venerdì 14 novembre 2014

TRASPORTO URBANO

 

Una delle cose che, a questo ultimo giro, ha attirato di piu' la mia attenzione e' stato il numero sempre crescente di persone in attesa alle fermate delle guaguas e dei camion che si occupano del trasporto urbano nel balcon sull'oriente cubano.
Parlo sopratutto delle fermate nell'avenida principale della citta'.
Decine di persone, ad ogni ora del giorno, che attendono che passi un mezzo su cui poter salire per raggiungere la loro destinazione oppure per poter ritornare a casa.
Ad essere sinceri i mezzi di trasporto ci sono, ora non so bene quale ruta sia privilegiata rispetto ad altre, ma vedo molti pullman in arrivo ed in partenza.
Ci sono ma sono largamente insufficenti.
Al mattino e nel tardo pomeriggio, con la gente che va' e torna dal lavoro e' tutto un delirio.
Una curiosita'; mi piacerebbe conoscere quel fenomeno che ha progettato il tipo di guagua piu' piccola rispetto alle altre che gira per la citta'.
Credo sia roba cinese o di quelle parti la'.
Dovevo arrivare alla mia veneranda eta' per vedere una guagua con una sola porta....una sola per entrata ed uscita.
Un mezzo pieno fino all'inverosimile con gente che spinge, urla, pelea si sbatte per poter scendere o salire.
C'e' gente che e' rimasta incinta durante queste operazioni...
In pratica devono scendere tutti quelli che sono vicino alla porta, far scendere chi e' arrivato, aspettare che salga altra gente e poi risalire loro.
Cazzo ma fai 2 porte; una per salire e una per scendere!
Una delle ragioni per cui c'e' tutta questa gente in giro a caccia di mezzi (economici, la guagua mi pare costi 0,20 di pesos) e' data, ovviamente, dalla bassissima percentuale di persone che possiede un mezzo proprio di trasporto a motore.
Ovviamente questo e' dato dalla situazione economica e dalla folle cifra a cui sono arrivate le auto e le moto a Cuba
Da noi devi fare una commissione, prendi la macchina e risolvi, da loro le cose funzionano in modo differente.
Un mezzo a motore lo hanno pochi privilegiati, oppure chi lo ottiene per lavoro.
Il padre della fanciulla ha, per lavoro, un sidecar, che non sara' una gran cosa, ma ti cambia comunque la vita.
Il vero problema, a mio modo di vedere, che ti incasina il trasporto e' il fatto che il cubano deve fare tutto, ma proprio tutto, di persona.
Essendo totalmente assente internet e un'amministrazione statale che consenta di effettuare molte cose in rete, tutti per fare qualunque cosa devono muoversi di persona.
Da noi se vuoi vendere qualcosa, lo metti in rete, la gente vede ed, eventualmente, se interessata, la viene a vedere.
A Cuba ti devi muovere in ogni caso e visto che quel paese e' tutto un negocio, la gente si deve muovere per ogni minima cazzata.
Da noi vai in un supermercato e risolvi ogni problema, la' se cerchi qualcosa, e' praticamente sicuro che devi girare tutti i negozi della citta' per trovarla.
Ogni documento lo devi fare di persona, ogni papel che possa servire a qualcosa, in un paese che vive di papeles, te lo devi andare a fare...muovendoti.
La gente esce di casa per cazzate che da noi si risolvono con un clic, tipo il caricare il cellulare.
Per non parlare della quotidiana ricerca di cibo che prende molto del tempo delle casalinghe cubane.
Cibo ad un prezzo che possono permettersi.
Mettiamoci anche gli studenti ed avremo un popolo in perenne movimento, che combatte con mezzi pubblici vecchi ed insufficienti ed una burocrazia che li obbliga ad ore di coda per ottenere quello che da noi si risolve in due minuti.
A Cuba sai a che ora esci di casa ma non hai la piu' pallida idea di quando riuscirai a tornarci.

18 commenti:

  1. La situazione è simile in tutta Cuba. Giuseppe

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  2. paese di merda!
    La prossima volta che nasco scelgo un'altra destinazione, che so io, Thailandia, Costa Rica...
    Renato
    (suvvia, un po di ironia!)

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  3. scusa Milco x la mia esternazione di prima. Mi è uscita tra i denti e ammetto non sia granché "politicamente corretta".
    Renato

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  4. Avete visto, un altro italiano bloccato a cuba per un presunto incidente?!

    alex

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  5. Davvero una croce per il cubano il problema del trasporto e per una vita intera è dura......paolino.

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  6. Ciao,
    quello che tu descrivi come un pullman con una sola porta si chiama Taxi rutero.Io l'ho preso nella capitale un paio di volte,sono nuovi e puliti e costano 20pesos al giro.
    Sempre per quanto riguarda la habana ho avuto quasi l'impressione che ci siano più mezzi che passeggeri.Addirittura mi diceva un chofer che chiunque abbia la patente può legalmente affittare un'auto privata ed usarla come taxi.Infatti molti taxisti sono incazzati perchè ovviamente crescendo l'offerta i guadagni si riducono.

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  7. Magarila maggior parte dei cubani potesse permetterselo

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  8. In qualunque posto che non sia la capitale la situazione trasporti a Cuba pur migliorata rispetto al passato è drammatica,d'altronde Cuba credo sia l'unico paese al mondo che riconoscendo il problema regola addirittura l'autostop
    Marco

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  9. E dire che basterebbe poco davvero

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  10. DA L'INDIPENDENZA NUOVA

    Viaggiare in autobus nella capitale cubana sta diventando ogni giorno più difficile, giacché “negli ultimi tre anni i veicoli a disposizione dei passeggeri, da mille che erano, si sono ormai ridotti alla metà”. Lo ha ammesso sulla stampa un responsabile del trasporto pubblico all’Avana, secondo il quale il principale problema è che “gran parte” dei bus sono guasti e non possono essere riparati per mancanza di pezzi di ricambio. I mezzi guasti sono in maggioranza vecchie corriere di fabbricazione sovietica, mentre le autorità stanno concentrando i loro sforzi nella riparazione dei Yutong cinesi, un po’ meno vetusti.

    Secondo Joel Beltran Archer, direttore dell’azienda comunale dei trasporti, “i risultati del programma per il risanamento del parco veicoli cominceranno a vedersi fra la fine di quest’anno e gli inizi del 2013″. Il difficile rapporto fra la gente dell’Avana e le “guaguas”, come vengono chiamati gli autobus, fa ormai parte del folklore cittadino: quattro anni fa le autorità avevano annunciato un rinnovamento totale della rete, con l’arrivo di nuovi bus cinesi e il ritiro dei Metrobus: veicoli realizzati in loco alla meglio, con un lungo vagone rimorchiato da un camion. Siccome il vagone per il trasporto passeggeri – dove poteva salire oltre un centinaio di persone – era più alto nella parte anteriore del bus, gli abitanti dell’Avana avevano soprannominato questo tipo di veicolo “el camello”: molti si lamentavano del fatto che essi distruggevano l’asfalto e si muovevano con difficoltà nelle strade più strette, ma almeno tutti apprezzavano che potessero accogliere parecchi passeggeri.

    Con la relativa apertura economica recente, che ha permesso l’arrivo di centinaia di taxi privati, alcuni cubani hanno trovato in ogni modo un’alternativa alla rete di trasporto pubblico, ma la differenza di prezzo resta notevole: una corsa costa in media 10 pesos (50 centesimi di dollaro), contro gli appena 40 centesimi di peso del biglietto dell’autobus. Tenendo conto dei problemi, gli abitanti dell’Avana sembrano organizzarsi comunque con filosofia e tanta pazienza. Come Delia, un’impiegata che ogni giorno deve percorrere circa 6 chilometri, andata e ritorno, per andare e tornare dal lavoro, e che ha detto: “Io non mi faccio problemi, nella borsa che porto con me ho di tutto, da una bottiglia d’acqua al pane con marmellata di guava. Cos sono attrezzata se mi tocca aspettare troppo a lungo la guagua”.

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  11. Alex cosa è successo all'italiano bloccato a Cuba per incidente? Potresti illuminarci o menzionare il link dove lo hai letto?
    Grazie

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  12. Alex se ti riferisci a questo fatto, accaduto due giorni fa, parlano addirittura di raggiro....
    http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/incidente-a-cuba-fermato-il-tecnico-di-san-siro_1089166_11/

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