domenica 4 gennaio 2015

VADO...CON UN PICCOLO CAMBIO



Amici miei la vita non sempre e' fatta di momenti belli, ci sono situazioni in cui occorre abbassate la testa e, garibaldinamente, dire “obbedisco”
Sono convinto che in un momento cosi' difficile, a fronte di una scelta complicata, di avervi accanto come un' unica famiglia a lenire il mio dolore.
Ragazzi ve la dico nuda e cruda......mi tocca fare una settimana in piu' a Cuba!
Lo so.....la vita ti mette di fronte anche a situazioni simili e dobbiamo saperle affrontare.....
Venerdi ho ricevuto una mail da Simone di Cuba Center proprio mentre stava per imbarcarsi da Miami per La Habana.
Milco ho appena ricevuto da neos una comunicazione di overbooking sul volo del 5/1, mi danno riprotezione sul volo bp sempre del 5 con ritorno del 18
Piano B se Vale non riesce a sistemarti su Neos le ho detto che ci devono dare il volo a 3 settimane invece di 2, poi lunedi vedo io di farlo mettere da HOG cmq poi ci sentiamo
Ti lascio nelle mani della Vale.
Ti chiama alle 15 appena rientra in ufficio”
In pratica, non avendo io un biglietto passeggeri normale, essendo andato il volo in overbooking ( alla facciaccia della crisi...) mi hanno riposizionato con BP che parte lo stesso giorno ma qualche ora prima.
A quel punto parlando con la Valentina dell'ufficio di Cubacenter ci ho messo dentro una settimana in piu', rientro il 25, altrimenti avrei fatto soltanto 13 giorni con arrivo e partenza da La Habana.
Il mio amico e la sua famiglia, avendo un boleto normale da passeggero, invece arriveranno normalmente all'ora stabilita.
Questo piccolo cambio ha 2 piccoli svantaggi e 3 grandi vantaggi.
I due piccoli svantaggi sono che devo andare in Malpensa per conto mio, il mio amico va col carro nel parqueo che gli ho indicato ma in funzione degli orari del suo volo.
Con un bimbo piccolo non puo' certo bivaccare in aeroporto.
Ho deciso, a questo giro, di lasciare il carro in garage, mi verra' a prendere a casa un Villans per portarmi in C.Vittorio Emanuele a Torino dove c'e' il comodissimo bus per Malpensa.
Arrivato a La Habana, dopo le 19 (ma volando con la famigerata compagnia ci metto, d'ufficio, un paio d'ore di ritardo...) dovro' aspettare che arrivi il volo Neos, intorno alla mezzanotte.
Poco male, fra ritardi, maleta da prendere, qualche soldo da cambiare e il mio amico che viene a prenderci da Tunas con cui cenare, il tempo andra' via velocissimo.
I 3 vantaggi sono; i 3 kg in piu' che concede BP rispetto a Neos, visto che sono carico per la casa si tratta di oro assoluto.
I 6 giorni in piu' di vacanza e, importantissimo, col nuovo biglietto rientro da Holguin guadagnando in pratica un'altro giorno.
Quindi, molto bene cosi'.
Qualche giorno in piu' a Cuba non modifichera' il mio commerciale ne' il rinnovo dei contratti estivi.
Come dicevo l'altro giorno, oltre a sovrintendere all'apertura della renta e all'arrivo del primo amico-cliente il giorno 9, mi guardero' bene intorno e cosi' fara' il mio amico a Camaguey.
Questo per il discorso del gatto e del sacco che facevo qualche giorno fa.
Non vi prometto nulla, ma questa volta 2/3 aggiornamenti al blog penso che li faro'.
In attesa, in un futuro che potrebbe essere molto prossimo, di poter aggiornare il blog ogni giorno, dalla mia casa cubana, col mio pc, esattamente come faccio quando sono in Italia.
Penso che non tocchero' ghisa per 3 settimane, ho acciacchi e usura da smaltire ed e' il momento di far tirare il fiato alla vecchia carcassa.
Ovviamente andro' a correre in pista, coi negher, come sempre.
Tio Gigi, ha anche questa volta, il compito irrinunciabile di aggiornarmi sui nuovi acquisti del Toro e sui risultati delle partite.
Ragazzi vi saluto e ci si aggiorna da Cuba.
Come diceva il grande Califfo...non escludo il ritorno.

18 commenti:

  1. Buon viaggio. Giuseppe

    RispondiElimina
  2. Grazie. Oggi qua' 15 gradi e vento di scirocco. Nevica in Texas. Non si capisce più niente. . .

    RispondiElimina
  3. Buon viaggio MILCO.
    Io alla fine torno il 7. Neve abbondante e gran voglia di riposo prima di un nuovo impegnativo anno.
    In bocca al lupo x tutto.
    Simone

    RispondiElimina
  4. Sei il solito culattacchione :-) . Sforzati e fai l'extra. Sarò prodigo come il mandrogno:-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non vorrei doverti augurare un estate. . . Freddissima ah ah ah

      Elimina
  5. Ciao nel pomeriggio ti invio una mail. A presto

    RispondiElimina
  6. Rimango sempre in attesa di tue news sulla nostra isola.paolino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti faccio una citazione semicolta
      Un paio di secoli fa era il periodo delle esplorazioni in Africa alla ricerca di nuovi luoghi, che fossero terre, mari, laghi o montagne.
      La spedizione effettuata nel 1862-65 da Samuel e Florence Baker, con la scoperta del lago Alberto e delle Cascate di Murchison, aveva ampliato il campo delle conoscenze europee sulle sorgenti del Nilo; ciò nonostante si sperava che Livingstone potesse chiarire ogni ulteriore dubbio.
      Quando per cinque anni non si ebbero più sue notizie, fu inviata da Londra una spedizione alla sua ricerca, ed anche il giornale Herald di New York ne organizzò una, guidata dal giornalista Henry Morton Stanley.
      Fu proprio Stanley che il 10 novembre del 1871 ritrovò Livingstone ammalato, a Ujiji sul lago Tanganika.
      Lo incontro' dicendo la famosa frase "Dott.Livingstone i suppose"
      Si trattò di un incontro molto commovente e che rimase impresso nella storia delle esplorazioni come una delle sue pagine più note.
      Mentre Stanley rientrava in Inghilterra con la notizia, Livingstone, recuperata parzialmente la salute, si metteva in viaggio verso sud per esplorare il bacino del fiume Lualaba (e morì durante quel viaggio il 1 maggio 1873).
      Diciamo che vado a Cuba....anche per trovare, metaforicamente, un "doc Livingstone".

      Elimina
  7. “Non escludo il ritorno” e' il titolo della canzone che ho inserito nel post.
    Questa frase e' incisa sulla lapide sopra la tomba del Califfo, prematuramente scomparso un paio d'anni fa.
    Presento' la canzone ad un Sanremo non so con quale piazzamento, credo che a Califano non potesse fregare di meno.
    E' una canzone che ha una sua storia.
    Il Califfo ha sempre cantato canzoni, che avesse scritto per lui o per altri artisti, i cui i testi fossero suoi.
    La musica no, non sapeva neanche leggerla.
    Questa canzone, musica e (nella versione iniziale) testo e' di Federico Zampaglione, leader dei Tiro Mancino.
    E' stato proprio lui a raccontare, dopo la morte del Califfo, l'episodio.
    Quando gli presento' il testo, in cui la frase “non escludo il ritorno” non era inclusa, Il Califfo noto' subito che l'uomo faceva una parte un po' troppo genuflessa, quasi da zerbino in preda alla nostalgia.
    Con quella frase, sua, “non escludo il ritorno” mise le cose a posto.
    Era l'uomo che decideva come, quando ed eventualmente se ritornare.
    Il maschio riprendeva il comando delle operazioni.
    Inarrivabile Califfo....

    RispondiElimina
  8. E' la terza vita di Franco Califano, dopo la giovinezza ruggente e gli anni della droga e del carcere. Il cantante partecipa a Sanremo solo per finire ultimo in classifica, ma continua a tenere concerti affollatissimi, soprattutto di giovani, perché il suo manager, invece di seguire la direttiva di scegliere locali "degni", gli fissa venti ingaggi al mese in trattorie e balere. Intorno a Califano ci sono gli amici di sempre, che nel film si chiamano Giuliano, Luna, Massimo, Riccardino, che fanno filtro fra il cantante e il mondo e lo accudiscono mentre il suo fisico accusa i colpi dell'età e di una vita spericolata. E se il Califfo si spegne a poco a poco, la sua leggenda continua a crescere fino ad assicurargli un eterno ritorno.
    Stefano Calvagna riesce in un piccolo miracolo: fare un film su Califano che davvero gli somigli, anche nella confezione ruspante e spesso trash, ricreando un universo fatto di ristoranti alla buona, concerti a distanza ravvicinata, giornate perse nella villa di Acilia. Il merito va equamente distribuito fra una sceneggiatura che ricostruisce a perfezione il Califano-pensiero attraverso dialoghi autentici e riconoscibili e una recitazione corale che non si accontenta di appoggiare il personaggio del Califfo sulle spalle dell'imitatore Gianfranco Butinar, ottimo nello stanare l'anima e le viscere di un uomo malinconico e solitario tormentato dalla noia di vivere, ma dà spazio ad un cast di caratteristi che danno il meglio di sé, a cominciare dallo stesso regista nei panni del road manager Ivano, per proseguire con Nadia Rinaldi (Luna) e Andrea De Rosa (Massimo), solo per segnalare i migliori. Nonostante i mille difetti di questo biopic artigianale girato in due settimane con un budget che definire low è un eufemismo, Non escludo il ritorno riesce a non essere né sciatto né volgare ma fondamentalmente credibile, anche nelle numerose stranezze che solo per questa storia funzionano, come le innumerevoli chiacchierate in macchina. Soprattutto, il film riecheggia la nota straziante delle canzoni di Califano collegandola in modo diretto alla sua vita randagia. Questo "strano pesce" rischia di diventare un instant cult, almeno per i fan del Maestro, perché ne riproduce l'essenza con precisione e nostalgia, in un curioso esempio di adesione totale fra forma e contenuto, e cattura l'animale da palcoscenico in una gabbia cinematografica a lui congeniale.

    RispondiElimina
  9. Buon viaggio, e bene per un po' di "riposo" supplementare che non fa mai male..... e se gli orisha lo desiderano un trago juntos en tierra tunera. Hasta luego. Robert

    RispondiElimina
  10. A patto che non porti. . . Compagnia. . . Perché no?

    RispondiElimina
  11. Neanche se me lo chiedi......... ahahahah. Io ho una teoria che pochi condividono e ancor meno mettono in pratica. Laggiù siam in terra lontana e a modo suo ostile..... i paisa' dovrebbero essere più solidali ed aiutarsi ma........ credo che il finale lo hai capito non devo aggiungere altro. Robert

    RispondiElimina
  12. Tolte poche e selezionate eccezioni dei compatrioti faccio volentieri a meno.

    RispondiElimina
  13. Bus per Malpensa strapieno. Meno male che non gira un euro. . . . .

    RispondiElimina
  14. Volo full ma incredibilmente solo cinque minuti di attesa al check. Passato con quattro kg in più. . .

    RispondiElimina
  15. Visto che con Bp si fa la fame sto' spazzolando una mega insalata in aeroporto

    RispondiElimina