martedì 2 dicembre 2014

INTERVISTA

Lettera43
Esordisco ringraziandovi tutti per essere tornati in massa a visitare il blog. 
Dopo quasi due mesi di...riposo non era per nulla scontato, tornare sopra le mille visite singole al giorno.
Manca ancora qualche amico, ma questo e' un blog di viaggiatori, non di gente che sbava davanti ad un pc ansiosa di leggere le vite degli altri.
Molti sono a Cuba; beati loro.
Questa e' l'intervista on line che mi hanno chiesto gli amici di Lettera 43, rivista on line.
Alcune risposte, sopratutto quelle riferite al futuro di Cuba potrebbero essere interessanti per una discussione.
Buona lettura.
Caro Milco!
Il momento dell'intervista è finalmente arrivato! Le domande a seguire. ;
Come detto, andrà sul blog che gestisco su "Lettera43", e che rilanceremo dal primo dicembre come spazio dedicato all'America latina.
Il lavoro farà parte di una collana di mini-interviste, come dirò più sotto. Comunque aggiungo qualche indicazione, forse inutile.
- Non ci sono termini perentori per la consegna, e quindi la relativa pubblicazione. Comunque, prima mi rispondi, prima mandiamo alle stampe! ; Tieni poi conto che il progettino esordirà la prossima settimana!  
- Sulla carta si tratta d'"interviste in pillole", e mi dovresti far giungere appena 2000 battute spazi compresi, da spalmare abbastanza uniformemente nelle fatidiche cinque domande. Puoi fare tutto in un attimo! Premesso ciò, qui non si taglia nulla, e se vuoi approfondire di più qualche questione, non c'è nessun problema! 
- Poi ti ripeto meccanicamente ciò che scrivo a ogni intervistato, anche se con te non ce ne sarebbe bisogno. Simuliamo un'intervista a voce, e quindi avanti a tutta con periodi brevissimi, e frasi chiare e semplici.
Non mi resta che salutarti,

 1) E' autore dell'esperimento più interessante, all'interno della blogosfera italiana che si occupa di Cuba. Qual è stata la formula vincente? Com'è riuscito a imporsi sui competitor, e a creare un mezzo di comunicazione - l'ha scritto lei stesso - che è letto anche dalle alte sfere del potere?   

Non credo esista una formula vincente, la cosa piu' importante e' essere sempre sinceri sopratutto con se stessi.
La gente lo percepisce e lo apprezza.
Se ho un merito e' quello di aver intuito, con largo anticipo, il declino di altri strumenti virtuali utilizzati in passato dagli appassionati dell'isola, come i forum.
D'altro canto si tratta di un declino, quello dei forum, che coinvolge non soltanto il mondo virtuale cubano.
I social hanno soppiantato un modo vecchio e inutilmente astioso di comunicare.
Le liti, gli insulti, il metterla sempre sul personale hanno fatto il loro tempo, specialmente per il foltissimo plotone degli appassionati di Cuba.
Un blog, moderato, consente a tutti di potersi esprimere liberamente, o anche semplicemente di leggere quella che, a tutti gli effetti, e' un' opinione.
Un opinione opinabile come tante altre, ma espressa da chi ci mette sempre la faccia.
La gente e' stufa di nick dietro ai quali c'e' il nulla.
Tutti possono intervenire quando vogliono, poche regole di comune convivenza e tutto scorre in modo fluido e sereno.
Il fatto che il blog sia letto a Cuba “in alto loco” si tratta di un chisme riferitomi da chi in alto loco, per motivi anche giornalistici, ci bivacca quotidianamente.

2) Come vede il futuro dell'Isla grande dopo che nel febbraio 2018 - ormai non è un segreto per nessuno - la generazione della Rivoluzione abbandonerà in blocco il potere?

Per rispondere a questa domanda ci vorrebbe davvero la sfera di cristallo.
Le ipotesi sul tavolo sono almeno tre
La prima e' rappresentata dalla continuita' con modello attuale, con al potere personaggi che, pur non avendo fatto la Rivoluzione per motivi anagrafici, ne incarnano l'ideologia e le prospettive.
Diaz Chanel, l'uomo che dovrebbe essere designato per la successione, rappresenterebbe la continuita' col passato.
La seconda ipotesi vede in campo nuovi personaggi, anagraficamente piu' giovani, che porterebbero il paese verso una economia mista che mantenesse alcuni dei requisiti socialisti, tentando di farli convivere con un' economia di mercato.
Forse e' l'ipotesi piu' credibile.
La terza, quella meno auspicabile, e' rappresentata dall'implosione del sistema a cui seguirebbe un periodo piu' o meno lungo di anarchia, fino al momento in cui, l'ingombrante vicino del nord, prendesse in mano le redini della situazione.

3) Nel 2012 ha dato alle stampe il libro «L'altro lato del bloqueo», una raccolta di piccoli racconti dedicati a Cuba. Ce ne può parlare?

Si tratta di una raccolta di racconti brevi, alcuni pubblicati sul blog ,che descrivono, con una malcelata nostalgia, una Cuba che forse oggi non esiste piu' o che comunque sta' scomparendo.
La Cuba senza telefonini e internet, con pochi ristoranti e negozi spesso vuoti.
La Cuba dove si andava in discoteca alle 10 di sera e in cui le ragazze ti guardavano davvero fisso negli occhi, come solo le cubane sanno fare.

4) L'anno successivo, è uscito invece «Cuba; un'isola nel sole». Può descriverci anche questo tentativo di tratteggiare una delle realtà più surreali del pianeta?

Questo e' un libro piu' duro, con meno spazio dedicato alla fantasia, una piccola testimonianza della Cuba che cambia.
Un libro che parla anche di noi, turisti decennali, che siamo cambiati con lei.
Sicuramente un libro che lascia meno spazio ai sogni e ai voli pindarici rispetto a quello precedente.

5) Come sono evoluti, nell'arco degli ultimi quindici anni, l'amore e l'attrazione fatale degli italiani verso L'Isola? Come ha inciso la terribile crisi economica sulla passione dei nostri connazionali per Cuba e la sua gente?

Sicuramente, in 3 lustri, molte cose sono cambiate e siamo cambiati anche noi.
Probabilmente chi vedeva l'isola soltanto come un luogo dove trovare donne non particolarmente difficili, si e' orizzontato verso differenti e meno problematiche mete.
Noi, che siamo rimasti, abbiamo tentato, con risultati non sempre memorabili, di integrarci nel tessuto sociale cubano.
Ognuno lo ha fatto a modo suo, chi comperando una casa, chi facendo figli e chi diventando legalmente residente dell'isola.
Oggi, per molti di noi, Cuba non e' piu' soltanto un luogo di vacanza ma bensi' una seconda patria, con tutto quello che una scelta simile comporta.
La crisi economica, semplicemente, ha fatto in modo che spendessimo il nostro denaro con maggiore oculatezza, scegliendo, quando possibile, compagne che condividano con noi sia la buona che la cattiva sorte.

16 commenti:

  1. El Loco prevedere il futuro di Cuba è impossibile

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che non è semplice

      Elimina
    2. infatti non lo ha previsto, ha solo dato tre possibili scenari che poi è la verità, è come dire che una partita può finire 1-X-2 che previsione è ??

      Elimina
    3. Vero ma oggettivamente come si può, oggi, fare una previsione credibile su un argomento con così tante variabili?
      infatti ho detto che ci vorrebbe una sfera di cristallo

      Elimina
    4. ciao Milco bella intervista grande!!!che bella la frase riguardante noi che siamo cambiati con Cuba,torna spesso nei tuoi articoli la doppia pista cambio dell isla e parallelo cambio nostro,per questo sono tanto speciali....riguardo il futuro davvero impronosticabile io non trascurerei neanche un ripensamento di Raul se fosse ancora in salute...spero solo qualunque cosa accada che Cuba non diventi una nuova Santo Domingo dove la vita nella calle fuori dagli all inclusive vale una lira....comprato biglietto x gennaio ,blue panorama 650 non male,un abbraccio ed ancora complimenti
      Marco

      Elimina
    5. Credo che a quel punto Raul sarà troppo vecchio

      Elimina
  2. Bella intervista Milco complimenti!

    Facci sapere se il tou progetto della casa è partito visto che ormai siamo a dicembre.

    Ciao
    Andrea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ARRIVATO OGGI
      te contare que ya me trajeron los espejos del baño y deja que los veas estan preciosos...haller fui a tramites y lo mas posible es que para la semana que biene ya tengamos casa de renta, ya compre la manguera para el gas y la balota me la piensan llenar el jueves, hasta ahora todo esta saliendo bien.

      CI SIAMO QUASI...

      Elimina
  3. Se la fanciulla ha trovato quel che mancava credo vada a fare i documenti a giorni

    RispondiElimina
  4. Tra 10 giorni parto, sarò a Cuba per 40 giorni, sono proprio curioso di vedere come la ritrovo e come sta cambiando, e in caso di cambiamento dove sta cambiando, perkè se per cambiamento si intende un maggior numero di persone e di fanciulle che oggi hanno smartphone di ultima generazione per me non è cambiamento...i cambiamenti veri sarebbero altri, soprattutto politici e sociali, ma visto che tantissime persone mi dicono che qualche piccolo cambiamento lo sta avendo, e non capisco ancora se in meglio o in peggio, la curiosità mi sta dilaniando, oltre ovviamente alla voglia della tanto e consueta agognata vacanza dicembrina.

    RispondiElimina
  5. Vai a godere una vacanza senza paranoie o aspettative che potrebbero andare deluse

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo sarà la solita vacanza all'insegna del relax, del riposo, e della vita vissuta SOLO all'interno del tessuto sociale cubano, ma la curiosità c'è...e soprattutto non voglio vedere e avere a che fare con italiani neanche a 1 km di distanza, o meglio, con certi italiani.

      Elimina
  6. Ciao Aston,
    la tua intervista è già stata copiata su tutti forum, con i soliti commenti dei perditempo del web. Certo che l'invidia è una brutta bestia!
    RICCARDO

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non li visito da inizio settembre. Ognuno ha diritto ai suoi quindici minuti di visibilità. Se posso dare una mano. . .

      Elimina
  7. Caro Milco!

    Ti ringrazio infinitamente! Va tutto benissimo: quando pubblicheremo, t'invierò il link relativo.

    Mi scuso per il ritardo di dieci - dodici giorni, sull'originaria tabella di marcia: ho avuto la "grana" di un'intervista fiume stile Fidel Castro al sottosegretario Mario Giro … con tanto di visita al palazzo "fascista" della Farnesina, ah ah.

    Un abbraccio,

    RispondiElimina