sabato 20 dicembre 2014

SI VOLA!

 

A due mesi dal mio rientro, dopo 6 settimane di soggiorno nella piu' grande delle Antille, mi appresto a passaci altre 2 settimane.
Avrei potuto farne di piu', ma a fine gennaio sono impegnato nel commerciale per la stagione e per l'indispensabile rinnovo dei contratti dello scorso anno.
Poi due settimane andranno piu' che bene.
Saro' via dal 5 al 19 gennaio.
Come sempre ho preso il volo da Cuba Center agenzia di viaggio ufficiale del blog.
Sono anni che mi servo da loro, quando va male mi trattano bene sui costi di listino, quando va bene e salta fuori un “certo” tipo di biglietto, come questa volta, sono ancora piu' contento.
Se viaggi molto ogni anno sono cose che hanno un valore.
Volo Neos, per questa volta mi risparmio BP.
Cazzo, almeno si mangia...
Atterrero' a La Habana in un orario particolare, alle 0.35 di notte.
Credo sia un volo, di lunedi', aggiuntivo rispetto alla normale programmazione ed e' possibile che da qua' alla partenza l'operativo cambi.
Non viaggio solo ma con un amico, con cui speriamo, nel 2015, di trovare il centro sportivo in gestione che stiamo cercando.
Con lui ci sara' anche la sua signora cubanita e il figlioletto di pochi anni.
Anche se fossimo arrivati prima a La Habana avremo comunque evitato il Viazul, meglio non trasformare il piccolo in un ghiacciolino...
Verra' a prenderci un amico da Tunas con carro moderno, loro si fermeranno a Camaguey e io proseguiro' per Tunas.
Arrivero' in mattinata e mi rechero' subito a sacar la visa familiar e, se ce ne sono, a rentare lo scooter.
La valigia sul letto e' quella di un lungo viaggio” cantava decenni fa il vecchio Giulio.
In effetti in questi giorni sto' iniziando a pensare alla valigia che, a questo giro', sara' al 90% piena di oggetti per la casa.
Coltelli, forchette, cucchiai, cucchiaini, scodelle, bicchieri particolari, pirofile, lenzuola, fodere, asciugamani ecc ecc....
Saro' presente l'8 gennaio quando arrivera' il primo cliente della casa de renta.
Un caro amico, ecco questo vorrei, che la nostra casa fosse davvero quella di riferimento dei miei amici piu' veri.
Speriamo solo di non essere mezzo milione di persone a ritirare il bagaglio come accade spesso nella capitale e di riuscire subito a portare fuori dall'aeroporto i coglioni.
Volevo portare giu' la bike ma con bagaglio per 3 persone, passeggini e cose simili il bagagliaio sara' gia' pieno di suo, vorra' dire che la portero' a marzo.
In effetti, un lungo viaggio notturno in auto, sembra una sbuciata di culo, dopo un volo intercontinentale, ma in realta', almeno per un viaggiatore vero come me, non lo e'.
Intanto non guido io, poi ci si fermera' spesso a fare il pieno di caffe' durante il tragitto.
Dormicchiero' un po', per poi godermi l'alba che si alza su Cuba.
Non c'e' molto di meglio su questo pianeta, credetemi.
Ieri guardavo gli operativi dei voli di quei giorni; con BP si possono portare 23 kg, con Neos 20, ma la cosa “divertente” e' che con BP fino a pochi giorni fa potevi, eventualmente, portare una seconda valigia (23 kg per noi, 32 per i cubani) con 75 euro aggiuntivi.
Oggi, vista anche l'eccelsa qualita' del servizio di quella compagnia, il costo e' stato portato a 150 euro per valigia.
Ma che vadano a cagare....a prescindere.

14 commenti:

  1. Mi sembra una buona idea. Stefano

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  2. Natale e Capodanno a casa per 48 milioni di italiani. La crisi morde forte e se 18 milioni dichiarano di non partire per scelta, altri 30 milioni, un italiano su due, non lo fa per motivi economici. Insomma al di là delle rilevazione statistiche la ripresa è ancora lontano. Quest'anno saranno solo 11,8 milioni gli italiani che si ritaglieranno qualche giorno di ferie, cinque al massimo, fuori casa, l'1,6% in meno rispetto a 12 mesi fa, quando pareva che la crisi avesse toccato il fondo.
    Insomma l'indagine previsionale di Federalberghi mostra un Paese in difficoltà, ma - soprattutto - diviso in due: il giro d'affari, infatti, è destinato ad aumentare del 12% rispetto allo scorso anno con una spesa per le vacanze natalizie che potrebbe arrivare a 7,8 miliardi di euro. Un dato alimentato dall'aumento di italiani che si recheranno all'estero, in particolare nelle capitali europee e nelle località del Mar Rosso: se 4,7 miliardi saranno spesi nei confini nazionali, 3 miliardi verranno spesi all'estero, con un'impennata del 27,5%
    L'indagine Federalberghi rileva che a Natale l'88% resterà in Italia (rispetto al 91% del 2013) ed il 12% andrà all'estero (rispetto al 9% del 2013). A Capodanno il 69% resterà in Italia (rispetto al 76% del 2013) ed il 31% andrà all'estero (rispetto al 24% del 2013). "La flessione di italiani in vacanza che verrà registrata durante le imminenti feste di Natale e Capodanno è paragonabile ad un fuoco che cova sotto la cenere", commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, secondo cui occorrono misure urgenti da parte del governo per ridare liquidità alle famiglie e per sostenere l'industria turistica.
    "Mentre la domanda interna langue - sostiene Bocca- ci vediamo negare anche gli strumenti necessari per intercettare la clientela internazionale. I costi di gestione, il peso della burocrazia e la pressione fiscale salgono. A pochi mesi dall'Expo, le delegazioni estere dell'Enit sono state decapitate, la riforma dell'istituto langue, i provvedimenti attuativi del decreto turismo non sono stati ancora emanati e la legge di stabilità ha di fatto ignorato il settore. E' ora di capire se questo paese vuole investire seriamente sul turismo o se invece è un tema buono solo per le chiacchiere da salotto".
    Qualche segnale di ripresa, però, arriva dalla fiducia degli italiani: secondo un'indagine di Confturismo-Confcommercio la voglia di viaggiare cresce. Addirittura uno su due avrebbe in programma una vacanza nell'arco della stagione invernale, a patto, però, che il Paese mostri segnali di ripresa.

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  3. Non basta a Barack Obama passare alla storia come il presidente che ha avviato il disgelo con Cuba, vorrebbe anche essere il primo a anche visitare l'Avana. Ma non è possibile. "Non è ancora il tempo di parlare di un mio viaggio a Cuba. Ma sono ancora abbastanza giovane, e immagino che un giorno ci andrò...", ha detto durante la conferenza stampa di fine anno. Allo stesso modo, Obama ha precisato che non è ancora neppure arrivato il tempo in cui il presidente cubano, Raul Castro, possa recarsi a Washington. "Questo è ancora un regime che opprime il suo popolo", ha puntualizzato il presidente americano. "Ci saranno cambiamenti. Non so quanto tempo ci vorrà e non mi aspetto che avvengano in una notte", ha concluso.
    Fidel Castro. Pesa intanto il silenzio di Fidel Castro, che non è intervenuto, neppure con una nota scritta sull'"abbraccio" tra il fratello Raul e il presidente Obama. Si rincorrono le voci da un lato sulla sua salute, che gli impedirebbe di intervenire, dall'altra sulla volontà di non esporsi o addirittura su dissaporti con il fratello, anche se pare difficile che non ci sia il suo avallo sulla apertura agli Stati Uniti. Barack Obama non dice se il vecchio Fidel Castro, padre della rivoluzione cubana, dietro le quinte ha giocato un ruolo nel disgelo dei rapporti fra Washington e L'Avana. Ma sul lider maximo si limita a raccontare un aneddoto legato alla storica telefonata dei giorni scorsi col fratello, il presidente cubano Raul Castro. "L'unica volta in cui il nome di Fidel è trapelato - spiega il presidente americano - è stato quando, scusandomi con Raul per la lunga conversazione, lui mi ha detto: 'Sei ancora giovane, hai tempo di battere il record di Fidel che ha parlato per sette ore consecutive'".
    L'embargo. Non è neppure ancora il tempo di parlare di fine dell'embargo, competenza del Congresso Usa a maggioranza repubblicana. "Ci sarà un sano dibattito al Congresso su cuba. La Casa Bianca non può togliere l'embargo in modo unilaterale", ha ancora precisato Obama. Ma via libera al ristabilimento delle relazioni diplomatiche: già entro la fine di gennaio una delegazione di funzionari, guidata dal vice segretario di Stato Roberta Jacobson, sarà a L'Avana per discutere le modalità per il ripristino delle normali relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cuba. A partire dall'apertura delle reciproche ambasciate a Washington e a L'Avana. La strada che porta alla fine dell'embargo passerà poi per altri provvedimenti, come l'allentamento delle restrizioni sul commercio di beni legati al settore scientifico, culturale e sportivo (vedi la vendita di strumenti musicali per le orchestre). E sul fronte dei viaggi sarà presto possibile acquistare in Usa biglietti aerei per Cuba senza più passare per le agenzie di viaggio o per i voli charter.

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  4. Ben fatto Milco,pure io più di una volta appena arrivato nella capitale preso carro e via x oriente,guidando io!!fino a Camaguey resistevo poi crollo..mi piace ora di arrivo non dovresti avere problemi a quell'ora coi bagagli..io parto 14gennaio farò due notti nella capitale e poi volo interno destino Holguin,buon week-end
    Marco

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  5. Per me viaggiare non e' mai un problema.
    A domani per parlare di sport.

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  6. buonasera,ho controllato sul sito di BP,150 e' se acquisti in aereoporto ma se lo compri con il biglietto paghi 75.

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  7. Ciao Ivan
    Ho ricevuto questo operativo di BP
    Operativo volo:

    BLUE PANORAMA BV7712 MALPENSA-HOLGUIN 10:30-18:55 con scalo Havana

    Bagaglio

    Franchigia Bagaglio per Italiani 23kg + 5kg a mano

    Franchigia Bagaglio per Cubani 32kg + 5kg a mano

    Possibilità di imbarcare una seconda valigia ( 23kg per Italiani e 32kg per Cubani ) pagando in aereoporto € 150

    E' vero era specificato il "pagando in aeroporto", mancava la possibilita' di acquistare in agenzia, perche' probabilmente in questo modo ci lucrano meno.

    Se e' come dici tu....tanto meglio.

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    1. si confermo,pero'bisogna chiamare al call center di BP(ti rispondera' un operatore dall'Albania)per acquistarlo a 75 euro.

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    2. Buono a sapersi. Meglio allora non pagare in aeroporto. Visto che si paga il doppio

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  8. L'unica volta che ho volato con la Neos é stato nel 2006. Io e il mio amico volevamo atterrare a Santiago e ripartire dà L'Avana che avremmo raggiunto con un carro rentato. Portai anche una vecchia bici dà corsa perché speravo di scalare la gran Piedra, ma dovetti arrendermi a metà salita oltre che per i rapporti inadeguati a quelle pendenze, per via dell'umidità e dei mosquitos.P68

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  9. La Neos è una discreta compagnia. Nulla di che ma non è il peggio con cui si può volare

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  10. Il pilota non porta mai pensieri pesanti... cantava il buon Fossati. In una pelicola cubana il protagonista é, invece, uno steward. Alla fine, mi sono sempre chiesto, che vita fanno questi uomini e donne sempre in volo e come riescono a conciliare i loro ritmi di vita a latitudini così diverse.P68

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  11. Ci sono mestieri peggiori anche se io non lo farei mai.

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