domenica 7 dicembre 2014

L'ESEMPIO

 

L'attualita' della settimana ci ricorda che viviamo tempi per nulla facili.
Avrete letto della cupola mafiosa a Roma, dove camerati e coop ex rosse viaggiavano a braccetto per cercare di mungere una mucca oramai esangue.
Inutile fare i soliti discorsi su Roma ladrona, prima della capitale e' toccato al Piemonte, alla Lombardia, al Veneto, all'Emilia ecc.....
La merda e' oramai avvinghiata ai gangli di questo povero stato da riformare completamente.
Voglio lasciare fuori questo blog dalle miserie di questa ultima vicenda, in cui c'era chi si vantava di guadagnare sulla solidarieta' e sull'emergenza.
Negli altri paesi gli Schettino li mettono al gabbio per 30 anni, da noi sono invitati ai reality.
Per non parlare del coinvolgimento, a volte ridicolo, di vips o presunti tali.
Quel povero bambino di Ragusa di 8 anni ha trovato la morte in modo orribile, i dubbi sono tanti e magari non occorrera' cercare troppo lontano dal nucleo famigliare, ma qua' mi fermo perche' l'argomento e' delicatissimo.
Si parla di portare la pensione a 41 anni effettivi di lavoro, ricordo che c'e' chi e' andato al caldo dopo 15 anni, 6 mesi e un giorno.
Tenuto conto che l'entrata nel mondo del lavoro, e' oramai ben al di sopra dei 25 anni, e' facile intuire che si tratta soltanto di spostare l'asticella sempre piu' lontano.
Cerchiamo di mettere, di nostro, fieno in cascina perche' lo stato oramai ci ha abbandonato del tutto.
Con tutto lo schifo a cui stiamo assistendo torna in ballo il discorso dell'esempio.
Nelle democrazie vere e' normale che un ministro che paghi il cinema con la visa “aziendale” debba poi dimettersi.
I cittadini di quel paese, in quel caso, hanno un esempio di riferimento davanti agli occhi.
Esistono delle regole chi sbaglia paga, sopratutto se ha cariche pubbliche.
Questo e' un esempio che spinge il cittadino a sentirsi parte di una comunita' dove la vita e' regolata in modo ordinato, logico ed intelligente.
Da noi, dove chi detta le regole e' il primo ad infrangerle, perche' io, cittadino normale, quelle regole le devo comunque e sempre rispettare?
Se l'esempio dall'alto e' quello che vediamo, con che faccia viene chiesto a me di essere virtuoso?
I giovani non trovano lavoro, a volte non si adeguano a fare quello che c'e', le periferie prima o poi esploderanno come e' avvenuto a Parigi.
E' solo questione di tempo.
Ancora qualche anno, 4/6, poi spero veramente di potermi togliere da questo letamaio a cielo aperto.

18 commenti:

  1. È tutto uno schifo. Stefano

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  2. Però è il paese dove dobbiamo vivere

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  3. toglierti dal letamaio nel senso che vai in pensione o che ti trasferisci?

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  4. Chissà. . magari entrambe le cose

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  5. Tu dici lo stato ci ha abbandonato del tutto..vero...sarebbe bello visto lo schifo che ci abbandonasse anche quando si tratta di pagare e mi spiego meglio:sono stufo di lavorare più di metà mese x loro e l'altra x me,inizziassero a mettere tutti e dico tutti i contributi che paghiamo in busta paga e poi c...i nostri se i soldi li buttiamo dalla finestra o se oculatamente ci facciamo pensione integrativa e polizza sanitaria..modello Usa insomma,chiaro che bisogna garantire servizi agli indigenti ma per questo non credo ci siano problemi eliminando le malversazioni..pure io fino a un annetto fa facevo programmi di andarmene ora meno causa storie cubane non andate a buon fine..vabbeh..buona domenica Milco ad ora di pranzo mi gusto il Napoli speriamo bene...un abbraccio
    Marco

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    1. Il modello Usa non e' che funzioni poi cosi' bene....

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  6. Scusa due p.s. :primo :ricordo Alemanno solo un paio di settimane fa in un noto programma tv pontificare in occasione dei tumulti romani e su Marino(altro bel tipo ora è un santo solo perché non in società con questi..in paese civile già a casa x questione multe)...secondo:ieri in curva Toro striscione 'noi il gobbo nano non lo vogliamo'..ma perché farvi del male?vi servirebbe eccome,ciao
    Marco

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    1. Alemanno fa parte di quella generazione di politici che ha utilizzato il bene comune come....bene pubblico.
      Appena insediato ha infilato decine di parenti, amici e amici degli amici nelle aziende metropolitane.
      Tutto secondo copione italiano.
      Alitalia aveva il 30% di dipendenti di Air France col 50% di rotte in meno.
      La Calabria ha piu' forestali che il Canada...
      Marino non mi piace ma non si deve mettere sullo stesso piano che ruba milioni e chi non paga 4 multe.

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  7. Ho visto quello striscione, certo che il gobbo nano servirebe ma i Fratelli bisogna capirli.
    Presi per il culo da un ciarlatano di presidente e da un'allenatore incapace....non se ne puo' piu'.

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  8. massimo gramellini

    L’Italia è un Paese che umilia i giovani, denuncia l’ultimo rapporto Censis del diversamente giovane Giuseppe De Rita. Solo una sparuta minoranza immagina che l’intelligenza serva a farsi strada nella vita. Anche la cultura e l’istruzione godono di scarsa considerazione. I ragazzi italiani credono che per fare carriera servano le conoscenze giuste e i legami familiari, registra il presidente del Censis con sorpresa e, gli va riconosciuto, un certo dispiacere. Dopo di che procede alla nomina del nuovo direttore generale del Censis, l’ingegner Giorgio De Rita. Sulle prime molti pensano a un caso di omonimia.
    Invece no, Giorgio è proprio figlio di Giuseppe. Fortunatamente non si tratta di raccomandazione, familismo o conflitto di interesse, fenomeni già catechizzati da De Rita (Giuseppe) in una dozzina di rapporti Censis. De Rita (Giuseppe) ha scelto De Rita (Giorgio) in quanto è il più bravo di tutti. E se tuo figlio è il migliore, non dargli il posto solo perché la nomina dipende da te sarebbe una discriminazione all’incontrario. Qualsiasi interpretazione diversa, sostiene De Rita (Giuseppe, ma probabilmente anche Giorgio), significa «cercare a oltranza il capello».
    Il ragionamento ha una sua audacia, ma forse sottovaluta il fatto che qualsiasi altro padre interpellato dal Censis affermerebbe che suo figlio è il più bravo di tutti. Per questo nelle nazioni diverse dalla Corea del Nord vige l’usanza di impedire a un padre di assegnare incarichi di rilevanza pubblica a un figlio, sia pur bravissimo. Si tratta di clausole curiose dal nome a noi ignoto di regole. Ne scoprirà l’esistenza il prossimo rapporto del Censis.

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  9. Ho la sensazione che tendiamo sempre ad idealizzare il passato e vituperare il presente.
    E' ovvio che la puzza la senta e sarei curioso di leggere la Divina Commedia attualizzata all'oggi.
    Però' penso anche che abbiamo fatto dei passi avanti per quanto riguarda la consapevolezza ambientale, i diritti civili, il razzismo, il rapporto stato-cittadino..
    Verissimo che la strada e' lunga..ma..
    La Chiesa non comanda più'..e dobbiamo vigilare che non la sostituiscano altri ancora più' retrogradi, oggi il loro capo e' quel gran personaggio di Papà Francesco
    Altro che il bigotto polacco.
    Se i tedeschi alzano la voce gli viene risposto di farsi i cazzi loro...
    Altro che Kesserling che ci piglia per il culo
    La polizia se alza le mani sugli operai subisce critiche prima impensabili..
    I dipendenti pubblici che andavano in pensione a 15 anni nella indifferenza generale oggi sono comunemente chiamati ladri.
    Era accettato portare i soldi in svizzera come se fosse una cosa
    normale
    I periti rubavano di combutta con gli avvocati alle assicurazioni, che a loro volta..
    Totò' Riina si permetteva mentre faceva la mattanza dei primi anni ottanta di comprare, a passeggio per Palermo, i regali dei natale ai figli..
    Certo che mi manca quel sentire che si poteva cambiare collettivamente la società'..
    Ma niente è' perduto, anzi.
    Sotto il cielo la confusione e' grande...quindi la situazione e' eccellente.
    Penso che forse è' la quantità' abnorme di informazioni che ogni secondo ci subissa a farci apparire tutto uno schifo..
    Non sono un buonista e sarei ben disposto a fa fare a Schettino una bella serie di giri di chiglia...ma vedo anche i cento alberi che crescono, non solo quelli che cascano giù'.
    A schiena dritta, sempre.
    Ciao

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    1. Molte delle cose che dici sono condivisibili ma io potrei citarne altrettante di senso inverso.
      Le cose, negli anni sono inevitabilmente peggiorate ma il mio pessimismo non e' rivolto al popolo italiano, a quella parte buona del paese che ha fatto si che, dal dopoguerra, malgrado una classe politica che neanche in Uganda, ci ha portato ad essere una delle nazioni piu' evolute al mondo.
      Ci vorrebbe davvero una rivoluzione civile,ribaltare questo paese come un pedalino.

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  10. Inutile indignarsi, quel letamaio al governo e nelle istituzioni lo eleggiamo "noi"...sono 20 anni che l'Italia è messa così, anzi prima, perkè ai tempi della democrazia cristiana (prima di Berlusconi) rubavano lo stesso, ma facevano star bene anche il popolo, invece questi oggi pensano solo a loro, e a noi massacrano di tasse, e tutto il resto....anche io Milco qualche altro anno poi spero di lasciare questo letamaio.

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    1. Ma sai non e' che le alternative a questi fossero Lula o Pepe Mujica.....
      Me l'hanno mentata tanto con Grillo presentandomelo come il novello Che e guarda ora....

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  11. Con i nostri milioni di difetti ci ritengo uno dei popoli migliori della terra, abbiamo i virus e gli anticorpi.
    Siamo la vita con tutte le sue contraddizioni.
    Il socio del fascio romano ex NAR era in galera, studia mette su una cooperativa meritoria per gli ex detenuti e poi...poi...
    Aveva ragione il Che, il potere dopo un po' corrompe tutti.
    A Firenze nel rinascimento eravamo così' cinici da chiamare il capo del governo
    Da fuori città' e dopo quattro anni via...senza possibilità' di nuovi incarichi.
    L'uomo è' una bestia bellissima ma rimane una bestia e' per quello che quel mito di Fidel e' riuscito a governare per così' lungo tempo alla faccia delle "democrazie"
    Complimenti per il tuo futuro buen retiro.
    Fammi indovinare andrai nella civilissima Zurigo?
    O forse nella "tua" Las Tunas, molto più' incasinata ma viva

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  12. Come dicevo per me e' presto per andarmene.
    Ho ancora troppa voglia di menare le mani e di combattere creando situazioni qua' in Italia.
    Intanto a Cuba la casa c'e' e conomicamente il mio mondo laggiu, dal 2015 sara' indipendente, gia' una gran cosa.
    Fatti non pugnette!
    Fra l'altro un mio amico, piu' giovane di me, dopo 8 mesi vissuti in una delle location piu' belle ed esclusive al mondo si e' rotto le palle e torna fra le brume padane.
    Gli mancava la pelea, troppo presto per andarsene.

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  13. Alla fine il miglior posto dove vivere è sempre dove si è nati se si ha la possibilità e se si sta bene come in Italia. Paolino.

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