lunedì 1 dicembre 2014

VIAGGIARE RASENTI

 

Come scrivevo appena rientrato sia nel nuovo boulevard che in quello vecchio sono spuntate, come boletus, nuove attivita' commerciali con tanto di insegna esposta a bandiera.
Vi ho raccontato del paladar aperto da un veneto, quasi di fronte a questo e' possibile che un altro paisa'(anzi due) ne apra(no) un altro in tempi brevissimi.
Ci sono orologiai, orefici, frullateria, vendita e riparazioni di cellulari, negozi di scarpe, di ropa, uno che vende orribili vasi di marmo ed altre attivita'.
Sopravvivono alcune attivita' statali; la Bodeguita ristorante storico della citta', una tienda di liquori e una misteriosa ed inquietante casa del pru.
In piu', a meta' del viale, ci sono un paio di chioschetti fissi di comida e dolci che....camminano da soli.
Le domande sono le stesse che, tutti, ci facciamo da tempo.
Queste attivita' danno negocio?
Quanto ci vuole per rientrare dall'investimento?
Las Tunas e' il posto giusto?
Raul ha permesso il discorso del cuentopropista ma, amici miei, mettere in piedi un'attivita' ha il suo bel costo.
Un cubano lo puo' fare se ha qualche parente che, da fuori, finanzia l'impresa oppure se c'e' il solito culo bianco disponibile ad aprire il borsillo.
Ma anche per la nalga blaquita non e' che le cose siano semplici, il paladar di cui vi parlavo e' costato 35mila cuc di lavori, affittando il locale senza esserne proprietari.
Ce ne vogliono di pizze per rientrare di simili cifre.
Magari un orologiaio la sfanga, si affitta il localino, ma i suoi lavori, almeno quelli alla luce del sole non e' che rendano chissa' che cosa.
Non so l'impuesta quanto sia, ma sicuramente ogni fine mese occorre pagare il dovuto.
In citta' ci sono oramai piu' di dieci paladar, parlo di paladar perche' sono quelli che dovrebbero dare il maggior reddito, a fronte pero' di un'impegno che puo' essere anche di 16 ore al giorno.
Di questi dieci forse 3-4 lavorano, gli altri sono spesso vuoti.
Durante il mio ultimo soggiorno ho visto 2 insegne di paladar sparite dall'oggi al domani, evidentemente no davano.
Onestamente, in assenza di possibilita' di aprire altre attivita', la ristorazione e' ancora il settore dove il rientro dell'investimento puo' avvenire in tempi ragionevoli.
Quanto ragionevoli non lo so dire.
Una casa de renta come la mia e' un'altro discorso.
Se funziona ci sono alcune centinaia di cuc che ogni mese aiutano il bilancio famigliare e mi evitano invii pecuniari.
In caso contrario, resta la casa dove viviamo insieme quando sono la', oppure dove vive la fanciulla quando non vuole stare dai suoi.
Alla fine non c'e' nulla da perdere e tutto da guadagnare.
Ma per le altre attivita' i dubbi sono tanti.
Vi avevo accennato a quell'altro locale in centro, quello in stile pub europeo con la birra a 2 cuc...a Tunas.
E' un locale che va bene se hai un turismo di passaggio, gente che, come a S.Clara, ti arriva col bus e riparte, al massimo, il giorno dopo.
Coi rastraciancleta che girano a Tunas quel locale lo vedo fortemente a rischio.
Fra l'altro quel locale deve essere costato decisamente piu' rispetto al paladar di cui dicevo prima.
Resto dell'idea che un'investimento simile in assenza di un'utilizzo alternativo, tipo casa de renta, sia una fossa delle Marianne.
Vedo e vedro' sempre bene, quando sara' possibile, una gelateria con 10/15 gusti di gelato fatti bene, come voleva fare il mio amico di Torino.
Altrettanto bene vedrei una ferramenta ben attrezzata anche se, ultimamente, si riesce a trovare nelle tiendas qualcosa in piu' da questo punto di vista.
I dubbi restano tanti, ognuno e' dueno del proprio borsillo ma occorre muoversi con prudenza e viaggiando sempre molto rasenti.

12 commenti:

  1. Ciao Milco,
    mi sono informato al consolato cubano su quali implicazioni burocratiche ci fossero nell'aprire un'agenzia grafica e web all'Havana (già c'è ne sono un paio che lavorano parecchio ma discretamente male).

    Oltre alla problematica della residenza e della velocità della connessione, ho scoperto che per lavorare e fatturare a clienti cubani, devi essere autorizzato dal ministero della cultura che deve supervisionare ogni progetto. E' assurdo. I tempi di consegna sarebbero eterni e il rischio di non pubblicare i lavori molto elevato.

    A questo punto, se mai lo farò, non farò altro che dotarmi di una connessione veloce (che già c'è e ne ho le prove) e continuerò a lavorare su progetti italiani.
    Le tecnologie per il remote working ci sono e funzionano benissimo.

    E' incredibile come cerchino sempre di metterti il bastone fra le ruote...

    Simone

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    1. In realtà i bastoni li mettono fra le loro ruote

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  2. Troppi rischi. Giuseppe

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  3. Dipende da cosa hai eventualmente intenzione di fare

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  4. Gelateria sempre piaciuta come idea pure a me (anche non a Cuba..a Barcellona x esrmpio)ho qualche dubbio sulla reperibilità di ingredienti e sul fatto che la Nestlé vende quelle mega coppe a 1 cuc..tra l'altro sai che una nota ditta produttrice di macchine x gelati organizza a Bologna tre giorni di corso con vitto e alloggio a buon prezzo?..p.s. un mio amico ha rilevato a Pattaya una gelateria,gli ha messo su insegna italiana ed è piena giorno e notte di canadesi americani e inglesi,affitto locale e spese dipendenti irrisorie,credo che acquistare attività gli sia costato sui 18.000euro..ma la Thailandia x me non ha il fascino dell'isla,Buona settimana Milco
    Marco

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  5. Infatti il problema e' quello, almeno a Tunas, nella capitale non so.
    Nella gelateria "in" della citta' una bola di gelato costa 3 pesos, non c'e' molto da scialare se devi pure rientrare del macchinario

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  6. Milco credo che la casa de renta come hai fatto tu sia l'investimento più sensato ed equilibrato, perkè (facendo le corna) se dovesse andar male, o poco bene, ti resta comunque l'investimento della casa, che potresti sfruttare come tale, a differenza di paladar come pizzerie, pub, ecc, che se vanno male ti attacchi. Tunas secondo il mio modestissimo parere, non è ancora posto idoneo a certe cose, la capitale o i grandi centri soprattutto dove il turismo prospera sono tutt'altra cosa, ecco perkè credo che il tuo progetto sia il più azzeccato di tutti, perkè hai sempre il paracadute aperto in caso di caduta.

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  7. Ma sai io ho comperato una casa da non residente, con tutti i rischi che questo comporta,poi un cuarto lo abbiamo fatto de renta.
    Alla fine quel cuarto andava comunque arredato, al limite mi ritrovo con un frigo in piu'....

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    1. Esatto, non fa una piega.

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  8. O.T.

    El médico cubano Félix Báez Sarria, que contrajo el ébola en Sierra Leona, evoluciona positivamente y la presencia del virus en su sangre se ha reducido, dijeron médicos del Hospital Cantonal de Ginebra.

    Los galenos precisaron que el colaborador cubano evoluciona de forma positiva y la presencia del virus en su sangre se ha reducido notablemente.

    “Se observa una mejora de su estado clínico, su estado ha mejorado de forma importante. No tiene fiebre y ha comenzado a alimentarse“, dijo Jerome Pugin, responsable de la atención al profesional cubano.

    "En las últimas horas, Báez ha mostrado claros signos de mejora, se ha sentado en un sillón, empieza a recuperar la energía y su estado anímico es bueno”, precisó.

    “La tasa del virus en su sangre es muy débil, apenas detectable en algunos líquidos biológicos. En los próximos días podría pasar al estado de no infeccioso”, dijo otro especialista del centro hospitalario.

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  9. Io farei un agenzia di viaggi in zona Guardalavaca Pesquero ecc se finalmente questa zona decollasse, a parere mio unica vera alternativa a Varadero. cera in progetto un campo da golf con annesse 100 ville per turisti, cera pure il sito della società canadese, progetto partito nel 2009. dovevano iniziare lavori nel 2011. siamo nel 2015 il sito è sparito e a Guardalavaca si è vista solo una ruspa 2 anni fa sparita pure quella.. anche questa è cuba :-) un saluto simone

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  10. Ciao Simone come butta a Miami?
    Una vitaccia immagino.....
    Tieni conto che qua' su 30 giorni ne ha piovuti 25....

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