martedì 24 marzo 2015

LA FINE DEI CAZZARI

 Cocinero del Café Bohemia

http://www.bbc.co.uk/mundo/noticias/2015/03/150204_cuba_paladares_re

Forse ricorderete che, un paio di sabati fa, scrissi un post riguardante il fatto che, per lavorare oggi in Italia, occorre fornire servizi migliori che in passato.
Scrivevo che l'asticella si era notevolmente alzata, che sta' accadendo anche nella nostra amata isola.
Questo interessante articolo percorre i quasi 20 anni di vita dei paladar nell'isola, l'evoluzione che stanno vivendo in questi ultimi anni.
In pratica l'asticella si sta' notevolmente alzando anche da quel lato del bloqueo.
Non parlo solo di servizi.
Sono consapevole di gettare nella disperazione qualche fedele, non graditissimo, lettore del blog, ma i tempi del mezzo pollo come merce di scambio per le grazie delle fanciulle e' finito.
Finiti anche i tempi degli oboli vergognosi giustificati dalla frase “vabbe'....pero' per guadagnare questa cifra la cubana deve lavorare un mese”
Ma restiamo sul pezzo....del resto parleremo un'altra volta.
La realta' e' che il tempo dei cazzari e' finito.
Leggevo ieri di un bresciano che ha aperto una piadineria a Trinidad.
Oramai e' un flusso continuo, gli scettici diranno che si tratta di un'enorme rischio, ma forse il rischio sarebbe stato molto piu' grande se la piadineria l'avesse aperta a Brescia.
Alla fine il rischio maggiore lo corrono gli scettici che, ancora una volta, resteranno a guardare al palo sperando che le cose vadano male a tutti coloro che vogliono costruirsi un'esistenza migliore.
Ad alzare l'asticella pensai gia' da subito, quando decisi di acquistare una casa per farne l'attuale renta.
A Tunas l'offerta di abitazioni e' infinita, le richieste da 20/25 mila sono all'ordine del giorno.
Pero' e' sufficiente dire loro che “el dinero esta aqui, se los papeles estan en ordine manana se puede risolver...” e si porta via la casa a poco piu' di meta' della loro richiesta.
Decisi di spendere di piu', comperando da un'italiano che, a seguito di un sanguinoso divorzio, voleva cambiare aria il piu' in fretta possibile.
Trattativa velocissima e cifra importante, almeno per me, che passo' di mano senza colpo ferire.
Ho preso quella casa per i bagni fantastici e il pavimento che e' il migliore sul mercato.
Ho pagato piu' di quello che avrei fatto comperando una casa da mettere a posto, in questo modo mi sono risparmiato milioni di rompimenti di coglioni.
I clienti che abbiamo avuto, fino ad ora, sono rimasti a bocca aperta vedendo il cuarto e il bagno.
Asticella alta.
Lo stesso faremo per il paladar, a Camaguey, ne parlo spesso col mio socio.
La prossima settimana inizieranno i lavori al tetto a cui seguira' tutto il resto.
Sono lavori che fara' lui nella sua casa, ma sono sicuro che anche per lui l'asticella sara' posta ben in alto.
Il paladar non sara' sicuramente pieno di lussuosi e inutili orpelli ma carino, accogliente, con le luci giuste al posto giusto.
Non ci saranno mille piatti, ma quelli che faremo saranno cucinati bene.
Il servizio sara' accurato e fatto con professionalita', nessuna ragazzina scazzata e sgraziata a servire al tavolo.
Il sottoscritto, come Rocky Balboa, si aggirera' fra i tavoli come deve fare un buon padrone di casa.
Nei fine settimana vorremo fare qualche intrattenimento, una sera musica dal vivo, non heavy metal, la gente sta' mangiando, ma magari un chitarrista classico.
Un'altra sera soft pianobar, un'altra un mago (uno vero non quel cazzaro del mio amico...) che fara' un piccolo e discreto show, magari girando anche fra i tavoli facendo piccole “magie”.
La manodopera e anche questi intrattenimenti non costano molto a Cuba, non ci sono tasse, ex Enpals e Siae in mezzo ai santissimi a rovinare la vita.
Dove tutto e' da fare serve l'idea giusta e non copiare quello che fanno gli altri.
Questo puo' farlo qualunque idiota.
La foto della savana che vedete a fine post e' parte del patio su cui nascera' il locale.
Ricordatevi di questa foto e confrontatela, fra un po' di mesi, con quelle che postero'...a lavoro finito.
Il bello di alzare l'asticella e' che non tutti riescono a saltarla.
Come nell'atletica passeranno la misura solo quelli...bravi.

29 commenti:

  1. El Loco il lavoro da fare non vi manca

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  2. Non manca al mio amico, io arrivo dopo.

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  3. Chissà un club prive' come sarebbe visto ! P68

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    1. Pedrito ...di lupanari a Cuba ce ne sono già a iosa :-)

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    2. Certo ma buona parte di loro hanno il passaporto come il nostro e sono "splendidi" come un mandrogno di nostra conoscenza.

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  4. Sai quante volte ho pensato anche io alla piadineria......Poca spesa e tanta resa (si spera).Potrebbe piacere ai cubani.

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    1. Piadine e pizze hanno un forte margine e sono sempre, se fatte bene, un buon negocio.

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    2. la materia prima?

      direi di mettere in conto qualche, forse molte, difficoltà...

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    3. Per la piadina, credo e suppongo, la si debba importare per la pizza si trova tutto in loco

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    4. Io mi faccio anche i crescioni a cuba, la farina che c'è li crea qualche problema ma é aggirabile con un trucchetto che i romagnoli conoscono bene.ai cubani piace molto la piadina e sono anche molto interessati.gugumarino

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    5. Diavolo di un romagnolo!
      I cubani apprezzano molto la nostra cucina. . . E vorrei pure vedere. . .
      Solo di fronte al pesto. . . Battono in ritirata.

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    6. Ahahahah è vero col pesto non vanno daccordo.....io ne vado pazzo! Gugumarino

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    7. Dillo a me che ho passato le estati dell'adolescenza e quelle da bimbo in Liguria
      da loro il commento più benevolo è "esta Mata ariba de la pasta"

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    8. Mah visto che il target sarà perlipiù cubano non ci sarà bisogno di chissà che ricetta per la pasta della piadina.A loro per lo più interessa il ripieno.Vedrai che una bella piada con la sarciccia e le cipolle si va sul sicuro.....

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    9. Bisognerebbe dirlo al bresciano

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    10. Al cubano medio gli piace il "bulto",se gli metti una piada con il prosciutto ti chiede se è uno stuzzichino....Ho visto una volta al ristorante un cubano che si stava mangiando un piatto di spaghetti al sugo che manco Bud Spencer ce la faceva......questi qua quando mangiano mangiano

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    11. Il cubano non mangia. Si riempie

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    12. Ragazzi la fate facile...ma non é cosi...

      partiamo dalla farina: quando andate a prendere i sacchi e vi sentirete rispondere che per voi nada invece per il ristopalaparticular cubano sacchi a go-go che famo?

      Propina? Regalito? Pelea?

      Eeeee siamo solo al principio dell' inzio...alla lunga sai come frullano i coglioni...

      P.S.: d' accordo il cubano medio é un buzzurro, se con dinero ancora peggio...però ricordatevi che quando paga magari con novia o famiglia al seguito pretende...eccome se pretende e sempre da buzzurro...

      Certe scene...ma questo alla prox puntata...

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    13. Occorre crearsi intorno una rete di relazioni giuste, che servano. Noi italiani in questo siamo piuttosto bravi

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    14. d' accordissimo:

      per poter fare impresa le relazioni sono basilari...a qualunque livello e latitudine...

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    15. Sopratutto a Cuba dove raccogli sempre e solo quello che semini

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  5. Giusto per restare in tema.
    Quasta mattina in palestra un imprenditore edile della zona, con magazzini e cantieri anche in Romania mi chiedeva di Cuba.
    Vuole fare un viaggo per vedere di poter lavorare anche la' visto che qua' da noi e' tutto morto.
    Gli ho detto che i tempi non sono ancora maturi...

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  6. Aston...sull' investimento casa nulla da eccepire...non fosse che rischiando (la casita è chiaramente di proprietà della Splendida) 15 anni fa ho fatto la tua stessa operazione, che ad oggi definirei ampiamente ripagata grazie al denaro risparmiato e qualche renta varia...

    sull' investimento paladar permetti, in modo bonario, sono meno convinto per le difficoltà oggettive sia del pre che del post e soprattutto perché ritengo sia un bell' impegno/sbattimento...non nascondo però che con un amico ci avevamo pensato...

    Per evitare di essere frainteso riguardo il paladar voglio dirti che ti seguo con sana curiosità e grande rispetto perché vedo che sei convinto e lanciato nel progetto...quindi avanti tutta e muchissima Suerte...sinceramente!

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    1. La casa è e resta del mio amico. Io collaboro al 50% per l'acquisto di tutto ciò che serve di macchinario, elettrodomestici, tavoli e il resto
      Se non gira a lui resta la casa, ci vediamo i macchinari e via
      Il rischio è limitato e calcolato
      In più ho la casa de Renta. Come casco, casco in piedi

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    2. Diciamo che hai la polizza kasko...

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    3. Diciamo che mi basterebbe un po' di vecchio sano bus del gnau. . .

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  7. Milco chi non risica non rosica si dice dalle mie parti, chi non rischia resta fermo al palo....ho letto l'articolo del bresciano con la piada, ma come cazzo si fa a scrivere che hanno tolto il bloqueo a Cuba? Certi disinformatori mascherati da pseudo giornalisti dovrebbero essere licenziati seduta stante.
    A Camaguey capito sempre quando vado a Cuba, sbrigati a finire almeno ho un riferimento dove mangiare.

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    1. Quando si parla di Cuba quasi nessun giornalista sa di cosa sta' parlando.

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