti a casa e risarcimenti zero.
Non voglio neanche pensare come debba sentirsi chi ha perso dei cari, praticamente ogni famiglia della zona.
Pero' la giustizia, in altri casi e' inesorabile.
Una “fantastica” vigilessa di Vigevano (mai mettere una divisa addosso ad una donna...) ha fatto un verbale di 163 euro al proprietario di un bar che aveva commesso il terrificante delitto di lasciare una ciotola, a terra, fuori dal bar, in modo che i cani potessero abbeverarsi.
Il sindaco e i consiglieri della cittadina, con una colletta hanno pagato la multa loro e sono andati a prendere un caffe' in quel bar per solidarieta' con il proprietario.
Questa e' l'Italia...
Che stiamo scivolando nel baratro lo si puo' constatare anche nelle piccole cose.
Ieri avevo alcuni appuntamenti di lavoro a Torino, l'ultimo alle 15 praticamente di fronte allo stadio Olimpico, dove gioca la prima squadra cittadina.
Ero in anticipo e ho fatto una passeggiata attorno a quel glorioso stadio dove, da ragazzo, andavo a vedere Pulici e ora mi tocca vedere le gesta dell'orrendo Larrondo.
Ad un certo punto di fronte alle biglietterie del Pala Alpitour adiacente allo stadio, vedo una lunghissima coda di ragazzi.
Una coda da paura, come non le vedi neanche nelle tiendas cubane di libreta quando arriva il pollo por pescado.
Sapevo che in questi giorni c'erano i concerti di Peter Gabriel.
Un mito, il leader storico dei Genesis, un'icona della musica pop.
Fra me e me mi sono detto “Ma guarda, tutti questi giovani che invece di guardare Amici e ascoltare la solita musica di merda seguono una leggenda. Forse non tutto e' perduto”.
Per curiosita' chiedo a 3 ragazzi cosa stavano facendo in coda.
“Aspettiamo che inizino a vendere i biglietti per il concerto di Emma”
Emma...
Ma vaffanculo!

24 commenti:

  1. El Loco Povera gente

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  2. silvana mossano
    CASALE MONFERRATO

    E di nuovo si torna ad accendere le fiaccole. Per esorcizzare tutti insieme un dolore che, hai voglia a dire che, dopo una notte di lacrime, ha lasciato il posto alla riscossa. Non è la prima volta che la gente casalese finisce pesta e, tuttavia, ogni volta risorge. Il dolore non piega, ma dà lo stimolo per fare ancora di più. Sì, ma basta. Di batoste ce ne sono state abbastanza. Invece no: ogni tanto qualche elemento esterno mina la coralità coraggiosa dei casalesi nella trincea anti-amianto. Questa volta è la sentenza della Cassazione che ha preteso di stipare nell’archivio della prescrizione anni di battaglie proprio nel momento in cui con le dita tese già la si sfiorava la vittoria della giustizia.
    E, allora, si riaccendono le fiaccole per illuminare i passi e scaldare i cuori di circa 2500 persone che sfilano. Ieri sera, dopo l’affollatissima assemblea stipata al limite della capienza fisica nel Salone Tartara, sono partiti da piazza Castello, proseguendo in via Saffi, piazza Mazzini, via Roma e piazza Dante. I negozianti hanno spento le luci, sono usciti in strada. Questa è una faccenda di tutti. Sono oltre duemila eppure non si sente rumore, come se camminassero in punta di piedi. Davanti, i bambini delle scuole IV Novembre e San Paolo, poi un biscione dal fronte largo e compatto, che si ferma in piazza Mazzini: qualcuno si sfila dal corteo e va a depositare fiori bianchi. Il tam tam di Facebook ha funzionato; l’appello partito giovedì mattina era: «Portate fiori banchi, che sono il segno della nostra battaglia». Fiori bianchi come il «tappeto» posato, qualche anno fa, alla spianata dell’ex stabilimento Eternit. Anche questi divenuti simbolo di unità, come la bandiera «Eternit giustizia» che, però, mercoledì sera, a Roma, è stata corretta con un pennarello rosso: «Eternit INgiustizia».
    Passa, di bocca in bocca, la notizia che in due giorni, proprio dopo la sentenza, ci sono già altre vittime dell’amianto. Due. No, tre. Ma chi sono? Maria Luisa Dellavalle. Vincenzo Spataro. Emilio Pentassuglia. «Hanno avuto il “coraggio” di morire nonostante fossero prescritti» è l’amara e sarcastica considerazione mormorata durante il cammino.
    Il grande striscione «Disastro Eternit. In Italia 3000 vittime» è sorretto dalle autorità, tra cui il sindaco di Casale Titti Palazzetti e altri dei paesi (tra cui «il sindaco piccolo» del Consiglio comunale dei ragazzi di Terruggia), il presidente della Regione Sergio Chiamparino, la presidente della Provincia Rita Rossa, i parlamentari Renato Balduzzi, Cristina Bargero, Fabio Lavagno. Più indietro, l’ex sindaco Giorgio Demezzi. È stato protagonista di giorni difficili e duri, ma le fratture sono state ricomposte, quel che conta è stare uniti. «In questa battaglia ci sarò sempre» dice.

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  3. Cmq il processo è andato in prescrizione, quindi nn lo ha assolto, la giustizia giudica secondo le leggi che ci sono

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  4. Cosa vuol dire?
    Che quei morti non contano nulla?
    Rispettiamo quella povera gente....almeno noi.

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    1. Certo che no anzi in appello gli avevano dato 18 anni.la colpa è della merda di politica che abbiamo

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  5. massimo gramellini

    Dodici pediatri toscani sono in carcere con l’accusa di avere indotto le pazienti ad abbandonare l’allattamento al seno per quello artificiale. Alla base del cambio di prescrizione, una ricetta medica irresistibile: viaggi, telefonini e computer offerti dall’azienda produttrice del latte in polvere. Eppure uno immagina che all’inizio della carriera anche quei pediatri abbiano sentito il brivido di una missione due volte sacra. Erano medici, e medici di bambini. La prosa della vita ridimensiona gli ideali, ma non intacca il prestigio del ruolo né lo stipendio, significativo. Due degli arrestati sono addirittura primari e uno, Roberto Bernardini, è presidente dell’associazione italiana di immunologia. Se le accuse saranno provate, ci si chiede come possano avere tradito se stessi, e la fiducia di chi ne riponeva in loro, per un weekend a Maiorca tutto compreso. Da fuori, la sproporzione tra l’enormità del danno e la meschinità del beneficio è raggelante. Ma, si sa, da dentro il punto di vista cambia. Le ditte farmaceutiche fanno balenare pacchi-dono scintillanti e al primo «no» segue spesso un «perché no?». L’ingordigia e il delirio di impunità, più che quello di onnipotenza, completano la conversione. Ci vuole poco per tacitare la coscienza con il classico «così fan tutti». E la vergogna di avere manipolato una madre ansiosa, insinuandole dall’alto del proprio camice che il suo latte è poco nutriente, cede il passo alla minimizzazione degli effetti negativi di quella scelta criminale.
    Esiste un solo dato consolante in questa storia: nessuno dei pediatri coinvolti è una donna. Vorrà pure dire qualcosa.

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  6. Per quanto riguarda l'eternit....un paese serio avrebbe condannato lo svizzero e preteso immediatamente la estradizione.
    L'inneffabile procuratore avrà' sicuramente agito con copertura giuridica.
    Ma talvolta la Legge deve essere cambiata, altrimenti saremmo ancora allo statuto Albertino.
    E comunque un uomo di Legge di fronte a una strage avrebbe dovuto dire: la legge mi obbliga a questo ma questo uomo e' un assassino preterintenzionale.
    Hai sentito le dichiarazioni di Andrea Agnelli su Moggi?
    "Deve essere perdonato"
    Personalmente non essendo cattolico non perdono nessuno, ognuno ha le proprie responsabilità', piccole o grandi che siano.
    E c'è le dobbiamo sentire addosso...altro che seghe...
    Alla mia pediatra che una settimana fa ci ha consigliato per la bimba piccola, in caso di calo di latte materno, il tipo e la marca del latte in polvere da comprare...chiaramente disponibile nella farmacia vicina all'ambulatorio, ho fatto presente che alla coop e' disponibile un tipo molto più' economico.
    Mi ha guardato con estrema simpatia....
    Oggi leggo il giornale e ....e godo...
    Un saluto al mio amico Claudio..la mattina presto spesso si presenta a casa di simili personaggi e non per darli il buon giorno..

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    1. Il problema e' c he questo paese e' forte coi deboli e debole coi forti.
      Lo scandalo e' che sono coinvolti, nel discorso del latte, anche dei primari che gia' di loro guadagnavano cifre folli...

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  7. Il titolare del bar lascia una ciotola per cani fuori dal locale, un po' d'acqua per gli animali e a Vigevano scatta la multa per occupazione di suolo pubblico: conto totale 170 euro.
    Nella città viscontea in provincia di Pavia la vicenda fa discutere ormai da qualche giorno, da quando il titolare del bar "Grecale" in Corso Vittorio Emanuele è stato multato per aver lasciato in strada una "una struttura a base circolare, di 30 centimetri di diametro e 30 di altezza, con annessa bacinella contenente acqua".
    Ad elevare la sanzione un'inflessibile e solerte vigilessa, irriducibile nel far rispettare il regolamento comunale. Una severità che però non è piaciuta né ai cittadini né al sindaco Alessandro Sala che, fatta una colletta tra i suoi amministratori, ha pagato lui stesso la multa: "Ritengo che la polizia locale abbia ben altre priorità - spiega il sindaco" quali garantire la sicurezza e il decoro della città".
    Sul proprio profilo Facebook, il titolare del "Grecale" non riesce però a raccapezzarsi: "Non pensavo di violare il Codice della Strada. Il nostro voleva solo essere un gesto di cortesia. Appena c’è stato fatto notare che la ciotola non era regolamentare l’abbiamo tolta. Non ci aspettavamo la sanzione. Ora stiamo studiando il regolamento del Comune per metterci in regola".
    Ora però il primo cittadino vigevanese, racconta La Provincia Pavese, non solo ha pagato la multa, ma ha anche avviato un'indagine amministrativa interna per chiarire le responsabilità di una vicenda.

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  8. Premetto che sono distante anni luce dal pensiero politico di Storace, ma come si può dare a lui 6 mesi di arresto (con condizionale) per aver chiamato indegno Napolitano, e assolvere gli assassini dell eternit di Torino? Non mi scandalizzo più, perkè quelle merde e quei ladri mafiosi li mandano gli italiani al potere da 20 anni, per cui non ho più compassione per nessuno, ognuno raccoglie quello che semina....Renzi è un mascalzone come tutti gli altri, fa il finto perbenista (pappa e ciccia con Berlusconi e Verdini sigh!), doveva rottamare, cambiare verso, fare e disfare, invece sta solo facendo gli interessi dei poteri forti e della banche, ossia di quelli che gli hanno permesso la scalata a premier, e gli italiani si fanno imbambolare dalla sua parlantina, non accorgendosi che dietro tutte quelle parole c'è il vuoto totale....Non ho più compassione e pietà per nessuno, a partire dagli anziani che si lamentano delle pensioni troppo basse, che sono massacrati di tasse, e zero servizi,che devono andare alla caritas, però sono i primi a votare questi incapaci delinquenti da 20 anni, allora teneteveli, ben vi sta!!!

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  9. Risposte
    1. Scappare a gambe levate dall' Italia! :-) Milco il bel paese non si riprende più.

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  10. Nessuna alternativa ed è questa la cosa più grave...posso aggiungere una cosa gravissima Milco?la cassa integrazione (cioè danari nostri)è ai massimi storici,bene poco da dire,c'è la crisi e molte aziende ne fanno leggittimo uso per tirare avanti ma ti garantisco Milco e ti farei volentieri nomi di alcune ditte con le quali lavoro,che molti la usano a mo' di bancomat x raddoppiare o triplicare i guadagni,amicizie politiche e complicità sindacati gliela fanno ottenere e nessun controllo..per me cosa stomachevole,tanto difficile far si che ammortizzatori sociali siano tipo prestito a tasso zero di stato ad aziende?appena e se tornano utili si restituiscono...quando ho passato recentemente 3 settimane a Cuba non avevo nessuna nostalgia dell'Italia ma è anche vero che per la prima volta da molti anni ho fatto viaggio da farandulero,quindi da paese dei balocchi senza vivere appieno le problematiche cubane si ogni giorno..domenica parli di sport?ma è il caso vista la juve galattica vista contro la Lazio?ciao
    Marco

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  11. Facile fare l'imprenditore cosi', la Fiat lo ha fatto per decenni.

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  12. Caro Marco e...tutti gli altri.
    Vi invito, quando parlate di quella squadra la' a non postarne il nome.
    Su questo blog, bonariamente, e' considerato BLASFEMIA!
    Al limite mettete un j con tanti puntini.

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    1. ahahahahah Milco sei un mito!!!!!

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  13. Lo dico col massimo rispetto....per la salvaguardia del decoro del blog!

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  14. Anche per L'Aquila, come per l'eternit, assolti gli scienziati che avevano detto che non c'era di ché preoccuparsi, anzi quelle scosse avrebbero fatto si ché l'energia della terra si liberasse gradualmente, anziché sprigionarla in una volta sola, con molta più violenza. Poi i fatti li hanno smentiti, e si stanno ancora piangendo i tanti morti. Però gli scienziati (sic ?) Sono stati assolti perché il fatto non sussiste. P68.

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  15. Pensa che Santiago, 2 anni dopo il disastro, e' tornata quasi alla normalita'....guarda L'Aquila oggi.
    Y si habla mierda da Cuba...

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  16. Certo che per quanto a diffusione di amianto Cuba non scherza: tra tanque di acqua e lastre ondulate in fibrocemento ne è foderata tutta l'isola...
    Renato

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  17. . . . E i cubani non sanno nulla

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