martedì 31 marzo 2015

LA MACCHINA DEL FANGO

 Risultati immagini per la macchina del fango

Vorrei oggi mettere in risalto un paio di notizie che avevo gia' postato, e che nei social hanno avuto il giusto riscontro.
La prima parla del bresciano che ha aperto la piadineria a Trinidad.
Per buona pace di Samuele Bersani il sogno di esportare in India la piadina romagnola si e' avverato, solo che invece dell'India si parla di Cuba e la piadina in questione e'...bresciana.
Sono andato a leggermi bene l'articolo.
Il connazionale ha imparato da un'amico a fare la piada, il giusto impasto, il tempo di cottura, gli ingredienti e tutto il resto.
Finardi in una sua antica canzone diceva “studia matematica, ma comprati un violino”, nel senso che saper fare qualcosa di pratico nella vita serve sempre.
Il bresciano ha iniziato la sua avventura, essendo in attesa della RP intestando l'attivita' alla moglie.
Non so se l'idea sfondera' ma e' comunque un'idea, i cubani mangiano porcherie a qualunque ora del giorno, potrebbero innamorarsi della nostra eccellenza romagnola-bresciana.
Non so quanto la fara' pagare, anche questa e' una variabile importante.
La seconda notizia la potete trovare sulla pagina FB Caribia e parla dell'iniziativa di Lorenzo Andrea.
Un'amico comune ci ha messi in contatto, domenica abbiamo, su Messenger, “chiacchierato” un po'.
Andrea sta' proponendo una sorta di cooperativa economica internazionale, raccogliendo capitali per importanti investimenti a Cuba.
Non ultimo un locale a La Habana.
Mi pare, a naso e visto da lontano, che stia facendo le cose per bene, credo abbia nell'isola e qua' i giusti agganci per portare avanti i progetti.
Da quello che mi ha raccontato ha un solido passato cubano, attivita' avviate e tanta voglia di lanciarsi in nuove sfide.
Praticamente sta' cercando investitori, non so di che entita', per consorziarli in un unico corpo pronto a sfruttare le aperture che il governo cubano, pare, stia per concedere o ha gia' concesso.
Ovviamente potra' postare qua', lui come chiunque altro, indicazioni sul cio' che vuole fare e sulle prospettive future.
Come sempre avviene quando qualcuno prova a muoversi, la macchina del fango si e' messa all'opera.
I soliti bastonati dalla vita nei soliti luoghi virtuali hanno francobollato il bresciano come un fesso a cui inculeranno tutto, e il gestore di Caribia Group come, nella migliore delle ipotesi, un malfattore e un truffatore.
Nulla di nuovo sotto il sole, e' un trattamento che, storicamente, viene destinato a chiunque passi dalle pugnette ai fatti.
Io avrei comprato piu' case a Cuba di Caltagirone e le avrei “donate” ad altrettante fanciulle.
Tutti mi conoscono, tutti mi hanno incontrato, ecc.....
In realta' la casa comprata e' una e sta' lavorando come Renta (17 giorni piena a marzo), mentre ho costruito mezza casa per una fanciulla che ho anche sposato.
Poi la cosa non ha funzionato, come avviene oramai all'80% delle coppie italiane.
Lei si e' tenuta la mezza casa, che poi qualcuno avra' terminato, col senno del poi e' stato giusto cosi'.
Non e' stato un successo, ma nella vita cio' che conta e' andare avanti senza rimpianti ne' rimorsi, dietro l'angolo ci sono sempre altre storie piene di opportunita'.
Incontro tanta gente a Cuba, chissa' come mai con me sono tutti educati, cortesi.
Certo cara a cara e' un discorso, l'anonimato invece regala attributi anche a chi non li ha avuti in dotazione da madre natura.
Quindi i protagonisti delle storie che ho raccontato non si cruccino di quei poveracci che si augurano il fallimento dei loro progetti.
Siamo la terra di Schettino che, detto per inciso, se non e' stata la regola non e' neanche un'eccezione.
Siamo il paese dove molta gente invece di godere dei successi altrui si mangia il fegato nella speranza che tutto vada male, che la merda in cui vive ammanti tutto e tutti.
Quindi, amici miei, andate pure avanti per la vostra strada, vi seguo con molto interesse e chissa' che, presto, molto presto, non potremo conoscerci, magari a Cuba, e brindare delle nostre storie andate a buon fine.

29 commenti:

  1. EL LOCO i social sono lo specchio della societa' in cui viviamo.Perche' stupirci?

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  2. La realta' e' che per molti la giornata e' molto lunga e le cose da fare molto poche...

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  3. Da come parli sempre in modo amaro e avvelenato di questi personaggi devi proprio avere avuto delle brutte esperienze con loro visto che alimenti sempre questa cosa,io semplicemente invece di ribadire sempre il concetto dei fatti e non delle pugnette andrei avanti ignorandoli.
    Poi ti auguro il meglio per le tue nuove attività sulle isla! Pablo

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  4. Amico, le brutte esperienze si possono avere nella vita reale non certo in una, eventuale, virtuale
    Ho visto troppa gente in gamba abbandonare il campo per questi squallidi personaggi
    Se qualcuno prova a Cuba a fare qualcosa va incoraggiato e non certo deriso

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  5. Ciao Milco.
    A proposito di questo post, sto procedendo spedito su un paio di fronti di cui ti avevo parlato.
    Fortunatamente a differenza di 'sti cazzari di cose da fare ne ho un sacco e quindi ci posso lavorare solo tardi la sera.

    Al più presto ti invio una demo così mi fai sapere cosa ne pensi.

    Simone

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  6. O T
    Chissà Conte questa sera come verrà accolto nella sua Torino. . .

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  7. Cuba, come ogni paese del terzo mondo non è facile. Negli ultimi anni, qualcosa si è mosso, ma è ancora nel mezzo del guado. Lo Stato è molto presente con una cocorrenza che si può dire sleale. Ad esempio, nel ultimo anno, l' impresa gastronomia e commercio, ha investito molto. Restauri di ristoranti in moneda nacional, con offerte discrete e location buone. Mettendo in difficoltà le molte paladar private ( hanno prezzi imbattibili, personale che non costa quasi nulla e soprattutto la possibilità di repirire la materia prima). Detto questo, secondo me, investire, poco, a Cuba in questo momento può essere interessante. Piadine, pizze, hamburgher di porco, e altre amenità, possono rivelarsi l' uovo di Colombo. Quello che posso dire, è che bisogna essere in luogo, seguire in prima persona la cosa, demandare a un cubano è come pensare di diventare ricco goicando al super enalotto. La residenza permanente è una soluzione pratica, che risolve molto. Usare bene le leggi sulla proprietà, ad esempio usando il "poder especial", sistema pratico per blindare le proprietà. Per i grandi investimenti io invece consiglio cautela. Personaggi che si presentano come esperti, società d' investimento o fantasiose camere di commercio Italo-cubane, possono nascondere qualche gabola. La strada maestra, è sempre la diretta, parlare con funzionari di Stato, appoggiarsi a società già esestenti a Cuba, e seguire le varie leggi passo a passo, senza fantasie e inventi. Nel caso di medio- grandi investimenti, inutile ascoltare consigli dei cubani di strada o famiglie, non sanno nulla e si rischia di fare grossi errori. Poi Cuba ci mette del suo, con leggi spesso di difficile compressione e interpretabili in maniera diferente. Difficoltà oggettive, come la casa, l' auto, che hanno costi eccessivi, per gli investitori stranieri. L' Europa e l' Italia, si stanno muovendo in territorio cubano, ma Cuba richiede solo un certo tipo di investimenti, e che siano soprattutto produttivi in loco, quindi con grandi capitali. Sognare non costa nulla e spesso è piacevole, ma bisogna ricordarsi che si va in paese straniero, difficile, povero e non troppo incline verso lo straniero. Beppe

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    1. condivido. una domanda cosa è il "poder especial"?? marco

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    2. Il potere speciale è una carta notarile che ti da la possibilità di gestire un bene. A Cuba con residenza permanente non si possono avere più di un certo numero di proprietà, come i cubani. Questa carta ti da appunto la possibilità di gestire un bene. Non si può vendere, ma fare tutto il resto. Si può usare anche come blindatura del bene, che senza le firme congiunte un bene non si può vendere. Per chi è sprovvisto invece di residenza e ricordiamo che a Cuba non si può acquistare nulla, si blinda il bene, mettendo oltre al proprietario anche un potere speciale ad altra persona. Il potere speciale, è da molti anni che esiste, e usatissimo tra i cubani. Bebbe.

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    3. Molto molto molto interessante

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  8. Sono sostanzialmente d'accordo con te anche se le aziende attualmente presenti a Cuba in qualche modo devono avere iniziato...
    Concordo totalmente sul discorso di piccoli investimenti con aspettative in funzione degli stessi.
    Il paladar, ad esempio non avra' costi di opere murarie ne' di affitto, acquisteremo il materiale che serve, se malauguratamente andra' male, lo rivenderemo e non sara' comunque un bagno di sangue.
    Chiaramente in una attivita' simile dove c'e' di mezzo merce ed entrano soldi occorre essere presenti il piu' possibile, infatti col socio faremo 6 mesi a testa, anche perche' e' casa sua...
    Per quanto riguarda la renta il discorso e' parzialmente differente, la nostra presenza non e' indispensabile, serve una sciura e anche di buone maniere.
    Pero' se ci siamo e' meglio.
    Ad esempio a marzo siamo stati pieni dal 1 al 17, ora abbiamo prenotazioni per aprile ma due settimane le abbiamo avute vuote.
    E' anche vero che abbiamo appena iniziato e sta' andando piu' che di lusso ma se ero presente, mi facevo un giro per il centro, davo tajetas, parlavo con qualcuno insoddisfatto di dove alloggia e.....sicuramente qualcosa nella giberna portavo a casa.

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  9. Piccoli investimenti e guadagni adeguati mi pare sia la giusta strada.Stefano

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  10. Mannaggia se avessi qualcosa da parte........interessante anche il discorso di Caribia.

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  11. Si Mirco, si stanno aprendo scenari che meritano interesse.

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  12. Milco chi non risica non rosica si dice dalle mie parti...chi si espone, mettendoci la faccia (e il suo culo) avrà sempre la mia stima, indipendentemente dall'esito, mentre i criticoni sembrano quei vecchietti in pensione che non hanno un cavolo da fare, e si mettono a criticare i lavori pubblici nel loro paese, ad esempio chi costruisce una fontana, un marciapiede, ecc...coi soldi degli altri sono tutti professori purtroppo.

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  13. Caro Valter essere così da anziani è quasi comprensibile ma se accade molto prima qualche domanda certa gente dovrebbe farsela
    Noi intanto andiamo avanti...

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    1. ben detto caro Milco!

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    2. Sbaglio o sei quasi in partenza?

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    3. No non sbagli, il 15 aprile si parte...a Santiago ci sono 32 gradi, e tornerò in Italia il 15 maggio sperando sia caldo anche qui, non ne posso più di freddo e pioggia.

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    4. Un bel mese a Cuba è tanta roba amico mio

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    5. Già Milco...Cuba è il fulcro dei miei (e nostri) sogni, dei miei progetti sentimentali, dei miei viaggi, però amo da morire tutti i Caraibi, sono qualcosa di meraviglioso.

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    6. Tieni duro che oramai ci sei

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  14. Spettacolare la foto Lennon - Guevara...extraterrestri!

    Con le malelingue sciacquati la minchia e soprattutto non ti badar di loro...con più educazione mia nonna avrebbe detto che la bocca è la comodità della gente...

    Consiglio a tutti un libro di Umberto Galimberti: I vizi capitali e i nuovi vizi...vedere capitolo invidia...

    P.S.: non mandatemi a cagare ma essendo Asocial network qualche anima pia potrebbe descrivere meglio il progetto Caribia Group...solo per sana curiosità...da quel poco letto mi ricorda un progetto simile SiporCuba di inizio secolo...possibile?

    Freccia

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  15. In effetti due personaggi della grandezza di quelli della foto dove si trovano?

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  16. Infatti hanno pensato bene di toglierli di mezzo...

    Freccia

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  17. Certo ma mentre sulla fine del Che più o meno sappiamo i perché sulla morte di Lennon la versione ufficiale parla di un matto. . .

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  18. FATTI, NON PUGNETTE....

    La Habana, Cuba.- Los resultados favorables que genera el mercado de la oferta y la demanda no solo estimulan la aparición de nuevos negocios enfocados en la excelencia, sino que comprometen a los ya existentes a mejorar los servicios que vienen ofreciendo, incluyendo el mercado estatal.
    “Muchos de los turistas que visitan Cuba son trabajadores que han estado ahorrando para sus vacaciones y, además de la calidad, buscan que el servicio les cueste menos”, expresó Yanisa, quien prefiere que la llamen simplemente “La Mora”.
    Según esta joven de 28 años, que se dedica a encontrar turistas interesados en hospedarse en casas particulares, “los negocios privados, dedicados a la renta de casas o habitaciones, son mucho más económicos que los hoteles del estado, y los servicios que ofrecen son más variados, atractivos, y hasta de mejor calidad”.

    “Mira, por ejemplo, –nos dice Yanisa- en el Hotel Mercury Playas de Oro, en Varadero, la estancia diaria cuesta 55 dólares por persona; La estancia en el hotel Breezes Bella Costa son 51 dólares diarios; en el Hotel Comodoro una habitación para dos, por una noche, te cuesta 70 dólares. Un amigo mío que recientemente se hospedó con su pareja canadiense en el Hotel Meliá Las Antillas, en Varadero, cinco días de estancia les costó 1200 dólares, unos 120 dólares diarios cada uno; mientras que cualquier hospedaje privado no rebasa los 30 dólares diarios, con un confort, trato excelente, ofertas gastronómicas, y todo tipo de servicios adicionales, a la altura de cualquier exigencia”.
    Un joven chofer de 31 años, que posee un auto Ford del año 1958 -al que le adaptó un motor de petróleo- y que utiliza exclusivamente para transportar turismo extranjero, opina que “todas estas reformas que han autorizado los negocios privados, le han dado la oportunidad a las personas para demostrar lo innovador y productivo que se puede ser cuando uno puede obtener beneficios económicos y vivir de su trabajo”.
    Otro proveedor de turistas para hospedajes privados, un joven de 29 años graduado de Técnico Medio en Informática, habló de sus experiencias en los 7 años que lleva realizando su actividad.

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  19. Según el joven informático, a quien todos conocen como “Maguito”, dentro de la isla –y sobre todo en la capital habanera- existen pequeños grupos que han desarrollado estrategias y alianzas para la captación de turistas extranjeros.
    “Mira -nos dice- tenemos contactos en el exterior con personas que nos recomiendan a los turistas. Tenemos ofertas que incluyen recogida en el Aeropuerto, hospedajes atractivos y seguros, visitas a centros de interés turístico como el Cementerio de Colón, el Museo Napoleónico, el Museo de Artes Decorativas, la Plaza de la Revolución, la Casa de la Música y otros más específicos, según el interés del turista”.
    A través del testimonio de muchos de los entrevistados que se dedican a proveer turismo a las diferentes casas de renta privadas, supimos que obtienen comisiones de entre 5 y 20 dólares por ese trabajo, además del pago por servicios específicos como guías turísticos.
    “No existe un precio fijo para nuestros servicios” –nos comenta Maguito-. “Todo está sujeto a acuerdos y negociaciones. Pero eso sí, todo lo hacemos con mucha seriedad y profesionalismo. No somos “Jineteros” (caza turistas) corriendo detrás de los dólares para obtener beneficios a cualquier precio”.
    Alicia, una diseñadora de interiores que ha trabajado durante 15 años vinculada al turismo, nos dice que “el turismo estatal ha tenido que “apretarse el cinturón”, porque la competencia que le están haciendo los particulares es muy fuerte. Hoy, existen decenas de Casas de Renta, y la mayoría son excelentes”.
    Entre los muchos hospedajes privados que existen en la capital algunos se están convirtiendo en emblemáticos, por la belleza de sus diseños, su higiene, sus ofertas gastronómicas y, sobre todo, el precio del alojamiento y los servicios adicionales.
    Casas de Renta como La Mansión La Orquídea, ubicada en Calle 28 #209, entre 21 y19, en el Vedado, municipio Plaza de la Revolución; Casa Miladys y Orlando, ubicada en Calle 36 #104, entre 1ra. y 3ra. Miramar, La Habana, y la Blue Colonial, ubicada en Calle Aguacate #67, entre empedrado y Tejadillo, Habana Vieja, La Habana, son algunas de las ofertas competitivas dentro de este mercado.
    Para muchos cubanos, la transición hacia una economía de mercado es inevitable porque, como nos dice Isaías Martel, un economista retirado de 71 años, “los intereses y necesidades individuales solo se pueden satisfacer a través de los beneficios que aporta el esfuerzo personal. El centralismo económico es una vergüenza en la historia del desarrollo humano”.

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