mercoledì 17 dicembre 2014

ABUSI SU MINORI

 

Secondo dati ufficiali cubani, divulgati dalla stampa, nel 2013, si sono verificati, nell'isola, oltre 2000 casi di abusi ai danni di minori.
Parlo di casi accertati, situazioni in cui i genitori, o comunque i parenti del minore, hanno denunciato il fatto alle autorita' competenti.
Questo vuol dire, vista la ritrosia dei cubani normali ad entrare in un commissariato, che e' possibile che il fenomeno sia di 5/6 volte maggiore.
Quando si tratta di fenomeni di violenza nei confronti di donne o minori, anche in altri paesi, il sommerso spesso e' infinitamente superiore a cio' che emerge.
Anche alcuni stranieri marciscono in carceri cubane per reati di abusi sui minori, fra loro qualche italiano, qualcuno ricordera' l'episodio della bambina uccisa a Bayamo.
Non e' neanche il caso di fare commenti nei confronti di chi si dedica a simili pratiche.
Partire dall'opulento occidente per pensare di farsi i propri porci comodi a Cuba, e' pura follia ma sappiamo bene che, a certi personaggi, il cerebro si e' ingolfato in giovane eta'.
Forse ricorderete quel veneto, a cui le Jene fecero una sorta di intervista con telecamera nascosta in Cambogia.
Il tizio si vanto' di poter procurare bambine/i di ogni eta'.
Appena torno' nel bel paese trovo' la polizia ai piedi della scaletta dell'aereo.
Spero sia al gabbio, in cella con un paio di sieropositivi...
A Cuba, lo sappiamo bene, il concetto di sessualita' e' differente rispetto da noi, si inizia prima, molto prima rispetto alle consuetudini nostrane.
Alcuni amici mi confidavano che, da bambini, si divertivano ad infilarlo nella narice di qualche vitellino...e dico narice per non dire altro...cosi' per giocare.
Da noi non succede...almeno credo.
Al campo succede di tutto, una ragazzina puo' arrivare vergine ai 12 anni soltanto se ha gambe buone e corre piu' veloce del padre, dei fratelli e dei cugini.
Ovviamente da questo alla violenza sui minori.....piu' minori ce ne passa, ma alla fine un collegamento ci puo' essere.
In questi 15 anni di Cuba, senza che nessuno me ne parlasse apertamente, ( a me...un culo bianco) molte volte ho colto discorsi o mezze frasi su situazioni simili che si verificavano in quella tale famiglia di quel tale barrio.
Poi non sai mai se sono cose reali o se si tratta del solito chisme indirizzato a rovinare la reputazione di qualcuno.
Comunque non e' che dobbiamo andare tanto lontano per ritrovare situazioni simili, basta andare indietro nel tempo.
Forse qualcuno ha letto Padre Padrone.
Nei decenni a cavallo fra le due guerre, ma anche dopo, nelle campagne piemontesi non erano rari i casi in cui il capo famiglia, dopo 14 ore di durissimo lavoro nei campi, tornasse a casa e si sfogasse con chi c'era, moglie e/o figlie...
Che fossero botte da orbi...o altro.
L'ignoranza e la miseria sono brutte bestie.
Cuba da questo punto di vista cerca di controllare la situazione, esiste tutta una rete di controllo nei confronti delle famiglie.
Un controllo che parte dall'Jefe di sector fino ai medici di base, ma non sempre questo e' sufficiente per prevenire le peggiori situazioni.
C'e' poi anche il problema, reale, dei padrastri.
Sappiamo come le famiglie cubane siano eccessivamente aperte da questo punto di vista.
La madre di una figlioletta va a vivere con un'altro uomo, quasi sempre per motivi economici o per risolvere situazioni diventate complicate.
A quel punto puo' fra il padrastro e la figlioletta succedere di tutto, ma davvero di tutto.
Il barrio solitamente sa....ma un conto e' sapere un'altro avere prove concrete per accusare una persona.
Di certo c'e' che una volta acchiappati, certi personaggi non se la passano bene.
Le prigioni cubane sono piuttosto...pittoresche.

8 commenti:

  1. Castrarla certa gente. Giuseppe

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  2. Non succede una brutta idea in effetti

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  3. Notizia recente: in Romania hanno approvato la legge che prevede la castrazione chimica per colore che commettono reati di violenza sessusale. P68

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  4. Alle 18 ore italiana gli USa rilasceranno gli ultimi tre dei cinco in loro possesso, per il rientro a Cuba, in cambio di Gross che era lo statunitense arrestato qualche anno fa per spionaggio all'Avana.
    Incredibile mossa di distensione tra le due nazioni. Speriamo che ci sia qualche svolta epocale a stretto giro!

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  5. Siti internazionali in tilt per la notizia.
    Simone

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  6. L'AVANA - Il contractor americano Alan Gross è stato rilasciato da una prigione a Cuba. Lo riferiscono i media americani. Collaboratore di Usaid, Gross era stato arrestato 5 anni fa mentre distribuiva materiale elettronico alla comunità ebrea all'Avana e condannato a 15 anni di prigione per spionaggio. Le autorità cubane lo accusarono di voler installare collegamenti Internet non autorizzati sull'isola. Per cercare di ottenere la sua liberazione, in cui ha giocato un ruolo cruciale il Vaticano, si erano recati a Cuba anche l'ex presidente Jimmy Carter e il governatore del New Mexico Bill Richardson. Gross ora è in viaggio verso gli Usa su un volo del governo e, dice Abc News, non è in buone condizioni di salute, è dimagrito circa 45 chili, riesce a camminare a stento, ha perso cinque denti e gran parte della vista dell'occhio destro. Sullo stesso aereo, ad accompagnarlo a casa, anche il deputato democratico, Chris Van Hollen.
    Il suo rilascio sarà al centro di un intervento che il presidente Barack Obama farà alle 18, ora italiana. Il leader della Casa Bianca dovrebbe annunciare nella stessa occasione una serie di misure - anche diplomatiche - definite dai funzionari statunitensi citati dalla Cnn il più ampio cambiamento nella politica americana verso Cuba dall'introduzione nel 1962 di un embargo commerciale contro l'isola. Alla stessa ora dovrebbe intervenire anche il presidente cubano Raul Castro. Secondo i media americani verranno annunciate importanti aperture reciproche, con la cancellazione delle restrizioni sui viaggi, il ristabilimento delle relazioni diplomatiche e l'apertura delle ambasciate, quella all'Avana già nei prossimi mesi. Lo riferiscono i media Usa citando fonti dell'amministrazione Obama. E' il più grande cambiamento da decenni a questa parte della politica americana. Una svolta nelle relazioni con l'isola comunista. Il senatore Marco Rubio, repubblicano, ha specificato come non "si tratti di andare a promuovere la democrazia a Cuba" ma di "iniziare una strada per fornire, nel tempo, quell'ascensore economico di cui il regime di Castro ha bisogno".

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    Contemporaneamente a Gross sono stati rilasciati anche tre agenti dei servizi segreti americani detenuti a Cuba e tre cubani detenuti negli Usa. Si tratta degli ultimi componenti del cosiddetto "Cuban Five", il gruppo di agenti sotto copertura attivi negli Usa, arrestati nel 2001. Il loro caso è stato in questo decennio portato dalle autorità cubane a simbolo dell'aggressione statunitense. Quando due dei componenti del gruppo sono stati rilasciati dopo aver scontato gran parte dei 15 anni di pena e sono rientrati in patria, Cuba li ha accolti come eroi nazionali.

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