lunedì 8 dicembre 2014

FRA CUBANI

 

L'amico italiano da cui ho acquistato casa, mi ha lasciato di “stecca” rapporti problematici con un paio di vicini.
Situazioni legali, risolte alcune a suo favore ed altre no.
Nulla di trascendentale, cazzate che si potevano risolvere con una buona chiacchierata.
Con me comunque e' stato correttissimo, ognuno ha il suo carattere con pregi e difetti, vivere, come fa lui, in pianta stabile da quelle parti 12 mesi all'anno puo', a volte, incattivirti oltre misura.
Andava via uno straniero da quella casa e ne arrivava un'altro....visti i problemi pregressi la cosa avrebbe potuto diventare problematica.
Cuba ha dinamiche particolari, non comprenderle puo' peggiorare molto la situazione.
In piu' dovevamo fare la renta...
A differenza del mio amico, pero', io non solo non ho la Residenza Permanente, ma non vivo in pianta stabile a Cuba e, dal punto di vista legale, nella proprieta' della casa....semplicemente, non esisto.
Questo mi ha portato tutta una serie di vantaggi.
Intanto siamo a una cuadra da dove vivono i genitori della fanciulla, quindi parliamo dello stesso barrio.
Gente che si conosce da una vita, che e' cresciuta insieme, che ha condiviso e passato lo mismo trabajo.
Mettiamoci bene in testa che noi, anche se viviamo la' da anni...siamo e restiamo sempre degli yuma.
A volte un po' di arroganza da parte nostra, spesso della insana invidia da parte loro (el tiene dinero...) possono rovinare in modo irreparabile quelli che devono essere sempre dei sani rapporti di vicinato.
Cosi' ho scelto di tirarmi fuori da ogni eventuale pesadilla che, a mio avviso, andava risolta “fra cubani”.
Una volta arrivata la proprieta' della casa, il suegro e' andato a parlare con un vicino, quello con cui il mio predecessore aveva avuto i maggiori problemi.
Io ero fuori dalla porta di casa, stavo cambiando la candela allo scooter...
Il suegro e' una persona fantastica ma, come molti cubani, se si deve empingare...si empinga.
La discussione e' subito salita di tono come succede fra di loro ma appunto era una discussione...fra cubani.
A un certo punto il vicino ha millantato amicizie nel partito, il suegro ha risposto che l'jefe dell'jefe che aveva citato il vicino era suo cugino.
Tutto vero, sono situazioni che aprono porte e risolvono i problemi, situazioni a cui noi stranieri non possiamo accedere.
Il suegro ha proposto di mettere una pietra sopra il passato, ora veniva a viverci sua figlia e non voleva problemi di nessun tipo.
La discussione e' finita con grandi pacche sulle spalle, abbracci e il vicino che mi salutava sorridente, dicendomi che aveva un amico carissimo a Milano.
Poi e' stato il turno di quello che vive sopra che, essendo in mezzo ai lavori, da mesi, lasciava arena nel portal, arena che aveva prodotto una chiazza di umidita' sul soffitto, al precedente proprietario.
Una chiacchierata, un “hermano” di qua', un'altro di la'...e anche questo fronte e' stato chiuso con soddisfazione di tutti.
Se mi fossi messo io di mezzo, sicuramente non avrei ottenuto questi risultati.
Noi siamo abituati sempre, per abito mentale, ad andare subito al cuore del problema, loro iniziano parlando di conoscenti e di mille altre cazzate cubane, giusto per rompere il ghiaccio.
Poi, si affrontano i problemi.
Il fatto che non vivesse piu', in pianta stabile, uno straniero, ha sicuramente aiutato ad appianare le divergenze.
La mia scelta di lasciare che se la vedessero fra cubani e' stata vincente, fra l'altro a me manca, in questi contesti cubani, la diplomazia e la pazienza per risolvere situazioni che per noi sono cazzate, ma che per loro sono questioni quasi di vita o di morte.
Nella vita, ogni tanto, occorre sapere quando fare un passo indietro e quando non farlo.
Anche perche' "lo mio" l'ho ampiamente fatto, e' anche giusto che qualche rompimento di coglioni lo regali a chi beneficera' principalmente del tutto.
Sono partito che i problemi erano tutti risolti, restava qualche cazzata, ma i buoni rapporti che siamo riusciti ad instaurare ci hanno permesso di iniziare una nuova storia con rapporti buoni con i vicini e, di conseguenza col barrio.
Aprendo una casa de renta questo e' fondamentale, sopratutto se dietro al progetto c'e' una nalga blanquita.

15 commenti:

  1. El Loco saggia decisione

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  2. DAL BLOG DI LINUS

    Sabato mattina ho pubblicato su Twitter la foto che che vedete qui sotto, con scritto qualcosa come “Felicità è buttare per terra i vestiti sudati dopo i primi 15′ di corsa”. Se uno dei sensi dei social è condividere, questo (almeno per me) era un momento che valeva. In mezzo a tanti messaggi di felicitazioni e a qualche legittimo chissenefrega, alcuni hanno commentato:
    “Chissà come sarà contenta tua moglie!”, intendendo che il maschio va a giocare e la femmina, povera, fa le lavatrici. Sono campione mondiale di macchinate, lavo, stendo e metto via da solo!
    “Trecento euro di attrezzatura per quindici minuti di corsa!”. Ma si può dire una cagata simile? Secondo te è la prima volta che corro? Ho gli armadi pieni di materiale tecnico accumulato in quindici anni, altro che quindici minuti! Non ne avessi mai parlato…
    “Le scarpe sono pulitissime, dove hai corso, in salotto?”. Quindici minuti sono il giro dell’isolato, sui marciapiedi, mica ho fatto una campestre!
    Mi fermo qui, ma erano solo i primi esempi che mi venivano in mente.
    E, non fraintendetemi, non è una critica a Twitter, col quale mi sto divertendo molto. Nè ai Social, che di loro non hanno nessuna colpa.
    Siamo noi che abbiamo più facilità a fare un commento malizioso piuttosto che dire una cosa intelligente. Mi vengono in mente quegli anziani seduti davanti all’uscio nelle case del Sud, che passano il tempo guardando e commentando.

    STANDING OVATION

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    1. Bisogna, a un certo punto della vita, scegliere da che parte del buco della serratura si decide di vivere.

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  3. Ciao Aston,
    una piccola informazione, tu quando paghi per cambiare la visa da turistica a familiar?

    Grazie e scusa l'OT

    Ciao
    ANDREA

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  4. Milco mi hanno parlato di nuovi progressi nel mondo internet a Cuba, io non uso mai internet quando vado, ma questa cosa mi incuriosisce, e se non ci sono troppi sbattimenti ora che vado mi piacerebbe comunicare coi miei con la mail a mezzo smartphone...sai nulla (visto che per la tua renta il web è importante) di queste novità, e come funziona e quanto si spende per navigare con sim etecsa?

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  5. Il solo modo che per ora hai per andare su internet è un centro etecsa.

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    1. Ciao Milco a questo punto è meglio intrufolarsi a bere qualcosa in qualche hotel che ha il wi fi, e navigare da li, o no?

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    2. Ma sai non è che a Tunas ci siano tutti questi hotel

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    3. No parlavo in generale, dove ci sono non è male come idea, no? senza sbattersi in lunghe file, prendere la tarjeta, e navigare a due all'ora negli internet point...quei soldi si spendono per una bevuta in hotel e navighi liberamente in wi-fi....farò così ora che parto.

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    4. Guarda che ora la connessione non e' piu' cosi' lenta.

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  6. C'é qualcuno che puo' darmi un contatto di una casa particular girl-friendly a Las Tunas? La mia EMail é Alfatango73@hotmail.ch

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  7. Ciao contattami orienteavana@libero.it

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