mercoledì 28 gennaio 2015

UN PIEDE FUORI

 

Come dicevo l'altro giorno, appena rientrato in questa barzelletta di paese, mi sono subito, con entusiasmo, buttato sulle mille cose da fare e da organizzare per l'oramai imminente estate.
Ma non solo.
Sono tornato con una nuova consapevolezza che, rispetto al passato, si basa su fondamenta concrete.
Sono tornato non nel paese in cui vivo, ma in uno dei 2 paesi dove spendo la mia esistenza.
Ho la consapevolezza che, ora, iniziato un percorso professionale che potra' soltanto crescere a Cuba, la mia vita si spendera', in egual modo fra i 2 lati del bloqueo.
Ho iniziato quello che non e' un'inizio di trasferimento, non e' quello che voglio, ma bensi' un vivere a cavallo di due sistemi.
Ieri ne parlavo con l'amico rientrato da Camaguey, ha comperato una casa dove fara' 3 cuarti de renta e nel patio un paladar.
Quest'ultimo e' possibile che non lo fara' da solo...
Commentavamo i nostri rientri nella tremebonda realta' italiana con la consapevolezza di avere gia' un piede di fuori da tutto questo.
Per quanto mi rigurada un solo piede, fino a quando sara' possibile continuero' a lavorare, a fare impresa e a ricavare risorse dalla mia vita italiana.
Domani dobbiamo vedere un tipo per un locale da adibire a palestra, se le cose ci convinceranno ci lanceremo anche in questa avventura, altrimenti aspetteremo l'occasione giusta.
Il tutto avverra' programmando a tavolino i nostri tempi italiani e quelli cubani.
Oggi la mia Cuba non e' in grado, di mantenersi da sola.
Pero' con 2 cuarti ci andra' vicina, con 3 ci siamo, con altre situazioni....tutto andra' ancora meglio.
Se, come e' possibile, cadra' el bloqueo sono previsti oltre 2 milioni di turisti americani....non so se riesco a farmi capire...
Fra l'altro molte cose stanno cambiando anche a Tunas, negli alberghi c'e' il wi fi a 4.50 cuc all'ora.
Un'amico, libero professionista, al mattino lavorava un paio d'ore seduto al tavolino dell' hotel Tunas in quello che chiamava “il mio ufficio”.
In questo modo non solo ha prolungato il suo soggiorno ma si e' convinto a passare in citta' alcuni mesi ogni anno, non perdendo i suoi giri professionali e vivendo a 30 gradi.
Non in questo pinga frio...
Quello che era un uscio appena socchiuso verso un'altra vita sta' aprendosi fino a diventare una porta ampia e voluminosa.
So che molti di voi ci stanno pensando, non tutti potranno lasciare il loro lavoro, sopratutto se si tratta di un lavoro dipendente, ma chi ne avra' le possibilita' sicuramente prendera' in considerazione questa ipotesi.
Ragazzi qua' e' tutto fatto, la' tutto da fare.
Mantenendo i piedi per terra e cercando di limitare i rischi si possono fare davvero tante cose.
Sia chiaro per me vivere laggiu' in pianta stabile resta una cosa troppo complicata, ma con un lavoro, fosse anche per poche ora al giorno, posso reggere una parte importante dell'anno.
Sapere che, stando a Cuba, stiamo comunque guadagnando del grano, credetemi, cambia molte prospettive.
E' il momento.
Il 2015 sara' un anno fondamentale per Cuba; la moneta unica, la normalizzazione dei rapporti con gli americani, chissa' la possibilita' di fare negocio, la ventilata speranza che anche ai non canadesi vengano dati 6 mesi di visa e tante altre cose.
Oggi non riesco a pensare a Cuba soltanto come un luogo dove andare in vacanza, non ora mentre ho gente che vive nel cuarto de renta e siamo vicini a raddoppiare il tutto.
Nessuno pensa di fare i bei soldoni ma se arrivo al punto da dovermi, con le risorse italiane, soltanto pagarmi il volo mentre il resto sara' a carico dei negocios cubani allora avro' davvero svoltato.
Ci sono vicino gente.
Anche l'intenzione di comperarmi un mezzo di trasporto, uno scooter o magari...qualcosa di piu' impegnativo, va' in questa direzione.
Ragazzi la nave e' salpata, forse arrivera' al porto, forse fara' naufragio chi lo sa?
Di sicuro c'e' che sono a bordo, poi vada come gli Orishas vorranno.

12 commenti:

  1. Bentornato. Bel progetto. Stefano

    RispondiElimina
  2. Cavallo tra i due sistemi e' perfetto.paolino.

    RispondiElimina
  3. Se va male uno hai sempre una alternativa

    RispondiElimina
  4. yuma. occhio che il tanto decantato vascello non sia in realta' un barcone di immigrati senza pilota.

    RispondiElimina
  5. Può essere. Intanto alle tante chiacchiere dei rosiconi rispondo coi fatti. Tg auguro di cuore di poter fare altrettanto

    RispondiElimina
  6. anche senza la cancellazione del bloqueo si prevedono molti americani a cuba quest'anno. Infatti non ci sarà piu' bisogno dell'autorizzazione preventiva dello stato americano, ma soltanto la dichiarazione che si va nell'isola grande per uno dei 12 motivi stabiliti dalla legge.

    RispondiElimina
  7. Maroso, vedova dell'Invincibile Virgilio, è ricoverata in ospedale a seguito della frattura del femore.
    E' forte e piena di vita, ma credo le farebbero piacere i nostri auguri.
    Chi la ha conosciuta, sa di che persona eccezionale si tratti.

    RispondiElimina
  8. Dopo 20 anni di lavoro autonomo, dal primo febbraio sarò disoccupato (e squattrinato) che opportunità potrebbe offrirmi Cuba. Milco curati i tuoi contratti "bloccati" perché no es facil come vorresti farci credere. P68

    RispondiElimina
  9. Mai detto che fosse facile....a Cuba poi.
    Infatti il mio post parla di un piede, ma direi anche uno e mezzo ben piantati qua'...fino a quando saraì possibile.
    Detto cio' provo a muovermi anche laggiu' e vediamo come butta amico mio.

    RispondiElimina