sabato 21 marzo 2015

L'ESEMPIO

 Risultati immagini per lupi ministro

Se avessi vent’anni e mi facessi il sangue amaro tra curriculum e concorsi, sarei molto irritato con Lupi, il ministro mannaro. Gli chiederei con quale coraggio possa ancora sostenere che l’Italia è il luogo delle opportunità per tutti, quando lui e suo figlio hanno appena offerto una dimostrazione plateale del contrario. Nella corruzione elevata a sistema, le mazzette in contanti sono diventate il lubrificante dei poveracci. A certi livelli le persone si vendono e si comprano attraverso i favori. Io regalo una casa a te che firmi un documento a me che trovo un lavoro a tuo cognato che ne darà poi uno a mio figlio. Le chiamano «triangolazioni». Ecco, se avessi vent’anni, sarei stufo di vivere in un Paese triangolare. Ne vorrei uno quadrato. Dove chi sta al governo si rende conto di avere responsabilità superiori a quelle degli altri cittadini. Anche come genitore. Lupi ha detto che al posto del figlio non avrebbe mai accettato in regalo un Rolex da diecimila euro (da un signore che lavorava grazie a suo padre, aggiungo io). Anziché ai giornalisti, avrebbe potuto spiegarlo prima all’interessato.  
Parli così perché non hai figli, mi ha redarguito un amico: qualunque cuore di padre si prostituirebbe pur di aiutare la sua creatura. Ma un ministro non è «qualunque padre». I suoi comportamenti vengono illuminati dai media e diventano modelli che incidono sull’umore di milioni di persone. Come sosteneva Platone, e immagino anche don Giussani, i governanti di una nazione evoluta dovrebbero vivere in una condizione di celibato morale. Se non sono in grado di reggerla, possono sempre fare altro. Per esempio dimettersi. 

Il racconto di Gramellini fotografa in pieno la tragedia, perche' oramai di questo possiamo parlare, italiana.
Ricordo che ai tempi in cui il pluricondannato di Arcore era invischiato nelle sue mille menate di bunga bunga, oltreche nostro presidente del Consiglio,C
'era chi affermava che il politico e' un conto ma l'uomo e' un' altro.
Se al politico si chiede un certo tipo di atteggiamento, l'uomo puo' invece concedersi degli....svaghi.
Cazzate.
Nessuno obbliga nessuno a scegliere la carriera politica, ma nel momento in cui scegli di essere eletto dal popolo per gestire il bene pubblico, il popolo che ti ha dato fiducia si aspetta che tu, oltre che legiferare, rappresenti anche un esempio per il paese.
Quale esempio puo' rappresentare per un giovane in cerca di lavoro l'episodio di Lupi e del figlio?
Quale insegnamento morale puo' trarre una giovane donna da cio' che e' accaduto a palazzo Grazioli col Berlusca, Mora, Fede e le altre porcherie umane presenti?
Nel primo caso che mano lava mano, che tutto sia lecito che non esiste morale ne' regole.
Nel secondo caso che l'unica soluzione sia darla a destra e manca senza andare troppo per il sottile.
Se questi sono gli esempi che danno i nostri governati perche' noi, semplici cittadini, dovremo essere virtuosi nel nostro ambito e comportarci bene?
E' legittimo e giusto per un padre aiutare un figlio ma e' suo dovere, di padre, anche insegnargli che esistono delle regole, una morale, delle strade pulite da seguire.
Mio padre, quando a 17 anni terminai la scuola porfessionale, mi lascio' a casa una settimana poi, una mattina, si prese mezza giornata di permesso e mi porto' a cercare lavoro.
Altri tempi, lo trovammo in una mattinata, come apprendista in una tipografia.
Nei giorni che seguirono passo' il tempo spiegandomi quali erano i miei obblighi e come dovevo comportarmi sul posto di lavoro.
Insegnamenti che non ho mai dimenticato.
Non mi ha mai parlato di scorciatoie, amici degli amici e sistemi per fottere il prossimo.
Ma forse parlo di un passato che oggi non esiste piu'.
Ieri ho passato la giornata ad Augusta Taurinorum.
Ho fatto un colloquio per la stagione ad un cubanito, un blanquito (ovviamente di centro Avana...) di 28 anni che e' qua' da 10.
Ragazzo in gamba che ha capito come funzionano le cose da noi e che potrei far lavorare.
Mi raccontava che ha lavorato, come animatore, al Ganas de Mar, un locale torinese dove puoi mangiare e poi ballare, il tutto nella finta cubania che puoi incontrare da questo lato del bloqueo.
Mi raccontava che Laritza Bacallao ha lavorato a Torino, in quel locale, per 5 anni.
Non lo sapevo.

 Risultati immagini per laritza bacallao que suenen los tambores

19 commenti:

  1. Povera Italia. Stefano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Almeno pare si sia dimesso. Merce rara

      Elimina
  2. Questa intervista è semplicemente surreale. Se non è falsa, allora la ragazza in questione vuole semplicemente gettare discredito su Castro. Basta consultare qualunque rapporto compilato da organizzazioni indipendenti per scoprire che (cito da wikipedia) "L'alimentazione minima di base è garantita gratuitamente dallo Stato a tutti i cittadini" e che "il tasso di malnutrizione è inferiore al 2,5%, il più basso di tutte le Americhe." Alla luce di ciò, appare evidente che l'affermazione secondo cui con uno stipendio cubano non si riesca a mangiare per più di una settimana sia ridicola e in malafede. su Prostituzione a Cuba: intervista verità a cura di Gordiano Lupi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ricordo all'autore di questo commento che ho spostato qua', e a tutti voi PER LA MILIONESIMA VOLTA che, esattamente come i giornali del giorno prima servono ad avvolgere il pesce, anche i commenti postati indietro oltre i 2 giorni NON VERRANNO LETTI DA NESSUNO.
      Anche se ot postate sempre sull'argomento corrente.
      Oye.....es pejor que hablar con una mata de platano....

      Elimina
    2. Povera Italia........ Cocotimba

      Elimina
  3. Ora si deve aprire una procedura contro tuttti i ministri ai lavori pubblici che lo hanno prceduto negli ultimi dieci anni, in cui gli appalti sono sempre stati assegnati, per decine di miliardi di euri, ai soliti Perrotti e C. O no? Perche' nessuno lo dice? - Cocotimba.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al di la' di questa cosa, assolutamente non attuabile, c'e' da chiedersi perche' non si dimettono anche alcuni sottosegretari PD inquisiti di nefandezze varie.

      Elimina
  4. Aston cambio volutamente discorso (ne ho, ne abbiamo le palle piene...di tali comportamenti...) tanto tra qualche anno saremo tutti a Cuba...

    fino 11 aprile alla Leica Galerie di Milano gran mostra Like a Rolling Stone...

    Rock foverer...fuck Lupi & C...

    Buon WE!!!

    Freccia

    RispondiElimina
  5. Fantastica mostra Freccia!

    Lo so che ne abbiamo le palle piene ma guai a farci scivolare tutto addosso, mai perdere la capacita' di indignarci.
    Non ci resta altro.

    RispondiElimina
  6. La splendida ha appena parlato con mammina...nonché mia suegra...dice che al noticiero cubano nei gg scorsi hanno dato notizia di un gruppo di imprenditori italiani che sarebbero a Cuba per investimenti vari...

    ?????

    Freccia

    RispondiElimina
  7. Infatti è il momento di muoversi

    RispondiElimina
  8. Parcheggio in aeroporto prenotato, hotel per dormire la notte pre volo prenotato, volo comprato, ma quando pinga arriva il 15 aprile per regressar en Cuba?
    Non ce la faccio piùùùùùùùù
    Scusate lo sfogo Milco ma sto sclerando, la cubanite torna a farsi sentire.

    RispondiElimina
  9. Ti manca poco. . .
    A me un po'più di 180 giorni. . . Ma poi vi saluto per mesi. . .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ne approfitto ora per ripartire, poi devo aspettare dicembre per ripartire, in estate col lavoro sono impegnato, e soprattutto non ho la quantità di ferie che ha un autonomo.

      Elimina
    2. Oggi l'autonomo, non stagionale, tutte quelle ferie non le ha....fidati

      Elimina
  10. Raul Castro a Usa, Cuba resta comunista "Obama rispetti il nostro sistema, non lo cambieremo".

    (ANSA) - WASHINGTON, 20 DIC - Raul Castro è grato a Barack Obama per "un nuovo capitolo" nei rapporti tra i due Paesi, ma ribadisce che L'Avana manterrà in vigore un sistema comunista.
    Cuba, ha detto oggi Castro in Parlamento, non abbandonerà i suoi principi socialisti: "Come non abbiamo mai chiesto agli Usa di cambiare il suo sistema politico, chiediamo rispetto per il nostro", ha sottolineato il presidente cubano, successore e fratello di Fidel.

    Milco tu ci credi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Raul, da sempre, vaneggia unio scenario cinese o vietnamita, il problema e' che ne' la Cina ne' il Vietnam hanno gli Yankee a 90 miglia.

      Elimina
  11. Escalation di arresti a Cuba dopo accordo con Usa. (cit. il Messaggero)

    L’ultimo arresto di massa è avvenuto domenica 15 marzo: quasi cento dissidenti sono stati fermati a Santiago di Cuba, e quindi incarcerati, mentre si stavano recando al Santuario della Vergine della Carità.
    Non è un fatto isolato secondo i leader della dissidenza dell’Avana: tre oppositori del regime di Castro hanno denunciato alla Commissione Interamericana dei Diritti Umani, con sede a Washington, che da quando le relazioni diplomatiche tra Cuba e Stati Uniti sono riprese si è stretta la morsa della dittatura sui cittadini critici nei confronti del governo. Gli arresti nelle ultime settimane, a partire dall’1 marzo, sarebbero stati “centinaia”, e “arbitrari”. I fermi di Santiago di Cuba sono solo l’ultimo episodio. Spesso si tratta di arresti di breve durata e intimidatori. Nelle carceri si trovano però attualmente numerosi giovani arrestati “per pericolosità sociale pre-delictiva”, un reato presente nel codice cubano e da sempre contestato dalle associazioni umanitarie.
    La denuncia è stata depositata da Sara Martha Fonseca, del movimento di opposizione delle Damas de Blanco, da un anno emigrata negli Usa, e da due attivisti del Directorio democratico Cubano, John Suarez e Janisset Rivero. Dall’annuncio del riavvicinamento tra le diplomazie di Washington e dell’Avana, spiega Rivero, “la repressione contro gli attivisti dei diritti umani e contro i cittadini in generale è continuata ed è stata anzi incrementata”. Secondo i dissidenti l’escalation sarebbe partita nell’ultimo anno e mezzo, il periodo in cui sarebbero iniziate le trattative segrete per la normalizzazione dei rapporti con gli Usa.
    Sara Fonseca racconta di essere scappata da Cuba nel gennaio del 2014 perché le veniva negata l’assistenza medica a causa della sua “posizione politica”. All’Avana gli arresti preventivi per pericolosità pre-delictiva sono stati applicati a molti giovani conducenti di bici-taxi e venditori ambulanti.

    Sabato 21 Marzo 2015, 14:10 - Ultimo aggiornamento: 18:05

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Li abbiamo visto i dissidenti cubani in Spagna invocare i sussidi....o le dame in bianco imboscare il grano.

      Elimina