domenica 16 novembre 2014

SAREBBE COSI' DIFFICILE?

 

Leggevo che, dalla liberalizzazione delle vendite di autovetture e motociclette, il governo cubano ha venduto BEN 50 auto e 4 moto.
Le cifre le conoscete; per un cazzo di Peugeot ci vogliono centinaia di migliaia di cuc.
I comici, El Bacan in testa, in questa notizia ci stanno inzuppando abbondantemente il pane.
La scusa per giustificare dei prezzi che hanno portato la stessa Peugeot a mandare por la pinga el governo dell'isola, e' stata quella di poter, coi proventi delle vendite, a quelle cifre, sovvenzionare lo sviluppo del trasporto urbano nell'isola.
Trasporto di cui parlavamo nei giorni scorsi.
Bene, di questo passo, con questo ritmo di vendita, ci vorranno 413 anni per sovvenzionare i trasporti dell'isola.
Possibile che nessun manager di stato, giusto uno che un paio di libri di economia li abbia letti, si alzi in piedi e dica “ma que caracho stiamo combinando”?
Non ci vuole un nobel per l'economia per capire che questa strada non porta da nessuna parte.
Meglio vendere 50 auto a queste cifre o 5000 a cifre normali?
L'altra notizia e' stata che, sempre dallo sblocco delle proibizioni, si sono registrate 70 mila donazioni e 80 mila compravendite.
Ovviamente questa follia statale ha portato ad un rialzo dei prezzi di ogni tipo di macinino in circolazione.
Oggi, a Tunas, (dove, detto per inciso case ed auto costano piu' che nella capitale) per un Lada appena decente occorrono almeno 20 mila cuc, mentre per un carro americano non siamo lontani da queste cifre.
Il tutto rapportato alla condizione in cui si trova il mezzo e a quanto ci vuole per rimetterlo a posto.
Tenete conto che se comperi un carro a benzina (quei macchinoni fanno i 5/6 con un litro) e poi ci metti un motore a petrolio ci devi aggiungere almeno altri 4000 cucchini.
Tempo fa ci pensai seriamente, oggi possono andare tranquillamente tutti a donne di cattivi costumi, se e quando appariranno scooter a benzina ne riparleremo.
Sugli scooter e l'eventuale acquisto diro' la mia in un futuro post.
Oggi chi ha un'auto decente tenta di venderla, esattamente come fanno molti che vendono casa a qualunque costo.
Casa e carro sono i soli due beni che oggi hanno i cubani per fare cassa rapida.
Una parte dei soldi viene destinata a comperare qualcosa di piu' piccolo mentre il grosso, spesso, rappresenta il tesoretto per iniziare a giocarsela fuori dal paese.
Le cifre che vengono chieste per un carro rappresentano un'altro di quei problemi che incide sulla difficilissima situazione dei trasporti nell'isola.
Fra l'altro mi spiegavano che, mentre prima chi rientrava dalla missione aveva diritto a un check per l'acquisto, a cifre calmierate, di un carro, oggi questo diritto e' stato cancellato con buona pace di chi si e' fatto 2 anni nella selva amazzonica.
A quel punto, visto che a quelle cifre le auto nuove non si vendono e prendono ruggine, perche' non permetterci di portarne una da qua'?
Occhio perche' in teoria sarebbe gia' possibile, ma l'impuesta corrisponde al valore dell'auto.
In pratica la paghi qua' e poi la ripaghi la'.....
Permettimi di portarmi un'auto, mettimi una tassa RAGIONEVOLE di ingresso, fammi un'assicurazione che ti consenta di incassare altro grano.
Ritargamela mettendoti in saccoccia altri quattrini, vedi tu che puoi fare... Inventati qualcosa ma permetti a chi almeno ha la residenza permanente, di portarsi un mezzo dall'exterior.
Tanto quella gente un'auto a quelle cifre non la comprera' mai e poi mai.
Entrerebbero auto e moto nuove, ci sarebbe movimento di denaro, lo stato si prenderebbe la sua fetta, si venderebbe piu' benzina e tutti sarebbero contenti.
E' una cosa cosi' complicata?

12 commenti:

  1. Non credo che ce lo permetteranno, almeno a breve. Stefano

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  2. Eppure, almeno per chi ha la RP, non sarebbe una brutta cosa, anzi.

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  3. Dà alcuni video ho visto che i musici tengono el carro (c'è anche qualcuno di loro che gira in Mercedes). P68

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  4. Sì tratta di gente che viaggia e guadagna bene

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  5. Resto dell'idea che i prezzi delle auto nuove, e importate, sono tenuti artificialmente alti per tutelare chi ha speso patrimoni nella chatarra attualmente in circolazione.

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  6. L'unica è farsela spedire dall'exterior smontata, e poi riassemblarla a Cuba. :-) Scherzi a parte, questo è un altro segno che a Cuba su certe cose non si vuole proprio cambiare, oppure sperano che i culi bianchi col borsillo gonfio spendano quelle cifre folli per quei catorci.

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  7. Non è altro che una sottile forma di controllo dell'ordine pubblico,in parole povere chi non si può muovere non può radunarsi.......chi vuol capire capisca.

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  8. Secondo me vogliono solo fare cassa

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  9. Ciao Milco, volevo chiederti/vi su cosa si basano per sapere il valore di una macchina acquistata in Italia, ci sono macchine vecchie in ottimo stato che le puoi prendere con due soldi, qual’ è l’ufficio all’ Havana o in qualsiasi altra città dove possono dirti con sicurezza come e cosa si deve fare ? grazie a chi mi può aiutare
    taxidriver

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