sabato 14 marzo 2015

ASTICELLA ALTA


In questi periodi mi sto' occupando del commerciale, con lo scopo di reperire strutture a cui la mia agenzia dara' animazione nell'imminente estate.
L'idea sarebbe di fermarmi a 4/5, se ci arrivo, possibilmente non lontanissime fra loro.
Rispetto agli anni scorsi in cui andavo e venivo ma, sostanzialmente gestivo la stagione da qua', questa estate, con ogni probabilita', mi trasferiro', da meta' maggio in Veneto, seguiro' il lavoro da vicino dando un mio fattivo contributo alla realizzazione dello stesso.
Il discorso e' molto semplice e condivisibile da chiunque abbia un' attivita', fornisca un servizio, un prodotto oppure sia lavoratore dipendente di aziende che lavorano seriamente.
Con la crisi l'asticella si e' alzata notevolmente, per tutti.
Quello che, anni fa', era sufficiente ora non basta piu'.
Per prendere, ad andar di culo, gli stessi soldi devi essere piu' bravo, piu' attento, piu' professionale e seguire meglio tutte le cose.
Di conseguenza i ragazzi devono essere di bell'aspetto, saper ballare, essere educati, avere esperienza, parlare le lingue, essere seguiti passo passo e il tutto alle stesse cifre degli anni in cui tutto girava meglio.
Come dicevo l'asticella e' stata posta piu' in alto, e' anche vero che il mio e' un lavoro particolare ma valgono comunque le stesse regole che governano il mondo del lavoro.
Certo esiste un enorme incremento della possibile forza lavoro, ma in molti casi si tratta di gente che, nella vita, ha fatto tutt'altro, quando ha fatto qualcosa...
In piu' serve gente che parli fluentemente il tedesco, caratteristica non facile da trovare.
L'asticella si sta' pero' alzando anche a Cuba.
Certo con modi, tempi e caratteristiche differenti rispetto al passato ma si sta' alzando.
Gli ultimi locali che hanno aperto a Las Tunas, ad esempio, sono davvero carini e fatti bene.
Oggi mettere 4 tavolini alla bene e meglio in un patio non vuol piu' dire che hai aperto un paladar.
Mi dicevano che in molti di questi locali e' apparso il biliardo, o il calcio balilla, a volte uno spazio attrezzato per i bambini.
Anche laggiu' il tempo dei cazzari e' finito.
Chi pensa di arrivare e cavarsela con poco, senza l'idea giusta, rischia di rimanere con le pive nel sacco.
Cuba oggi e' sotto l'occhio del mondo, c'e' tanta gente in giro col borsillo pieno pronta ad investire cifre importanti, cifre a cui la maggior parte di noi non accede.
Quando i mezzi sono di entita' normale, occorre colmare il gap con la fantasia, l'idea giusta e utilizzando le eccellenze italiane che tutto il mondo ci riconosce.
Ne parlavo ieri col mio socio, dovremo, se la cosa andra' in porto, fare davvero un bel lavoro.
Coi mezzi che abbiamo...
Ieri su messenger mi e' arrivato un messaggio da parte di una persona che non conosco personalmente, il blog mi ha regalato una certa popolarita' (ruota del pavone...).
Mi chiedeva se conoscevo questo sito.
E' stato aperta una pagina FB, Caribia Group in cui il promotore cerca soci e/o finanziatori per aprire, a presto, un mega locale a La Habana.
Essendo un cane sciolto non sono interessato, ma si tratta di un progetto comunque ambizioso, con l'asticella, anche in questo caso, posta decisamente in alto.
Faccio i miei migliori auguri per il buon fine del progetto, chi rischia del proprio merita sempre di avere vento buono per la propria vela.
E' un momento particolare, mesi da far passare nel modo piu' proficuo possibile, poi mi aspettera' un lungo, mi auguro fruttuoso, periodo a Cuba.
Dietro alla porta ci sono cose importanti che mi aspettano, sento arrivare un treno di quelli per cui, non essere in stazione al momento giusto, sarebbe un delitto.
Il tutto mentre la renta prosegue il suo tranquillo sviluppo, come e' giusto che sia il primo anno.
Apro il post con il video di Vasco del suo ultimo pezzo.
Sottoscrivo in pieno il testo.
Quel vecchio Satanasso di Zocca ha fatto centro anche questa volta.
Grande Vasco!

18 commenti:

  1. Meglio i problemi affrontarli al caldo. Giuseppe

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    1. Con un tempo come oggi come darti torto?

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  2. Un' aspetto positivo della crisi. La selezione naturale.

    Simone

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  3. Oppure il mondo si riempie di gente che si svende. . .

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  4. crisi (ant. crise) s. f. [dal lat. crisis, gr. κρíσις «scelta, decisione, fase decisiva di una malattia», der. di κρíνω «distinguere, giudicare»]

    Sul discorso dell' asticella nulla da aggiungere...quoto al 100%...credo tuttavia che la selezione naturale non sia ancora terminata...vedo e conosco, parlo di lavoro, ancora molti improvvisati poco seri e professionali ma con pecunia che olet nelle tasche...e nel bel paese questo ancora basta...

    ps: il kom rimane grande e mitico...ma permettimi...pure lui si é un pó svenduto a certe logiche commerciali...

    forse la maturità degli anni che passano?...oppure a volte la strada dell' eccesso porta alla saggezza...?

    Buon WE

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  5. Chi si svende alla fine sputtana anche chi cerca di lavorare bene
    Vasco ha mantenuto un minimo di coerenza che altri hanno perso da anni. Almeno secondo me.

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  6. Sia chiaro il kom é e sarà per sempre una leggenda del rock...per spiegarmi meglio in casa ho incorniciato biglietto del Jammin' festival 98 + autografo...vuoi mettere però con il Vasco di Jenny é pazza, Anima fragile, Colpa d' Alfredo, Portatemi dio...

    Di Page e Plant cosa dici?

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  7. Ogni grande musicista, se e' stato davvero bravo, ha dato ala luce 2/3 album storici con cui ha campato nei 20/30 anni a venire.
    Di Dylan o degli Stones ti ricordi i brani mitici o quelli dell'ultimo album?
    Di Battisti la canzone del sole o quella merda che scriveva con Panella paroliere?
    Questo vale anche per i registi, Da Salvadores ricordi Mediterraneo o le ultime cose che ha fatto?
    I brani da te citati sono grandi ma quanti anni avevamo all'epoca?
    Rimpiangiamo quei brani o ...quell'eta'?

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    1. Rimpiango quei brani per lo spirito libero ed anticonformista dei testi...purtroppo o per fortuna non posso rimpiangere quegli anni perché andavo all' asilo "Republic"...

      Poco fa all' aperitivo parlavo con un Amico del Jammin' 98 dove andammo insieme e del post scritto sul tuo blog...

      Mi faceva notare che all' inizio era Vasco Rossi, poi Vasco, poi Blasco, poi Komandante, adesso Kom...nel mezzo anche il palco dei Telegatti...coerenza? Mmmhhh..

      Tutto cambia e si trasforma? Forse Si...se pure de Gregori canta a X Factor...

      Dannate nuvole poi rimane una gran canzone...qualcuno ha scritto addirittura al gusto di Nietzsche...

      Eee di Rino Gaetano cosa dici?...io direi semplicemente un genio!

      Vado a magna'...

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    2. Hai ragione ma la coerenza vuol anche saper seguire il corso del tempo e dfegli eventi.
      De Gregori mi ha sempre convinto poco, se volevo un testo criptico avevo De Andre'
      Rino Gaetano aveva gia' fatto quei famosi 3 album e se ne e' andato prima che cominciasse la parabola discendente, come si evince dallo sceneggiato che fecero su di lui.

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    3. Aston mi rendo conto che spiegarsi al meglio in poche righe non sia semplice...

      ok seguire il corso del tempo e degli eventi...aggiungerei senza esserne complici, mantenendo soprattutto la propria identità...

      Se a 20 anni sono obiettore di coscienza...a 40 non posso volere il porto d' armi...

      o peggio come certi personaggi che nel 68-70 facevano barricate in piazza e adesso sono ricchi borghesi con la puzza sotto il naso...

      La coerenza deve essere tale nel pensiero e nelle azioni.

      Rino Geatano: le nostre vite sono un po' tutte come il grafico del dollaro postano ieri...quindi ci può stare un momento down...

      De Andrè: un poeta prima che un cantante...non ci crederai ma ho sempre avuto una sorta di soggezione dei suoi testi...

      Freccia.

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    4. La coerenza, se diventa un valore assoluto fa' piu' danni che la grandine.
      Da ragazzo pensavo, a 45 anni, di andare in pensione, ora mi aspetta un'anno pieno di tantissime cose.
      A 20 anni puoi cantare fegato spappolato credendoci ma se lo fai a 60 allora sei un idiota.
      Adoro gli Stones ma non mi dimentico che dietro al palco c'e' un defribillatore...per ogni evenienza.
      Tolta la squadra di calcio e l'affetto verso gli amici veri...tutto il resto si puo' ragionevolmente modificare senza per forza correre il rischio di essere incoerenti.
      A volte le cose che vogliamo arrivano...ma in ritardo e non sono piu' la stessa cosa.
      Ascola I TRE MITI dei Nomadi....

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    5. Semplicemente coerenza di alcuni valori...

      Su tutto il resto si deve e si può discutere anche con ironia...

      Come mi ha appena scritto un Amico che sverna a Santo Domingo:

      "comunque dai non siamo proprio scemi e speriamo nemmeno troppo sfortunati perchè il culo é sempre troppo importante...a proposito di culi...ma sai che a forza di vedere e tastare bei culi pieni ora non mi trovo più tanto bene con i culetti"

      Da amante dei culetti a 50 anni é passato al bum bum...

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    6. Mai stato un fan del lato B
      Ho sempre avuto la fobia. . . Del semino di cocomero. . .

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  8. massimo gramellini

    La cascina Raticosa è un rifugio sui monti sopra Foligno che durante la Resistenza ospitò il comando della quinta brigata Garibaldi. Nei giorni scorsi qualche nostalgico dello sbattimento di tacchi ha rubato la targa commemorativa e disegnato una svastica enorme sul muro. Forse non sapeva che nei pressi della cascina, in una notte di febbraio del 1944, ventiquattro partigiani appena usciti dall’adolescenza erano stati catturati dai nazisti, caricati su vagoni piombati e mandati a morire nei campi di concentramento del Centro Europa. O forse lo sapeva benissimo e la cosa gli avrà procurato ancora più gusto. Però non poteva immaginare che tra quegli adolescenti ce ne fosse uno scampato alla retata. Sopravvissuto fino a oggi per leggere sulle cronache locali il racconto dell’oltraggio.
    Mentre tutto intorno le Autorità deprecavano e si indignavano a mani conserte, il signor Enrico Angelini non ha pronunciato una parola. Ha preso lo sverniciatore, il raschietto, le sue ossa acciaccate di novantenne ed è tornato al rifugio della giovinezza per rimettere le cose a posto. Con lo sverniciatore e il raschietto ha cancellato il simbolo nazista. E dove prima c’era la targa ha appoggiato una rosa.

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    1. Mi sono commossa. Sinceramente.
      P.

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    2. Certo
      Ma bisognerebbe anche indignarsi

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  9. Buona settimana di Renta. Un canadese a 20 al giorno più colazione per due
    Piano piano e con pazienza si cresce.

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