martedì 18 novembre 2014

SITUAZIONE IMMOBILIARE

 

Rispetto al mio ultimo viaggio i cartelli “se vende esta casa” si sono moltiplicati, in citta', a dismisura.
Ce ne sono meno nelle zone centrali e nel barrio dove ho comperato io, la ragione e' piuttosto semplice.
Quello che di buono c'era da vendere si e' gia' venduto.
Ad esempio nella via dove vivo non c'e' un solo cartello di vendita, una zona abitata da medici, sportivi e professionisti dove il grano gira e chi ha una bella casa se la tiene.
In centro c'e' qualcosa in vendita, ma si tratta di vecchie case coloniali con un soffitto alto 6 metri e spese di restauro simili al pil di un paese del terzo mondo.
Personalmente non comprerei mai nel centro o nel boulevard, gente in mezzo ai coglioni a tutte le ore e ubriachi davanti all'uscio la notte.
Ni muerto.
Appena pero' ci si allontana di 2 cuadre da questi quartieri ci si rende conto che, praticamente, una casa su 3 e' in vendita, sono convinto che anche le altre due, a seguito di un'offerta adeguata, verrebbero via facilmente.
La casa, insieme al carro, rappresenta il solo bene da cui il cubano puo' tirare fuori del grano.
Il problema e' che tutti vendono e quasi nessuno compera.
Intanto diciamo che, a parita' di livello del barrio comperare casa a Las Tunas costa di piu' che farlo a La Habana.
Certo l'offerta, rispetto alla capitale e' minore, ma davvero ho visto follie che non stanno ne' in cielo ne' in terra.
Le motivazioni della vendita si sono, in questi ultimi 2 anni, in parte modificate.
Prima pensavano a fuggire subito col bottino, oggi, visto che anche la' e' giunta voce che la situazione fuori dal paese non e' esattamente florida, si tende a lasciarsi una porta aperta per un eventuale ritorno.
Oggi, il trend e' vendere la casa a, diciamo 15/20/25 mila o quello che si riesce a realizzare, dopodiche investire 3/5 mila cuc per acquistare un appartamento in un doce planta o in quartieri popolari, con palazzine piu' o meno fatiscenti come il barrio Leningrado.
Il resto serve per iniziare, con un minimo di autonomia economica, l'avventura fuori dal paese senza pesare su famigliari sempre meno disposti a pagare la cuenta, lasciandosi una porta aperta alle spalle.
Esiste tutto un piccolo mercato di questi appartamenti, dove detto per inciso, io non ci farei vivere neanche i nostri cani.
Passando davanti a quelle costruzioni, attaccati alle ringhiere dei balconi, e' tutto un fiorire di “se vende”.
Anche a Cuba, per fortuna, si inizia a ragionare piu' in funzione del livello del quartiere dove e' ubicata la casa piuttosto di quanto hace falta a chi la vende.
Cominciano a prendere piede le logiche che governano, in tutto il mondo, queste situazioni.
Se a Torino compero casa in centro, in collina o alla Crocetta paghero' la casa il triplo o il quadruplo rispetto a quartieri come Mirafiori sud, Vallette o San Salvario.
Per questa ragione le case nei quartieri migliori sono venute via subito, mentre ora si vendono, o si cerca di vendere, quelle a qualche cuadra dal centro.
Per il resto la situazione e' uguale a quella che vi ho descritto in passato.
Anche a questo giro un'amico mi ha chiesto di scorrazzarlo, in scooter, a cercare una casa per la novia e per i periodi che lui trascorre a Cuba.
Un turista normale, esattamente come me.
Ne abbiamo viste alcune in questi quartieri, vicini al centro ma un po' defilati.
Chi vende ha giusto dato una pitturata ai muri esterni per attirare l'occhio, ma dentro sono una specie di disastro.
Ovviamente parlo di gusto italiano e di doverci vivere dentro, perche' se si tratta di un regalito alla novia allora il discorso cambia.
Per comperare qualcosa di decoroso di vogliono non meno di 15 mila cuc, poi inizia la sarabanda dei lavori in cui ti parte una cifra equivalente.
Di tutti quelli che abbiamo visto solo uno valeva la pena, era di un medico che ha fatto missioni e voleva 20000 ma perlomeno era, bagni a parte, di un livello piu' che decoroso.
Un paio erano scandalosi e scandalosa la loro faccia da culo nel chiedere certe cifre.
Sicuramente la presenza del culo bianco ha fatto lievitare di un po' la cifra, ma alla fine chi e' che puo' comperare oggi una casa a Cuba?
O noi o chi ha parenti all'exterior oppure, entro certi limiti, chi rientra dalle missioni.
Non missioni da 4 soldi in Venezuela, ma quelle ben pagate in qualche sperduto Karabali'.
Quindi anche se ci mandi la novia a prendere informazioni, in un posto come Tunas, anche i sassi sanno che dietro ci siamo noi.
In piu', vista la totale incapacita' di trattare dei cubani, e' bene che sempre noi si sia presenti.
Se si e' interessati vale sempre la stessa regola “in 2 giorni posso metterti i soldi sul tavolo, se accetti la mia proposta i soldi ci sono”.
Magari ti dicono di no....subito, ma poi ci pensano e il giorno dopo ti chiamano.
Anche i citta' son apparsi i “mediatori immobiliari”, la cosa non e' ancora a livello quasi istituzionale come nella capitale, ma ci stiamo arrivando.
Io ho finito, acquistato e speso, ora tocca a voi...

P.S.Grazie a Torino siti web il sito della casa e' terminato...per ora.

21 commenti:

  1. Per il momento meglio la casa de Renta. Giuseppe

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  2. Informazione che magari molti conoscono
    È possibile ricaricare una linea cubana da qua' anche da un bar o un tabaccaio
    Basta che abbia la sisal. Fatto oggi

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  3. Ciao milco se hai un Android puoi scaricare ding carichi comodamente dal tuo telefono e mi sembra che questa settimana c'è la doble recarga.

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  4. Ho gia' ricaricato anche il mio.
    Ora la linea non scade piu' come lo yoghurt e dura 12 mesi.

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  5. Se io volessi comperare casa, o costruirla da zero, volendo mandare un container con le cose più importanti dall’Italia (sanitari, finestre pavimenti ecc.) come si deve comportare un culo bianco, devo fare una lista, in modo che arrivata alla dogana a Cuba (porto dell’Havana o altro porto) possano vedere che tutto corrisponde, oppure si paga una tassa sul contenuto senza limite, anche in questo caso qual è l’organo competente e dove si può trovare ? grazie
    taxidriver

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    1. Mandare un container a Cuba è un vero casino..arrivato li non puoi in realtà appellarti a nessuna regola..il valore delle cose lo decidono al di là di fatture esibite i funzionari presenti..una forte mancia di solito risolve tutto ma ne vale la pena?..ci sarebbe il trasporto aereo..li ti garantisco all'arrivo le formalità doganali sono più blande per il cargo ma i costi sono più alti ,hai limitazioni di dimemsioni e peso(a meno che non operi su Cuba un aereo all cargo cosa che non e'),comunque Air france è la più vantaggiosa;nel caso ti conviene dichiarare la tua merce come personal effects e la compagnia di richiederà di compilare una packing list com la descrizione di tutti gli oggetti(che si presume usati ma non lo sono)ma insomma..costi alti..forse ti conviene arredare sul posto..comunque se vuoi avere info il sito è www.aduana.co.cu ;ti rispondono ..l'autorità doganale è unica come in Italia al presidio di tutte le frontiere che siano aeree o marittime,ciao
      Marco

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    2. Lascia perdere.....mi ricordo quando io ed il mio amico mandavamo giù i container di donazioni....un disastro.Comunque con molta pazienza le cose le trovi là anche a prezzi ragionevoli.Se dai un'occhiata a Revolico trovi anche della roba buona a prezzi accettabili.

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    3. Ricordi che fine facevano le donazioni. . .

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  6. Ci sono le autorità portuali preposte ma la cosa non è facile
    A un amico italiano hanno bloccato tutto dicendogli che dovevano controllare ogni singolo pezzo. 400 cuc sotto banco hanno risolto la cosa
    Evidentemente erano in quattro a dividere

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  7. queste autorità portuali, che tu sappia, sono solo all' Havana o anche in altri porti grazie
    taxidriver

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  8. Quelli che conosco hanno fatto arrivare tutto da Genova alla capitale

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  9. Quello che mi colpisce dei cubani è che fanno prezzo non in base al mercato ed alla logica ma in base a quanto loro vogliono avere,io avevo comprato(e perso)una bellissima in quartiere Peralta a Holguin x 18,000 cuc e con 3000 cuc avevo fatto un bel po di lavori compresa una poccola piscina sul tetto..ti dico Milco io al contrario di te comprerei casa nel centro o sui boulevard ...parole sante per carità le tue sui fastidi che ti darà la farandula presente in tutti i centri cubani ma mi piacciono le case coloniali con soffitti alti e balconi enormi,i prezzi oltretutto sono contenuti ed i lavori necessari di ristrutturazione puoi farli poco a poco,non costano poi cosi tanto secti affidi a gente che 'sa' dove prendere i materiali..ciao
    Marco

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  10. Marco le case coloniali hanno gli anni del cucco e sono in balia del umidità. Fai prima a gettare una bomba e poi rifarla. . .

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  11. Lo so Milco che sono un disastro ma per me che sono nato e cresciuto in una vecchia villa vesuviana(non è lo stesso ok)hanno un certo fascino,ma sono sogni tanto..ma tu a gennaio pensi di essere a Cuba?io ho quasi deciso di tornare in Oriente a sistemare un po di cose e salutare la corte dei miracoli..a proposito iniziata offerta doble saldo con annessa rifa diaria(x il beneficiario no x chi paga)di un week end in hotel del valore di 400cuc..felice di rileggerti quasi diariamente ..un abbraccio
    Marco

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  12. Ho cose in ballo qua e non ho idea di cosa saranno i prossimi mesi. Vedremo

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  13. Informazione di servizio, su dimecuba è uscita l'offerta oggi che con 20 euro di ricarica ne accreditano 60....
    Buona telefonata a tutti!

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  14. Per come la vedo io oggi come oggi è troppo rischioso comprare casa a Cuba, troppi sbattimenti, poche materie prime (europee), leggi che non tutelano affatto chi investe, ecc....secondo me più avanti sarà più facile e più chiaro acquistare, anche perkè soprattutto se devi intestare casa comprata col tuo sudore ad altre persone è un rischio non indifferente da correre.

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