mercoledì 4 febbraio 2015

ULTIMO INVERNO IN ITALIA...!?

 

Una giornata come questa e' ideale per un post simile.
Ha appena finito di nevicare, non so se riusciro' a fare uscire l'auto dal garage.
Fa freddo e il cielo e' piu' grigio che mai.
Il punto interrogativo, dopo i puntini di sospensione nel titolo, e' d'obbligo. 
Non sappiamo mai cosa gli Orishas abbiano in serbo per il nostro futuro.
Con ogni probabilita' questo sara' l'ultimo inverno che trascorrero' in questa ghiacciaia a cielo aperto.
Come ho gia' scritto, questa estate, faremo a Tunas, il secondo cuarto de renta nella casa ma, sopratutto, e' molto probabile (mi tengo un 5% di incertezza) che, per la prossima temporada alta, apriremo un paladar ( preferisco chiamarlo ristorante) a Cuba.
A Camaguey.
Ieri ho pranzato col mio socio e abbiamo deciso....lo facciamo.
Non si trattava solo di decidere di farlo ma bensi' di orientare le nostre vite sempre piu' in direzione di quel lato del bloqueo.
Per me e' relativamente facile, ma lui ha moglie (che dopo 10 anni...tornera' a casa) e figlio.
Avevamo e abbiamo anche in ballo un discorso palestra in Italia, abbiamo fatto, per settembre, un offerta per la renta di un locale ma visti e considerati tutti i fattori abbiamo deciso che il futuro e' a Cuba.
Detto questo lui terra' ancora un po' duro sul lavoro mentre io magari nell'estate 2016 ridurro' la stagione estiva a 2/3 mesi ma la decisione e' presa.
Siamo entrambi rientrati da Cuba da poco e....no....e' il momento di prendere decisioni che abbiano un orizzonte piu' vasto di quello che puo' offrire questo desolato paese.
Ho 53 anni....mangiato io mangiato tutti...se non lo faccio ora...quando?
Lui ha comperato una casa coloniale in pieno centro, ristrutturera' e ci fara' 2 cuarti de renta piu' un terzo per loro o per chi vivra' a Cuba in quel momento.
Nel grande patio fara' un ranchon sotto il quale nascera' il paladar.
La casa e la renta resteranno di sua proprieta', non ho al momento necessita' di un'altra casa a Cuba, il paladar lo apriremo insieme dividendo onori ed oneri.
Quindi cercheremo bollitori, frigoriferi, nevenas, forni, friggitori, tavoli, sedie, luci calde e tutto cio' che serve.
Il RISTORANTE ITALIA avra' 7/8 tavolini, una trentina di posti o poco piu'.
Cucina italiana, 3-4 primi, 2-3 secondi, bruschette, flan e tiramisu', vino buono e via andare.
Venerdi' pesce.
Il costo stimato dell'operazione sara' di 15/20 mila cuc.
Con 10 clienti al giorno ci paghiamo le spese correnti, la previsione piu' prudente che faccio e' di 30 clienti al giorno.
Se non li facciamo e' meglio dedicarsi ad altro...
Un paio di cameriere ed un cucinero con le palle, magari qualche “zia”, di quelle nate ai fornelli, che partira' dal sud Italia per qualche mese ad...insegnare.
Un hermano della moglie ci affianchera' per il primo anno, nella speranza che poi sia in grado di gestire la cosa ( con noi....in zona) mentre ci dedichiamo a nuove opportunita'.
Questo vuol dire, per me, almeno 6 mesi a Cuba, ma forse anche 8 se faccio la stagione estiva limitata a luglio e agosto.
Un paladar non e' una casa de renta, bisogna stare dietro a tutto.
Non ci sono i fornitori che, come da noi, ti portano tutto, bisogna andare al mercato e fare la spesa, girare le tiendas, stare sul pezzo.
Avro' da fare e non correro' il rischio di annoiarmi.
Vivro' a Tunas per 2 o 3 giorni e a Camaguey per 4 o 5 ogni settimana, in modo da poter seguire entrambe le mie cose.
Inizialmente lo faro' da turista con visa familiar, ma in autunno mi muovero'...per rendere possibile la richiesta della residenza permanente che spero di ottenere a inizio 2016.
Se poi ci permetteranno di passare 6 mesi senza uscire come accade ai canadesi...meglio.
La decisione apre le porte a tante altre situazioni.
In questi giorni chiamero' Kerry a La Habana per sondare la possibilita di comperare cio' che serve nella capitale, se il responso sara' negativo allora faremo il container.
In caso contrario, basteranno alcune valigie in piu'.
Simone di Cubacenter, fra non moltissimo, aprira' un' ufficio a La Habana, il mio amico Simone di Torino portebbe trovare lavoro in campo informatico presso una azienda che aprira' una sede nella capitale.
Nel prossimo futuro ci saranno mille opportunita' per chi di voi ha questo progetto nella testa.
Questo progetto....e qualche capacita...qualche eccellenza spendibile e vendibile per le tante aziende che sbarcheranno a Cuba.
Siate fra quelli che si muovono non fra....i tanti rosiconi che guarderanno gli altri muoversi.

29 commenti:

  1. Sempre più lanciato. Stefano

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    1. Intanto ho un estate da fare poi. . si direi che è il momento di continuare a muoversi

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  2. Ciao Milco!
    Felicissimo di leggere questo post. Come al solito fatti e non pugnette!
    Dal mio punto di vista credo che già la scelta di una città come Camaguey sia un ottimo punto di partenza.

    Io sto lavorando come un matto. Il mercato delle web application è in grande fermento. Si tratta di un terreno ultra fertile, dove però devi essere preparato e rimetterti in gioco ogni giorno. Mai avrei pensato di tornare al Poli a quasi 40 anni per seguire una lezione di un luminare (tra l'altro giovanissimo e sbarbato) solo per tenermi aggiornato.

    Ma tant'è. Se mi va di culo e gli americani nei prossimi mesi aiuteranno Cuba nell'allestimento di una rete web valida, potrebbero bastarmi un portatile, uno smartphone e il mio cabezon!

    Simone

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  3. Caro Simone senza la testa. . . Restano solo le chiacchiere e quelle se le porta via il vento

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  4. DA IN LIQUIDA

    In queste settimane Cuba è salita agli onori della cronaca internazionale grazie alla presunta apertura da parte di Obama, il quale, depurato il suo discorso propagandistico delle solite intenzionali e retoriche iperbole comunicative, ha essenzialmente detto che le cose restano come sono a parte che ora potrà visitare l’isola un numero maggiore cittadini nordamericani e che a fine gennaio inizierà il dialogo per considerare possibili nuove aperture.

    In questa ottica quindi, per tutti coloro che si stanno chiedendo se ci sono nuove opportunità di lavoro o di investimento per gli stranieri a Cuba, va detto che nulla di sostanziale è cambiato rispetto ai mesi scorsi. L’embargo resta, e con esso tutte le difficoltà legate ai trasferimenti finanziari.

    Tuttavia, io credo che i primi effetti della lenta apertura da parte degli Stati Uniti verso Cuba consisteranno innanzitutto in un numero maggiore di statunitensi che viaggeranno verso l’isola. Questo significa che le strutture ricettive (alberghi, casas particulares) saranno i primi a beneficiarne. Personalmente, io e mia moglie conosciamo una persona che affitta camere ai turisti nella città di Cienfuegos e che ultimamente dice che le cose gli vanno molto bene tanto da decidersi ad acquistare una seconda casa a l’Avana che utilizzerà come casa particular nella capitale.

    E credetemi, questa persona è sempre stata di quelle che si lamentano di tutto, anche quando le cose gli andavano bene diceva che in realtà “andavano benino”. Quindi, se afferma che le cose gli vanno molto bene significa che realmente l’attività di affittacamere gli rende bene.

    A questo punto vi starete chiedendo: ma allora conviene andare ad aprire un Bed and Breakfast a Cuba? Ma soprattutto, come può fare uno straniero ad aprire un Bed and Breakfast a Cuba?

    Attività di affittacamere, Casa Particular o Bed and Breakfast a Cuba

    Come abbiamo già detto, a Cuba non si parla di Bed and Breakfast, ma di Casa Particular (che essenzialmente è la stessa cosa). Quindi, se state pensando di avviare un attività di affittacamere a Cuba dovete necessariamente scegliere la soluzione della Casa Particular.

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  5. Naturalmente, dato che nonostante l’annuncio roboante di Obama, a Cuba non è cambiato praticamente nulla il 17 dicembre 2014, come cittadini stranieri voi non avete la possibilità di acquistare un immobile sul mercato cubano, ma solo alcune residenze specifiche per stranieri in alcune zone (vedi Miramar e Siboney a l’Avana). Solo i residenti cubani possono farlo.

    Così che se state pensando di trasferirvi a vivere a Cuba e di fare gli affittacamere dovete prima trovare un socio cubano che acquisti per voi la casa da adibire a questa attività. Onestamente, vi consiglio di appoggiarvi ad una persona che conoscete bene da anni, meglio se il coniuge, per chi è sposato con un cittadino cubano. E poi anche in questo caso è consigliabile prestare comunque molta attenzione.

    La seconda opportunità sarebbe di trasferirsi a vivere a Cuba ottenendo prima il permesso di residenza definitiva, procedimento abbastanza lungo e difficile se non si è sposati con un cittadino cubano. Una volta ottenuta la residenza definitiva allora potete acquistare un immobile a Cuba. Ad ogni modo, credo che l’opportunità di svolgere l’attività di affittacamere a Cuba sia soprattutto raccomandabile a chi è già sposato con un cittadino cubano.

    Ovviamente, quando si tratta di scegliere dove acquistare l’immobile la scelta dovrebbe ricadere su l’Avana o le varie località di mare: Cienfuegos, Trinidad, Baracoa, Pinar del Rio etc.

    Per quanto riguarda l’imposizione fiscale, fino a qualche anno fa chi affittava camere (casas particulares) era tenuto a pagare un imposta fissa mensile, indipendentemente dall’occupazione delle camere, che spesso era talmente pesante da scoraggiare molti dall’intraprendere questa attività. Grazie alle ultime riforme introdotte dal Governo cubano, ben prima dell’apertura annunciata in modo Hollywoodiano a dicembre scorso, adesso chi gestisce un attività di affittacamere paga le imposte sul reddito come accade ovunque. E l’aliquota d’imposizione media a Cuba è intorno al 30%.

    Considerato che i prezzi delle camere in un Bed and Breakfast a Cuba (casa particular) variano da un minimo di 25 CUC (25 USD) ad un massimo di 40 CUC (40USD), e tenendo presente che l’occupazione non sarà mai del 100%, allora si capisce che per guadagnare una cifra discreta si deve disporre di più camere e/o magari, anche di un paladar (ristorante) annesso alla casa per offrire un servizio aggiunto agli ospiti integrando il reddito.

    Inoltre, bisogna anche tenere presente che le case in vendita a Cuba, anche quelle accessibili ai residenti, spesso vengono vendute a prezzi decisamente superiori al valore reale nel mercato locale. E nella maggior parte dei casi si tratta di case vecchie che necessitano di pesanti riforme strutturali. In questo sito è possibile vedere alcune opportunità di immobili in vendita all’Avana che potrebbero essere utilizzate per una attività di affittacamere.

    Insomma, la possibilità di aprire un Bed and Breakfast a Cuba c’è, ma il cammino per metterlo in pratica è lungo e complicato. Ma chi già ora ha delle radici sull’isola, magari perché è coniugato con un cittadino cubano, può permettersi di prendere in considerazione seriamente questa opportunità che nel prossimo futuro offrirà certamente delle soddisfazioni.

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  6. Bravo! Ho la tua età e mi devo muovere. Paola

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  7. Ciao tu conosci la tua realta e saprai come e dove farlo.

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  8. Certo che Camaguey è una buona piazza: i ristoranti che vanno di più come il Carmen hanno quasi sempre una bella fila di fuori che aspetta.Si mangia discretamente e abbonfdante con 4 Cuc birra compresa e spesso gelato in omaggio.La concorrenza non vi mancherà,c'è anche il ristorante pizzeria di Efisio,un sardo che vive la,la pizza non mi piace,la cucina si- ci andavo spesso per gli spaghetti aglio olio e peperoncino.In luglio ho provato un buon rosso argentino,non ricordo il nome ma assai gradevole e non costava molto.Da quale parte della città sarebbe il vostro Paladar?Max

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    1. Con 4 Cuc , in un paladar a La Habana ti danno , forse , un pan con manteca ed un vaso con agua de la pila

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    2. Anche a Tunas oramai ci vogliono minimo dieci cuc per mangiare decorosamente. Cinque solo per un buon piatto di pasta

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    3. Max di preciso dove si trova il ristorante di Efisio?

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  9. Si necesita trabajadores social fammi un fischio. P68

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    1. Se tu fossi un cucinero...chissa'...di solito gli abbruzzesi cucinano bene...

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    2. Quelli che pedalano poi ancor di più ....
      Ciao vecchio orso marsicano , sempre petrolero ???? :-)

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  10. Allora, domani spiego perche' credo che sia meglio Camaguey rispetto a Tunas anche se molte ragioni sono piu' che evidenti. C'e concorrenza e ce ne sara' sempre di piu' ma nessuno pensa di riempire una valigia di dobloni. Vedremo Max....vedremo Non sono ancora stato nella casa, credo ci andro' a marzo ma siamo a circa 150 mt da palza de los trabajadores

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  11. Per la precisione barrio S.Antonio

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  12. Ciao Milco, parlo da semplice spettatore, ma visto che Camaguey non ha il mare, e quindi meno turismo, non era meglio un paladar in una città di mare? 15 giorni fa ero a Camaguey, ci sono stato per 7 giorni, di carino ha solo il centro, dove ci sono diversi ristoranti, anche statali, io mangiavo spesso in uno di quelli statali dove c'è sempre la fila per entrare, si mangia bene e si spende poco, ma non ricordo il nome...
    Anche io e il mio amico stiamo comprando casa a Barracoa, abbiamo trovato una grande occasione, dove due quarti saranno adibiti a renta, e il resto della casa a nostro uso...In bocca al lupo per la nuova avventura!

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  13. Tunas è a un ora e mezzo dal mare ed è piena di case particolari e di ristoranti
    A quanti turisti come noi, percentualmente, interessa il mare
    È tutto relativo.

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    1. Credo che il mare porti quella fetta enorme di turismo in più secondo me...anche perchè Camaguey non è una città d'arte che può bilanciare il turismo che non arriva per il mare...comunque chi vivrà vedrà....in bocca al lupo!!!

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    2. Di giorno mare, di notte. . vita

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  14. Ventura lascia Peres fuori dalla lista Uefa. Mitico al to amis!
    Simone

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    1. Come dice Liga.. . ho perso le parole.

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  15. Ciao a tutti, vorrei chiedere un' informazione su quali tipi di farine si trovino a cuba, se ci sono farine adatte per pizza e se si trovi lievito di birra naturale o liofilizzato e relativi costi. Grazie e complimenti per il sito

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  16. Viste le pizze che vedo ora direi che si trova tutto o quasi

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    1. grazie, sto valutando l'idea di aprire una pizzeria al taglio all'havana

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    2. Potrebbe essere una buona idea

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    3. buonasera a tutti!!!
      Aprire un negozio di abbigliamento italiano è possibile?
      Intendo un cittadino cubano può farlo?

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  17. Ciao mi chiamo michele e vivo in germania da ormai 12 anni ho una gelateria artigianale che ho deciso di vendere perche stanco del clima tedesco e la mia intenzione sarebbe quella di trasferirmi a cuba aprendo magari li una piccola gelateria pensi che possa essere fattibile??? Grazie saluti

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